GREXIT: uscita della Grecia dall’Eurozona non è più impossibile, ora.

Scritto il alle 09:34 da Danilo DT

grexit-grecia-uscita-eurozona

Ipotesi uscita della Grecia dall’Euro e dall’Eurozona diventa molto più realistica dopo le dichiarazioni tedesche. Il motivo è perché la Germania sta perdendo il controllo della situazione, dove si ragionava solo con austerity e fiscal compact. Quindi ormai è certo: crisi Grecia compresa, il 2015 sarà anno di grossi cambiamenti.

Se solo fino a qualche mese fa non c’erano dubbi, oggi qualche timore nasce per forza dopo le note dichiarazioni di ieri del duo Merkel-Schaeuble.
Infatti Angela Merkel continuava a dire: “se fallisce l’Euro, fallisce l’Europa” e “l’Euro è uno status quo indissolubile”. Una certezza per tutti (visto che poi chi ha sempre deciso, tra le righe, e ha sempre tenuto il coltello dalla parte del manico è la Germania) che metteva l’animo in pace agli AntiEuropeisti, i quali si trovavano a combattere contro un’utopia, visto che il progetto Euro era dato appunto come indissolubile, dove NESSUN paese, una volta entrato nella moneta Unica, ne poteva uscire.
Ma ora non è più così. O per lo meno questo è quanto è giunto alle nostre orecchie proprio ieri:

grexit_2Il governo tedesco ritiene che l’Eurozona sia assolutamente in grado di sopravvivere all’eventuale uscita della Grecia, se sarà necessario. È quanto rivela il settimanale tedesco Der Spiegel che cita fonti del governo, che riferiscono a loro volta, delle convinzioni sia del cancelliere Angela Merkel che del ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Per i due l’Eurozona, dal primo gennaio a 19 con l’ingresso della stabile ed economicamente affidabile Lituania, abbia effettuato le necessarie rifome dalla crisi del 2012, quando Atene venen salvata dalla troika Bce-Ue-Fmi per rendere gestibile l’eventuale addio della Grecia all’Euro. (Stampa) 

Cosa diavolo sarà mai successo? Perché i tedeschi stranamente accetterebbero l’uscita di un paese (seppur poco importante come la Grecia) dall’Euro?
Sarà forse che i tedeschi sono stufi di dover “sponsorizzare” il paese ellenico? Oppure si sono fatti i conti in tasca e per loro converrebbe rendere realistico il “Grexit”?
O forse ancora…c’è dell’altro?

grexit_3Austerity e Fiscal Compact. occorre cambiare le regole

Io ci ho fatto un pensierino sopra e credo che alla fine, cosa fa paura ai tedeschi a questo punto, non è nemmeno l’apertura della porta per l’uscita dall’Eurozona (uno spiraglio da dove poi, in un modo o nell’altro, potrebbero poi passare anche altri stati), ma soprattutto loro non vogliono che avvenga in modo ufficiale ciò che Syriza (potenziale vincitore alle prossime elezioni di Atene) chiede da tempo a gran voce, ovvero la FINE dell’austerity e dello sterile ragionamento della politica basata su numeri secchi e fiscal compact.
Inoltre c’è un altro piccolo vantaggio, sempre a mio parere e quindi discutibilissimo.
Permettendo l’uscita della Grecia dall’Euro (tra l’altro, siamo poi così sicuri che voglia uscire?) si genererebbe un “test” utile per capirne gli effetti, prima che altri grandi stati possano farlo, magari un domani.

Intanto però, se questo avverrà, sarà il primo grande ed inequivocabile segnale del fallimento del “Progetto EURO”, che a questo punto rischia seriamente di sgretolarsi.
Non mi sorprenderei quindi, che ora si cercherà di capire il “test dei mercati”, vedendo la loro reazione, e poi si vedrà sul da farsi.
Anceh se questa volta la BCE potrà fare poco. È una questione politica. E come sempre RIPETO, è proprio da questo punto di vista che deve partire la RIVOLUZIONE dell’EURO se lo si vuole tenere in piedi.

greece-crisisIn massima sintesi: il Progetto EURO o cambia o affonda. La Grecia nel suo piccolo vuole portare già importanti caombiamenti (fine dell’austerity fine a se stessa ma senza mediazione e discussione). La Germania sembra fortemente contraria (vedi reazione di Merkel e Schauble). Ora quasi si vogliono testare i nervi dei politici e dei mercati. E poi si vivrà alla giornata fino alla prossima puntata, ma con la sempre maggiore consapevolezza che sono finiti i tempi in cui il Nord Europa dettava legge.

Occorre trovare nuovi equilibri, nuove norme, nuove regole condivise.
In caso contrario…

euro-seatbelts

PS: Ovviamente però, non si può mai escludere che questo teatrino greco nasconda anche una seconda faccia, ovvero che in fondo in fondo, ci siano già degli accordi e delle strategie che al momento vengono nascoste e che sono ancora in fase di preparazione. Preferisco al momento tralasciare ed aspettare ulteriori approfondimenti.

STAY TUNED!

Danilo DT

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10 commenti Commenta
idleproc
Scritto il 5 gennaio 2015 at 13:27

Come butta?
Comunque, come dicono in US, la Merkel è la loro cheerleader.
I gusti son gusti.
Se la Grecia esce dall’euro, è perché dall’altra parte hanno deciso un altro futuro per i poveri greci e di conseguenza per il resto della cosiddetta europa.
Considerata “impensabile” una autonomia politico-economica dell’europa che per poter essere raggiunta dovrebbe essere rifatta da zero, le opzioni sono due: “lezioncina istruttiva” ai greci che hanno già avuto l’ebbrezza del “test” iniziale e poi si continua come prima oppure balcanizzazione della zona “euro” con qualche area più “euro” degli altri e gestibile tutto il baraccone necoloniale a lotti ma con regole lobbystiche comuni per lasciar campo libero a corporation e finanza globale che sono quelle che interessano agli US.

E’ abbastanza ovvio che pure io sarei per una Europa dei Popoli ma non è così di progetto e dovrebbe essere rifatta da zero, è solo una astrazione fuori dalla realtà.

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Scritto il 5 gennaio 2015 at 13:49

[come sai] DT,

il teatrino è stato/creato SOLO dai media e dai giornalisti – per chi non Lo sapesse, quando Vi è un periodo di ferie-festività, si servono di “spifferi di fonti ufficiali” (così scrivono – i.e, mere invenzioni, per Tutti) per riempire (senza spaccarsi le meningi) pagine e pagine (d’inchiostro).

Dicitur: riempire spazi e SOLO spazi. OLTRE IL DOVUTO – sapendo che le vendite dei giornali, in questi periodi (di festività), sono sempre in calo (vendono meno, mediamente, che nel corso dell’anno).

Stop.

Nel giro di soli sette giorni – 29 dicembre 2014 /-/ 04 gennaio 2015 – hanno scritto tutto e il contrario di tutto.

Altro che teatro.

[I veri] Operatori, insider e diretti interessati (i.e., POLITICI-GOVERNANTI TEDESCHI E GRECI – che sono quelli che “contano”) sanno MOLTO BENE che quando si “tratta” fanno FEDE solo i DOCUMENTI SCRITTI ed UFFICIALI (che leggono e rileggono N-VOLTE, prima di firmarLi).

IL RESTO SONO E SARANNO SOLO DELLE GRANDISSIME PALLE – anche se scritte bene o da Persone che si stimano o si ha cari – perché comunque sono serie e preparate.

Basta saperLo (per chi non Lo sapeva/sapesse ancora) – e non cadere ulteriormente in “tentazione” (ossia, perdere del tempo nel commentare spifferi o riporti che non hanno MAI fonti a cui fare riferimento con certezza e veridicità).

サーファー © Surfer

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    Scritto il 5 gennaio 2015 at 14:52

    Basta saperlo e…chi tu sai, a volte deve riempire le pagine sennò…come si campa? E allora si scrive ache se poi si ritratta in toto….
    Infatti il fumo che gira in questi giorni sulla vicenda greca, e che girerà con affermazioni, smentite e poi ammorbidimenti di posizioni, dureranno fino alle elezioni greche e poi anche dopo.
    Unan storia già vista. Noi cerchiamo di attenerci ai fatti, anche se non è sempre facile

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Scritto il 5 gennaio 2015 at 16:16

DT,

Noi avvertiamo sempre – TUTTI quelli che Ti seguono, così Lo sanno e sono informati per davvero, scrivendo come stanno le cose, pari-pari e senza guardare in faccia a NESSUNO, essendo allergici alle palle e chi Le racconta o scrive, sempre! – visto che “i più” prendono per buono e si fidano di quello che gLi viene riferito e detto e/o che leggono da “chi sai Tu” -; basta leggere quello che poi rimandano (come le pecore!) via networks sociali e/o digitali (chi pro e chi contro, avendo come riferimento quello che hanno “riportato; chi sai Tu” – senza che si sappia ancora quale sia la fonte reale e circostanziata; meglio riscriverLo: !LA FONTE NON ESISTE!).

Se Lo capiscono e Lo capiranno – almeno qui, chi Ti segue o chi “conosci” e non interviene -, è già molto/tanto – visto che, in fin dei conti, nelle Nostre tasche non entra proprio nulla.

サーファー © Surfer [Se a Loro – i.e., ai più – piace davvero il teatro, che vadano a vedersi una vera pièce: ne guadagnerebbero in cultura e in elasticità mentale; tra l’altro, in questi giorni ogni Città o Paese offre varie rappresentazioni: ossia, ne è pieno ed i prezzi sono assai modici. Che siano credenti o meno!]

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    Scritto il 5 gennaio 2015 at 16:28

    Ben detto SURFER, e buona parte del merito è anche tuo. Cercare di creare un polo di finanza indipendente non è mai facile. Noi ci proviamo…
    Vedremo!

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idleproc
Scritto il 5 gennaio 2015 at 17:32

Non penso che sia solo una tecnica commerciale per riempire spazi e vendere pubblicità (anche se lo è in parte), è anche un metotodo di gestione con la propaganda dei tempi della “crisi”, è un far fumo e creare falsi obbiettivi, valutare l’impatto di alternative e generare illusioni.
Se volessero, ne avrebbero da scrivere, analizzare, informare e dare notizie reali verificabili e documentate, invece di omettere e falsificare.
C’ è sempre però da tenere in considerazione che i “documenti scritti” valgono solo la carta sulla quale son scritti se perdono il loro supporto di rapporti di forza e di credibilità sociale, se quest’ultima crolla devono passare “ad altri metodi” che durano sempre quello che durano (poco) e che non danno nessuna garanzia sul risultato, anzi, visto l’attuale logoramento.

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pig_org
Scritto il 5 gennaio 2015 at 22:36

Tutto corretto ma il -4% del nostro indice è stato reale. Un movimentocosi corposo penso abbia delle motivazioni reali, concrete. A me un’uscita dela Grecia fa un po paura. Tutti, chi piu chi meno ha investimenti.un’uscita della grecia penso portebbe molta paura sui mercati.

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Scritto il 5 gennaio 2015 at 22:41

Non voglio mettere in dubbio la serietà di certi giornalisti. Però alcuni di essi non fanno certo bella figura passando da un’opinione chiara il giorno prima, e rovesciare completamente il parere il giorno successivo. Forse perchè hanno sentito altre campane? Oppure perchè dovevano riportare notizie ad effetto tratte da altre testate.
Per carità, è un duro e difficile lavoro informare. Ma spesso manca imparzialità e qualità.

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Scritto il 6 gennaio 2015 at 01:40

Pig_Org

“Is crazy whom plays, but also crazy whom doesn’t play”

(tradotto:

E’ pazzo chi gioca, ma è anche pazzo chi non gioca

– i.e., meglio muoversi, che rimanere fermi; sempre – specie, in determinati frangenti).

L’ho scritto giustappunto ieri:

http://intermarketandmore.finanza.com/the-party-in-not-over-e-wall-street-e-vista-ancora-in-crescita-nel-2015-70442.html/comment-page-1#comment-137171

e non a caso (per due volte).

Tutto è (maledettamente) reale, in specie quando si tratta del money – nel mondo del business (sempre, non a caso), il semaforo segnala (sempre, non a caso) il verde (che guarda caso è il colore del money).

Gl’incroci – lì-là – non esistono. Segnala – volendo o non volendo – sempre il verde. Il semaforo!

Tutto è reale, perché nel mentre del cammin di oggi – 05-01-2015 – c’è chi ha perso del money, ma c’è anche chi ha guadagnato – bene; anzi, MOLTO BENE – del money.

Consigli spassionati:

1- mai guardare od analizzare una o singole sedute – il “bilancio” si chiude sempre a fine anno (che può essere quello solare o quello fiscale – basta sceglierLo e tenerLo a mente: è semplice, visto che è uno solo);

2- se si ha paura è meglio lasciare quel/questo (maledetto) mondo (reale) del business; oppure, almeno affidarsi ad OTTIMI (cioè, NON QUAQUERI e NON CIARLATANI) e PREPARATISSIMI CONSULENTI;

3- i motivi di un “up” o di un “down” possono essere diversi e non sempre (necessariamente) sono quelli che “passano” e/o che “fanno” filtrare.

Ciao.

Idleproc

Nel caso specifico, nessun riferimento né a tecniche commerciali e né a pubblicità [su cui Ci sarebbe da scrivere tanto – sui “canali (a monte) di/dell’approvvigionamento”, in particolare -; ma soprassiedo qui, perché Molti/Tanti, comunque, non capirebbero nulla].

Riempire spazi, significa (solo) scrivere un qualcosa – dicitur: tanto per (“senza arte, ne parte”) … o “al chi se ne fotte” … senza lasciare memoria e tempo! Capito?!

Purtroppo, i più si fanno “gestire” e così si creano l’illusioni (pro e contro)!

[Sempre] Non a caso, d’illusioni vive solo chi Ci crede (Lui, il Singolo) o chi se Li/Le crea; artificiosamente.

[Sempre] Non a caso, nella realtà, l’illusioni non esistono.

La “crisi” – come ho avuto modo di dire o di scrivere N-VOLTE (non solo qua da DT) -, è “settoriale”, ma non “strutturale”; i.e., non tutti Ci hanno rimesso o Ci rimettono. C’è chi non ha perso proprio nulla ed (anzi) Ci ha (solo) guadagnato (alla grandiSSima).

I “documenti scritti” – in “determinati ambienti” – sono gLi U_N_I_C_I che fanno testo; crediMi.

Sono come la “B_I_B_B_I_A” – e prima di firmarLi, s’imparano a memoria (per le N-VOLTE che si rileggono).

Il resto – ri-crediMi – è aria fritta o (SOLO) chiacchiericcio – che crea quelle cd. illusioni del nulla.

Ricorda (non dimenticarLo mai):

i “neutri” conoscono – a menadito – TUTTI e TUTTO; in specie, i polli con le galline (i.e., il pollaio, con o senza le uova!) e i pastori con le pecore (i.e., l’ovile, con o senza la custodia del cane).

TUTTI e TUTTO: ossia, immediatamente (Ti) sanno (dire) se “X-che conta” ha detto … e/o se “Y-che conta” ha visto … o se “CHI CONTA” sta per (fare) … .

A menadito – TUTTO e TUTTI!

Ciao.

Lampo (Ti rispondo di qua)

La Germania (ora) meno si muove, meglio è (non solo per Lei, ma anche per Noi; TUTTI).

Attualmente, è l’ago della bilancia (per Nostra fortuna, per come siamo messi).

L’ha capito (bene) e sta tenendo botta (con carta).

Infine, sa (bene ed ormai da tempo) di essere super-SUPER-super CONTROLLATA – tranquillo: non controlla, nulla; crediMi! – [a Loro, comunque] gLi sta bene (così), perché sapendo di essere (proprio) l’ago della bilancia sanno che non La/Li toccano/toccheranno – ed indirettamente NON CI TOCCANO.

Vediamo cosa riesce a spuntare (anche per NOI TUTTI).

サーファー © Surfer [Saluti a Tutti]

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lampo
Scritto il 6 gennaio 2015 at 09:24

@finanza,

Certo è l’ago della bilancia. Ma credo che oramai siamo arrivati al tempi dei colloqui per trovare una via di accordo sulle aree di scambio commerciale.

D’altronde in quest’ultimo mese gli USA hanno mostrato i loro muscoli finanziari rispetto alla Russia (e Cina) facendo capire che la loro, non essendo valuta di riserva internazionale (perché non rispetta i 5 criteri previsti), ne possono variare il valore come e quando vogliono… condizionando anche altri Paesi che avevano legami con loro (vedi esempio Francia su consegna navi mistral e seguente multa a BNP Paribas).

Ovvio però che non possono più ricucire come prima… perché oramai nei sondaggi in Russia gli americani sono considerati peggio di quando c’era la guerra fredda. E adesso questa etichetta faranno fatica a cambiarla.

Spero che i neocon americani (leggi industria degli armamenti legata ad un certo leader che ha scritto un libro sulla scacchiera internazionale… non voglio neanche nominarlo per nome dopo essermi documentato su molti suoi interventi!) capiscano che non possono spingersi oltre… e spingano Oblabla ad un tavolo di trattativa.
Ovvero detto più semplicemente non chiedano alla Germania con chi stai: di qua o di là.
In tal caso la recessione in Europa è cosa certa.

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