ELEZIONI POLITICHE 2018: scenari e possibili reazioni dei mercati

Scritto il alle 08:02 da Danilo DT

Avete fatto il vostro dovere? Che abbiate votato oppure no, ormai poco importa. Lo spoglio avrà a quest’ora raggiunto dei verdetti.
Mentre sto scrivendo, ancora non è partita la maratona dello spoglio e quindi provo a tracciare una serie di ipotesi su quanto potrebbe accadere.

Partiamo dai sondaggi: le ultime previsioni (fatte per essere smentite?) danno il

  • Centro Destra con il 36-39%;
  • il Centro sinistra al 24-29%;
  • il M5S con il 26-29% e
  • Liberi e Uguali a fare da “piccola tra le grandi” a 5-7%.
  • A dominare restava il “Partito degli Indecisi” che poi sono potenziali voti astenuti, a circa il 35% degli aventi diritto.

Quindi è evidente che grandi maggioranze non se ne dovrebbero vedere. E quindi che potrebbe succedere?

A) Il super inciucione, quello che mai avresti detto, definibile “di larghe intese” favorevole all’Europa, con FI, PD e partiti minori. E per assurdo rimarrebbe l’inciucione preferito dal mercato in quanto permetterebbe la prosecuzione delle riforme, e cambiando di fatto abbastanza poco quanto abbiamo vissuto fino ad oggi.

B) Molto più probabile, visti i numeri snocciolati prima, la vittoria del Centro Destra. Bene ma non benissimo perché significherebbe mettere a rischio il piano di riforme che sarebbe rivisto e che quindi creerebbe non pochi dubbi. Molto potrebbe dipendere dal peso che verrebbe ad assumere la Lega, la parte più “estremista” della coalizione

C) M5S dominante: non lo escludo, ma è possibile che M5S sorprenda con numeri iperbolici e con la necessità i supporti magari da partiti minori. E se questo supporto arrivasse mai dalla Lega? Signori, eccovi il quadro peggiore per i mercati. Significherebbe uno STOP alle riforme e un atteggiamento ben poco europeista.

D) Non possiamo escludere però il “Governo di Transizione” che ci porterà a nuove elezioni, e magari con una nuova legge elettorale.

Sembra evidente che fino a venerdi i mercati sono si sono preoccupati particolarmente della situazione italiana, quasi se già si sentisse odore di inciucione, ovvero di scenario A). BTP tutto sommato tranquilli e azionario in forte discesa soprattutto per colpa dei dazi di Trump più che per colpa delle elezioni italiane.

Certo, resta difficile poter stabilire a priori le reazioni che avrà il mercato all’esito elettorale. Sulla carta sembra abbastanza chiaro che gli effetti nel breve dovrebbero essere meno “Invasivi” di quanto visto con Brexit o elezioni USA. Ma è altrettanto vero che il mercato, come ho più volte ribadito, sta cambiando pelle, la volatilità sta tornando da padrona e gli eventi potrebbero essere più influenti di quanto possiamo pensare.

Intanto ho provato a farvi un “toto reazioni” a seconda dell’esito del voto. Ora non ci resta che vedere che succede.

UPDATE: ELEZIONI POLITICHE 2016

23:04 – I primi exit poll

08:03: PROIEZIONI (E ADESSO INIZIAMO A VEDERE COME STANNO LE COSE)

Il Movimento 5 Stelle primo partito e centrodestra prima coalizione in questa tornata elettorale che consegna all’Italia la conferma delle previsioni della vigilia, comprese quelle sui timori di una prevedibile ingovernabilità. Con due corollari: un Pd marginale e una guerra all’ultimo voto tra Matteo Salvini, al momento vincente, e Silvio Berlusconi. E’ la fotografia che consegnano le proiezioni di questa difficilissima partita elettorale che per ora sembra indicare chiaramente solo il deciso ribaltamento dei rapporti di forza tra gli schieramenti ma insufficiente, tuttavia, a delineare una chiara maggioranza in grado di tradursi in forza di governo. Quali scenari si profilano per una maggioranza? Il centrodestra non avrà da solo la maggioranza. Lo stesso vale per M5s e centrosinistra. M5s, primo partito, è ora il perno del Parlamento e avrebbe la maggioranza se si alleasse con Lega e/o FI oppure con il Pd. Pd e Fi insieme non avrebbero da soli la maggioranza. Una ipotetica maggioranza M5s-Lega sarebbe la più antieuropeista, considerato che nell’Europarlamento M5s sta con Farage e la Lega con Front National e Fpoe. Altra ipotesi potrebbe essere un Governo tecnico sostenuto da centrodestra e centrosinistra. In questo caso il Movimento cinque stelle sarebbe non determinante. Una eventuale alleanza tra M5s e Leu non avrebbe la maggioranza in Parlamento. -[Source] 

Ecco fatto. Vince alla grande il Movimento 5 stelle, fortissima la Lega. Potenzialmente NON esiste maggioranza. Quindi due possibilità: o qualcuno accetta il compromesso e si sottomette ai 5 Stelle (che essendo primo partito COMANDA), e questo scenario vede come possibile protagonista la Lega (dramma per i mercati) oppure si traghetta la nave fino ad ottobre con nuove elezioni.

Vedendo il programma di 5 Stelle e Lega non vedo grandi punti di incontro. E voi dite che uno dei due partiti sarebbe disposto “a perdere la faccia” rinunciando ad una parte del proprio programma elettorale per sottostare all’altro. Non credo. Io sono per le nuove elezioni a ottobre.

09:29 – Commento della London School of Economics

È probabile che i mercati finanziari non prendano bene i risultati delle elezioni di ieri. Con l’effetto che l’Italia è lontana dall’aver risolto i suoi problemi di vecchia data e ora ne avrà di nuovi. E infine l’avvertimento: preparatevi a negoziati lunghi e complessi che impiegheranno mesi. Lo scrive oggi Lorenzo Codogno, professore al London School of Economics ed ex capo economista e direttore generale del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze (dal 2006 al 2015).

Codogno scrive che innanzitutto il M5S è di gran lunga il primo partito in Italia e ha registrato un risultato migliore del previsto. In teoria il M5S, la Lega Nord e i Fratelli d’Italia potrebbero essere in grado di formare una coalizione anti-euro, anti-establishment (e pare possibile). In secondo luogo, Forza Italia potrebbe perdere la leadership della coalizione di centrodestra. La Lega Nord ha registrato molti più consensi del previsto. Resta da vedere, prosegue Codogno, se Berlusconi accetterà di rinunciare alla leadership a favore di Salvini (ipotesi che l’ecomomista giudica non realizzabile).

Con queste cifre molto incerte, l’unica certezza è che nessun partito o coalizione otterrà una maggioranza assoluta. Nel Sud, il M5S ha ottenuto una vittoria schiacciante (oltre il 40%) e il crollo del centro-sinistra ha permesso ai 5 Stelle di conquistare anche un gran numero di posti in prima fila, sottolinea Codogno. [Source]

STAY TUNED!

Danilo DT

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8 commenti Commenta
kociss01
Scritto il 5 marzo 2018 at 08:14

elezioni italiane in 2 parole:
al nord industriali, commercianti e partite iva vogliono pagare un ca…o di tasse e continuare ad evadere quelle gia’ poche che pagano (parlo degli evasori (maggioranza) non di quelli onesti che ancora resistono)…..

al sud vogliono continuare ad assere assistiti con prebende , redditi di cittadinanza x nullafacenti e lavori socialmente inutili

il resto del ceto medio italico produttivo ??? poca roba un po di pd un po di centristi, un po di Bonino poca roba oramai chi lavora e paga le tasse e’ una razza IN VIA DI ESTINZIONE BISOGNERÀ’ ADEGUARSI……

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Scritto il 5 marzo 2018 at 08:23

Intanto BUND che prende il volo e BTP che invece prende l’ascensore (in discesa)

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mauriziob
Scritto il 5 marzo 2018 at 11:29

Riporto testualmente una probabile fake new comparsa proprio in questo momento sul sito di Intermerket&More:

“L’Associazione ‘Panda Cu Fu?’ dopo aver effettuato vari interventi di protezione ambientale – i più noti a Palermo in via D’Amelio e a Capaci – ora sembra intenzionata a fare lobbing sul WWF per dichiarare specie protetta il Caimano d’Italia ridotta ormai ad un unico e logoro esemplare per ritardare quanto meno la sua estinzione”

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kry
Scritto il 5 marzo 2018 at 12:54

Da­ni­lo DT:
In­tan­to BUND che pren­de il volo e BTP che in­ve­ce pren­de l’a­scen­so­re (in di­sce­sa)

Sono i tanti amici di Monti

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atomictonto
Scritto il 7 marzo 2018 at 04:53

Concordo.
Alla fine nel festival delle mirabolanti promesse, tutte da default in pochi mesi ma tanto il grosso degli Italiani non sa nemmeno l’aritmetica base (+ – / X), ha “vinto” la Flat Tax al nord e il “Reddito del fannullone” al sud.
Ovviamente nessuna delle due cose é lontanamente realizzabile (vi lascio immaginare l’erogazione corretta del “Reddito” in un paese in cui ci sono invalidi “ciechi” che vanno in motorino e nonne decedute tenute in freezer per continuare a prenderne la pensione…) percui la cosa piu probabile é che si vada a votare di nuovo ra pochi mesi; uno scenario seriamente agghiacciante se messo in prospettiva di fine-QE che con ogni probabilità terminerà tra Settembre e Dicembre (come da accordi ferrei voluti da Germania-Olanda-Finlandia per concedere l’aumento da 60 a 80 MLD/mese 16 mesi fa).
Tutti sembrano aver paura a parlarne persino….ma la bisboccia, lo “scudo stellare” che tiene lo spread BTP/Bund ai minimi storici nonostante tutto, sta per finire.
Solo allora i Mercati prezzeranno veramente l’Italia (anche perché dovranno finanziarla comprando il Debito senza alcuna garanzia che aualcuno se li ricompri sti BTP, mica come adesso con mamma-BCE che compra comunque e ovunque sul secondario…).

kociss01@finanza:
elezioni italiane in 2 parole:
al nord industriali, commercianti e partite iva vogliono pagare un ca…o di tasse e continuare ad evadere quelle gia’ poche che pagano (parlo degli evasori (maggioranza) non di quelli onesti che ancora resistono)…..

al sud vogliono continuare ad assere assistiti con prebende , redditi di cittadinanza x nullafacenti e lavori socialmente inutili

il resto del ceto medio italico produttivo ??? poca roba un po di pd un po di centristi, un po di Bonino poca roba oramai chi lavora e paga le tasse e’ una razza IN VIA DI ESTINZIONE BISOGNERÀ’ ADEGUARSI……

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kociss01
Scritto il 7 marzo 2018 at 18:20

con quanto dici….
BENE BENE COME SEMPRE IN ITALIA VINCE SOLO CHI LE SPARA PIU’ GROSSE (LE BALLE) AVANTI COSI’…….SIAMO L’UNICO PAESE IN EUROPA CHE HA IN TESTA 2 PARTITI ANTISITEMA, SECONO VOI CE LI PRESTANO 80 MILIARDI DI EURO L’ANNO CON TENDENZA A CRESCERE (SOLO PER COPRIRE GLI INTERESSI DEL DEBITO PUBBLICO)..SECONDO ME NO AVREMO UN BEL PO DI PROBLEMI DA QUI IN AVANTI

ato­mic­ton­to@fi­nan­za:
Con­cor­do.
Alla fine nel fe­sti­val delle mi­ra­bo­lan­ti pro­mes­se, tutte da de­fault in pochi mesi ma tanto il gros­so degli Ita­lia­ni non sa nem­me­no l’a­rit­me­ti­ca base (+–/X), ha “vinto” la Flat Tax al nord e il “Red­di­to del fan­nul­lo­ne” al sud.
Ov­via­men­te nes­su­na delle due cose é lon­ta­na­men­te rea­liz­za­bi­le (vi la­scio im­ma­gi­na­re l’e­ro­ga­zio­ne cor­ret­ta del “Red­di­to” in un paese in cui ci sono in­va­li­di “cie­chi” che vanno in mo­to­ri­no e nonne de­ce­du­te te­nu­te in free­zer per con­ti­nua­re a pren­der­ne la pen­sio­ne…) per­cui la cosa piu pro­ba­bi­le é che si vada a vo­ta­re di nuovo ra pochi mesi; uno sce­na­rio se­ria­men­te ag­ghiac­cian­te se messo in pro­spet­ti­va di fi­ne-QE che con ogni pro­ba­bi­li­tà ter­mi­ne­rà tra Set­tem­bre e Di­cem­bre (come da ac­cor­di fer­rei vo­lu­ti da Ger­ma­nia-Olan­da-Fin­lan­dia per con­ce­de­re l’au­men­to da 60 a 80 MLD/mese 16 mesi fa).
Tutti sem­bra­no aver paura a par­lar­ne per­si­no….ma la bi­sboc­cia, lo “scudo stel­la­re” che tiene lo spread BTP/Bund ai mi­ni­mi sto­ri­ci no­no­stan­te tutto, sta per fi­ni­re.
Solo al­lo­ra i Mer­ca­ti prez­ze­ran­no ve­ra­men­te l’I­ta­lia (anche per­ché do­vran­no fi­nan­ziar­la com­pran­do il De­bi­to senza al­cu­na ga­ran­zia che aual­cu­no se li ri­com­pri sti BTP, mica come ades­so con mam­ma-BCE che com­pra co­mun­que e ovun­que sul se­con­da­rio…).

ato­mic­ton­to@fi­nan­za,

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kry
Scritto il 7 marzo 2018 at 18:24

Mha come , lo spread è ai livelli di venerdi scorso … cosa mi sono perso … han formato il governo con appoggio della Merdel ?

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kry
Scritto il 7 marzo 2018 at 18:26

kry@​finanza:
Mha come , lo spread è ai li­vel­li di ve­ner­di scor­so … cosa mi sono perso … han for­ma­to il go­ver­no con ap­pog­gio della Mer­del ?

Mi scuso , volevo scrivere Merkel

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