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Il Buono, Il Brutto ed il Cattivo (della finanza)

Scritto il alle 08:30 da Danilo DT

dodd-frank-act

50 anni. Questo è il tempo che è passato dal grande classico di Sergio Leone, forse il film western più celebre della storia del cinema, con una colonna sonora indimenticabile ed attori che hanno saputo segnare un’eopca, rimanendo oggi delle vere icone del cinema.

6 anni. Solo sei anni sono passati da quella normativa che “finalmente” ha provato a regolamentare il mondo della finanza, dopo che è stato messo alla prova duramente dalla vicenda “subprime” che ha portato al fallimento Lehman Brothers e che ha trasformato quello che era diventato un Old Wild West finanziario in un mondo quantomeno più ordinato, anche se anni luce dalla perfezione. 6 anni fa entra in vigore la Dodd Frank Act.

2016.
Elezioni americane.
Vince Trump. Tra le tante cose dette, ci rimane impressa la volontà di “cestinare” la Dodd Frank Act, liberalizzando maggiormente il mercato, e magari concedendo una normativa più “leggera”.
Si creano i presupposti di tornare al Selvaggio West della finanza.

dodd-frankIl Buono

Il ruolo del buono dobbiamo darlo per forza proprio alla Dodd Frank Act.
In rapida sintesi, la riforma di Wall Street nota come Dodd-Frank Act è un complesso intervento voluto dall’amministrazione di Barack Obama per promuovere una più stretta e completa regolazione della finanza statunitense incentivando al tempo stesso una tutela dei consumatori e del sistema economico statunitensi. La riforma ha il compito di proteggere i consumatori tramite il monitoraggio e la regolazione dei settori delle carte di credito, di debito e dei mutui immobiliari. Gli obiettivi dichiarati sono quello di scongiurare la creazione di nuove bolle, come quella che ha portato alla crisi dei mutui subprime, e quello di evitare l’accumulo di un eccesso di rischio da parte dei contribuenti americani, promuovendo una maggiore trasparenza su diversi mercati finanziari. Un altro obiettivo dichiarato, ma non ancora realizzato, è stato quello del bando del trading proprietario, ossia della cosiddetta Volcker Rule, che si propone di evitare che le banche commerciali utilizzino i depositi dei propri clienti per fare trading sui mercati finanziari compiendo operazioni rischiose. Un altro campo di intervento del Dodd-Frank Act è stato quello dei derivati. Questi strumenti finanziari sono stati chiamati in causa in tutte le maggiori crisi degli ultimi anni, ma rimangono ancora oggi assai spesso fuori dai monitor dei maggiori enti regolatori del mondo. La nuova riforma di Wall Street si è proposta di intervenire sul campo degli swap Over the counter (ossia non regolamentati) attribuendo delle specifiche aree di intervento alla SEC e alla CFTC (Commodity Futures Trading Commission). La prima è incaricata di sorvegliare i “security-based swap”, ossia i contratti di “scambio” più semplici basati su un singolo titolo, finanziamento o su una base molto ristretta di titoli o di eventi da monitorare. Alla Commodity Futures Trading Commission spetta invece il compito di monitorare tutti gli altri swap. L’attenzione riservata a questi strumenti deriva anche dal fatto che nei momenti di maggiore tensione sui mercati le forti oscillazioni dei credit default swap, ossia delle assicurazioni contro il fallimento di determinati emittenti tra i quali anche gli stati sovrani, hanno aumentato l’instabilità dei mercati senza peraltro dimostrare una adeguata trasparenza sui movimenti reali di titoli. (Source) 

dodd-frank-scheda-rule-act

Questa slide sintetizza bene il ruolo ed il peso specifico di questa riforma. Inutile dirlo che questa legge ha infastidito NON POCO il sistema finanziario, alias le grandi banche USA, più tutte le lobby che hanno fatto della speculazione il più redditizio dei business.
Benissimo, tutto questo, sappiatelo, potrebbe scomparire.

Janet-Yellen-smile-Ap.jpgIl Brutto ( o meglio, la Brutta)

Quando meno te l’aspetti, ecco che ti arriva il commento che non ti aspetti, da parte di quella che ti è sempre sembrata debole e che invece, per una volta, tira fuori gli artigli. Janet Yellen, presidente della FED che vuole mantenere l’indipendenza della banca centrale USA e che va contro alla distruzione del Dodd Frank Act.

La Dodd-Frank Act, la riforma della finanza varata dal presidente uscente Barack Obama dopo la crisi del 2008, «ha molti aspetti positivi» e non sarebbe opportuno «portare indietro le lancette della regolamentazione finanziaria». Lo ha detto la presidente della Federal Reserve Janet Yellen durante la testimonianza davanti alla Commissione economica congiunta del Congresso, sottolineando che «si dovrebbe essere felici che ora il sistema finanziario è più sicuro e poggia su basi più solide».
La numero uno della Fed ha così risposto a chi le chiedeva un commento sul fatto che il presidente eletto Donald Trump ha più volte criticato la riforma e anticipato che una volta entrato alla Casa Bianca si impegnerà per rivederne varie parti. In particolare, ha detto Yellen, «non sarebbe opportuno tornare ai precedenti standard sui mutui che hanno portato alla crisi». (…) (Source) 

Inutile dirlo, ma condivido pienamente il discorso della Yellen. Non condivido la sua diplomazia, ma di certo lei non poteva esporsi diversamente. Abolire la Dodd Frank significherebbe tornare all’era pre-Lehman, con tutto quello che comporta. E signori, io non ci sto, perché quel periodo l’ho vissuto in diretta e chi nel 2008 mi seguiva, sa che la crisi subprime l’abbiamo ampiamente anticipata nei nostri discorsi perché la mancata regolamentazione aveva generato, all’interno delle falle normative, delle voragini incolmabili dove si erano insinuate la speculazione e la mente criminale della finanza derivata fine solo a se stessa con intenti distruttivi per il sistema (e per questo criminale, in quanto sapevano che stavano facendo e se ne fregavano di cosa comportava). Nel nostro piccolo vi ricordo solo una storia che è ancora figlia di quegli anni. Si chiama MPS. Guardate dove è finita, grazie ad Alexandra…(ovvio che poi li magamente ciha messo anche del suo…

donald-trump-presidente-usaIl cattivo

Può solo essere lui, Donald Trump. Ancora non è chiaro cosa farà e cosa potrà fare. Certo è che l’idea di distruggere cosa cercava di regolamentare inquieta. Per carità, potrebbe fare delle cose diverse, ma…ma…se poi mi mette come capo delle finanze un personaggio come Dimon di JP Morgan (come si vocifera), alloro che succederà? Semplice. Ci faranno vedere una normativa diversa, che sulla carta sarà ancora più tutelante, ma che in realtà sarà creata proprio per muoversi all’interno di quelle falle dove le grandi banche d’affari sanno sguazzare e fare miliardi di dollari.
E’ cambiato tutto per cambiare niente, alla fine.

Il triello

E’ la scena finale del film. Ve la posso solo riproporre perché rappresnta la storia, proprio come è storia quanto sta accadendo negli USA in queste ultime settimane.
Mi fermo qui ma penso che i messaggio, alla fine, vi sia arrivato…

Riproduzione riservata

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Danilo DT

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1 commento Commenta
pecunia
Scritto il 18 novembre 2016 at 11:17

grazie per il chiarimento/spiegazione circa il Dodd Franck Act.

concordo su Mrs Yellen. Ieri l’ho ascoltata e mi è, finalmente, piaciuta moltissimo.
per il resto non si può che stare a vedere

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