Grecia: concessa tranche aiuti, ma ormai la strada è segnata. Nuova ristrutturazione debito dopo elezioni tedesche (se non prima?)

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Crisi Grecia: si parla addirittura di Grexit prima delle elezioni in Germania. Ma è uno scenario troppo difficile, mentre è “naturale” un nuovo haicut ed il PSI che diventerà per l’occasione OSI

Zitti zitti, quatti quatti, i greci alla fine ce la fanno a portarsi a casa una nuova tranche del finanziamento gentilmente concesso dalla Troika (UE, FMI, BCE) di cui avevano bisogno per l’ordinaria sussistenza.
Che sia meritato o meno (questo finanziamento) lo lascio giudicare a voi. Di certo c’è un problema politico in ballo non di poco conto che ha influenzato le scelte della Troika. Le elezioni in Germania. E secondo voi la Merkel andrebbe alle urne con la Grecia ad un passo dal default, se non addirittura già con un ulteriore ristrutturazione del debito?

Impensabile.

E di questo avviso sono anche diversi giornali tedeschi come il Der Spiegel che scrive proprio questo.

“L’accordo di continuare a finanziare la Grecia, è giunto quasi inaspettato, in quanto era opinione diffusa che Atene fosse ancora protagonista di ‘lentezza delle riforme”. (Source) 

Anche il FMI preferisce essere generoso e diplomatico in questo senso. Dice Reuters: 

“The International Monetary Fund on Monday approved a further 1.7 billion euros ($2.3 billion) in funds for Greece’s bailout program after completing the fourth review of the cash-strapped euro zone state.
Greece last week adopted the last piece of legislation its international lenders required to release the next batch of rescue loans, after two months of wrangling over unpopular measures to overhaul the economy. The total funds from the IMF, the European Commission and the European Central Bank comprise 5.8 billion euros.
The IMF also confirmed lenders would modify Greece’s September target for how much money it needs to get from privatizing state firms, after Athens struggled to sell natural gas distributor DEPA in June. The European Union announced the move earlier on Monday, saying Greece would now need to make only 1.6 billion euros from privatizations, down from 2.6 billion euros. But Athens will now have to recoup that money in 2014 to ensure it stays on course to lower its debt.

Ridurre il debito? Si, il FMI parla proprio di questo. Ma attenzione, non solo lo dice nelll’articolo Reuters sopra citato ma magicamente lo calcola. Ed ecco qui la slide magica del FMI

La Grecia ed il debito pubbico: target 2030

Courtesy form Twitter @FGoria

Ma è un mondo fantastico il nostro! Guardate la slide! Qualcuno di voi, che è sicuramente più competente di me, può spiegare al sottoscritto ed ai lettori COME diavolo farà la Grecia ad arrivare nel 2030 con un debito PIL pari all’86.5%?
Ovvio, utopia pura, esercizio matematico irrealizzabile. Ma su questi giochini ci matematica si fondano le basi di valange di denaro che NOI stessi regaliamo alla Grecia, poggiandoci su dati farlocchi e prospettive impossibili. Solo per il quieto vivere di qualche carica politica che in Europa fa la differenza!
Ma vi dico di più.

GREXIT: e se addirittura fosse necessaria PRIMA delle elezioni?

Nelle sale operative gira anche questa voce: Grexit prima di settembre. Non per volontà ma per necessità.
Parlando con un noto gestore USA, questi non sarebbe nemmeno troppo sorpreso se la situazione “scappasse” di mano già nelle prossime settimane.
Troppo violenti negli ultimi mesi gli interventi sui dipendenti pubblici. 25.000 dipendenti statali sono a rischio licenziamento nelle prossime settimane.
Il Governo di coalizione scricchiola violentemente ed alcune fazioni si stanno spostando verso una rigida opposizione a nuove misure di austerity volute dalla Troika (e dagli torto…non alla Troika!)
Tutti gli sforzi fatti dai Greci sono mirati SOLO ad un target. Pagare interessi e debito. E tutto il resto ZERO. Quindi un sistema che è fallace nella sua struttura in modo totale e che non può assolutamente reggere nel lungo termine anche solo per una questione di logica.
Ritengo però che oggi un GREXIT sia comunque molto difficile.
Gli stessi greci non sono poi così d’accordo di tornare alla dracma, mentre nulla vieta, POST elezioni tedesche, di tornare in campo con una ristrutturazione del debito.

OSI (Official Sector Involvement): necessario. Punto e basta

Non ci sono alternative. La ristrutturazione del debito è assolutamente necessaria. Ormai siamo ad agosto, mese stagionalmente povero di movimenti, news e “terremoti”. Settembre è ad un tiro di schioppo. Tutti faranno il possibile per barcamenarsi fino a settembre dove poi si scopriranno tutti gli altarini e ripartirà la partita.
E a comandare…indovinate chi sarà?

Non vedo la possibilità” di un ulteriore taglio del debito greco, ha detto il cancelliere Angela Merkel durante una conferenza stampa a Berlino, ricordando in tal senso anche le recenti considerazioni del ministro delle Finanze del suo governo, il “falco” Wolfgang Schaeuble. Si verrebbe a creare nuova insicurezza sui mercati finanziari, ha affermato il premier tedesco. Ma la Commissione europea e il Fondo monetario raccontano di un “buco” da finanziare per il debito greco da cinque a dieci miliardi di euro nel 2014. La Merkel sembra combattere contro l’inevitabile passaggio dal “volontario” PSI (Private sector involvement) già avvenuto nel 2012 per 100 miliardi di euro sul debito greco, all’OSI (Official sector involvement) il coinvolgimento del settore pubblico nell’haircut, cioè nella ristrutturazione del debito greco che oggi corre al 175% del Pil. Atene non può ripagare un debito di queste proprorzioni con l’economia in recessione dal sesto anno consecutivo.
Certo si può prendere tempo e rinviare il tutto a dopo le elezioni tedesche del 22 settembre, ma a quel punto si dovrà decidere se dare nuovi fondi ad Atene o ristrutturare il debito oggi al 90% in mano al settore pubblico. L’ex ministro greco delle Finanze, Petros Doukas, ha detto alla CNBC che Atene ha bisogno di un haircut del 40% del suo debito. 
Insomma la vicenda greca torna movimentare il futuro dell’eurozona poiché una ristrutturazione concessa ad Atene aprirebbe la via a simili richiesta da parte di Portogallo, Irlanda e forse di Cipro. (Source) 

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 15)Commenta

  1. tommy271 scrive:

    Il “noto gestore” USA dovrebbe spiegarmi perchè i prezzi dei GR salgono … anzichè scendere in vista di una “grexit” prima di settembre.

    Per il momento sappiamo che la Grecia è interamente finanziata sino a luglio 2014.
    Il problema si porrà successivamente.

    La Commissione Europea ha stimato un “gap” di 3,8 MLD nel 2014 mentre il FMI di 11 MLD entro il 2015.

    La questione del gap “previsto” è tutta in funzione del dibattito che si aprirà dopo le elezioni tedesche sulla questione “sostenibilità” del debito greco.
    Le ipotesi sono tante, ma certamente la Grecia non potrà farcela da sola a raggiungere il debito/PIL al 120% nel 2020.

  2. ihavenodream scrive:

    Beh che dire i dati che hai postato smentiscono l’impostazione catastrofista del post…il deficit si è piu’ che dimezzato in un anno, il costo del lavoro continua a diminuire…anche le proiezioni a ben guardare non mi sembrano così tarocche…ci sono un sacco di voci specifiche che bisogna verificare…a una rapida occhiata non noto previsioni così strampalate…poi per carità puo’ essere che i dati nella realtà siano peggiori, pero’ ripeto da questi dati postati sembra ammissibile una certa dose di ottimismo…

  3. bergasim scrive:

    http://www.marketwatch.com/?link=MW_Nav_FP

    Aria fritta allo stato puro
    La fed parla di problemi per la bassa inflazione, hsbc conferma il pmi cina a 47,7, ma non guardiamo con ottimismo ai dato ufficiali cinesi che dicono pmi a 50,2. ripeto è solo aria fritta.
    Curva dei bond che sale sui dati che usciranno dalle 14.30 alle 16.00 semplicemente ridicolo.

  4. ihavenodream scrive:

    tommy271@finanza,

    La tabella dice infatti 124% per il 2020 non 120%, ad ogni modo se il deficit continua a scendere a questi ritmi (traducendosi in un paio d’anni in avanzo) e il pil inizia a salire tutto puo’ succedere…stiamo parlando di tempi molto lunghi 10-20 anni eh…io sarei ottimista non perchè me ne freghi molto del futuro della Grecia, ma perchè i dati mi inducono a pensarla così…poi come ho già detto svariate volte il parametro debito/pil non è significativo anche se tutti lo usano…che sia al 120, al 130 o al 170% in fondo se gli altri parametri sono a posto non è così importante…è inutile che vi faccia il noto esempio di un paese che da svariati anni ha il rapporto debito/pil piu’ alto del mondo e contemporaneamente i tassi di interesse sul debito piu’ bassi del mondo vero?

  5. tommy271 scrive:

    ihavenodream@finanza:
    Beh che dire i dati che hai postato smentiscono l’impostazione catastrofista del post…il deficit si è piu’ che dimezzato in un anno, il costo del lavoro continua a diminuire…anche le proiezioni a ben guardare non mi sembrano così tarocche…ci sono un sacco di voci specifiche che bisogna verificare…a una rapida occhiata non noto previsioni così strampalate…poi per carità puo’ essere che i dati nella realtà siano peggiori, pero’ ripeto da questi dati postati sembra ammissibile una certa dose di ottimismo…

    In effetti la Grecia ha compiuto una correzione impressionante dal 2009 ad oggi… mai compiuta da nessuna nazione in democrazia.
    E’ atteso un avanzo primario che non si vedeva da secoli … la bilancia commerciale continua a macinare recuperi.

    Oltre a questi dati, decisamente positivi c’è un aggravamento delle condizioni sociali, disoccupazione in aumento, clima interno politico fragile.
    Se l’economia non riparte, è chiaro che i fenomeni di insorgenza aumenteranno a vantaggio della sinistra radicale di Syriza e dei neo-nazisti di Alba Dorata.

    Tutto questo è ben prezzato dal mercato con CDS a 1200 pb (ma non scambiano) e uno spread sul bund a 845 pb.

  6. ihavenodream@finanza,

    Catastrofista… Dico solo che secondo me NOn può reggere questi ritmi di austerity ed occorre intervenirwe con haircut. Tutto qui: Poi se si pensa che in grecia ora sia tutto rose e fiori…

  7. bergasim scrive:

    ihavenodream@finanza,

    I dati fanno schifo gli usa non sono in recessione solo perché i dati sono manipolati ad arte

    Velocità di crescita del pil anoressica, consumi in calo
    1 aumento occupazionale inesistente

    2 Bolla immobiliare prezzi delle case gonfiati dai fondi private equity
    http://www.doctorhousingbubble.com/rental-nation-rental-vacany-rate-home-ownership-rate-number-of-renters-increases/
    3 Bolla prestiti studenteschi 1 trilione di usd con delinquency oltre il 12%
    4 Gap tra economia reale e finanza a livelli stellari, vedasi grafico sopra utili aziendali, tren non più sostenibile a meno di una vera ripresa dell’economia
    5 Nuovo subprime settore auto, oggi 2500 usd per l’acquisto di una bella auto usa
    6 Deflazione da salari, pensa se il prezzo delle case tornasse a scendere o si fermasse l’aumento, l’inflazione ( visto che la fed non conta l’energia e gli alimentari ) da dove potrebbe arrivare, da viaggi interstellari?
    7 velocità di circolazione della moneta a livelli mai visti
    8 riserve in eccesso banche usa a livelli stellari
    http://research.stlouisfed.org/fred2/series/BASE

    Asia in forte rallentamentano

    pmi cina recessivo
    pmi korea recessivo
    pmi australia recessivo

    A parte questo sono fiducioso

  8. bergasim scrive:

    tommy271@finanza,

    Forse la bilancia commerciale migliora come in spagna perché l’import crolla? o no?

  9. tommy271 scrive:

    ihavenodream@finanza:
    tommy271@finanza,

    La tabella dice infatti 124% per il 2020 non 120%, ad ogni modo se il deficit continua a scendere a questi ritmi (traducendosi in un paio d’anni in avanzo) e il pil inizia a salire tutto puo’ succedere…stiamo parlando di tempi molto lunghi 10-20 anni eh…io sarei ottimista non perchè me ne freghi molto del futuro della Grecia, ma perchè i dati mi inducono a pensarla così…poi come ho già detto svariate volte il parametro debito/pil non è significativo anche se tutti lo usano…che sia al 120, al 130 o al 170% in fondo se gli altri parametri sono a posto non è così importante…è inutile che vi faccia il noto esempio di un paese che da svariati anni ha il rapporto debito/pil piu’ alto del mondo e contemporaneamente i tassi di interesse sul debito piu’ bassi del mondo vero?

    Il debito/PIL è previsto viaggiare, per la fine del 2013, al 170%.

    La “sostenibilità” del debito è stata fissata dal FMI al 120% (va beh 124%) entro il 2020 in ossequio al debito italiano … è chiaro che poi dipende dal tasso di finanziamento in rapporto al PIL che sale o scende, all’avanzo primario che permette di coprire l’indebitamento ecc.
    Ma questo è quanto stabilito.

    E’ altrettanto evidende che la Grecia non potrà tornare ad emettere (nelle condizioni attuali) al termine del “Memorandum” … i rendimenti sono ancora proibitivi sul secondario (si aggirano intorno al 10% sul decennale).

    Si pone, dunque, la questione di ridurre il debito/PIL per facilitare un ritorno sui mercati.

    Quest’ultimo, come dice il post è detenuto ormai al 90% dalla Troika e il restante 10% in mano ai privati.

    Come sappiamo la Troika è formata da UE, BCE e FMI, quindi non è un solo creditore. All’interno di questi il FMI ha la “seniority” in via consuetudinaria. Non è questi un caso che spinge verso l’OSI, tirandosene fuori.

    La Germania oppone le sue ragioni: con un taglio alla Grecia, sarebbe poi la volta di Cipro e Portogallo. Poi chissà di chi altro.

    In mezzo a queste due tesi, troveranno sicuramente un punto di mediazione.

  10. tommy271 scrive:

    bergasim:
    tommy271@finanza,

    Forse la bilancia commerciale migliora come in spagna perché l’import crolla? o no?

    Questo certamente … la recessione cui è attanagliato il Club Med colpisce l’import e facilita l’export. La stretta sui salari favorisce la competitività del prodotto … detta altrimenti, macelleria sociale.

    Questo è molto evidente in Grecia e Portogallo.

  11. ihavenodream scrive:

    tommy271@finanza,

    E’ ovvio che in una situazione transitoria ci sono scompensi, è una legge fisica prima ancora che economica…se prima lo stato stipendiava tutti e ora non puo’ farlo piu’ è naturale che la disoccupazione aumenti…è quello ke succede in ogni regime statalista quando crolla…pero’ attenzione il dato sulla disoccupazione così alto (discorso valido anche per la Spagna) è meno brutto di cio’ che sembra…quello che conta davvero è il numero di occupati, se quest’ultimo è in media un alto tasso di disoccupazione significa solo che c’è elevata speranza tra quelli che non lavorano di trovare lavoro…me lo dice sempre un amico che lavora all’Istat: quando l’occupazione migliora, paradossalmente il tasso di disoccupazione cresce, non è affatto un paradosso in realtà…io so solo che un paio di ragazzi che conosco che qui da me avevano possibilità 0 di trovare lavoro, anche demansionato e in nero, lo hanno recentemente trovato ad Atene senza troppe difficoltà…non è escluso che lo faccia anch’io quando le cose in questo ameno paesello diverranno davvero insostenibili…

  12. tommy271 scrive:

    ihavenodream@finanza:
    tommy271@finanza,

    E’ ovvio che in una situazione transitoria ci sono scompensi, è una legge fisica prima ancora che economica…se prima lo stato stipendiava tutti e ora non puo’ farlo piu’ è naturale che la disoccupazione aumenti…è quello ke succede in ogni regime statalista quando crolla…pero’ attenzione il dato sulla disoccupazione così alto (discorso valido anche per la Spagna) è meno brutto di cio’ che sembra…quello che conta davvero è il numero di occupati, se quest’ultimo è in media un alto tasso di disoccupazione significa solo che c’è elevata speranza tra quelli che non lavorano di trovare lavoro…me lo dice sempre un amico che lavora all’Istat: quando l’occupazione migliora, paradossalmente il tasso di disoccupazione cresce, non è affatto un paradosso in realtà…io so solo che un paio di ragazzi che conosco che qui da me avevano possibilità 0 di trovare lavoro, anche demansionato e in nero, lo hanno recentemente trovato ad Atene senza troppe difficoltà…non è escluso che lo faccia anch’io quando le cose in questo ameno paesello diverranno davvero insostenibili…

    In effetti il tuo ragionamento non è campato in aria.

    Per quanto riguarda la Grecia il tasso di disoccupazione era a marzo era al 26,8% mentre ad aprile al 26,9%.
    All’interno di questo la disoccupazione giovanile è al 58,7% ad aprile. Il tasso più alto in tutta l’eurozona. Segue la Spagna 56,1%, Portogallo 41% e l’Italia al 39,1%.

    Avevo anche il dato sugli occupati … ma in questo momento non lo trovo.

  13. ihavenodream scrive:

    tommy271@finanza,

    Beh se riescono a fare avanzo vero (non avanzo primario) in realtà potrebbero non aver bisogno di tornare sul mercato…bisogna vedere quando scadono le varie tranche dei prestiti e a quanto ammontano, poi la troika non sara’ un solo creditore ma non sono neanche 1000, è piu’ facile negoziare con pochi soggetti, che tra l’altro hanno grossa liquidità alle spalle, quindi non hanno un impellente necessità di rientrare subito…

  14. tommy271 scrive:

    ihavenodream@finanza:
    tommy271@finanza,

    Beh se riescono a fare avanzo vero (non avanzo primario) in realtà potrebbero non aver bisogno di tornare sul mercato…bisogna vedere quando scadono le varie tranche dei prestiti e a quanto ammontano, poi la troika non sara’ un solo creditore ma non sono neanche 1000, è piu’ facile negoziare con pochi soggetti, che tra l’altro hanno grossa liquidità alle spalle, quindi non hanno un impellente necessità di rientrare subito…

    :mrgreen:
    Il vero rischio per l’investitore privato sta proprio nell’avanzo primario. Da quel momento la Grecia potrebbe avere le mani libere.

    I prestiti da rimborsare non ce ne sono a breve. Rimangono solo gli “Isin Esteri” non swappati per un totale di circa 5 MLD.

    I GR (rinvenienti dallo swap e poi dopo dal buy-back) sono a circa 30 MLD, in rimborso a partire dal 2023.

    Il debito della Troika dovrebbe iniziare ad essere rimborsato dal 2025 (o giu di lì, non ricordo a memoria).

  15. ihavenodream scrive:

    bergasim,

    A parte che si sta parlando di Grecia qui, ad ogni modo ti voglio dare un consiglio, anche perchè così spero che la smetti di fare sangue amaro aspettando ansiosamente una catastrofe che tarda ad arrivare….innanzitutto: l’economia USA non gode di ottima salute, questa è una cosa che sanno tutti, non è che lo sa solo zerohedge…se no la Fed non stamperebbe denaro banalmente…essendo una cosa scontata è stupido ripeterlo ogni giorno…quel che succede invece è che le cose stanno lentamente migliorando, ci sono segnali positivi per il futuro (anche se ovviamente zerohedge si guarda bene dall’evidenziarli), la positività piu’ grande sta nel fatto che dopo una discesa segue una risalita di solito, in economia è sempre stato così, la cosa importante è che termini la discesa e questa per lo meno si è arrestata nessuno lo mette in dubbio, nemmeno zerohedge…scordati che assisteremo a breve ad uno scenario come quello del 2008 per l’economia ed anche per i mercati, la cosa piu’ pericolosa quando scoppia una bolla infatti è che arriva inaspettatamente, qui invece stanno tutti notte e giorno a cercae di capire da dove verrà il prossimo pericolo, con l’elmetto in testa e il bazooka in mano, compreso i vari banchieri centrali…in questa situazione la possibilità che avvenga una correzione catastrofica dei mercati e del’economia in generale è prossima allo zero…possono solo avvenire delle brevi incursioni sporadiche di speculatori…per rimanere nella metafora militare…nessuno attacca frontalmente un esercito schierato in assetto da combattimento…smettila di fare sangue amaro e preparati a cio’ che inevitabilmente ci attende in futuro: l’inflazione! Con quella dovremo abituarci a convivere e non sarà una cosa semplice ti assicuro…su come prepararsi a fronteggiarla lascio la palla a DT, ti ho già dato troppi preziosi consigli “a gratis” per i miei gusti :-)