HOT NEWS: Italia stava per uscire dall’Euro

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Quando ho letto la notizia pensavo fosse la solita boutade dell’anti Euro di turno. Poi quando ho letto meglio mi sono dovuto ricredere.
Silvio Berlusconi aveva avviato le trattative in sede europea per uscire dalla moneta unica. A rivelarlo è Hans-Werner Sinn, presidente dell’istituto di ricerca congiunturale tedesco, Ifo-Institut, durante il convegno economico “Fuehrungstreffen Wirtschaft 2013″ organizzato a Berlino dal quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”. Quella di Sinn è una voce autorevole, tanto che potremmo paragonare l’istituto da lui presieduto all’italiano Istat .

“Sappiamo – ha detto Sinn – che, nell’autunno 2011, l’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha avviato trattative per far uscire l’Italia dall’Euro”.

Intervenendo in un dibattito dedicato alla crisi europea e agli effetti sui paesi meridionali dell’Eurozona,

Ma c’è anche di peggio. Sinn ha aggiunto di “non sapere per quanto ancora l’Italia ce la farà a restare nell’Unione Europea: l’industria nel nord del paese sta morendo, i fallimenti delle imprese sono ormai alle stelle e la produzione industriale è in continuo calo“. La possibilità di un’uscita, forzata o voluta, “è sempre concreta per Francia, Grecia e Italia”, ha detto ancora il presidente di Ifo-Institut, sottolineando che, in ogni caso, il salvataggio di due paesi come la Francia e l’Italia, con un ammontare di crediti in percentuale del pil pari a quelli concessi alla Grecia, “ci costerebbe qualcosa come 4.500 miliardi di euro”.

Questo per farci capire una cosa. Sottobanco noi non possiamo nemmeno immaginare cosa hanno già deciso o cosa potranno decidere in futuro. Nel bene e nel male. E quindi bisogna essere pronti a tutto, in qualsiasi momento.

Ma tornando a quell’autunno di due anni fa, se il tentativo di Berlusconi di uscire dall’Euro c’è stato veramente, di certo non gli portò fortuna. È proprio in quel frangente che per l’ultimo governo guidato del Cavaliere tutto cominciò a precipitare. Lo spread iniziò a salire, già dall’estate, arrivando a toccare vette allarmanti e l’economia del Paese andava verso il collasso. L’esecutivo era sempre più logoro, tanto che l’11 novembre del 2011 il Cavaliere rassegnò le dimissioni. Fu quella l’anticamera della nascita del governo tecnico presieduto dall’ex commissario europeo Mario Monti.

C’è chi poi, in questi passaggi concitati, ha visto un complotto ai danni dell’allora premier. Non una persona qualunque, dato che stiamo parlando di Lorenzo Bini Smaghi, ex membro della Bce, la Banca centrale europea.

In un suo recente libro intitolato “Morire di austerità” (editrice Il Mulino), l’economista spiega come “la minaccia di uscita dall’Euro non sembra una strategia negoziale vantaggiosa (…). Non è un caso che le dimissioni (…) di Berlusconi siano avvenute dopo che l’ipotesi di uscita dall’Euro era stata ventilata in colloqui privati con i governi di altri paesi“. (Source)

A parte queste ultime note che trasformano la cosa in thriller con finale ad effetto, possiamo solo dire che …ci manca il morto e l’assassino… Ah no… Stanno per arrivare entrambi. Il morto è l’Italia e la sua economia, se non si fermerà l’assassino, ovvero un sistema dell’Eurozona che sara il vero killer per l’Italia, se non viene rivisto radicalmente. Non di sola austerity vive un’economia. E di sola austerity non può che morire…

Fonte: Radiocor-Reuters e HP

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Danilo DT

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Commenti (n° 30)Commenta

  1. La notizia è abbastanza estrema. Sinn è un noto antieuropeista. Però qualcosa sicuramente c’è stato…

  2. andrea4891 scrive:

    Danilo, tu scrivi che Berlusconi presentò le dimissioni, ma se non vado errato ci furono vari interventi del capo dello stato per spingerlo in quella direzione; non risulta un intervento diretto del presidente tipo quello di Scalfaro su Bossi nel ’94, ma non mi sembra peregrino ipotizzare che il presidente abbia prestato anche in quell’occasione un orecchio fin troppo benevolo a chi all’estero vuole un’Italia serva e questuante, non più in grado di competere

    se è vero che Berlusconi prese concretamente in considerazione già nel 2011 l’uscita dell’Italia dall’euro la cosa dimostrerebbe una sua insospettata lungimiranza economica e politica, e a mio avviso gli farebbe solo onore

    per quanto riguarda Sinn non ditemi che non vale quanto un Giovannini o un Golini, un Mastrapasqua o un Befera: basta con la tattica sinistra di tentare sempre di delegittimare chiunque vi dia fastidio :!: :!:

  3. Vincent Vega scrive:

    andrea4891@finanzaonline:

    se è vero che Berlusconi prese concretamente in considerazione già nel 2011 l’uscita dell’Italia dall’euro la cosa dimostrerebbe una sua insospettata lungimiranza economica e politica, e a mio avviso gli farebbe solo onore

    abbastanza, ma per fortuna non siamo usciti, in quel modo :roll:

    conferma anche la favola per cui governerebbe i media italici :lol:

  4. Nella caduta di Berlusconi c’è stata sia la volontà (non solo la sua) di uscire dall’euro, sia una faccenda geopolitica che ormai penso sia chiara a molti.
    Le vicende giudiziarie (meritate) sono state lo strumento.
    Come ciascuno sa, la Magistratura può essere usata come strumento del tutto inconsapevole, persegue i reati dei quali viene a conoscenza o sono messi a conoscenza.
    Il Berly ha fatto vari errori, il principale è stato quello di non mettere a conoscenza del popolo italiano quale era la situazione reale e i continui tentativi di trovare accordi (anche per interesse personale) con forze economiche che perseguivano la strategia opposta che è ancora l’attuale. Nella “crisi”, nel momento in cui c’è la decisione che cambia l’equilibrio e si decidono le sorti della battaglia ha sempre fatto prevalere l’interesse personale su quello dello Stato e del popolo italiano, calando sempre le brache di fronte al ricatto e al pericolo personale. Inoltre è un chiacchierone parecchio narcisista che parlava quando doveva stare zitto e non ha parlato quando avrebbe dovuto parlare. Non è stato uno statista e non lo sarà mai.

  5. Lorenzo Bini Smaghi è stato membro del Comitato esecutivo della Bce dal 2005 al 2011 e, quindi, è un insider… uno che le cose le conosce “dall’interno”… non uno di quelli che relata refero: parla per sentito dire.
    Nel suo libro “Morire di austerità”, a pagina 40, scrive: “… Non è un caso che le dimissioni del primo ministro greco Papandreou siano avvenute pochi giorni dopo il suo annuncio di tenere un referendum sull’euro… e che quelle del presidente del Consiglio italiano Berlusconi siano anch’esse avvenute dopo che l’ipotesi di uscita (dell’Italia) dall’euro era stata ventilata in colloqui privati con i governi degli altri paesi dell’euro.
    Qui siamo oltre il golpe… siamo alla negazione della sovranità nazionale, esattamente come si fa con qualsiasi colonia assoggettata al volere dei conquistadores…

  6. andrea4891@finanzaonline,

    Forse interpreto male. Non mi sembra che sinn sia merievole di elogi. http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/11/hans-werner-sinn-i-tassi-bassi-sono-un.html quando invece i tassi bassi sono l’ennesima prova della prevaricazione tedesca sul resto d’europa.

  7. giandino@finanzaonline,

    Qui siamo oltre il golpe… siamo alla negazione della sovranità nazionale, esattamente come si fa con qualsiasi colonia assoggettata al volere dei conquistadores…ed infatti è per questo che si chiama unione europea e non STATI UNITI d’ EUROPA.

  8. Resta cmq interessante valutare il fatto che proprio in quei giorni l’Italia era in preda ad un’ondata di speculazione. Quanto avrà pesato ciò che ho scritto sopra?
    Ribadisco, Sinn come dice giustamente GusBaratta non è un fulmine di guerra ed è molto da gossip. Però qualcosa sicuramente ai tempi è successo.

  9. Sinn è un apprezzato economista (e con lui tutto l’IFO).
    Ma è più famoso per le sue boutade …

  10. kry@finanza:
    giandino@finanzaonline,

    Qui siamo oltre il golpe… siamo alla negazione della sovranità nazionale, esattamente come si fa con qualsiasi colonia assoggettata al volere dei conquistadores…ed infatti è per questo che si chiama unione europea e non STATI UNITI d’ EUROPA.

    La sovranità nazionale è un valore assoluto?

  11. Danilo DT,

    Se poi pensi alla data delle dimissioni 11-11-11 mentre alle ore 11:11 un noto residente della capitale dell’occulto ha postato questo http://intermarketandmore.finanza.com/siderografo-bradley-2012-35954.html ……… ciao e buon fine settimana nonostante il tempaccio.

  12. dfumagalli scrive:

    kry@finanza:
    giandino@finanzaonline,

    Qui siamo oltre il golpe… siamo alla negazione della sovranità nazionale, esattamente come si fa con qualsiasi colonia assoggettata al volere dei conquistadores…ed infatti è per questo che si chiama unione europea e non STATI UNITI d’ EUROPA.

    La sovranità la abbiamo venduta. E giustamente chi l’ha comprata ora la esercita con pugno di ferro.

    Ma non ne vedete tutti i giorni gli effetti sulla vostra vita?

  13. dfumagalli scrive:

    “La possibilità di un’uscita, forzata o voluta, “è sempre concreta per Francia, Grecia e Italia”

    Non ha detto poco. In pratica senza Francia ed Italia, l’Europa è morta.

  14. dfumagalli@finanza,

    Stavo rispondendo
    tommy271@finanza,

    Non capisco il senso della domanda senza un proprio parere personale. Che confronto ne possiamo trarre. Personalmente la sovranità nazionale non la ritengo un valore assoluto come quasi tutto del resto. Trattandosi di valore(?) non vedo perchè svenderlo o regalarlo o rubarlo-
    tommy271@finanza,
    Sinn è un apprezzato economista (e con lui tutto l’IFO). Anche Berlusconi e tutta la classe politica è molto apprezzata lo dimostrano le elezioni ma sono più famosi per le putt… e ruberie.

  15. kry@finanza,

    Trattandosi di valore(?) non vedo perchè svenderlo o regalarlo o farcelo rubare.

  16. Concordo con Kry ma il golpe è precedente, non è stata una strategia di pochi anni.
    I compolotti non esistono, esistono strategie con aggiustamenti tattici di breve periodo.
    A parte che nell’euro non ci si doveva entrare il problema sono anche le regole dell’eurozona e dei trattati firmati che trattando problemi non riconducibili direttamente alla “politica estera”, sono fuori dalla sostanza della Costituzione e intaccano la Sovranità che è molto chiaro chi la detiene e non si possonno risolvere con referendum “consultivi” e senza dibattito politico reale al posto della pura propaganda.
    Inoltre sono state fatte cessioni di sovranità sostanziale ad organismi che non sono legittimati da una Costituzione approvata dai popoli europei.
    Quando fai una cosa del genere crei automaticamente una crisi istituzionale e di legittimità istituzionale a catena, parlamenti compresi.
    E’ giocare col fuoco e il fuoco si accende nei periodi di crisi.
    La conseguenza è creare una catena di golpe in successione, l’uno che seve a mantenere in piedi quello precedente e un’atmosfera politica in cui chi conta sono sempre meno e le decisioni vengono prese tutte sottobanco da gruppi e fuori dai meccanismi tradizionali della democrazia parlamentare. Vale per tutta europa.

    Senza andare lontano nel passato sui meccanismi reali che sono all’origine di una costruzione europea che non funziona volutamente come da progetto, non dimentichiamo il grande tema di cui non si parla: il trattato di libero scambio tra USA e la cosiddetta europa.
    E’ abbastanza ovvio che se si va avanti su questa strada con tutta o una parte dell’ex-europa, molto dovrà essere “allineato” tra le due sponde dell’Atlantico coi paesi interessati.
    Sarebbe molto stupido continuare a fare la cosa sottobanco lasciando fuori i popoli interessati e il convitato di pietra che sta a Est, che hanno tentato di isolare.
    Gestiscono e hanno gestito l’operazione come facessero delle OPA ostili organizzate a livello di condomini femminili.
    Per me, l’europa così come è e sta andando, è finita.
    Spero.

  17. andrea.mensa scrive:

    io non dubito affatto che il Berlusconi ci abbia provato …. l’unica cosa di cui dubito fortemente sono le motivazioni per le quali ci ha provato …… e queste gli fanno molto meno onore.

  18. Danilo DT,

    Resta anche il fatto che, per quanto sviluppato ed efficiente possa essere l’encefalo del Berlusca, certe idee o suggerimenti sono sicuramente pervenuti da alcuni suoi consiglieri o collaboratori, gente che di economia ne sa qualcosa…
    Gente capace di ragionare su tassi di cambio, M1, tassi dei titoli governativi eurozona e non solo, che magari ha pure avuto un incarico nel settore economia e finanze…
    Il Berlusca avrà poi valutato l’opportunità o meno di mettere in pratica tali consigli ma concordo con Idleproc sulla cazzata fatta nel non esporre dettagliatamente agli Italiani quale prospettiva li stesse aspettando.
    La sua manìa di protagonismo ha probabilmente “fregato” non solo lui…
    …ed anche Giandino, più sopra, mi ha tolto le parole di bocca…

  19. kry@finanza:
    Danilo DT,

    Se poi pensi alla data delle dimissioni 11-11-11 mentre alle ore 11:11 un noto residente della capitale dell’occulto ha postato questo http://intermarketandmore.finanza.com/siderografo-bradley-2012-35954.html ……… ciao e buon fine settimana nonostante il tempaccio.

    Presto aggiornamenti sull’argomento

  20. gainhunter scrive:

    1) La notizia sulle rivelazioni di Bini Smaghi è di due mesi fa, e l’articolo originale è questo: http://blogs.telegraph.co.uk/finance/ambroseevans-pritchard/100025507/italy-floated-plans-to-leave-euro-in-2011-says-ecb-insider/

    2) Se la fonte di Sinn è il libro di Bini Smaghi, non ha senso discutere dell’affidabilità di Sinn ma di quella di Bini Smaghi

    3) Se è vero che l’ipotesi uscita dall’euro si stava concretizzando nell’Autunno 2011, non è stata questa la causa dell’attacco speculativo ai btp

    4) Le motivazioni dell’attacco speculativo ai bond dei PIIGS (e non solo ai btp) secondo me è stata questa, e solo questa, come già detto altre volte: http://www.forbes.com/sites/afontevecchia/2011/07/21/rescuing-greece-through-a-selective-default-could-collapse-cds-markets/

    5) Il 05.11.2011 commentavo così:
    “La conseguenza delle misure di austerity che avremmo con un governo tecnico sarebbe il trasferimento della ricchezza dai cittadini italiani allo Stato (dopo che è già stata trasferita ricchezza dallo Stato a altri soggetti – vedi attacco speculativo di Luglio), quindi riduzione delle risorse per la crescita economica (investimenti e consumi), quindi ulteriore peggioramento del debito/pil. Un governo tecnico non farebbe altro che tagliare e tassare, senza guardare in faccia a nessuno, tranne che ai parlamentari e alle varie lobbies, come il governo attuale, ma con in più una patrimoniale per tutti, la riforma delle pensioni (noto strumento per stimolare la crescita economica), ulteriori tagli e tasse su chi paga già. Risultato: Italia ancora più debole nei fondamentali, aziende acquisite da concorrenti esteri.”
    Previsione facile, quasi ovvia. :evil:

  21. gainhunter,

    “Previsione facile, quasi ovvia.”

    …e confermata dai fatti ancora in itinere…
    :evil: :!:

  22. incapisco scrive:

    questa notizie secondo me non fa altro che spiegarci a posteriori che l’attacco di DB ai titoli di stato italiano è stato fatto perchè evidentemente erano informati della trattativa che, palesemente in ritardo, l’ex biscion-premier voleva intavolare (con ritardo siderale) dopo la rovinosa politica che ha (hanno) fatto per l’Italia e gli italiani per 20? anni???
    adesso c’è ancora pericolo di uscita o di catastrofe finanziaria per l’Italia? lo dubito, altrimenti gli spread, ed il livello delle borse non sarebbero lì dove sono

  23. lexmumble scrive:

    mentre disquisite sul personaggio degli ultimi vent’anni dandogli ancora la risonanza che cerca, vi mando aggiornamenti grafici importanti sull’evoluzione economica e finanziaria globale:

    se non bastasse, eccovi la foto dell’evento:

    tutto ciò significa un aumento delle esportazioni del vino californiano contro i nostri stimati barolo e chianti, ed un eventuale rientro fed.
    partecipazioni e auguri.

  24. incapisco@finanzaonline,

    Per me DB è stata informata con un obbligo a vendere i btp per poter meglio dimostrare chi comanda. Lo spread resta fermo perchè la bce ha inserito il pilota automatico sui titoli di stato ( particolarmente sui piigs ).

  25. gainhunter,

    ..giustissimo !!! tanto per chiarire, il resto sono chiacchere e ricerca di protagonismo !!!!!

  26. ihavenodream scrive:

    Dunque ricapitoliamo un attimo: a novembrel 2010 il pdl (che era originato dalla fusione fredda di fi e an, perde an), berlusconi non vuole ricucire lo strappo, anzi va in parlamento dove an tenta di aprire una crisi politica…non ci riesce solo perchè riesce come di consueto a comprarsi un manipolo di brave persone come Scilipoti che votano per salvare il suo governo, ma di fatto la legislatura è morta lì, dal punto di vista politico, non c’erano i numeri per fare riforme politiche…nel frattempo si scatena il panico nel mercato dei debiti pubblici, grazie alla crisi greca, portoghese e quant’altro…la Grecia ha fatto sostanzialmente un default e all’epoca non c’era alcun meccanismo che garantisse i bond di alcun paese dell’eurozona…nel frattempo berlusconi litiga anche con tremonti (i due non si parlano ancora oggi), non è chiaro quante manovre finanziarie debba fare l’italia nel 2011, prima due, poi tre, poi smentite, poi conferme…ora la mia domanda è: voi se aveste avuto titoli di stato italiani ad agosto 2011, non li avreste venduti? io si…puo’ darsi che l’abbia fatto anche DB…e allora? era una decisione logica…

  27. ihavenodream scrive:

    ihavenodream@finanza,

    Ora, è vero che l’elettore medio di B. deve soffrire di qualche patologia, visto che è da matti continuare a credere a tutto quel che dice uno che è stato smentito, da persone, fatti e circostanze svariate decine di migliaia di volte, alcune di queste volte la persona che l’ha smentito è se stesso! Ad ogni modo, per dovere di cronaca annotiamo che i fatti dimostrano che è impossibile che B. volesse fare uscire l’Italia dall’euro, prima di tutto perchè politicamente non poteva farlo, come ricordato, in secondo luogo perchè di fatto: 1.ha preso accordi con l’UE e firmato un accordo con vari punti (in realtà Monti è stato solo il garante e l’attuatore di parte dell’accordo firmato dal governo Berlusconi con l’UE, e questo pochi lo dicono); 2. ha sostenuto il governo Monti fino a quando per motivi propagandistici elettorali non lo ha sfiduciato, a pochi mesi dalle elezioni…

  28. ihavenodream scrive:

    Ricordo a tutti quelli che parlano di perdita di sovranità e altre amenità del genere che la perdita della sovranità è stata sancita dagli accordi di Maastricht e riguarda tutti gli stati che l’hanno sottoscritta…è inutile stracciarsi le vesti ora, dopo ventanni…incidentalmente farei notare che il motivo principale per cui l’Italia cedette la propria sovranità era l’impossibilità di andare avanti…meglio avere il 10% di qualcosa che ha valore che il 100% di qualcosa che non vale nulla, o no? il punto è che gli Italioti non capiscono che dopo Maastricht il parlamento italiano non serve a granchè e men che meno servono i consigli di regioni, comuni e province, sono gli esecutori di quel che decidono a Bruxelles…l’unica cosa che conta è chi rappresenta l’Italia in sede europea, dovremmo mandare i nostri uomini migliori lì, concentrarci sulle elezioni europee e basta e chiedere ad ogni politico non che programma ha, ma cosa ha intenzione di dire in Europa …invece mandiamo la Zanicchi, Salvetti e altri ameni personaggi che non sanno nemmeno parlare l’Inglese…come pretendiamo che difendano gli interessi dell’Italia?

  29. gainhunter scrive:

    ihavenodream@finanza: Monti è stato solo il garante e l’attuatore di parte dell’accordo firmato dal governo Berlusconi con l’UE

    Senza voler negare le colpe di Berlusconi, Monti non è stato SOLO questo, Monti ha dichiarato, letteralmente: “Abbiamo distrutto la domanda interna tramite il consolidamento fiscale”. Conosce benissimo le sue colpe, e non credo che sia stato questo l’accordo. Era l’unica cosa che poteva fare per salvare l’Italia? No perchè l’Italia non ha mai rischiato di fallire (non sto a ripetere perchè, googla). Poi ci sono le dichiarazioni di Riccardi sul comportamento di Monti, ma lasciamo perdere.

    Concordo invece sulla questione Europa, l’assenteismo e la preparazione media dei parlamentari europei italiani, e aggiungo l’assurdo comportamento della stampa italiana, che ha sempre riempito tg e giornali delle inutili dichiarazioni dei politici italiani e non ha mai dato il minimo risalto alla politica europea, solo qualche articoletto qua e là a cose fatte. L’informazione è il canale che i cittadini usano per decidere chi mandare in Europa, in questo senso l’informazione in Italia non funziona. E il parlamento europeo spesso è diventato un riciclo di poltrone per chi non ha trovato posto su quelle italiane.