GOVERNO ITALIA: il mercato boccia il “contratto” di M5S e Lega

Scritto il alle 11:08 da Danilo DT

Alla mente mi vengono i momenti vissuti nel 2011 quando ci fu una pressione enorme sul Governo Berlusconi, che portò poi alle dimissioni dello stesso.
La pressione arrivò proprio dai mercati che dimostrarono come possono anche influenzare in maniera molto invasiva, fatti che non sono prettamente finanziari. In quel caso, fu un modo per portare alle dimissioni di Berlusconi. E quanto sta accadendo adesso, si avvicina per certi versi proprio con quanto accaduto nel 2011.
La pressione, sia ben chiaro, non è certo parificabile con quell’episodio, ma è evidente il messaggio che il mercato invia al mondo politico italiano: l’accordo gialloverde tra M5S e Lega non è gradito e tantomeno è gradito il patto (o il contratto) che sta per essere presentato ufficialmente, con tanto di nome del futuro Premier che resta, al momento, un mistero per tutti.

(…) Fuori lo stop ai lavori della Tav. Dentro il limite dei due anni al reddito di cittadinanza. Quasi fuori il condono (anzi, la «pace fiscale»), dentro il Sud. Fuori l’obbligo delle prediche in italiano, dentro la riforma della prescrizione. Bozza che arriva (e solo ieri ce ne sono state tre), norme che cambiano. Il contratto di governo è un work in progress, la cui versione finale (o quasi) è la risultante di un do ut des finalizzato a raggiungere, più che una sintesi tra le posizioni, un equilibrio di punti da rivendicare per Lega e M5S. Un contratto privato firmato da due soggetti — «il signor Matteo Salvini e il signor Luigi Di Maio» —, che però impegnerà tutti i parlamentari dei due schieramenti. (…) [Source

Ovviamente non è mia intenzione andare nello specifico, visto che non voglio finire del ginepraio del confronto politico. L’unica cosa che voglio portare alla vostra attenzione è il parallelismo più che logico tra l’andamento del FTSEMIB ed il rendimento del BTP a 10 anni.

Grafico FTSEMIB

Chart FTSEMIB by Tradingview

Grafico rendimento BTP 10yr

Chart Btp10yr by Tradingview

La pressione è soprattutto percepibile proprio su quest’ultimo e conseguentemente anche sul sistema finanziario italiano in genere, in primis su banche ed assicurazioni. E guarda caso, il nostro FTSEMIB è pieno di titoli finanziari e quindi la debacle dell’indice è una logica conseguenza.
Difficile ipotizzare grossi cambiamenti di tendenza nel breve termine. Ma di questo e di molto altro parleremo nel video TRENDS che pubblicherò nel weekend. Anche se credo sia corretto sottolineare che al momento non si tratta di “panico” ma di una bocciatura che necessita di molte conferme. Guardate lo spread BTP Bund. E’ chiaro il peggioramento ma è altrettanto vero che non è “Panic Selling”.

Grafico spread BTP Bund

Però è altrettanto vero che ci si domanda dove si andrà a parare con la proposta gialloverde, vista anche la loro coerenza tanto decantata ma che poi…li riporta sulla terra ed al livello degli altri. O forse anche peggio.

 

 

STAY TUNED!

Danilo DT

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20 commenti Commenta
adsodimelk
Scritto il 18 maggio 2018 at 12:12

Peggio di cosa? Di chi ha portato i conti nazionali allo sfacelo? O di chi come Monti ci ha dissanguato con politiche di austerità totalmente senza senso quando occorreva invece rilanciare l’economia? Politiche di austerità buone solo a far contenta la Germania, che dovrebbe invece solo fare attenzione alle sue banche ormai defunte. Viste le ingerenze europee, qui TUTTI i partiti avrebbero dovuto dare solidarietà a Di Maio e Salvini, e invece no, ancora una volta, a leccare il culo agli eurocrati di un’Europa FALSA. Tutti schiavi dei mercati, che badano solo all’utile di breve termine, per una volta si facciano le cose che servono al paese, per almeno provare a rilanciare. Pensiamo di tirarci su bombardandoci di medicine? Ha detto bene Salvini, meglio barbari che servi.

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gnutim
Scritto il 18 maggio 2018 at 12:20

ad­so­di­melk@fi­nan­zaon­li­ne,

completamente d’accordo

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Scritto il 18 maggio 2018 at 13:19

Io non voglio giudicare chi è meglio o peggio, anche perché fino a prova contraria i giallo verdi ancora non hanno dimostrato cosa vogliono fare e se riusciranno a farlo.
Se devo essere onesto, un’opposizione a questa UE è ampiamente condivisibile. Rivedere i patti, subito. Non servi, non barbari, ma un popolo che deve farsi rispettare.

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r.o.i.
Scritto il 18 maggio 2018 at 14:08

…fuor di polemica….è difficile trattare temi macroeconomici e finanziari partendo da posizioni “di pancia” come quelle dei due amici su intervenuti.- Che io sappia i governi di qualunque colore non pagano mai per i loro errori, i redditi fissi sempre.- Un principio fondamentale che si insegna in economia (Keynesiana) è che i governi possono anche “tentare” di far leva sul maggiore debito per rilanciare gli investimenti (di Stato), l’occupazione, i redditi ed i consumi…in sintesi il Pil, ma a patto che i risultati siano positivi in termini di aumento della ricchezza complessiva e che, soprattutto, successivamente il maggior debito contratto con i cittadini venga (condizione questa fondamentale) ripagato non semplicemente o ridicolmente “annullato” o peggio reso irredimibile (di mussoliniana memoria), e non accumulato negli anni, altrimenti diventerebbe, come quello attuale, difficile da gestire quando le condizioni internazionali di carattere generale possono consentire una ripresa.- Ma tant’è gli slogan ad effetto su cui si bassano tutte le campagne elettorali non chiariscono mai ai cittadini elettori (e non) che il conto delle promesse campate per aria lo pagheranno loro, ed il conto è sempre (sottolineo sempre) salato.- Grecia docet.- Gli amici su intervenuti non me ne vogliano, non ho intenzioni polemiche come su premesso, ma mi preoccupo per i milioni di famiglie fanno fatica a tirare avanti oggi, figuriamoci con le conseguenze pesanti di un maggior debito pubblico.-

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remorez
Scritto il 18 maggio 2018 at 16:46

Beh, non c’è panic selling perchè la situazione italiana viene ritenuta drammatica ma non seria, ed è difficile dar loro torto. Per assurdo veniva ritenuto più pericoloso e serio Silvio, specie in combinazione con i compari greci. Certo, se scoppiasse un altro dramma (magari uno dei Brics) la cosa diventerebbe seria, molto seria!

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paolo41
Scritto il 18 maggio 2018 at 20:48

credo che quanto espresso da r.o.i. sia da tenere sempre presente quando il nuovo governo affronterà i temi del così detto “programma”. Personalmente rimango perplesso per la leggerezza con cui vengono dichiarate le soluzioni ai gravi problemi che affliggono il nostro paese sia all’interno sia nell’ambito della partecipazione alla EU e mi domando se esistano le necessarie esperienze per affrontarli. In altre parole è facile “dichiarare” ma fra il dire e il fare …. c’è sempre di mezzo il mare……

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paolo41
Scritto il 18 maggio 2018 at 20:58

dimenticavo: trovo il programma carente sia per quanto riguarda il tema “lavoro” in generale sia per come affrontare le criticità del sud-Italia ( a parte il reddito di cittadinanza).

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pdf79
Scritto il 18 maggio 2018 at 21:36

Ma io non mi aspetto grandi cose dal nuovo governo, sarei contento se riuscissimo a non farci asfaltare ogni volta in europa, e poi facessero piccole cose per prepararsi alla disgregazione dell’euro in modo da avere un salvagente quando si scatenera la tempesta.
Per il resto io non ancora capito perchè nel nostro paese non riusciamo a far candidare ed eleggere in percentuali significative una classe dirigente decente (minimamemente competente e in cui l’interesse della nazione viene prima del loro) per creare un visone comune per lo sviluppo del paese come fanno in Cina con i loro piani a 5-10-20 anni, se qualcuno ha delle idee lo invito a scendere in campo.

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r.o.i.
Scritto il 18 maggio 2018 at 21:45

ciao Paolo41…”e mi domando se esistano le necessarie esperienze per affrontarli..” hai messo il dito su una brutta piaga.- E’ mia opinione che né Renzi, né Di Maio, né Salvini siano in grado di rappresentare e di guidare una classe politica all’altezza dei problemi che affliggono oggi (ed in prospettiva) il nostro Paese.- Il mio parere è che l’attuale “classe politica”, a prescindere dal colore, credo sia formata da gente che non percepisce nemmeno lontanamente la portata delle conseguenze di quanto concordato nel ‘contratto’, messo in piedi in fretta al solo scopo di dare comunque un governo ‘di facciata’ alla nazione, che speriamo si limiti a scaldare la sedia (sarebbe il male minore) fino alle prossime elezioni.- Nel frattempo gli elettori avrebbero modo di riflettere un po’ di più a freddo sulla differenza tra il libro dei sogni e ciò che è possibile fare e con quali risorse.-

ato nel ‘contratto’.- S

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paolo41
Scritto il 19 maggio 2018 at 15:05

due veloci considerazioni: 1. leggo che le detrazioni per ristrutturazioni edilizie saranno tolte dalle prossime dichiarazioni dei redditi….. significa mandare a casa un’altra pletora di piccole aziende che dopo la crisi del 2008 vivevano su tali lavori e così dicasi per l’indotto. Posso dire che, almeno nella mia regione, tale possibilità di deduzione facilitava l’acquisto di piccoli immobili e appartamenti da ristrutturare e quindi a prezzo contenuto con la possibilità di dedurre in dieci anni una parte dei costi di ripristino. Anche loro saranno beffati e il mercato tenderà a contrarsi. Tutto questo per recuperare qualche milione in confronto ai miliardi che costeranno flat tax e reddito di cittadinanza……
2. ILVA, MPS e TAV…. è come far entrare un elefante in un negozio di cristalli… non c’è senso storico. …… è come remare contro….. direi: prima fai un’attenta analisi della situazione e poi apri un confronto ma non mandare a difendere la causa in televisione una giovane no-TAV, portata in parlamento dai suoi compagni, che esprimeva solo concetti “registrati” antecedentemente.

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alplet
Scritto il 19 maggio 2018 at 15:42

… e anche l’Alitalia
pao­lo41,

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perplessa
Scritto il 21 maggio 2018 at 15:23

dove l’hai letto?

pao­lo41: leggo che le de­tra­zio­ni per ri­strut­tu­ra­zio­ni edi­li­zie sa­ran­no tolte dalle pros­si­me di­chia­ra­zio­ni dei red­di­ti

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perplessa
Scritto il 21 maggio 2018 at 15:24

intanto la Germania ci sta già bacchettando http://www.repubblica.it/politica/2018/05/21/news/consultazioni_mattarella_convoca_m5s_alle_17_30_e_lega_alle_18-196958844/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

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massi88firenze
Scritto il 21 maggio 2018 at 17:02

pao­lo41,

non so dove hai letto il discorso sulla rimozione delle detrazioni fiscali… potrebbero mantenerle e utilizzare i “minibot” come anticipatori… credo che faranno così anche per le detrazioni già alla seconda rata dal 2019 in poi… è un modo molto interessante per far circolare la nuova moneta ;)

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paolo41
Scritto il 21 maggio 2018 at 21:27

perplessa@finanza,

massi88firenze@finanzaonline,

è riportato su tutte le sintesi dei giornali sul “programma” alla voce “tasse”: saranno mantenute le deduzioni solo per le ristrutturazioni in essere…… non per quelle nuove . Ovviamente da quando sarà promulgata la nuova legge sulle tasse……

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perplessa
Scritto il 21 maggio 2018 at 23:45

Lo avevo supposto, siccome nella bozza di “contratto” non è riportato che la flat tax sostituisca anche le detrazioni, ma non ho letto con precisione quello che dici.spero la eventuale legge non faccia in tempo a cambiare almeno quelle del 2018, nel mio condominio abbiamo un sacco di lavori da fare, se si perde la speranza della detrazione al 50, temo alcune cose non indispensabili non si faranno, visto la carenza di quattrini, e permarrà il degrado attuale, cosa penso generalizzata e grave,che degrada appunto il livello qualitativo generale del patrimonio immobiliare del paese . se poi come immagino anche le detrazioni sulle spese mediche sono destinate a sparire, immagino le conseguenze sulla salute dei cittadini: Grecia docet

pao­lo41: è ri­por­ta­to su tutte le sin­te­si dei gior­na­li sul “pro­gram­ma” alla voce “tasse”: sa­ran­no man­te­nu­te le de­du­zio­ni solo per le ri­strut­tu­ra­zio­ni in es­se­re…… non per quel­le nuove . Ov­via­men­te da quan­do sarà pro­mul­ga­ta la nuova legge sulle tasse…

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massi88firenze
Scritto il 22 maggio 2018 at 10:50

pao­lo41,

come volevasi dimostrare… quello che riportano i “giornalai” non ha alcuna importanza. Nel “contratto di governo” è riportato solo un breve cenno “Punto di partenza è la revisione del sistema impositivo dei redditi delle
persone fisiche e delle imprese, con particolare riferimento alle aliquote
vigenti, al sistema delle deduzioni e detrazioni e ai criteri di tassazione
dei nuclei familiari.”

Mi meraviglio come un lettore di un blog di approfondimenti tecnici come intermarketandmore legga ancora i giornali mainstream.

Saluti e buona consapevolezza a tutti

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paolo41
Scritto il 22 maggio 2018 at 19:18

massi88firenze@finanzaonline,

e io mi meraviglio che tu esca con commenti che cercano di polemizzare !!!!!! innanzitutto questo blog ha una visione più ampia dei soli approfondimenti tecnici ma la capacità di Danilo è quella di spaziare ( ed ospitare ) temi macro economici , sociali e geopolitici, etc Personalmente da quando seguo questo blog (praticamente da quando è nato) non mi sono mai avventurato in analisi tecniche perché non è il mio pane, ma credo, a fronte delle mie passate esperienze di lavoro, d’aver dato dei contributi non solo con commenti ma anche con articoli che sono stati pubblicati da Danilo e che hanno promosso vivaci discussioni fra i lettori.
E’ ovvio che tutti ci auguriamo che le deduzioni per ristrutturazioni non vengano eliminate dalla dichiarazione dei redditi, ma questo è quello che riporta la stampa mainstream, probabilmente non lo riporta “Il fatto quotidiano” ma non posso confermarlo perché non fa parte delle mie letture…..
Fatto è che nella mia attuale attività sono a contatto con imprenditori e studi tecnici che operano nel campo immobiliare e tutti hanno espresso perplessità e preoccupazioni per le notizie che girano sul tema relativo alle deduzioni suddette.
Tanto ti dovevo solo con lo scopo di chiarire i miei precedenti commenti.

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perplessa
Scritto il 22 maggio 2018 at 23:16

rileggendo il testo del contratto temo proprio che l’intenzione sia di far tabula rasa di tutte le deduzioni e detrazioni copio e incollo “amministrazione finanziaria e contribuenti.
Punto di partenza è la revisione del sistema impositivo dei redditi delle
persone fisiche e delle imprese, con particolare riferimento alle aliquote
vigenti, al sistema delle deduzioni e detrazioni e ai criteri di tassazione
dei nuclei familiari”

pao­lo41: E’ ovvio che tutti ci au­gu­ria­mo che le de­du­zio­ni per ri­strut­tu­ra­zio­ni non ven­ga­no eli­mi­na­te dalla di­chia­ra­zio­ne dei red­di­ti,

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kociss01
Scritto il 23 maggio 2018 at 15:54

Ha detto bene Salvini, meglio barbari che servi.

se poi il popolo e’ anche stupido e ignorante si raggiunge l’apoteosi a cui stiamo assistendo !!!

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