GERMANIA: ecco perché miracolosamente NON è ancora in RECESSIONE

Scritto il alle 10:24 da Danilo DT

Quando si parla di Italia Germania, la mente corre sempre a quella famosa partiti di Città del Messico terminata 4-3, oppure quell’Italia Germania che è scolpita nella mia mente e nel mio cuore, che ho visto e rivisto 100 volte e che mai dimenticherò. Come non dimenticherò l’esultanza del mio Presidente della Repubblica Sandro Pertini e l’esultanza di Tardelli. Finale Mondiali di Spagna 1982, risultato 3-1 per noi.

Ma non sempre il confronto coi tedeschi ci vede vincitori. Anzi, i due episodi che vi ho ricordato, rappresentano alcuni dei pochi casi in cui l’Italia ha dominato i tedeschi. In questi casi, visto che si parla di economia, torniamo alle solite, con Berlino che ci batte anche se per poco. Ma attenzione, questa è la guerra dei poveri, due economie che sono oggi in forte difficoltà e cercano di risalire la china.

Quindi, se l’Italia piange, non si può certo dire che la Germania rida. Anzi. Il paese tedesco è stato protagonista di una frenata economica molto importante negli ultimi mesi.

PIL a confronto: Germania batte Italia, malgrado tutto

 

Il Pil reale del quarto trimestre è infatti rimasto invariato rispetto a quanto visto nel terzo precedente, confermando quindi lo scenario piatto. E quindi, udite udite, la Germania diventa il peggior paese in ambito di performance di crescita economica di tutta l’Eurozona. Però, incredibile, non va in recessione. L’Italia invece si conferma l’unico paese dell’UE finito in recessione.
Come mai?
Il Pil tedesco è cresciuto dello 0,6% rispetto agli ultimi 3 mesi del 2017. La causa è da additare soprattutto al rallentamento della domanda internazionale e quindi…tutta colpa di Trump, guerra commerciale, rischio di dazi doganali.
C’è un però che mi ha sorpreso.

PMI manifatturiero e PMI Construction

Da una parte un palese rallentamento che è ampiamente visibile dal PMI manifatturiero. E’ arrivato addirittura ad un clamoroso 44,1. Il dato più basso da non so quando. E malgrado questo, non c’è la recessione in Germania. Miracolati? No, diciamo che il paese ha l spalle più larghe di noi ed ha goduto di un effetto “compensazione”. Guardate come invece è andato il PMI Construction tedesco. Il rimbalzo è estremamente importante ed interessante. +6,8% a febbraio, un balzo che ha permesso a Berlino di evitare la recessione. Per meglio farvi capire il fenomeno, ovviamente, documento con un grafico.

Quindi i tedeschi devono gioire? Insomma, nemmeno troppo. Si tratta del settore delle costruzioni, quindi non direttamente del tessuto produttivo, e quindi un rimbalzo che potrebbe non essere così strutturale, magari guidato anche dalla continuazione di un percorso di Tassi a zero che stimola il settore. Cosa che è successa anche in Italia ma il cui impatto è già terminato. Anzi, sta già nuovamente invertendo e quindi il sui contributo non può essere positivo sugli indici PMI.

STAY TUNED!

Danilo DT

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