Il grande bluff di Troika e Grecia (prima del prossimo haircut)

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Non voglio annoiare più di tanto sull’argomento “Crisi Grecia“. Ma quando certe incongruenze vengono a galla mi torna difficile non segnalare le “stranezze” di questo mercato.
Nelle scorse settimane avevamo parlato del curioso successo del bond greco di nuova emissione e del clamoroso rally dei bond di Atene. E mi domandavo…sarà vera gloria? In altri termini, dire che la Grecia è uscita dalla crisi ed è ripartita è un eufemismo. Basta andare ad Atene, fare un giro per la città e chiedere ad un po’ di gente come stanno le cose. Loro vi diranno come la crisi sia PRESENTISSIMA, oggi più di ieri.

La Grecia però ha fatto grandi sforzi, questo bisogna ammetterlo. Ma sono proprio quelli sforzi che NON dobbiamo accettare e che NON possiamo permetterci. Il motivo è semplice. Tagliare la spesa in questo modo così devastante ti porta ad avere un surplus, come è avvenuto per la Grecia, ma ti distrugge l’economia.

E leggendo cosa ci raccontano i giornali su quanto detto dalla Troika mi fa venire il dubbio che si sono bevuti tutti il cervello. O forse è un sapiente teatrino montato ad arte che il mondo dei risparmiatori come spettatori. Ma il finale non potrà certo essere a lieto fine.

Intanto, come detto, arriva l’avanzo primario e quindi, conseguenza, gli aiuti. Ma ovviamente ora iniziano i problemi. Perché l’avanzo è figlio di una politica di bilancio paurosa voluta dalla Troika che ha distrutto TUTTO. Tutto quello che poteva essere un tessuto economico valido. E sorprende non poco, infatti, che, come ricordavo ieri, il tutto avviene proprio quando la Grecia macina nuovi record assoluti sul debito pubblico. Strano vero?

 

Debito a parte, ecco le lodi dell’UE per la Grecia: avanti così che andate bene! Peccato che i nodi vengono al pettine, pian pianino… Ora mancano 2 miliardi alle banche…

La Grecia ha compiuto, sebbene con qualche ritardo sulla tabella di marcia, progressi significativi dall’ultima analisi di luglio 2013, tanto da superare le aspettative sull’avanzo primario, arrivato a toccare lo 0,8% del Pil, pari a 1,5 miliardi di euro.

Quanto al programma di aiuti, la Commissione evidenzia che prosegue secondo i piani e quindi le tranche di aiuti saranno versate come stabilito, cioè 6,3 miliardi di euro ad aprile, un miliardo a giugno e uno a luglio.

Ma il programma di salvataggio dovrà essere integrato da un’ulteriore somma di 2 miliardi di euro per la fine di agosto. Due miliardi di euro che potrebbero arrivare dalle banche greche, che hanno ricevuto un bond da 5,2 miliardi di euro chiamato Pillar I, emesso nel 2009. o al 177%, con una serie di misure supplementari, è previsto scendere al 125% nel 2020 e al 112% nel 2022. (…) Nessun commento sulla necessità di operare un secondo haircut sul debito o varare un terzo piano di aiuti (dopo i due precdenti per 240 miliardi di euro), magari sotto forma di allungamento dei termini per il pagamento dei debiti o ad una riduzione dei tassi di interesse oggi al 2,7% di media. Materia questa su cui stanno lavorando gli Stati membri, l’Fmi e la Bce. (IS24H) 

No, forse non avete letto bene, e allora ve lo ripeto… NESSUN COMMENTO SU UN NUOVO POSSIBILE HAIRCUT. Che sta diventando condizione necessaria per limitare il debito pubblico. Ma vi rendete conto? Lodi alla Grecia e poi la porteranno ad un haircut che massacrerà nuovamente i creditori. E la gente dà fiducia alla Grecia e a queste istituzioni? Sono dei filibustieri senza precedenti. Ci prendono tutti in giro!

Guardate questo grafico: fotografa perfettamente il momento economico e la forza dell’economia greca. I NPF (sofferenze) delle banche elleniche, ben oltre il 30% ed in continua ascesa. Occorre aggiungere altro?

Vabbè…è sabato, devo aver la forza di staccare e di liberare la metne da questi cattivi pensieri.

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Commenti (n° 19)Commenta

  1. idleproc scrive:

    Ne discutevi già all’inizio della crisi greca, quando con poco… si sarebbe potuto evitare il disastro sociale e la demolizione del loro sistema economico.
    Questi sono pazzi, sembra che vogliano a tutti i costi innescare una reazione sociale e di massa a catena in tutta europa, cosa pensano? Di controllarla? Di controllarne la direzione?
    Sono gli stessi che dicevano e sostengono (pochi giorni fa in un dibattito demenziale) che l’europa si creerà sulla spinta di shock.
    Devono aver mutuato la tattica dallo shock and awe miltare che va bene solo per conquistare una postazione ma non per la vittoria politica come già dimostrato nei recenti e meno recenti trascorsi.
    Sono aspetti demenziali difficili da qualificare con aggettivi.
    Deve essere come quella faccenda degli Dei che tolgono la ragione…

  2. idleproc@finanza,

    Non potrebbero avere in mente, per sedare le inevitabili sociali, un “nuovo ordine”?? Un sistema dittatoriale…?
    Un “Governissimo” di leader europei (i soliti 4 o 5) sotto l’egida del Parlamento e con l’appoggio della BCE che amministra la liquiditá mediante la nuova Unione Bancaria?
    Fantapolitica? Speriamo…

  3. draziz@finanza,

    …le inevitabili rivolte sociali…

  4. [email protected] scrive:

    Ma di che diavolo stai parlando, primo l’haircut riguardante i creditori privati è stato solo uno ed è avvenuto a marzo 2012. La seconda operazione invece è stato un buyback su base volontaria avvenuto a fine 2012 che ha sortito un ulteriore solievo per il debito in mano privata ora ridotto a circa 30 mld. L’allungamento scadenze con riduzione tassi d’interesse riguarda il debito di 240 mld di euro erogato dalla troika (le trance) e non hanno nulla a che vedere con il debito in mano privata e se dovesse essere applicato sarebbe la soluzione definitiva al problema debito della Grecia. Altro che informazione indipendente. Anche qui stesse stupidaggini che si riportano sui giornali comuni.

  5. idleproc@finanza,

    Bel commento, mi chiedo chi è che sta comprando andando incontro ad un quasi certo haircut ?

  6. [email protected] scrive:

    Comprano proprio perchè non ci sará alcun haircut ma verrá solo allungata la scadenza, con riduzione tassi d’interesse, del debito in mano alla troika (circa 240 mld) che non ha nulla a che fare con i titoli di stato in circolazione acquistati dagli investitori. Anzi non appena sará applicata tale soluzione i titoli di stato greci faranno il balzo finale verso i massimi e lo spread della grecia raggiungerá quello degli altri paesi del sud europa.

    • Ok, se lo dici tu allora ci fidiamo! ;-)
      Io mi baso su mie valutazioni personali che quindi sono assolutamente discutibili! Mica ho la verità assoluta. Poi se tu credi che lo spread tra bond greci e bund va a 100 bp, allora compra a piene mani ancora oggi. Ti farai i soldi!

  7. idleproc scrive:

    Al momento mi tengo su di una posizione difensiva short sul mercato degli schiavi e seguo il trend.
    Sono però long sulle ghigliottine.

  8. Uhhhh che bei commenti sulla spread. Qualcuno allora riesce a spiegarmi come mai noi veleggiamo ancora oltre 160 mentre la francia a meno di 50 mentre……. – Il saldo della bilancia dei pagamenti annuo veleggiava nel 2011 su un passivo di 60 miliardi (circa il 4% del PIL), oggi su un attivo annuo di 20 miliardi (circa l’1,3% del PIL)
    - Il miglioramento e’ stato significativo nel 2012 (a causa della distruzione della domanda interna causato dalla crisi europea e dalle misure di incremento della tassazione introdotte dal governo Monti, che hanno fatto crollare le importazioni), mentre meno rilevante nel 2013. ### Grazie in anticipo per le eventuali delucidazioni. Ciao.

  9. idleproc scrive:

    I cugini se ne sbattono dell’europa quando devono fare gli interessi nazionali o credono di farli, questo è il denominatore comune storico di tutto l’apparato politico e burocratico pubblico delle rane.
    I burocrati hanno un’università per conto loro che trasmette anche una coscienza comune dell’interesse nazionale e d’élite nel senso proprio del termine, da noi invece vige quella dell’assalto alla diligenza e delle mangiatoie di partito e delle lobby con selezione a rovescio.
    Anche l’estrema sinistra, sotosotto, da loro, si porta dietro una forte identità nazionale.
    I singoli o i gruppi da noi, sparsi a macchie di leopardo non possono ormai fare più nulla.
    Quando l’apparato pubbilco diventa un mercato levantino a tutti i livelli, non serve più a nulla visto che lo scopo dovrebbe essere di garantire poche regole chiare e uguali per tutti e l’intervento esecutivo per servizi e attività economica sulla “Res Publica” neutrali.
    Alcuni leggi sui “premi” di produttività e altro hanno solo aggravato il “mercato”, favorito la creazione di bande e la corruzione.
    Basta guardare la nostra produzione di cosiddette leggi con rimandi ad altre, codicilli, modifica di parole, del tutto incomprensibili per il cittadino comune e pertanto sostanzialmente anticostituzionali ma tranquillamente “gestibili” e utilizzabili per far passare sottotraccia il “Bidone”.
    Hanno superato i limiti, sono “andati oltre” con la new age che aggiunge l’ignoranza dell’italiano e dei termini giuridici alla malafede, oggi come oggi confondono anche gli specialisti.
    In sintesi non è solo un problema “finanziario”.
    Le leggi sono diventate come l’oracolo della Sibilla, in futuro interpreteremo le interiora.
    Troppe leggi fatte in questo modo = nessuna legge = “garanzie” solo per pochi = vale la legge del più forte non solo economicamente ma nella gestione mafiosa e clientelare del potere.
    Non sono un esterofilo ma allo stato attuale se dovessi scommettere sulla potenzialità “per tirarsene fuori”, scommetto sui cugini.

  10. idleproc@finanza,

    Grazie. Ciao.

  11. tommy271 scrive:

    <a href="mailto:giuse1928@borse.it">giuse1928@borse.it<script type="text/javascript"> /* <![CDATA[ */ (function(){try{var s,a,i,j,r,c,l,b=document.getElementsByTagName("script");l=b[b.length-1].previousSibling;a=l.getAttribute('data-cfemail');if(a){s='';r=parseInt(a.substr(0,2),16);for(j=2;a.length-j;j+=2){c=parseInt(a.substr(j,2),16)^r;s+=String.fromCharCode(c);}s=document.createTextNode(s);l.parentNode.replaceChild(s,l);}}catch(e){}})(); /* ]]> */ </script></a>:
    Comprano proprio perchè non ci sará alcun haircut ma verrá solo allungata la scadenza, con riduzione tassi d’interesse, del debito in mano alla troika (circa 240 mld) che non ha nulla a che fare con i titoli di stato in circolazione acquistati dagli investitori. Anzi non appena sará applicata tale soluzione i titoli di stato greci faranno il balzo finale verso i massimi e lo spread della grecia raggiungerá quello degli altri paesi del sud europa.

    Esatto.
    L’haircut di cui si parla sui tavoli tecnici dell’EWG è un calo dei tassi sui prestiti della Troika ed un allungamento delle scadenzae da 30 a 50 anni.
    La discussione a livello di Eurogruppo, proseguirà dopo l’estate.
    Le incognite restano quelle politiche legate al voto di maggio (europee e locali).
    E’ piuttosto evidente che una vittoria di Syriza peserà nelle discussioni sulla “sostenibilità” del debito.

    Per il momento i greci respingono un nuovo piano di aiuti, cercando una via di uscita con il ritorno sui mercati del debito.
    Ma sarà piuttosto complesso, nonostante il buon risultato del recente quinquennale (di cui, forse, ci sarà una riapertura per un’altro miliardo).

    La discussione sui tavoli dell’Euroworkingroup è se il tasso da applicarsi sia definito in variabile (come è attualmente) oppure fisso.
    Una decisione fondamentale.

  12. gainhunter scrive:
  13. gainhunter:
    kry@finanza,

    SNB?

    Ciao, mi spiace non ci arrivo. Cosa vuol dire?

  14. Peraltro il famoso “avanzo primario” vantato dalla Grecia sembra essere un trucco contabile di bassissimo livello, ovvero ottenuto NON pagando i fornitori della PA greca

    http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2014/4/28/DALLA-GRECIA-Deliolanes-cosi-il-Governo-vuol-nascondere-i-nuovi-trucchi-sul-bilancio/494423/

  15. tommy271 scrive:

    lukeof@finanza,

    Nessun trucco contabile. Deliolanes sbaglia …
    La maggior parte dell’avanzo primario è stato effettuato grazie agli utili derivanti dai titoli greci tenuti in pancia dalle varie banche centrali dell’Eurozona… e girati poi alla banca di Atene.
    Comunque le stime, nel 2013, erano per un sostanziale pareggio … mentre invece c’è stato un plus.

  16. gainhunter scrive:

    kry@finanza,

    http://www.ilgrandebluff.info/2012/09/la-banca-centrale-svizzera-con-il-suo.html

    Articolo datato, il “?” sta per “chissà com’è la situazione adesso”
    In sintesi: dal 2011 per tenere il cap a 1.20 sul franco la SNB si è messa a comprare titoli euro core; gli spread It/Fr e Fr/De si spiegano in parte così.

  17. gainhunter,

    Grazie, ricordavo che la sigla era la banca centrale svizzera, ricordavo anche che per la parità comprava titoli di stato euro ma non ci sarei mai arrivato che potevano anche ” stabilire uno spred”. CIAO.

  18. DT & FRIENDS,

    conoscendo aSSai bene le “correnti” … vado contro corrente – come SEMPRE, infatti: eSSendo allenato! – … Vi chiedo:

    siete co-SI’ “si-CURI” che la Spagna sia “meSSa” meglio della Grecia?!?

    L’hanno TOTALMENTE DE-PU-R_A_T_A – la Grecia … EhEH!

    Bud-ka + Gibil-isco = Gibil-TERRA

    1- Bank of Greece (BoG), “2013 stress test of the Greek banking sector” – [March 6, 2014]

    http://www.bankofgreece.gr/BoGAttachments/2013%20Stress%20test%20of%20the%20Greek%20banking%20sector.pdf

    BlackRock (Financial Management), “Project Aura (prepared for the Bank of Greece): asset quality review and credit loss projection methodology” – [March 5, 2014]

    http://www.bankofgreece.gr/BogEkdoseis/Asset%20Quality%20Review%20and%20Credit%20Loss%20Projection%20Methodology%20-%20Prepared%20for%20the%20Bank%20of%20Greece%20-%20BlackRock%20Solutions.pdf

    2- N. Chountis (European Parliament), “Impasse over the Blackrock report on the recapitalisation of Greek banks” – [March 31, 2014]

    http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2014-003957&format=XML&language=EN

    3- Premiere franchise in Greece by loans, deposits and footprint – [April 3, 2014]

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