Ennesima puntata del Meeting BCE: aspettando quella decisiva (giugno)

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Eccoci al consueto appuntamento con Mario Draghi e il suo Meeting BCE. Cosa possiamo aspettarci? A dire il vero ho già scritto moltissimo sull’argomento.
Pensare che Mario Draghi si inventi qualcosa di rivoluzionario proprio nella seduta di Maggio lo ritengo abbastanza improbabile. Il motivo come vi ho già spiegato, è dovuto al fatto che il mese prossimo la BCE avrà in mano le previsioni aggiornate su inflazione e crescita e, in quell’occasione, un nuovo intervento potrebbe essere meglio giustificato con dati certi e trasparenti. Perché, non dimentichiamocelo mai, Draghi deve anche rendere conto a qualcuno… E con dati alla mano tutto diventa più giustificabile. Ecco perché Draghi interviene sempre a posteriori: con i dati in mano gli interventi sono più difendibili. Inoltre gli ultimi dati sull’inflazione sono leggermente migliori dei precedente. Ottima scusa per rinviare qualsiasi decisione da poi dover giustificare a Weidmann & Co.
Dite che la Bce non è poi così indipendente?

TUTTI I TASSI BCE

Alcune fonti dicono che la Bce potrebbe addirittura muoversi ancora sul tasso REPO. Certo, mossa figurativa e limitata ad un taglio di 10-15 centesimi. E’ palese che tagliare i tassi non serve a nulla, ma apre la strada ad altre forme di politica monetaria a cui si farebbe ricorso nella prossima seduta.
Intanto l’Euro fa capolino in area 1.40 che consideriamo come be sapete come “area Maginot” oltre la quale diventerebbe altamente probabile un intervento BCE a defesa della Moneta Unica.

Come interverrà la BCE di Mario Draghi (se interverrà) a Giugno?

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In attesa di Mario Draghi e delle sue decisioni, seguite dal solito discorso a corredo, vi ripropongo il sondaggio a cui vi invito a votare ed a rivedere COSA potrebbe decidere e/o fare la BCE oggi pomeriggio. Intanto votate, costa nulla e può aiutare tutti noi per meglio capire e percepire il sentiment sull’argomento.

STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 4)Commenta

  1. jesselivermore scrive:

    DT,

    TUTTO SALE senza distinzione, non sono qui a dire quando finirà questo rialzo, perché ne io e nessun altro può prevederlo se non EX POST.
    Cavalchiamo l’onda.

    PERO’ UNA COSA è CERTA, NIENTE DA FARE, DOPO IL CRACK LEHMAN BROTHERS NON è CAMBIATO NULLA L’AVIDITà è SEMPRE LI SEMPRE Più FORTE ED ANZI PEGGIO CHE NEL 2008.

    CERTO è CHE HANNO CREATO UNA NUOVA BOLLA IN TUTTE LE ASSET CLASSES, VOLONTARIAMENTE O INVOLONTARIAMENTE SENZA ALTRA SCELTA A SUO TEMPO.

    QUANDO SCOPPIERà NON CI SARA CREDO Più ALCUN POSTO DOVE NASCONDERSI, MA L’AVIDO CAPITALISMO DI WALLSTREET FUNZIONA COSI.

  2. SCORTE PETROLIO SUI MASSIMI STORICI, MA IL PREZZO RIMANE A 100 $ ????? QUESTA TRUFFA DEVE FINIRE ! I TASSI SONO A ZERO , MA LA BANCA SUI CONTI SCOPERTI PRENDONO ANCHE IL 10 % ! X CUI DI COSA VOLETE PARLARE ? SONO ANNI CHE MI SCASSATE IL KAZZ CON LE VACCATE DI QUESTI BANCHIERI PAZZOIDI è SOTTOSTANTI ALLA COCAINA , COSA AVETE OTTENUTO ? UN KAZZ ! ALLORA : SI PRENDONO PROVVEDIMENTI VERI SUL MERCATO REALE DEL PETROLIO MANDANDO A KAGARE TUTTI STI CONTRATTI DI CARTA X IL CESSO IN ESSERE ? OPPURE ARMATEVI X LA GUERRA CIVILE !

  3. Come ampiamente previsto la Banca centrale europea ha deciso di lasciare il suo tasso di riferimento al minimo storico dello 0,25%. La decisione annunciata oggi a Bruxelles era scontata soprattutto perché il prossimo giugno la Bce pubblicherà una serie di indicatori macroeconomici sullo stato di salute dell’Eurozona e proprio in quell’occasione non mancheranno gli elementi per potere eventualmente intervenire «anche con misure non convenzionali» per sventare il rischio di un periodo troppo prolungata di bassa o bassissima inflazione.

    Nel corso della conferenza stampa che tradizionalmente segue l’annuncio sui tassi, il presidente della Bce Mario Draghi ha confermato le previsioni già fatte dall’Eurotower sulla ripresa europea, spiegando che i tassi attuali, o eventualmente più bassi, sono destinati a restare per un periodo «prolungato» di tempo. Confermate la previsioni sull’inflazione destinata a restare bassa e a crescere in maniera molto modesta per i mesi a venire. Draghi ha aggiunto che il consiglio della Bce è «unanime» nel tenere aperta la possibiliti di «misure non convenzionali» per sostenere l’andamento dei prezzi e «non è rassegnato all’idea di avere bassa inflazione per un periodo prolungato di tempo».

    Rispetto alla questione della forza dell’euro, Draghi ha detto che l’andamento dei tassi di cambio sarà seguito da vicino dalla Bce e, in un chiaro riferimento alla situazione politica in Ucraina, il numero dell’Eurotower ha detto che la banca centrale «monitorerà molto attentamente le possibili ripercussioni dei rischi geopolitici», un riferimento non solo al pericolo di un conflitto, ma anche all’impatto delle sanzioni contro la Russia. Draghi ha detto che la compresenza di bassa inflazione, crescita debole ed euro forte è fonte di «seria preoccupazione» per il governing council della Bce.

    Tornando al tasso d’interesse rimasto fermo allo 0,25% l’ipotesi di un intervento nel corso del consiglio odierno aveva perso consistenza dopo che il dato di aprile sull’incremento medio del costo della vita nei Paesi che aderiscono all’unione monetaria si è assestato allo 0,7%, in lieve aumento rispetto al preoccupante 0,5% dello scorso mese di marzo.

    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-05-08/la-bce-lascia-suo-tasso-riferimento-invariato-minimi-storici-025percento-140202.shtml?uuid=ABz7ciGB