Ecco dove si trova l’Europa che cresce

Scritto il alle 09:40 da Danilo DT

Quando parliamo di Unione Europea molto spesso discutiamo su quanto questa Unione sia solo teorica. Un pugno di paesi tenuti insieme dalla valuta comune, l’Euro, ma con una serie di incongruenze a livello fiscale, economico, demografico, culturale veramente importanti, una serie di gap che molto probabilmente impediranno per sempre a questi paesi di diventare una vera Unione.
Ma all’interno della stessa Unione è possibile fare delle ulteriori suddivisioni.
Spesso si parla di Germania virtuosa e di Italia spendacciona. Ormai è un luogo comune. E allora, alla faccia dei luoghi comuni appendetevi al frigo questo grafico che spiega come l’Italia potrebbe essere il paese più ricco e solido dell’Eurozona.

Pil-pro-capite-regionale-eurozonaQuesto grafico è suddiviso per regioni e illustra il PIL prodotto per abitante.
Ovviamente le aree più scure sono quelle più produttive, e quelle più chiare lo sono meno.
Diventa difficile commentare questo grafico e ci si rendo conto di quali grandi occasioni stia perdendo l’Italia e, complessivamente, abbia già perso. Se solo avessimo avuto la capacità di gestire le cose in modo diverso, anche se alla fine, la storia insegna che la Questione Meridionale non è una problematica di questi giorni.

Con questo non voglio fare constatazioni secessionistiche, ma ci tengo solo a sottolienare che non è nemmeno giusto sminuire il Bel Paese a livelli quasi denigratori. L’Italia, e lo si vede da questo grafico, rappresenta il “cuore dell’Europa” che produce. Purtroppo viaggia a due velocità e difficilmente il gap Nord-Sud verrà colmato. Ma un pò di rispetto in più (a partire dall’unione Europea e dall’austerità comandata) credo sia meritato

STAY TUNED!

Danilo DT

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14 commenti Commenta
draziz
Scritto il 2 aprile 2015 at 11:05

“Ma un pò di rispetto in più (a partire dall’unione Europea e dall’austerità comandata) credo sia meritato”…
Ed hai perfettamente ragione. Perchè certi commenti da parte di cosiddetti autorevoli personaggi di provenienza d’oltrAlpe hanno il sapore dell’immagine “il Bue dà del cornuto all’Asino”…
Proviamo a parlare di quanti “reali” posti di lavoro vengono creati in certe nazioni d’Europa e soprattutto di quale tipologia (tempo pieno, tempo determinato, part-time) e con quale retribuzione, ma senza scordarci una ripassata sugli ammortizzatori sociali e vari aiutini alle famiglie e sistemi di integrazione del reddito.
Una Buona Pasqua a tutti e…mi raccomando: usate l’automobile il più possibile in questi giorni.
Come?! Non avete notato che già da almeno un paio di settimane i prezzi alla pompa sono già risaliti (nonostante una discesa del prezzo dell’OIL che va oltre il 50% nell’ultimo anno)?
Grigliata, costolette, colomba, spumante e chi se ne fotte di “loro”…
Ma “loro” hanno già pensato a voi…al loro “gregge”… Prossimo appuntamento (molto prossimo) con imposte e tributi locali.
Ma suvvìa…di che vi lamentate?
Cresceremo (dicono) di un sostanzioso +1% entro il 2016…
Che gregge di…disfattisti !

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kry
Scritto il 2 aprile 2015 at 11:31

Ciao Danilo, questa cartina mi conferma quanto scritto già alcune volte. Una disfatta dell’euro potrebbe portare ad una divisione dell’italia se non adirittura alla nascita di una macroregione che banalmente ho chiamato ” asse Mu-Mi “. Anche a Monaco sono un tantino stufi di Berlino. La norvegia secondo me è influenzata dalla bassa popolazione con gli alti profitti del petrolio e la finlandia potrebbe non replicare visto quanto era nokia dipendente. Ciao, colgo l’occasione per un augurio di Buona Pasqua. ( PS: Se non erro la lombardia dovrebbe avere un residuo fiscale di 50MLD mentre il Veneto 20, dati che l’ottimo Gainhunter dovrebbe avere sotto mano. Ciao tanti auguri anche a te Gainhunter ).

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john_ludd
Scritto il 2 aprile 2015 at 12:26

la mappa che hai riportato è effettivamente di grande rilievo. Mostra come tutte le nazioni ad esclusione parziale delle più piccole e meno popolate, sono artifizi. Derivano tutte, senza eccezione da conquiste di un’antico principato sui rimanenti. L’integrazione economica non è mai avvenuta in Italia ma neppure in Germania o in Spagna (per limitarci all’Europa). Non c’è mai stato, da nessuna parte un processo di crescita dal basso, popolare, comune o come la si voglia chiamare ma solo ed esclusivamente dall’alto. Si vive in un perpetuo falso storico/sociale/economico. Finchè esiste l’idea di nazione non ci sarà mai alcun reale progresso. nazione e popolo sono concetti ben diversi. In passato civiltà estinte, travolte dai nascenti stati/nazione, pensavano di sè in termini di popolo non di nazione, ed erano in generale assai più pacifiche, con forme di governo radicalmente diverse dalle nostre. Se nel breve appare che questo sia ineluttabile e quindi la forma vincente di selezione culturale/sociale, credo (auspico ?) che nel lungo (molto lungo) l’inerente necessità della coercizione per tenere insieme le suddette nazioni o tentativi di super nazioni (come l’EU) ne determinerà il dissolvimento e la sostituzione con forme collaborative, reti di comunità eco-sostenibili in buona parte autosufficenti da un punto di vista energetico/alimentare. Il progressivo esaurimento delle risorse a basso costo, l’impossibilità della crescita del PIL (cui va contrapposta la crescita di una economia che copra i reali bisogni e non consumi meramente edonici) porterà prima alla fine del sistema finanziario privato e poi più o meno gradualmente tutto il resto. Peccato non esserci tra qualche generazione per vedere cosa ne è venuto fuori.

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aorlansky60
Scritto il 2 aprile 2015 at 12:45

buongiorno;
la presentazione è d’obbligo dato che si tratta del mio primo commento in questa parte del dominio; lascio la stessa considerazione già espressa in un altro blog del dominio :

in merito alle parole e alla cartina del presente articolo che leggo in questa pag. ,

Sembrano parole uscite direttamente dal mio cervello, tanto sono d’accordo!!

L’immagine con le aree interessate prese in esame è in grado di parlare assai più di qualsiasi studio o trattato spesi in argomento!…

purtroppo evidenzia anche la differenza ben nota, da decenni, tra nord e sud del ns territorio…

La stessa differenza evidenziata da un rapporto Istat che ebbi occasione di leggere alcuni anni fà, il cui grafico metteva in netto risalto la realtà imprenditoriale molto forte presente in nord-italia, a contrasto con quella praticamente inesistente del sud-italia…

al che, al lettore curioso, poteva nascere la domanda : ma di cosa vivono, laggiù al sud???…

…non voglio aggiungere altro; a buon intenditore…

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Scritto il 2 aprile 2015 at 14:45

aorlansky60,

beh… non è un caso che i governi (Locali e centrale) si siano inventati lavori indicibili solo per dare una retribuzione alla popolazione. Una sorta di assistenzaialismo all’ennesima potenza
Mi fermo qui, che è meglio

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gainhunter
Scritto il 2 aprile 2015 at 22:23

“L’Italia, e lo si vede da questo grafico, rappresenta il “cuore dell’Europa” che produce.”
“l’Italia potrebbe essere il paese più ricco e solido dell’Eurozona.” … “Se solo avessimo avuto la capacità di gestire le cose in modo diverso”

No, il Centro/Nord-Italia fa parte del cuore dell’Europa, l’Italia no. L’Italia è solo una stupida e insensata convenzione che non avrebbe mai dovuto esistere. Esiste solo nel cuore dei nostalgici e dei militari e nelle manifestazioni sportive.

Sui luoghi comuni concordo, ovviamente. E’ il motivo per cui in passato anche qui mi scaldavo quando leggevo commenti e post denigratori e fondati sui soliti luoghi comuni (come anche il post di ieri ripreso da pianoinclinato).

E allora continuo io con qualche grafico interessante ripreso dalla solita Espon (ho selezionato volutamente quelli anti-luoghi comuni; e chi vuole vedere le criticità, che ci sono e sono evidenti, vada a guardarsi il rapporto della Espon).

1) Produttività del lavoro

2) Numero di città >50000 abitanti raggiungibili in 1 ora di strada e in 1 ora di treno

3) Popolazione a rischio di povertà (notare il Nord della Germania, e poi chiediamoci come fanno a essere così produttivi)

4) Numero di dottori ogni 100000 abitanti (non male per un paese da terzo mondo)

“Ma un pò di rispetto in più (a partire dall’unione Europea e dall’austerità comandata) credo sia meritato”

Vero, ma è molto difficile che gli altri (Europa) rispettino te se tu stesso sei il primo a sputarti addosso, e questo è ciò che fanno gli Italiani.

kry@finanza,

Confermo i dati sul residuo fiscale.
Oltre 5000 euro di sgravi fiscali o investimenti per ogni Lombardo, neonati e anziani compresi.
Circa 4000 euro di sgravi fiscali o investimenti per ogni Veneto, neonati e anziani compresi.
Queste sono le occasioni perse, stando in Italia.
Buona Santa Pasqua anche a te, e grazie per i tuoi commenti, che leggo sempre sia qui che su Iceberg, sempre più interessanti.

john_ludd@finanza,

Collaborazione dal basso.
La Svizzera se non sbaglio è nata più o meno così, si sono messi insieme 3 cantoni, poi se ne sono aggiunti altri e poi altri ancora, fino agli attuali 26. Collaborazione per puro interesse, senza idealismi o nazionalismi, e conservando forti autonomie locali.

Una volta pensavo che si potesse rifare una cosa del genere in Europa (l’Europa delle regioni), ma ormai credo che l’astio che si sta creando tra i popoli europei finirà per impedire qualsiasi ipotesi di questo tipo anche in un futuro lontano (verrà tramandato da una generazione all’altra, i bisnipoti dei disoccupati greci vedranno di cattivo occhio i bisnipoti dei Tedeschi odierni, che a loro volta vedranno con sospetto i Greci eredi delle cicale che hanno mandato in crisi l’Europa).

Buona Pasqua a tutti, e grazie a Danilo e a tutti i commentatori.

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cavolo
Scritto il 3 aprile 2015 at 15:20

Ciao !
al sud viviamo di speranza!
sono un piccolo imprenditore , vorrei sviluppare la mia azienda , vorrei fare investimenti , ma avrei bisogno anche di appoggio dalle banche!
ho fidejussioni personali che coprono l eventuale debito presso le banche , ora avrei bisogno di scoperto di conto corrente e dellapossibilita di accedere a un mutuo per acquisto macchinari, in piu mi servirebbe un conto anticipi !
volete sapere la risposta delle banche?
il conto corrente con tassi al 18% di interesse passivo , il conto anticipi con tassi del 10/12 %, il tutto perche gli ultimi due bilanci sono scesi di fatturato e ci sono state perdite di esercizio del 2 per cento sul fatturato di 1500000 di euro !ORa chiedo a voi esperti della finanza ma noi qui al sud come dobbiamo VIvere?come possiamo diventare aziende produttive ?
le banche ti finanziono solo se hai soldi solo se il tuo fatturato e ‘ alto e se l azienda guadagna sempre!
ciao e buona pasqua!

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Scritto il 3 aprile 2015 at 15:28

cavolo@finanza,

Ciao! Hai centrato perfettamente il punto. Nord e Sud navigano su due pianeti differenti per una miriade di motivi: mettiamoci pure anche i pregiudizi, e poi ci sono motivaz culturali, e poi tutto quello che volete. Ma di certo il contesto per chi vuole investire e “provare” a crescere è decisamente ostile. Ma è pur sempre Italia, dico bene?

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cavolo
Scritto il 3 aprile 2015 at 15:41

Danilo DT,

Bah ! E’ italia per una questione di cartina geografica , qui al sud , a napoli, noi ci consideriamo Napoletani non Italiani!
potremmo riaprire mille discorsi , che esistono da 100 anni oramai ,ma tanto non ne verremmo mai a capo!Noi sopravviviamo con 3000 sotterfugi , ma Credimi lo facciamo per necessita ‘ perche qui nessuna ci da una mano per davvero ! sei sei onesto paghi di piu dei disonesti , se sei corretto , ti attaccano di piu’ e allora dobbiamo inventarci , riinventarci e ancora rinventarci per Sopravvivere !L unico vantaggio ????NON C E NE SONO !
auguri danilo!buona pasqua a tutti !

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ottofranz
Scritto il 5 aprile 2015 at 05:18

cavolo@finanza:
Danilo DT,

Bah ! E’ italia per una questione di cartina geografica , qui al sud , a napoli, noi ci consideriamo Napoletani non Italiani!
potremmo riaprire mille discorsi , che esistono da 100 anni oramai ,ma tanto non ne verremmo mai a capo!Noi sopravviviamo con 3000 sotterfugi , ma Credimi lo facciamo per necessita ‘ perche qui nessuna ci da una mano per davvero ! sei sei onesto paghi di piu dei disonesti , se sei corretto , ti attaccano di piu’ e allora dobbiamo inventarci , riinventarci e ancora rinventarci per Sopravvivere !L unico vantaggio ????NON C ENE SONO !
auguri danilo!buona pasqua a tutti !

Sono un Nordico nordovestico.:-) massimo rispetto per quelli come te . Siete come molte donne…lavorano il doppio ed hanno la metà. Buona Pasqua a tutti voi

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perplessa
Scritto il 5 aprile 2015 at 22:42

peccato che non esistano cartine anche sulla densità dei dirigenti e addetti nelle amministrazioni pubbliche più blu provenienti da quelle chiare. potrebbe magari emergere che in qualche maniera le chiare italiane amministrano quelle scure. allora in tal caso sarebbe difficile una secessione. sarei curiosa di vedere la stessa ipotetica cartina spagnola. Chissà se i dirigenti e funzionari pubblici in catalogna sono andalusi.

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kry
Scritto il 7 aprile 2015 at 00:09

gainhunter,

3) Popolazione a rischio di povertà (notare il Nord della Germania, e poi chiediamoci come fanno a essere così produttivi) che può essere messo in relazione con quest’altra cartina http://scenarieconomici.it/la-germania-sul-lungo-periodo-e-semplicemente-fottuta/ ( che molto probabilmente hai già visto ). Tanto da farmi frullare sempre più pensieri contorti. Ricordo che molti tedeschi stan portando gli anziani in strutture della Polonia perchè meno costose e un domani l’italia potrebbe essere un paese ideale per essere ospitale non solo per i tedeschi anche per … Stanziale Scrive:
6 aprile 2015 alle 17:53
john_ludd@finanza,
Eh si…caro John, posso invidiare gli Inglesi? http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-04-06/prendi-soldi-e-scappa-gran-bretagna-55-anni-si-possono-ritirare-tutti-contributi–171058.shtml?uuid=ABdVH6KD ### per cui AZZARDO : Ecco dove si trova l’Europa che cresce e crescerà grazie agli investimenti sulla terza età.

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perplessa
Scritto il 7 aprile 2015 at 22:56

kry@finanza,

il tuo link del sole non funziona., ma siccome ho dedotto si trattasse di una notizia che avevo letto in altri quotidiani dovrebbe essere questa?http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/06/pensioni-in-gran-bretagna-55-anni-puo-ritirare-tutti-i-contributi-versati/1568765/ non condivido l’idea, preludio al disfacimento del sisistema pensionistico pubblico , non caso iprimi sono gli inglesi, i più amici dei gringos, che una volta smantellato tutto, verranno in Europa a venderci le loro assicurazioni, come già preannunciato negli accordi di cui si parla. sono idee terzomondiste, questo è il mio parere. sono fermamente contraria al disfacimento del sistema pensionistico pubblico, nonchè della sanità pubblica. entrambi a mio parere sono sotto attacco. la sanità è la peggio. ma lo sai che dopo i 65 non ti assicurano più le assicurazioni private?

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kry
Scritto il 8 aprile 2015 at 08:55

perplessa@finanza,

L’articolo del sole era un pò più ” completo (?) “. La sostanza non cambia. Noto che siamo più o meno in sintonia quando dici idee terzomondiste di cui diventeremo soggetti ( passivi ). Infatti il link l’ho aggiunto dopo una mia serie di pensieri prendendolo a prestito da un commento. Grazie, ciao.

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