ELEZIONI 2018: promesse e coperture. Il Paese dei Balocchi è servito!

Scritto il alle 08:08 da Danilo DT

Prendetelo come un semplice esercizio di matematica su previsioni di finanza pubblica. Tranquilli, non dovete prendere la calcolatrice. I conti li ha già fatti per noi Carlo Cottarelli per l’Università Cattolica di Milano. Ve lo ricordate Carlo Cottarelli? Ecco, ha prodotto questo documento che ritengo MOLTO interessante in quanto sintetizza in modo schematico e matematico (smascherando la classe politica in generale) quanto siano irrealistiche le promesse prodotte in questi mesi.
Tra i tanti grafici disponibili, che potete riprendervi CLICCANDO QUI  ve ne posto solo un paio che dicono tutto. Poi voi se volete potete approfondire riprendendo direttamente il documento.

Grafico nr. 1: il costo delle promesse e quanto sono “scoperte”

Trovate tutti i partiti più importanti. E credo non ci sia molto da commentare. I più “generosi” come Lega e Forza Italia, ma anche il Movimento 5 Stelle e Liberi Uguali, si dimostrano venditori di fumo perché, anche con le coperture dichiarate, sono fuori tra i 64 ed i 38 miliardi. Ovvero, io prometto ma poi tanto non ci sono i fondi. PROMETTO e NON posso mantenere. E allora…dove li prendo i soldi? Beh, c’è una vecchia metodologia di cui noi siamo particolarmente esperti e si chiama deficit, che poi comporta un debito pubblico che sale. Ed ecco allora le conseguenze sul nostro debito, a confronto con quelle che sarebbero invece le diminuzioni di debito pubblico previsto dai vari partiti.

Grafico nr.2 : come ti finanzio le promesse. Col debito… ma posso?

Già, dato per assurdo che si finanzino le promesse col debito, leviamoci dalla testa che Bruxelles ci permetta di gonfiare ogni anno il deficit alimentando ulteriormente il debito pubblico.
E quindi, se non lo avete ancora capito, ve lo spiego io. Se capitasse MAI che si raggiunge una maggioranza, chi va a governare potrebbe anche provare a mettere in piedi quanto promesso. Ma l’UE si metterà di certo di traverso.E quindi? Sarà gioco facile ribaltare le responsabilità su chi ci monitora e che arriverà, col tempo (non vedo alternative) a commissariarci.
Venite siori e siore, venite a votare i Partiti dei Balocchi. Regaliamo a tutti sogni gratis! Accorrete numerosi!

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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alplet
Scritto il 1 marzo 2018 at 10:55

Io – che voterei Monti, se ci fosse – vedo che effettivamente la Bonino con “Più Europa” è la cosa più seria; però, non mi va bene perchè vuole tenere aperte le porte agli immigrati e anche ripristinare la tassa sulla prima casa.

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mauriziob
Scritto il 1 marzo 2018 at 15:08

Leggendo questo testo https://bloom.bg/2FGDiaC di fonte autorevole, odierno ma non sufficientemente aggiornato in tema di programmi dei partiti e movimenti, è possibile che a qualcuno venga voglia di scommettere sui mercati finanziari con ETF negoziati su Borsa Italiana o con derivati negoziati su Eurex o CME.
La tesi di Bloomberg è semplice e arcinota: se vincessero gli anti-eurepeisti l’euro e i BTP vengono venduti per punire un’Italia garibaldina che non vuole mantenere il suo ruolo di gregario all’interno della UE.
Se invece vincesse la coalizione di centro-destra allora la speculazione darebbe un forte segnale rialzista.
Potrebbe anche essere, quando si tratta di lotteria non puoi certo prevedere per via razionale quale sarà il biglietto vincente.

Tuttavia occorre ricordare che quello che conta non sono tanto le percentuali di voto ma i seggi in Parlamento e per sapere quale sarà la composizione definitiva delle forze (e debolezze) politiche bisognerà attendere il 6 marzo.
Vuoi scommettere che saranno ancora alcuni seggi controllati da potentati locali ad avere ritardi di trasmissione dati al Viminale?
e i quattro milioni potenziali di voti estero-vestiti che non hanno la minima garanzia di autenticità quando verranno contabilizzati?
Quindi la probabile volatilità del cross eurusd e del future BTP durante le prime ore del 5 marzo sarà esclusivamente un ballon d’èssai perchè la speculazione, non avendo dati sufficienti per valutare compiutamente le conseguenze del risultato elettorale, sarà pronta ad invertire le proprie posizioni man mano che il quadro parlamentare andrà a completarsi.

Altro elemento di grande incertezza sul comportamento della grande speculazione (non evidenziato per povertà intellettuale dell’estensore del suddetto testo “autorevole”) deriva dalla doppia natura della coalizione di centro-destra dove una metà abbondante dei partecipanti viene considerata “anti-europeista” mentre l’altra metà minoritaria dovrebbe essere “moderata”. Di conseguenza un’altra domanda il piccolo trader dovrebbe porsi volendo scommettere fra oggi e domani sui mercati finanziari:
vincendo la coalizione di centro-destra la grande speculazione porterà subito gli asset al rialzo (“felicità” per estromissione dei 5 Stelle) e poi al ribasso per i timori che il centro-destra possa sfaldarsi in poco tempo al primo confronto serio interno su un tema a piacere: immigrati, pensioni, agricoltura…?

Ma poi perchè dovrebbe essere penalizzata una politica “anti-europeista” ormai depurata da slogan fantascientifici e approdata finalmente al buon senso?
Lega e 5 Stelle sono chiarissimi in proposito: vogliono solo rinegoziare certi trattati e accordi per ottenere in prospettiva un viatico verso un possibile terzo rinascimento italico.

Di uscita dall’euro non se ne parla più, non per censura ma perchè semplicemente si è capito e accettato che i vincoli contratti con la UE in materia valutaria sono granitici e forieri di penalizzazioni pesanti e variegate in caso di trasgressione, basti pensare ai maggiori costi per interesse sul debito pubblico di nuova emissione che graverebbero sui nostri conti visto che la grande speculazione non esiterebbe a vendere a raffica per settimane i derivati sul BTP e le società di rating non esiterebbero a praticare ulteriori declassamenti.

Le domande di certi giornalisti rivolte ai rappresentati “anti-europeisti” del tipo: ” … ma voi volete uscire dall’euro?” più che tendenziose sono anche stupide perchè confondono una valuta con un sistema di governo. Siccome non si può tornare alla lira restando nella UE la domanda corretta sarebbe:
“… ma voi, per uscire dall’euro, intendete rompere i trattati internazionali che ci legano (mani, piedi e altro…) per tornare alla piena sovranità nazionale?”.
La risposta sarebbe oggi una fucilata: “prima si prova a rinegoziare qualcosa di utile per promuovere la nostra crescita economica e occupazione e poi vedremo…”

E comunque al di là dei trattati granitici è ovvio che nessun governo italo-antieuropeista non contaminato da malattie mentali contagiose potrà mai tornare alla lira senza prima aver risanato i propri conti pubblici e bonificato la politica centrale e locale da corruzione, mafie, clientelismi, sprechi da incompetenza ed evasione fiscale protetta.

Come in una partita a scacchi condotta da giocatori bravi, prima di tentare lo sfondamento dell’arrocco si deve aver ottenuto quantomeno un vantaggio in termini di sviluppo posizionale. Purtroppo la nostra classe politica finora ha cercato e ottenuto solo vantaggi per lo sviluppo personale e la percezione del popolo sui misfatti della politica è sentenza per ora inappellabile: “sono una casta privilegiata con immunità parlamentare e licenza di depredare e talvolta anche di delinquere“.

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kociss01
Scritto il 1 marzo 2018 at 15:11

Italia , paese dei BALOCCHI, guidato da PARTITI PATOCCHI, con a capo uomini FARLOCCHI

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alplet
Scritto il 1 marzo 2018 at 16:30

Fino alle elezioni non si può sapere (siccome i sondaggi ci azzecano poco), ma forse non vincerà nessuno. Intanto suggerisco di tenere in considerazione lo studio del dottor Cipolla sintetizzabile in questo grafico:

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perplessa
Scritto il 1 marzo 2018 at 23:24

mah, ho letto sul sole 24 ore la proposta dei ministri d M5, non mi paiono rivoluzionari, ma magari non ho approfondito i curriculum, mi è bastato un solo nome letto nel testo dell’articolo “fondazione rockfeller”. la lega ha inserito Borghi e Bagnai tra i candidati, ma bisogna vedere se saranno eletti e con chi dovranno confrontarsi . una sola cosa mi aspetto di sicuro: nuove tasse. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-02-28/tra-larghe-intese-e-governo-scopo-possibili-scenari-post-voto-212339.shtml?uuid=AEiliy8D

mau­ri­ziob@fi­nan­za: Lega e 5 Stel­le sono chia­ris­si­mi in pro­po­si­to

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pecunia
Scritto il 2 marzo 2018 at 17:30

A me piace Emma e + Europa
c’è qualcuno che la pensa come me?

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pecunia
Scritto il 2 marzo 2018 at 17:41

i flussi migratori vanno sicuramente meglio regolamentati, concordo.
alplet@finanza,

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