Eurogruppo: ok allo scudo anti spread con sostegno alla Spagna

Scritto il alle 08:17 da Danilo DT

Sostegno a Spagna e alle sue banche e via libera all’ESM salva spread con la supervisione della BCE

Eurogruppo concluso.
Ecco quali sono i punti salienti decisi dai vari premier dei paesi facenti parte dell’Eurozona:

a) SPAGNA: riceverà una prima tranche di aiuti di 30 miliardi di euro entro la fine del mese per ricapitalizzare le banche. Inoltre, sempre per Madridi, è stato concesso un anno in più (2014) per riportare il suo deficit quantomeno al 3%, visto che per il 2012 si parla del 6,3%, mentre per il 2013 del 4,5%.

b) ESM-BCE: sembra che sia stata resa operativa la funzione di “scudo anti spread” per l’ESM, con un supervisore di eccezione: la BCE.

Certo, se pensavate si riuscisse a strappare le soluzioni risolutive assolute, beh, sarete stati delusi. Però un piccolo passo in avanti è stato fatto, anche perché qualcun altro ha fatto un piccolo passo indietro. Mi riferisco ovviamente a Olanda e Finlandia che ammettono il momento di grande diffficoltà di alcuni stati dell’Eurozona e nello stesso tempo denunciano l’emergenza nel dover trovare delle soluzioni..

L’Europa ha bisogno di «risolvere radicalmente» i problemi di Spagna e Italia. Lo ha detto il ministro delle Finanze olandese, Jan Kees de Jager, al suo ingresso al Consiglio europeo. De Jager ha anche definito «vulnerabili» le banche spagnole e sottolineato che i problemi dell’area euro non si possono «risolvere con i prestiti». «La situazione in Europa è molto preoccupante e tutti noi abbiamo interesse che i tassi scendano soprattutto al Sud», ha fatto eco la ministra delle Finanze finlandese, Jutta Urpilainen, al suo arrivo alla riunione dell’Eurogruppo, riferendosi alla situazione degli spread in Paesi come Italia e Spagna. La Urpilainen ha poi detto di «non voler commentare le dichiarazioni» del premier Mario Monti, che ieri, da Aix-en-Provence, aveva dichiarato che «l’aumento degli spread dopo il vertice Ue è dovuto anche a dichiarazioni, che considero inappropriate, di autorità di Paesi del Nord». (Source)

Ora la parola ai mercati e poi al 20 luglio, data di un ulteriore Meeting dove DOVREBBERO essere decisi nel dettaglio i modi di intervento proprio dell’ESM. Un altro piccolo passo in avanti è stato fatto. Ma di strada da fare ce n’è ancora molta.

Dire che oggi i mercati si sentano REALMENTE più tutelati rispetto a ieri, beh, è una parola grossa. Meglio stare a guardare l’evoluzione della situazione….

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DT

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11 commenti Commenta
Gigi
Scritto il 10 luglio 2012 at 09:53

Altro grande risultato inutile del nostro Mari&Monti. Lo scudo anti spread non é altro che quello che faceva la BCE (acquisto di titoli di stato di Paesi in difficoltà) a patto che i Paesi siano bravi a giudizio della stessa BCE (!!!).
Intanto il genio Mari&Monti non sa più a chi dare la colpa delle proprie politiche fallimentari ed accusa prima Squinzi e poi i Paesi del Nord di far salire lo spread.
Intanto i grandi giornali italiani lo descrivono come il salvatore della patria, ne declamano le gesta e nascondono le notizie vere. Il che dimostra chi c’é dietro Mari&Monti.

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osella
Scritto il 10 luglio 2012 at 10:46

Criticare Mario Monti è fin troppo facile. La politica italiana non è stata capace di riformare le varie inefficienze ed ha chiamato Monti per cercare di porre rimedio. Il parlamento inizialmente ha appoggiato le politiche di emergenza ma all’avvicinarsi delle elezioni tutti prendono distanza dall’esecutivo. Mi chiedo perchè Alfano, ex ministro, non abbia presentato le sue brillanti idee (compensazione dei crediti/debiti con lo stato) quando ne aveva il dovere. Il grave problema è i politici vivono di consenso e pur di averlo sono disposti a vendere utopie. Per recuperare l’emorragia di voti abbiamo sentito anche ex ministri invitare a non pagare l’IMU.
Se il periodo Monti è visto come il male, preoccupiamoci, perchè chi verrà dopo farà anche peggio.
Bersani, Alfano, Fini, Casini, Vendola e Grillo…. Scegliere è un rebus….
Io sono un uomo (deluso) di destra, a sinistra non voterò MAI, ma è un dramma comunque….

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lapradera
Scritto il 10 luglio 2012 at 11:01

Gigi,

Bundì, EHHHH si, gigi, ognuno poi la vede alla sua maniera e la esprime altrettanto, ma come diceva mio nonno se vuoi vivere in libertà esprimendo sempre i tuoi pensieri e farti quindi rispettare ovunque tu ti trovi, la regola numero 1 è che non devi fare debiti, quindi è evidente che Mario Monti come anche altri Ministri di paesi come la Spagna, la Grecia, Portogallo, Irlanda etc etc quando si trovano in discussioni, tipo quella in agenda in questi giorni all’eurogruppo, di tematiche monetarie e spread ossia questioni che ben tutti sappiamo altamente scottanti, ebbene risulta normale che essendo i maggiori rappresentanti di nazioni altamente indebitate essi si trovino in netta difficoltà, ma comunque secondo mè Mario Monti ce la stà mettendo tutta sia su scala nazionale che estera.
Detto ciò rimane un problema di fondo ossia il sistema di governance europeo in primis il parlamento europeo che anzichè eleggere i propri rappresentanti in modalità elettoralmente democratica gli stessi vengono messi in carica da una cerchia di personalità al quanto ridotta e dai poteri ben noti a tutti e che hanno interessi ben evidenti per farlo, ad esempio il presidente della commissione europea Barroso chi e come è stato eletto?? se hai notato Barroso, non fà e non decide quasi nulla, sembra uno spettatore di un teatro scadente, si presenta con la sua relazione scritta da chissa chi, la legge e buona notte al secchio decisisioni = zero, eppure un esponente di quel calibro dovrebbe essere un pò più incisivo in alcune situazioni non credi anche tù?? avrai oltresì capito che le vicende economico-finanziarie che ci affliggono in questi ultimi anni sono delle vere e proprie guerre, prima c’era la guerra vera e propria ossia io invado il tuo paese per sopprimerti e diventare quindi più forte, poi una guerra leggermente più soft e spicologica tipo quella fredda, ora siamo alla guerra dello spread ove i paesi con il maggior debito la subiscono a discapito di altri che ne traggono ben evidenti vantaggi.
Ora come avrai capito le cose sono molto complicate come daltraparte il mondo intero è molto complicato, e sinceramente io non trovo giusto dare delle colpe al nostro primo ministro Mario Monti che si è trovato in un mare in tempesta ove per il momento si naviga a vista ma con il serio pericolo di ritrovarci tutti a navigare alla cieca che è ben diverso e molto pericoloso.

Sarò forse stato un pò pesante nella discussione ma è questo il bello del potersi esprimere in libertà e poter così confrontarsi con tè e con tutti gli altri blogger, un salutune e buonagiornatatradata ciaooooo.

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Gigi
Scritto il 10 luglio 2012 at 11:58

lapradera@finanzaonline,

Già, ma chi ha eletto Mari&Monti ???????

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idleproc
Scritto il 10 luglio 2012 at 13:31

Una cosa non ho capito. Al fondo salvastati ci partecipiamo pure noi. Se ci partecipiamo, la grana gliela dobbiamo dare, grana non ne abbiamo quindi la chiediamo in prestito al “mercato” a tassi più alti di quelli a cui poi la riprestiamo. Gli altri lo stesso, spagnoli compresi. Forse è come una batteria tampone ma bisogna ricaricarla e comunque a guadagnarci, mi pare sia solo la speculazione bancaria e non. Effettivamente non capisco il giro.

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lapradera
Scritto il 10 luglio 2012 at 17:48

Gigi,

Mario Monti è stato eletto dallo spread e dalle buone maniere, quelle che gli mancavano a chi c’era prima, poi tu dirai AHHHHHH si ma lo spread è ancora alto, si certo ma se rimaneva quello che c’era prima potevamo tranquillamente partecipare ai campionati mondiali di salto in alto dello spread, a risentirci nuovamente ciaoooo.

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lapradera
Scritto il 10 luglio 2012 at 18:01

idleproc@finanza,

Il giro è sempre lo stesso e cioè che chi ci guadagna sono i così detti paesi virtuosi Germania in testa, quelli con i conti a posto che possono permettersi di comprare il debito degli altri con interessi del 6% contro i loro che non recuperano nemmeno il tasso d’inflazione ossia sono negativi e senza rischiare più di quel tanto.
Prova a dare un’occhiata a chi detiene in percentuale il maggior numero del debito dei cosi detti paesi periferici e la risposta eccola là.

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Gigi
Scritto il 11 luglio 2012 at 11:24

lapradera@finanzaonline: Gigi, “….se rimaneva quello che c’era prima potevamo tranquillamente partecipare ai campionati mondiali di salto in alto dello spread….”

Davanti a queste certezze assolute sul futuro che sarebbe stato….. beh….. alzo le mani e prendo atto che sei in possesso della sfera di cristallo.
Tienila stretta, ti aiuterà a capire tante cose….

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lapradera
Scritto il 11 luglio 2012 at 20:46

Gigi,

Non è questione di avere la sfera di cristallo, quella non ce l’ha nessuno e sarebbe da presuntuosi pretendere di prevedere il futuro in qualsiasi situazione, ma è semplicemente un dato di fatto, basta essere un pò realisti ed avere un minimo di sano ragionamento per capire che è ed era scaduto il suo/nostro tempo, basti ricordare ciò che è avvenuto nel novembre scorso al vertice del G20 di Cannes.
Comunque in definitiva visto che viviamo in un paese libero e democratico ognuno la pensa e la descrive a modo proprio poi si vedrà.

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Gigi
Scritto il 11 luglio 2012 at 21:56

E’ un dato di fatto? Cosa? Il futuro che tu hai descritto é un dato di fatto? Bah…..!! No comment.
E cos’é avvenuto al vertice di Cannes, quello che ti hanno riferito i giornali o qualcos’altro? Te lo sei mai chiesto? Secondo me, no. Vero?
Per fortuna siamo in una Paese democratico, in cui qualcuno pensa e qualcun’altro no.

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lapradera
Scritto il 12 luglio 2012 at 11:19

Gigi,

Mi dispiace che tu abbia messo una normale e sincera chiaccherata con relativi scambi di opinione, su di un piano negativamente critico, la critica và benissimo, se essa ha una prospettiva con finalità e profilo costruttivo.
I giornali li leggo volentieri, ma poi penso e ragiono con la mia testa, suprattutto confrontando e confrontandomi con le altre persone di qualsiasi provenienza politica e sociale esse siano.
Se siamo in un paese democratico non è perchè qualcuno pensa e qualcun’altro no come dici tu, ma perchè qualcuno la pensa in un modo e qualcun’altro in un altro modo, il risultato mediatico di questi molteplici punti di vista fà si che la democrazia esista, in alternativa come ci insegna la storia c’è il regime che secondo mè non è pernulla una bella cosa.
Con questo mio sincero pensiero ti porgo un distinto saluto ciao.

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