FLASH: Tasso disoccupazione Italia al 12.7%, mentre in Germania è al 6.7%

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Smette di salire il tasso disoccupazione Italia.
La rilevazione precedente era pari ad un tasso del 13%. I dati in uscita qualche minuto fa hanno portato ad un tasso di disoccupazione pari al 12.7%. Un marginale miglioramento ma siamo ancora anni luce da una situazione di vero e strutturale ripresa del mondo del lavoro. Però il dato è positivo, su questo non si discute.
Nello stesso tempo, segnaliamo anche il tasso disoccupazione della Germania. Rilevazione precedente 6.7%. Rilevazione puntuale confermata al 6.7%.
Vi pubblico il grafico aggiornato a ieri,che confronta il tasso disoccupazione dei due paesi. Credo sia quanto mai esplicito il divergente quato anomalo andamento, visto che teoricamente siamo in unq struttura economia che si chiama Unione Europea che dovrebbe unire (e quindi far convergere questo grafico) e non dividere.

Tasso disoccupazione ITALIA aggiornato

Italia: disoccupazione giovanile

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Danilo DT

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Commenti (n° 3)Commenta

  1. massimo84 scrive:

    in Spagna sono al 25%
    e non hanno il deb/pil al 135%, hanno 1k mld di debito in meno e hanno iniziato a tagliare.
    .
    il nostro dato è sottostimato del 100%
    se poi rendiamo stringente il concetto di “lavoro”…possiamo benissimo andare verso il 25-30%

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  2. sono dati di difficile interpretazione che presentano numerose varianti; innanzitutto i dati ufficiali sono al netto della CIG per cui il tasso sarebbe (e sarà) superiore perché non si intravedono, in questo momento ,possibilità di un rientro dalla CIG. D’altra parte esistono parecchi iscritti alla CIG che si sono adattati ad altri lavori manuali; altri che definisco ex-partite IVA che lavorano come prima. Ambedue i gruppi precedenti operano…. ma al nero, perché non in grado di sostenere gli abusi degli oneri fiscali. Poi occorre aggiungere tutta la manovalanza in mano ai capi bastone che non figura in alcuna statistica. Infine mi sembra assurdo contabilizzare la disoccupazione giovanile a partire dal 15° anno di età, quando molti di questi giovani risultano ancora iscritti a corsi scolastici o a forme di apprendistato… sempre al nero.

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  3. idleproc scrive:

    Questi sono i grafici che “passa il convento”, grazie DT per gli stimoli che fornisci sempre.
    Già in precedenza DT e un altro amico del Blog hanno fatto analisi critiche su dati e grafici.
    Per trattare il problema con modalità diverse, bisognerebbe stare ai vertici degli organismi di statistica e dare degli indirizzi diversi sia alla raccolta dei dati che alla loro analisi e presentazione statisca.
    I dati sul “lavoro” hanno un forte contenuto ideologico a partire dalla definizione del concetto di “lavoro” come ricordato da Massimo84.
    Il risultato, dal mio punto di vista, è che le informazioni che vengono fornite hanno un valore di indicatore economico pressoché nullo o meglio superficiale sullo stato dell’economia reale e sulle sue prospettive.
    Individualmente consideriamo “lavoro” la nostra attività economica ma, come nel mio caso, pur essendomi sempre fatto il c., non è un lavoro produttivo, in un altro tipo di organizzazione sociale probabilmente non esisterebbe e sarebbe anche un bene. Niente di male. Farei altro e ne sarei felice.

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