GIAPPONE: il grande “successo” dell’Abenomics!

Scritto il alle 16:25 da Danilo DT

japan___rising_sun_by_instinctarts-d3ct0s3.jpgIl dramma terroristico di venerdì sera non sta condizionando più di tanto i mercati finanziari. Forse è anche legato al fatto che, dopo l’11 settembre, dopo gli attacchi in Iraq, in Siria, In Afghanistan, dopo l’Ucraina, le rivoluzioni in Nord Africa più mille altre questioni geopolitiche, i mercati si sono un po’ “abituati” a questo scenario bellico che, alla fine, non ha poi condizionato così tanto l’iter dell’economia e dei mercati finanziari.

Inoltre, secondo alcuni gestori, se anche ci fosse un’impennata del prezzo del petrolio, potrebbe addirittura visto positivamente, vista la “fame” di generare inflazione che c’è al mondo.
E se parliamo di inflazione, non possiamo non fare un cenno sul Giappone e sul suo tanto spettacolare quanto inutile Abenomics.

Come ormai sapete a memoria, la BoJ , la banca centrale Giapponese, ormai da tanti mesi sta combattendo una vera guerra contro la deflazione e la recessione. Per cercare di ovviare a queste due problematiche ha inaugurato questa politica monetaria decisamente aggressiva conosciuta come Abenomics (dal nome del primo ministro giapponese Abe).
L’Abenomics ha portato la BoJ a comprare moltissimi titoli di stato, e non solo quelli, facendone gonfiare a dismisura il bilancio.

Banche Centrali: bilanci a confronto (normalizzati)

banche-centrali-bilanci-normalizzati-2015Come potete vedere, dal 2013 per la BoJ è stata una costante e progressiva crescita del bilancio, portandolo ad un +460% da inizio 2000. Per carità, anche le altre banche centrali non hanno scherzato. La cosa da dire però è che l’Abenomics non è ancora terminato, ma che soprattutto…questi sono gli effetti ad oggi.
E poi, complice anche una crescita economica globale che si sta raffreddando, ecco che arriva la mazzata.

TOKYO, 16 novembre (Reuters)  – L’economia giapponese è tornata in recessione nel terzo trimestre, colpita dall’incertezza delle prospettive della domanda estera che ha frenato gli investimenti. Un elemento che potrebbe spingere le autorità a varare nuove misure espansive a supporto di una ripresa rivelatasi fragile. Il prodotto interno lordo si è contratto a un ritmo annualizzato di 0,8% nel periodo luglio-settembre, oltre la mediana delle stime raccolte da Reuters in un sondaggio tra gli econmisti, che prospettava una caduta di 0,2%. Nei tre mesi precedenti l’economia nipponica si era contratta di 0,7%, segnando la prima flessione dopo tre trimestri. Due contrazioni trimestrali consecutive del Pil segnano l’ingresso in recessione tecnica.

Et voilà, Giappone in recessione. L’Abenomics è stato un successone (e abbiamo anche fatto la rima). E cosa farà la BoJ? Aumenterà ancora la portata del suo Abenomics. Siamo alla follia quindi. La BoJ si sta avventurando in un progetto espansivo di cui NESSUNO può ipotizzare gli effetti collaterali di medio lungo periodo. Ma sembra che questo non importi. Bisogna assolutamente crescere ora, subito!

Inflazione Giappone

inflazione-giappone-deflazione-abenomics
Intanto l’inflazione…è tornata a ZERO. Ma ragazzi della BoJ! Riprendetevi questo post e riscoprite cosa è la trappola della liquidità! Possibile che non vogliate accettare la realtà?
E la crescita economica del Giappone? Non ce ne siamo dimenticati. Dicevamo del ritorno in recessione. E difatti questo grafico lo certifica.

PIL Giappone

pil-gdp-giappone-japan-recessioneDue trimestri in negativo. E’ recessione, come non accadeva dal 2012. Solo che da allora la Boj si è vista incrementare il suo bilancio di circa il 200% con effetti quindi…non certo entusiasmanti.
Tutto questo dovrebbe servire da lezione anche ad un’altra banca centrale che è in procinto di ritarare il suo QE aumentandone il volume. Ma forse, come vi ho raccontato, non sanno come uscirne fuori…

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Danilo DT

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9 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 16 novembre 2015 at 12:36

è calato il commercio internazionale, specialmente con la Cina che sta trasmettendo le sue attuali difficoltà anche ad altri paesi del sud-est asiatico…

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Scritto il 16 novembre 2015 at 14:02

DT,

scusaMi, ma hai sbagliato di grosso!

“Tutto questo dovrebbe servire da lezione” a T_U_T_T_I / T_U_T_T_E!

In primis, a quelli/quelle che hanno la MEMORIA SEMPRE CORTA e che in questi ANNI hanno scritto, raccontato, consigliato, cianciato, blaterato, spizzicato, professato ODI e LODI sulla politica monetaria intrapresa dai Governi Nipponici (di Abe) – e quindi, a seguire dal Banca Centrale del Giappone (di stretta “osservanza politica”, nel suo mandato istituzionale).

Si tratta di EMERITI/E
– PALLONARI/E;
– INCOMPETENTI.

AL CUBO – che tra l’altro, hanno preso e continuano a prendere per IL CULO “diverse/TANTISSIME” PERSONE (alcuni/e di costoro, SFRUTTANDO SAPIENTEMENTE la Loro posizione privilegiata di accesso ai canali divulgativi, mediatici e/o digitali/virtuali, e quindi REALIZZANDO, di converso, “SEDIE e GUADAGNI” personali. Lautissimi!).

Tra questi, rammento:

l- alcuni premi nobel – sempre più ormai, del tarocco economico-finanziario;

l- molti professori universitari e molte professoresse universitarie – doverosamente con la p-minuscola, per capirCi bene; poveri cristi i Loro Alunni ed Alunne (“CARNE DA MACELLO”);

l- molti/e opinions makers – dixit: “chi se la suona e chi se la canta da solo”;

l- molti pseudo-esperti e molte pseudo-esperte, di economia e di finanza (i/le peggiori, in assoluto – per carità cristiana Mi fermo e Mi riferisco soltanto a costoro);

l- molti pseudo-gurù, molti pseudo-soloni e molte pseudo-solone (i/le peggiori; ignorantissimi/e: della serie, quando gLi poni determinate DOMANDE TECNICHE hanno fatto o fanno SCENA MUTA!);

l- molti professionisti e molte professioniste di settore – finanziario; sai quanti/e di costoro hanno rovinato – o bien, distrutto – determinati PORTAFOGLI e quindi i relativi Risparmiatori/Risparmiatrici?! (ancora “CARNE DA MACELLO”);

l- la stra-grande maggioranza dei giornalisti e delle giornaliste di economia e di finanza (NOTI AI PIU’ ORMAI, come i PATACCARI-MARKETTARI e come le PATACCARE/MARKETTARE – “IRRECUPERABILI”).

Tutti/e costoro, testé menzionati, hanno agito ed agiscono con l’avello della TOTALITA’ delle CASE EDITRICI e dei realtivi Editori e Management (a partire dai Direttori Editoriali).

Se le Persone minute-comuni ripetono o scrivono “pari-pari” – senza alcuna analisi critica ed interpretativa: dicesi, “ROBOT-AUTOMI” senza cervello – ciò che hanno propinato e propinano questi/e INCOMPETENTI, la partita è e sarà sempre persa.

E le lezioni del tutto INUTILI!

Purtroppo, Amico Mio: c’è chi guadagna e chi sfrutta l’IGNORANZA – a proposito di lezione.

サーファー © Surfer

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Scritto il 16 novembre 2015 at 21:28

@fi­nan­za,

Scusami surfer ma non ho capito, visto che concordo con quanto hai detto. Quindi, dove è che ho sbagliato?

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Scritto il 16 novembre 2015 at 23:47

DT, SVEGLIA!!!

Mangi troppe crepes alla cioccolata; Ti ho visto bene, sai. Sei godurioso, poi. Fanno male alla panzetta. Un pò di movimento, Mi raccomando – sempre.

Era SOLO per l'”attacco” al Mio post/intervento – o filippica solita, Qualcun’altro avrà pensato o detto.

Di draghi Ve ne son tanti – in queste settimane! E stanno Tutti molto attenti.

A volte, Mi fai – e Mi faccio – “paura”. Poi capirai. Te Lo ricordi questo?

l-DT (intermarketandmore, it), “BCE: Draghi annuncia il Quantitative Easing battendo le attese” – 22 Gennaio 2015

http://intermarketandmore.finanza.com/bce-draghi-annuncia-il-quantitative-easing-battendo-le-attese-70691.html

-ET-

http://intermarketandmore.finanza.com/bce-draghi-annuncia-il-quantitative-easing-battendo-le-attese-70691.html/comment-page-1#comment-137517

così i più – ma in specie, chi non Ti segue come Noi (Amici/conoscenti/silenti) o Lo fa da poco tempo – hanno modo di ri-leggere – e capire ORA! – determinati passaggi [SU bolle – scadenza/e – duration – infinity l = l NUOVO BECCHINO e/o NUOVO CAPPOTTO (ossia, l’abito che indossano i morti nella bara – gergalmente, vien detto CAPPOTTO), PRIMA del “NUOVO STRUMENTO”?!].

Giustappunto, un paio di ore fa, ho “sbirciato” – prima – e sentito – poi – “qualcosa (di nuovo) e quindi – dopo – Qualcuno” sulla/e duration/s (quindi interesse e relativa traslazione – o bien, incentivazione-spostamento – su determinati “assets”).

E Mi son ricordato del Tuo “INFINITY – PER TUTTI – senza postille”; questa volta.

Son passati – precisamente:

Gennaio 2015: 10
Febbraio 2015: 28
Marzo 2015: 31
Aprile 2015: 30
Maggio 2015: 31
Giugno 2015: 30
Luglio 2015: 31
Agosto 2015: 31
Settembre 2015: 30
Ottobre 2015: 31
Novembre 2015: 16

Totale (al 16 novembre 2015), 299 GIORNI. Al momento.

E lì siamo arrivati. Pari-pari – ad oggi, ma avendo “visto-letto-capito” il tutto al/il 22-23 gennaio, scorsi/passati. “Noi”!

E perché scrivo “Noi”?!

Vediamo cosa succede ora, anche se Giambattista Ci ricorda sempre: “corsi e ricorsi storici” – ossia, se l’hanno fatto già una volta – il “cappotto” e poi adoperato il relativo “strumento” – è probabile che ne ri-faranno un’altro.

D’altra parte, qualcosa “Qualcuno” – l = l DIVERSI! – già sa – da quello che ho “percepito e capito”. Due ore fa, giustappunto – ne ho avuto la certezza!

“Vox populi, vox Dei” – dicitur, dall’altra parte.

サーファー © Surfer

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Lukas
Scritto il 17 novembre 2015 at 11:06

@fi­nan­za,

Sai lo penso anch’io che tenteranno un altro ” CAPPOTTO” per rimandare ancora una volta il rialzo dei tassi Usa. !!!!

@fi­nan­za,

@fi­nan­za,

@fi­nan­za,

@fi­nan­za,

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paolo41
Scritto il 17 novembre 2015 at 14:07

@finanza,
purtroppo ho grosse difficoltà a seguirti nel tuo modo di esprimerti ma credo di aver capito che la politica Abenomics è risultata sbagliata e imputi a tale strategia il fatto che il Giappone sia ritornato in recessione. A questo punto mi sarebbe utile comprendere quali sono le macro differenze fra le azioni di Draghi e quelle del Sol Levante, oppure pensi che anche l’Europa è destinata a cadere in recessione (personalmente non lo escluderei)?????
Grato per un tuo cenno, possibilmente non troppo criptico.

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kry
Scritto il 18 novembre 2015 at 00:33

Il giappone ha un problema ancor più grosso del debito.

E’ in recessione non solo l’economia ma anche la popolazione.

Un inguaribile ottimista direbbe che così migliorerebbe il pil pro capite.

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Scritto il 21 novembre 2015 at 17:20

Paolo41,

O-cchi-O, sei (STATO) disattento!?

[10 Settembre 2015: Monetary policy measures of the ECB and BoJ
http://intermarketandmore.finanza.com/la-bce-pronta-ad-annunciare-un-aumento-del-qe-ma-non-ai-giornali-73922.html/comment-page-1#comment-141069 – Update: September 9, 2015].

[(IN) DT (intermarketandmore, it), La BCE pronta ad annunciare un aumento del QE a “porte chiuse”, 8 Settembre 2015]

Tranquillo, sei sempre in buona compagnia – sul fatto che non riesCi a seguirMi -; Io sono PACIFICO, e purtroppo, come (Ti) ho già scritto N_diverse VOLTE, Lo devo essere; per forza. Qua – e non solo qui (sul digitale).

In breve ora – poi, “quando ho ANCHE del tempo”, Ti/Vi faccio vedere anche qualcosina (“a tempo debito, quando i tempi saranno DAVVERO maturi” – non Mi dimentico; MAI!).

Io son contrario da sempre – come sai/sapeTe – alle manovre (politiche) monetarie espansive – in specie, quando

-1- son gestite o dirette dalla politica [la BoJ nello specifico -l più che mai: basta studiarsi o leggersi l’atto costitutivo (“carta canta”, dixit!), “SE” non si conosce la struttura e/o chi Ci lavora (per davvero; a tal proposito, in Italia, s’INVENTANO di tutto e di più – per accreditarsi in primis presso l’Opinione Pubblica o il cd. “popolo bue”, per crearsi una posizione mediatica/sociale/DI LUCE RIFLESSA, oltre che professionale e/o materiale/pecuniaria, per apparire di essere informati od addirittura delle menti-sapienti, non sapendo che sono NULLI all’Estero e nei “GIRI” che “CONTANO”: dice-SI CHE, NON SANNO ASSOLUTAMENTE UN CAZZO DI LORO E DELLE LORO INVENZIONI/TEORIE DEL CAZZO!), i pseudo-soloni ed espertoni (= SOMARI, sono!), come anche le amicizie, le conoscenze od addirittura le interviste a Kuroda (Haruhiko, il Presidente – Pure quelle si sono inventate, per farMi/Vi capire, per come son messi)! l-, ora che è al comando Abe – che è portatrice/portatore, direttamente od indirettamente, d’interessi di qualche parte – di quale natura essa/e sia/no; e non solo finanziari/a];

-2- non hanno un timing preciso [sotto questo profilo, da/gli studi e reports, se son pensate/fatte/eseguite sotto i due anni – e su determinati assets (in senso lato e circoscritto) – possono essere utili]; quando iniziano a diventare consuetudine e per anni di fila, od unico strumento per tappare le cd./determinate falle – nei diversi settori finanziari e/o produttivi –, od indirizzare le linee d'”investimento” o di politica economica di/un Paesi/e o di intere Aree/Regioni (finanziari/e, non solo), significa che hanno perso totalmente la Loro peculiarità ed incidenza e, di conseguenza, diventano altro – oltre che rimandano i veri problemi od i nodi, ELIMINANDO PRATICAMENTE la percezione/REALTA’ del/SUL RISCHIO, e tenendo a galla-in vita “situazioni-posizioni” che non hanno (più) modo di esistere (“ne capa ne coda”, dixit!).

I vari Q(Q)E – o meglio dire, acquisti a strascico – hanno comunque raggiunto alcuni/degli obiettivi:

a- riversare Investitori/Risparmiatori ed “ALCUNI IGNOTI” (indigeni e non – DI PESO!) sull’azionario – rendendo “appetibile” e/o chiaro anche il relativo quadro societario delle quotate (al Nikkei, PRIMA e su/lle altre Piazze, poi o da venire prossimamente);

b- consentire alle Società – finanziarie e non – di crearsi delle sacche di liquidità – senza ricorrere alle classiche scatole vuote o agli artifici contabili (Molti/e se La sono “cantata ufficialmente, legalmente”, pagando in tal modo delle multe irrisorie – e mettendosi quindi definitivamente in regola);

c- incentivare e promuovere le ristrutturazioni aziendali/industriali/azionarie (che Molti/Tanti/i PIU’ non sanno proprio cosa siano – Lo ri-scrivo!) –; chi non L’ha fatto ancora o non Lo farà, pagherà pegno ed i relativi dazi tra qualche mese od anno.

Sul resto Ti rimando … a quello che ha detto Draghi giustappunto alcuni giorni fa.

^_Il mandato della BCE_^

Quale è il nostro mandato?

Le Banche Centrali ne hanno diversi, a seconda delle giurisdizioni e degli assetti istituzionali in cui operano.

Il nostro (i.e., della BCE) non è quello, ad esempio, degli Stati Uniti o del Giappone.

In senso lato, le Banche Centrali esistono per preservare l’integrità della moneta.

Questa funzione delle Banche Centrali discende dall’esperienza storica, che mostra come una moneta sana sia fondamentale per la prosperità economica e la stabilità sociale.

Nelle parole di John Kenneth Galbraith:
“quando la moneta è cattiva, la Gente la vuole migliore, quando è buona pensa ad altro” – [(in the) “Money: whence it came, where it went” – Boston Massachusetts, Houghton Mifflin Company: 1975, P. 3 – “When money is bad, people want it to be better. When it is good, they think of other things” –l In questo libro – che all’epoca costava $10 (ossia, una VERA cifra)! -, Galbraith bastona anche i cd. Keynesiani, tra l’altro].

Noi vogliamo una moneta sana proprio perché vogliamo che la Gente possa pensare ad altro e possa fare altro: lavorare, risparmiare, investire, innovare.

Se oggi noi ci chiediamo solo raramente se la moneta sia “buona” o “cattiva”, è perché per la maggior parte della nostra vita essa è stata per lo più stabile”.

l- – – – –

M. Draghi (Banca Centrale Europea, Presidente), “Università Cattolica del Sacro Cuore – Discorso per l’inaugurazione dell’anno accademico 2015/2016” – Milano: 5 Novembre 2015

https://www.ecb.europa.eu/press/key/date/2015/html/sp151105.it.html

– – – – -l

Recessione sì o no?

Ieri, sono stato in un posto bellissimo – secolare, naturale, storico; DA BRIVIDI ed A BOCCA APERTA. SEMPRE!

Mi son ricordato l’ultima volta – ANNI FA – che c’ero stato -, ma era diverso o è stato diverso; da ieri.

Per capirCi, tutto si ripete – cambiano l’intensità e i PARTICOLARI (“settori”).

Ciao.

Lukas,

il rialzo nel mese di Dicembre, è (stato) sempre in-usuale. Per tanti motivi – anche commerciali-spicci (l’incidenza della voce consumi sul Pil Yankee è altissima, infatti/d’altra parte).

In specie, in questi periodi – altalenanti e “manovrati” (tra LE Banche ed I Fondi, c’è DAVVERO maretta _”se ne stanno dando come non mai”; IN TUTTI I SENSI!).

Aspettiamo il 10 dicembre prossimo, comunque – per avere un quadro chiaro (poi vedrai, a cosa Mi riferisco). Come sai, sono come ST. Tommaso, anche su questo punto.

Rammento ai profani, che nei lontani anni ’80 del Secolo scorso, il rendimento delle obbligazioni sovrane Yankee – a 10 anni – si avvicinava al 15%. Oggi è 2.10%-2.30% e le Società hanno visto un calo di un intero punto percentuale nelle uscite per interessi in rapporto ai ricavi.

Comunque, se il decennale va nel range 2.50%-2.60% significa che per tutto il 2016 sono sotto zero – anche Loro. Quindi, vantaggi e svantaggi – che poi a “carte davvero scoperte”, devono/dovranno sop-pesare (bene).

Mai dimenticarLo: i profitti o i guadagni delle controllate/SUSSIDIARIE estere – del/NEL SETTORE NON FINANZIARIO! – rappresentano circa il 25% degli utili complessivi delle Società YankeES.

DI TUTTE LE SOCIETA’ NON FINANZIARIE – così si capisce!

UN QUARTO, significa – che va od andrebbe in “oscillazione/bambola”; col Dollaro Statunitense e non solo.

Non quisqueglie – in specie, per gli adepti delle palle o delle invenzioni, che vivono, imperano, dettano parole e fanno il lavaggio del cervello a chi calpesta – MALAUGURAMENTE, soprattutto – il suolo Italico.

GLI SMEMORATI = I SOMARI, che nel BIENNIO 2013-2014 davano per “morto” – e QUINDI al traino di altre divise – PROPRIO il VERDONE Yankee (ed ora scrivono e dicono , IL CONTRARIO!).

Ciao.

Kry,

più si campa meglio è – basta saperLo (!?) e quindi attrezzarsi.

I Japaneses NON SONO FESSI – e sono sempre (stati) sul fronte; sempre: ossia, sono allenati. Cosa che non siamo affatto “Noi” (Europei ed Italiani – fifoni, anche per la visione di un’ape).

E sono da sempre dei “farmacisti” – attenti a tutto ed a Tutti; OSCILLAZIONI E VOLATILITA’, incluse.

Sconteranno prima o poi il Loro debito monstre del 230% (più o meno) – che arriva al 460%-470% se si considerano in toto quello Statale, Privato e delle Società.

Come ANCHE i Cinesi, sconteranno – PER DIVERSI ANNI, prima o poi – il 5% del Loro Pil, per il recupero ambientale-naturalistico – sapendo a priori che non ritorneranno, mai, allo status in cui erano i luoghi od i posti, inizialmente/naturalmente.

Saluti a Tutti.

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Scritto il 21 novembre 2015 at 21:24

ECB, Fed, BoJ: natura e dimensione delle misure adottate in politica monetaria, 2008-2015 [al 21 Novembre 2015]

Stati Uniti ed Area-Euro: confronto fra le misure straordinarie di politica monetaria – adottate dalla Fed e dall’ECB, 2008-2015 [al 21 Novembre 2015]

サーファー © Surfer

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