I dati macro di oggi

Scritto il alle 17:53 da mattacchiuz

Mercato spumeggiante oggi venerdì primo luglio. A promuovere questa nuova festa è stato stavolta l’ISM manifatturiero che ha permesso di trascurare gli ancora disastrosi dati del settore delle costruzioni e ha eclissato il nuovo incremento nel numero complessivo di persone che negli States mangiano grazie ai food stamp. Ma procediamo con ordine.

ISM manifatturiero

Prima di sottoporvi i numeri vorrei che vi prendeste 2 minuti per leggere le risposte che i direttori di acquisto hanno dato ai relatori del report. Riporterò tutte quelle presenti nel testo del documento, non quelle che voglio io…

“Continuiamo a vedere l’inflazione, anche se a un tasso ridotto [rispetto] ai mesi prima.” (Prodotti chimici)
“Lieve rallentamento negli affari in entrambi i mercati nazionali e internazionali, anche se ancora al di sopra del medesimo periodo di un anno fa.” (Apparecchiature elettriche, elettrodomestici e componenti)

“Il terremoto e le questioni connesse al Giappone hanno causato scarsità di alcune attrezzature automobilistiche, la produzione automobilistica ha subito un impatto negativo a livello globale”.(Prodotti in metallo)
“Le vendite continuano ad essere più forte del previsto, sia attraverso i canali retail che industriale. I costi dei materiali sono sicuramente in aumento e ciò imporrà di trasferire gli aumenti ai clienti finali.” (Prodotti)
“Gli alti costi delle materie prime continuano ad essere preoccupanti.” (Prodotti alimentari, bevande e tabacco)
“Gli affari vanno ancora su e giù, senza alcun potenziale di crescita reale per noi, attendiamo il rimbalzo del mercato immobiliare.” (Mobili e Prodotti Correlati)
“I clienti continuano ad essere cauti con i loro acquisti. I prezzi delle parti in plastica e metallo continuano a salire”. (Macchine)

Non sembra che venga descritta una situazione proprio rosea. E infatti, trasformando queste dichiarazioni nei numeri che poi compongono il report, si inverte tutto e viene invece evidenziata una crescita complessiva. Pertanto, se queste le dichiarazioni degli schizzofrenici manager, sotto i numeri:

Fortunatamente cresce praticamente tutto o quasi.

Una lettura del PMI superiore al 42.5% indica generalmente una espansione dell’economia complessiva. Dallo studio delle passate serie, si deduce che “visto che mediamente il PMI tra gennaio e giungo vale 58.8% ad un simile valore corrisponderebbe una crescita del PIL reale del 5.7% annuo. In aggiunta, il valore di giugno ( 55.3% ) indicherebbe un PIL pari al 4.5%”

Queste le dichiarazioni presenti sul report, quindi amici miei aspettatevi una crescita dell’economia reale tra il 4% e il 6% per fine anno. Di meglio davvero non si può fare.

Spese per le costruzioni

A maggio i dati disponibili fino a oggi indicavano che erano state avviati il 3.5% di cantieri in più rispetto al mese passato ed erano state completate lo 0.4% residenze in più.

Infatti, nel report di oggi sulle spese per le costruzioni si quantifica anche questo miglioramento registrando un -2.11% nelle spese per l’edilizia abitativa. Anche i direttori degli acquisti in quel settore paiono d’accordo sulla continua contrazione del mercato.

Complessivamente, le spese per le costruzioni sono diminuite di 4.37 miliardi su base annua e destagionalizzata, portando la serie storica al settembre 1999.

Purtroppo mancano i dati per il settore pubblico del 1999, ma i confronti sono comunque validi almeno a livello di totale. La ripresa anche per questo trainante aspetto dell’economia di un paese non può essere che dietro l’angolo.

Food Stamp

44 milioni 647 mila 861 SFIGATI scansafatiche. In aprile, il numero di persone che godevano del supporto governativo per procurarsi la dose di cibo quotidiano senza rinunciare all’ipad e alla tv 3d è incrementato di 60 mila 533 anime. Fortunatamente quei mesi erano stati propizi per il mercato del lavoro. E si vede!

Gli hanno abbassato pure la paga mensile a poco più di 133 dollari. Faranno dei gran banchetti.

Per finire la confidenza dell’università del Michigan. Scende da 72 a 71.5 mentre si aspettavano 71.8. Questi americani sono davvero granitici nella speranza di un mondo migliore, che secondo invece i direttori d’acquisto, c’è già!

Mattacchiuz

Nel frattempo ha chiuso i battenti il governo del Minnesota per una questione di debiti. 5 miliardi o giù di li.

22 mila persone lasciate a casa. Sarà ovviamente una questione provvisoria, una specie di vaccanza non programmata.

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1 commento Commenta
mattacchiuz
Scritto il 1 luglio 2011 at 18:03

BOTTOM LINE: The ISM beats expectations and rises in June. The details of the report, however, were weaker than the headline as more than half of the headline increase was due to an increase in inventories

The Institute for Supply Management (ISM) rises unexpectedly in June, up 1.8 points to 55.3. As the median forecast and ourselves had looked for a decline, this is clearly an encouraging upside surprise. The composition of the report, however, was on the weaker side. Specifically, a sharp increase in the inventories index (from 48.7 to 54.1) explained 1.1 points of the 1.8 increase in the headline index. If anything, an increase in inventories is a negative for future activity. The remaining 0.7 point of the headline increase was due to small increases in new orders (by 0.6 point to 51.6), production (by 0.5 point to 54.5), supplier deliveries (0.6 point to 56.3) as well as a more sizable increase in employment (1.7 points to 59.9).

se la GS è pessimista, è ora di buttare tutti i soldi che si hanno in borsa!!

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