GRECIA come lo ZAMBIA: NON paga il FMI e rinvia tutto a fine mese

Scritto il alle 09:14 da Danilo DT

tsipras-concessioniCrisi Grecia: il FMI accetta la proposta di Atene. Si pagherà il debito in scadenza oggi a fine mese. Ma Tsipras non aveva detto che il pagamento era possibile? Forse preferisce usare il denaro per stipendi e pensioni.

Mentre si resta in attesa di una decisione “forte” che possa risolvere il problema in modo “definitivo” (utopia, lo temo fortemente ma staremo a vedere) ecco che qualcosa si muove. O meglio, più che muoversi, possiamo dire che viene congelato. Mi riferisco al pagamento dovuto al FMI proprio oggi, un pagamento da 300 milioni di Euro che viene “spostato” a fine mese in concomitanza con altre scadenze.
La cosa non mi sorprende per nulla. Infatti proprio qualche giorno fa scrivevo di questa possibilità.
Il FMI accetta la proposta di Atene e quindi tutto rimandato a fine mese.
Quindi che si è fatto? Si è comprato tempo.

«In base a una decisione adottata dal comitato esecutivo alla fine degli anni ‘70, i paesi membri possono chiedere di accorpare pagamenti multipli che cadano nello stesso mese, a esclusione degli interessi», spiega il Fmi. L’obiettivo per cui fu presa la decisione, spiega ancora Washington, è «risolvere le difficoltà amministrative legate alla necessità di procedere a pagamenti multipli in un breve periodo». (Source)

Quindi va ancora a finire che Atene fa un piacere al FMI se li paga in ritardo.

Una storia che per la cronaca si era già vista in passato (metà ani ottanta, con lo Zambia). Uno scenario che addirittura aveva già anticipato recentemente Mario Draghi:

Su Atene, il banchiere romano ha ribadito la necessità che ci sia un “accordo solido” tra la Grecia e i suoi creditori e che tale intesa “crei crescita, che sia fiscalmente sostenibile e che affronti le fonti di instabilità finanziaria rimanenti”. Alla domanda, cosa succederebbe se non rispettasse il rimborso, Draghi ha detto che è già accaduto una volta a metà Anni 70 (in Zambia). L’opzione nel caso specifico potrebbe essere unire tutte e 4 le rate dovute all’Fmi per il mese di giugno in un solo pagamento da 1,6 miliardi di euro. (Source)

Intanto però le trattative vanno avanti. Da una parte, Tsipras si confronta con i colleghi di governo, assicurando però che non accetterà «proposte estreme» dai creditori.
Quindi cadono nel vuoto, ad esempio le richieste su aumento dell’Iva, progressivo surplus del bilancio, tagli alle pensioni e agli assegni familiari e di invalidità.
Ma quanto e come sono lontane le posizioni delle due controparti. Questa slide sintetizza bene i due schieramenti: Grecia contro i creditori.

grecia-atene-vs-troika-condizioni

Ma a dire il vero sembrava che i soldi per pagare il FMI, la Grecia li avesse trovati. Però quei soldi servono per la sussistenza ed ordinaria amministrazione, tra cui pagare stipendi e pensioni. Il compromesso raggiunto con il FMI aiuta non poco le casse di Atene che ovviamente sposta il problema in avanti e compra un po’ di tempo, in attesa di un qualcosa di più concreto all’interno di una farsa dove tutti vogliono l’accordo ma le parti sono sempre distanti.

Volere e non potere. Forse sarebbe meglio essere un pochino più realisti.

La Grecia “è pronta e vuole” un accordo con l’Europa, ma ha bisogno di speranza. Una speranza che deve arrivare dalla cancelliera tedesca Angela Merkel. Lo afferma il ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Intanto in serata (di giovedi 4 giugno) è previsto un colloquio telefonico tra il primo ministro, Alexis Tsipras, la cancelliera Angela Merkel e il presidente francese, Francois Hollande. (Source)

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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14 commenti Commenta
bano
Scritto il 5 giugno 2015 at 09:42

azzz sembra di essere al mercato di scampia (senza offesa )dove trovi i giocatori con il gioco delle tre carte, forza cerca la carta e sarai fortunato..

incredibile………. sembra che sia il fmi il debitore .

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paolo41
Scritto il 5 giugno 2015 at 12:16

i mercati sono senz’altro preoccupati degli effetti del Grexit e delle conseguenze che ne potrebbero derivare in altri paesi periferici.
Ma abbiamo provato a identificare gli effetti che potrebbe avere un ulteriore aiuto alla Grecia in termini di finanziamenti per superare la congiuntura attuale, ben sapendo che gli ellenici non hanno una struttura economica, fiscale e giuridica per rimettersi in piedi ed è noto a tutti che si tratta di una questione radicata negli anni e, diciamolo pure, non modificabile
Come potrebbero reagire altri paesi periferici che non nuotano nell’oro di fronte a eventuali favoritismi verso la Grecia ????? E l’immagine dell’EU non pensiamo che vada a ramengo, quando l’eventuale intervento esce dalla logica economica e assume la veste di un puro intervento “politico”????? Non è da considerare un altro fattore disgregativo dell’EU????
Si rafforza, a mio avviso, l’ipotesi di una suddivisione in breve lasso di tempo dell’area euro in due gruppi, quelli “bravi” e quelli “scarsi” e fra quest’ultimi abbiamo, come Italia, elevate chances di essere inclusi.

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lukeof
Scritto il 5 giugno 2015 at 12:37

I mercati non esistono :)

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pdf79
Scritto il 5 giugno 2015 at 13:30

Chiedo lumi a chiunque voglia rispondere, si parla spesso di euro1 e euro2, ma quale sarebbe la convenienza a uscire dall’euro per poi costituire un altra moneta sovranazionale? una volta usciti tanto vale fare tutto in casa propria e avere il controllo delle rotative.Grazie a chi fornisce risposta.

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lukeof
Scritto il 5 giugno 2015 at 13:37

pdf79@finanza,

Al di là di altre questione, detto con chiarezza, la forza di una moneta nello stato attuale non è determinata dalla “forza della sua economia” ma da quante transazioni economicbe e sopratutto finanziarie avvengono nella medesima.

Ergo ne consegue che (seguendo questa logica) il deprezzamento rispetto all’ipotetico Euro 1 sarebbe inferiore all’ipotetica “moneta nazionale” in quanto la “zona 2” dell’Euro comprendererebbe parecchie piazze finanziarie, a partire da Parigi per arrivare a Madrid e Milano.

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manuel.finanza
Scritto il 5 giugno 2015 at 13:46

a proposito dei prestiti gia da 2010 circolava nel web una storiella x la Grecia
E’ una giornata uggiosa in una piccola cittadina greca, piove e le strade sono deserte.
I tempi sono grami, tutti hanno debiti e vivono spartanamente.
Un giorno arriva un turista tedesco e si ferma in un piccolo alberghetto.
Dice al proprietario che vorrebbe vedere le camere e che forse si ferma per il pernottamento e mette sul bancone della ricezione una banconota da 100 euro come cauzione.
Il proprietario gli consegna alcune chiavi per la visione delle camere.
1. Quando il turista sale le scale, l’albergatore prende la banconota, corre dal suo vicino, il macellaio, e salda i suoi debiti.
2. Il macellaio prende i 100 euro e corre dal contadino per pagare il suo debito.
3. Il contadino prende i 100 euro e corre a pagare la fattura presso la Cooperativa agricola.
4. Qui il responsabile prende i 100 euro e corre alla bettola e paga la fattura delle sue consumazioni.
5. L’oste consegna la banconota ad una prostituta seduta al bancone del bar e salda così il suo debito per le prestazioni ricevute a credito.
6. La prostituta corre con i 100 euro al albergo e salda il conto per l’affitto della camera per lavorare.
7. L’albergatore rimette i 100 euro sul bancone della ricezione.

In quel momento il turista scende le scale, riprende i suoi soldi e se ne va dicendo che non gli piacciono le camere e lascia la città.

– Nessuno ha prodotto qualcosa
– Nessuno ha guadagnato qualcosa
– Tutti hanno liquidato i propri debiti e guardano al futuro con maggiore ottimismo

Ma il problema della Grecia e LA CORRUZIONE
da 40 anni il potere politico ha aproffitato dei prestiti per tornaconto proprio
e ha scambiato il voto ingrassando la pubblica amministrazione
il SIRIZA di Tsipras ha anche ministri di dottrina di Lenin e riammesso sindacalisti del pubblico
a i loro posti di prima e il suo credo si trova al opposto della CE

ma anche i creditori hanno la colpa…LA CORRUZIONE c era e ci sara nel futuro
e loro lo sapevano e lo sanno
Forse gli faceva comodo .Non prevedevano che un partito del 3% e adesso al comando
perche i Greci sono disperati e disorientati
il futuro della tragedia Greca e incerto

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kry
Scritto il 5 giugno 2015 at 17:38

manuel.finanza@finanza,

– Nessuno ha prodotto qualcosa
– Nessuno ha guadagnato qualcosa
– Tutti hanno liquidato i propri debiti e guardano al futuro con maggiore ottimismo
– E LE BANCHE NON PRENDONO NESSUN INTERESSE.
Infatti con molti debiti incagliati e incrociati tra loro basterebbe anche solo 1 MLD€ per ” SDEBITARE ” il sistema per decine di miliardi …. e ma questo non è d’interesse per le banche.

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gainhunter
Scritto il 5 giugno 2015 at 20:51

“richieste su aumento dell’Iva, progressivo surplus del bilancio, tagli alle pensioni e agli assegni familiari e di invalidità.”

Ma il problema della Grecia e degli altri paesi in crisi non era una questione di competitività?
Non mi sembra che i Greci possano diventare più competitivi aumentando l’iva e tagliando gli assegni per i figli e gli invalidi… In realtà la troika vuole solo prendere i soldi dove è più facile prenderli (ricorda qualcosa? forse i politici corrotti?), e diciamolo che lo stato Grecia ha pagato e deve pagare anche i debiti contratti (e ottenuti con estrema facilità/faciloneria) da banche private, non è mica tutto debito dovuto a pensioni generose del passato!

Non è strano che tra le richieste della troika non ci sono la lotta alla corruzione e all’evasione fiscale? Forse che indagando si scopre che parte dei debiti sono dovuti a corruzione proveniente dai paesi virtuosi?

P.S.: … senza togliere o sminuire le responsabilità della Grecia. Ma vedere le colpe (e la corruzione) solo da una parte è da orbi: la “Grecia” è corrotta, ma anche la troika lo è.

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pdf79
Scritto il 5 giugno 2015 at 20:53

lukeof@finanza,

Okay grazie mi convince come motivazione di lungo periodo, nel breve mi sembra dura mettersi d’accordo su un’altra moneta per area omogenea in tempi brevi, e come se uno viene sbattuto fuori dalla moglie di casa e per risolvere l’emergenza abitativa in fretta cerca di sposare subito un altra donna il giorno stesso.

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perplessa
Scritto il 9 giugno 2015 at 22:26

gainhunter,

perchè’ il contenuto della famosa lettera di Draghi eTrichet all’Italia era forse diverso? forse è il caso di ripassare il testo in italiano. http://www.corriere.it/economia/11_settembre_29/trichet_draghi_italiano_405e2be2-ea59-11e0-ae06-4da866778017.shtml non capisco perchè ci si continui a interrogare. vogliono semplicemente eliminare progressivamente il welfare europeo per traslare al sistema nord americano per cui i cittadini si paghino pensioni e sanità privatamente. chi? chi ha interesse economico e ideologico perchè questo avvenga, e usa i mezzi che ha a disposizione per realizzare il suo obiettivo incluso governi non eletti

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gainhunter
Scritto il 10 giugno 2015 at 08:00

perplessa@finanza,

Hai perfettamente ragione.
La mia era retorica per chi non l’ha ancora capito e vede solo da una parte. D’altronde, dovrebbero saperlo tutti che per uscire da una crisi nel sistema economico attuale (se è possibile), quando non spende il privato deve spendere il pubblico, e quindi è normale e perfettamente giustificato che lo stato vada in deficit, e allora se la troika o la bce puntano nella direzione opposta vuol dire che l’obiettivo è un altro.

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paolo41
Scritto il 10 giugno 2015 at 12:06

gainhunter,

perplessa@finanza,

mi sembra un po’ esagerata l’ipotesi di un piano di attacco al welfare per sistemare i conti. Che ci sia una cattiva gestione delle pensioni e dell’assistenza medica con enormi sprechi è innegabile, ma di lì a pensare di privatizzare il tutto mi sembra improbabile. Se ci concentriamo sulle malefatte che ormai leggiamo giornalmente direi che c’è ancora TANTA CARNE da portare a casa.
A Roma, ormai divenuta la capitale del sistema mafioso, tanto per portare alcuni recenti esempi, il servizio pubblico dei trasporti è il più negativo d’Italia in termini di costi e di qualità del servizio; per contrapposto in alcune città del centro e del nord tali servizi sono stati privatizzati o dati in concessione a privati ed hanno profitti e ottima qualità. Può essere una sciocchezza nel marasma generale, ma ci sono migliaia di casi su cui poter intervenire per riportare efficienza e ridurre le spese.
Ieri mi sono arrivati i moduli Tari: l’acconto richiesto è il 40% superiore a quanto ho pagato l’anno scorso in totale. Tale ammontare include anche il collegamento delle acque scure e delle acque chiare alle canalizzazioni principali; le prime fortunatamente funzionano, le seconde sono occluse e appena piove un po’ emergono tutte nelle strade. Sono due anni che faccio segnalazioni al comune, risultato zero. L’altra settimana, dai e dai ha ceduto la strada, si è aperta una piccola voragine.
Sono intervenuti i tecnici della manutenzione, erano in sei, uno lavorava e gli altri ….guardavano.
Hanno riempito la buca di asfalto catramato ostruendo del tutto lo scarico delle acque chiare!!!!!
E vivo a Viareggio una volta una perla del turismo, oggi sta diventando l’esempio del degrado, della delinquenza degli extracomunitari, con il comune commissariato per un debito abnorme dal quale non ci tireranno fuori neppure le draghe che cercano di tenere navigabile l’accesso al porto (anche questo commissariato per debiti e malefatte)
Siamo un paese di furbi e furbetti a cui permettiamo di diventare mascalzoni, educazione zero, senso dello stato meno che mai, i politici sono solo dei belligeranti continui peraltro su questioni insignificanti e difensori della cadrega e dei privilegi che si sono autoassegnati… e potrei continuare per un mese a scrivere delle nefandezze di questo paese.
Da questo misero quadro, senz’altro mal dipinto, a saltare alla vostra ipotesi ce ne corre; voglio dire ce ne abbiamo cose da mettere a posto prima di privatizzare pensioni e sanità.

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lukeof
Scritto il 10 giugno 2015 at 12:52

paolo41,

Terrei a rilevare che la questione o ipotetica “distinzione” tra “pubblico/privato” è totalmente irrilevante e fuorviante.
I servizi “privatizzati” producono utili esattamente con le stesse strutture e problemi dei “non privatizzati”, utilizzando soltanto l’aumento dei prezzi di servizi a monopolio.
Per dire, non so se qualcuno conosce il gestore delle Acque in Sardegna (alias Abbanoa) che è praticamente stato privatizzato e riesce perfino a far pagare delle bollette di acqua sui quantitativi GIA’ PAGATI utilizzando un algoritmo di incremento del costo del pregresso, autorizzato dal Ministero senza batter ciglio.
Una roba che definire anticostituzionale è riduttivo, eppure E’ TUTTO VERO.
Il problema non è se la struttura è pubblica o privata (non esiste nessuna differenza), ma come riesce a mungere il cittadino che non ha possibilità di alternative su monopoli naturali o de facto.

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gainhunter
Scritto il 10 giugno 2015 at 14:17

paolo41,

Questo sì, nessuno nega quello che non funziona, ma quello che interessa a quelli che spingono per privatizzare (= mettere le mani) tutto non è sistemare quello che non funziona, ma appunto “raspare” il più possibile (ESATTAMENTE come i furbetti e i politici), cioè, lo dico ancora più chiaro, la troika è esattamente della stessa pasta/merda che governa in Italia (e altrove). E questo è evidente nelle “riforme” che pretendono.
L’attacco al welfare non è per sistemare i conti, ma per metterci le mani. A loro non gliene frega niente di competitività e efficienza, vogliono infilarsi (o infilare i loro mandanti) nel business del futuro in un mondo di vecchi.
E concordo con Lukeof, è falso che pubblico = male e privato = bene, se c’è trasparenza e regole chiare. Come vediamo il pessimo della gestione pubblica negli affari di casa nostra, abbiamo anche visto il pessimo della finanza privata in questa crisi.

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