E ora sugli USA rispunta l’ombra del DEBT CEILING

Scritto il alle 14:12 da Danilo DT

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L’amico Donald Trump, come sapete, non mi è mai piaciuto proprio perché da sempre mi ha dato l’impressione di essere un (permettetemi) “pagliaccio” che si è preso i voti di protesta del popolo USA, e non solo quelli, promettendo cose che poi era molto difficile concretizzare.

Triste dirlo, ma i fatti mi hanno dato (fino ad ora) ragione. Delle mille promesse fatte in campagna elettorale, non solo si è fatto poco o nulla, ma ora il buon Donald si trova con la spada di Damocle dell’impeachment. La procedura sarà comunque lunga e forse non ci arriveremo mai, ma tutto questo ovviamente ma contro alla politica USA e peggiora un sentiment nei confronti del neo Presidente USA che già oggi è ai minimi termini.

E proprio mentre scrivo mi giunge notizia dello smontamento dell’Obamacare al Senato per UN voto. E’ forse il primo vero grande successo di Trump. Ma ora occorre una legge, e non sarà facile, anche in questo caso, mettere tutti d’accordo.

Al Senato, la prima finale dei 100 voti per resuscitare la sua riforma sanitaria, Donald Trump l’ha vinta al fotofinish. Cinquantuno a cinquanta. C’è un voto in più, nel totale. Perché per spuntarla il partito repubblicano è dovuto ricorrere al voto aggiuntivo del vicepresidente (e presidente del Senato) Mike Pence. Ma qualche ora dopo è arrivata la prima bocciatura per il suo piano di assistenza sanitaria che andrebbe a sostituire l’Obamacare.[Rep]

Ci sono tante modifiche e promesse mancate, ma ci sono anche questioni che bisogna invece risolvere e che non si possono rimandare.

Già in questo post vi ho parlato di debt cealing.
Siamo ormai vicini al Tetto raggiungibile e quindi il Congresso dovrà decidere se alzare nuovamente il tetto oppure no. Ma se dovesse mai decidere per il no, sarebbe un vero dramma. Mi sento di escludere questa ipotesi, ma di certo ci sarà da discutere il giusto, visto che nello stesso partito di Trump ci sono profonde rotture.

On March 16, 2017, the debt limit was reinstated from its suspension, and the Treasury Department began to implement its so-called “extraordinary measures” to continue meeting all of the federal government’s financial obligations. BPC’s updated projections show that, absent legislative action, those measures and the cash they generate will only last until early to mid-October 2017. The day those measures are exhausted and Treasury runs out of cash on hand, known as the “X Date,” the federal government would no longer be able to pay its bills in full and on time.
The Congressional Budget Office (CBO) in its own projection similarly estimates that the X Date will most likely arrive in early to mid-October 2017.
All of these projections carry significant uncertainty, due to the unpredictable nature of the federal government’s cash flows. Moreover, major changes in fiscal policy or economic conditions could impact the timing of the “X Date.” (Source

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Data prevista per il “patatrac” quindi è metà ottobre. Per la cronaca, è gusto ricordare che il nuovo tetto era stato messo a marzo (giorno 17) a livello 19,8 trillioni di USD.
La cosa che mi ha incuriosito sul mercato è vedere che, in effetti, qualcuno inizia a vedere con timore il problema del debt ceiling. E lo si nota dall’anomalo differenziale di rendimento tra il T Bill a 3 mesi ed il T Bill a 6 mesi. Infatti quest’ultimo oggi rende MENO di quello a tre mesi. Cosa anomala che però spiega il timore nel breve periodo verso questo problema.

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Tutto questo sta a testimoniare uno stato i tensione che il mercato ancora non sta scontando ma che inizia a vedersi sotto traccia. Infatti non era MAI successo se non nel periodo della grande crisi finanziaria, che il 6M rendesse meno del 3M. Un caso? Forse no.

STAY TUNED!

Danilo DT

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1 commento Commenta
alplet
Scritto il 26 luglio 2017 at 16:51

La curva invertita è significativa, però guarderei il 6 mesi e il 10 anni.

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