Flash: the day after. Dopo il downgrade, Spread in rialzo ma nessun allarme

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Il giorno dopo il dell’Italia tutti con gli occhi puntati allo . Partenza ovviamente in rialzo per lo spread che torna in area 290bp. Ma come previsto, il downgrade non ha lasciato al momento grossi effetti tellurici.
Il nostro indicatore di rischio, l’Italian Risk Indicator, continua serenamente ad essere in area di sicurezza, come si evince dal grafico.

Italian Risk Indicator

Però facciamo attenzione. Ormai per tutte le agenzie di rating, l’Italia è ad un passo dall’area junk bond. E dobbiamo fare il possibile per evitarlo. Certo, il giudizio “junk” delle società di rating è sempre discutibile, resta però un’ etichetta che è meglio non avere sul groppone. E per tutte (a parte Fitch che ci lascia al momento ancora un po’ di fiato) ormai siamo alla resa dei conti.

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 3)Commenta

  1. Ricordo che quest’anno siamo avanti rispetto ad altri Paesi con il programma di finanziamento del debito (sarebbe più corretto parlare di emissione di debito per pagare gli interessi pregressi… ed i nuovi debiti contratti).
    Quando ci sarà un riallineamento vedrai che ne risentirà… anche per giustificare il prossimo intervento della BCE, che oramai non può più intervenire a parole, ma deve passare ai fatti, pena perdita della sua credibilità (con tutte le conseguenze derivanti).

    L’aspetto che mi preoccupa di più è il calo della vita media dei debito… che, in caso di rialzo dei tassi nei prossimi anni, rende ingestibile finanziarsi come negli anni scorsi. Un grafico chiarisce tutto:

    http://www.dt.tesoro.it/modules/dettaglio_img.html?resourceType=/modules/img/grafico_home_page_debito-italiano_05-04-2013.png&title=Evoluzione%20della%20struttura%20del%20debito%20e%20vita%20media&alt=Evoluzione%20della%20struttura%20del%20debito%20e%20vita%20media&uri=/it/debito_pubblico/index.html&ld=/it/debito_pubblico/graphPublDebt.txt

  2. lampo,

    cercano di guadagnare tempo, non essendo capaci (o meglio vincolati da tutte le parti) di prendere decisioni drastiche su spese e riduzione del debito in valore assoluto….

  3. paolo41,

    Concordo e non vedo l’ ora di cambiare opinione!