DRAMMA DISOCCUPAZIONE: Italia ai nuovi massimi, Germania ai nuovi minimi

Scritto il alle 11:41 da Danilo DT

I dati sulla disoccupazione italiana usciti oggi diventano veramente difficili da commentare, non tanto per un discorso di tipo statistico, ma perché mettono a nudo l’estrema difficoltà dell’economia REALE.
Insomma, cari signori, è vero che le riforme non hanno effetto imemdiato e ci vuole un po’ di tempo, ma qui andiamo sempre peggio. Gli indicatori economici sono in perenne peggioramento. Il debito lievita sempre più, malgrado tassi sempre più bassi, e dall’altra parte il tessuto economico tende a morire, non si produce più e il lavoro è sempre più raro.
Credo che questi grafici non necessitino di particolari commenti.

Grafico tasso disoccupazione ITALIA

italia-tasso-disoccupazione

Il tasso disoccupazione a novembre sale ancora, raggiungendo quota 13,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto ad ottobre. Lo comunica l’Istat nelle stime. Si tratta del massimo storico, il valore più alto sia dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, ovvero dal 1977 (37 anni fa).
Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni a novembre balza al 43,9%, in rialzo di 0,6 punti percentuali su ottobre. È il valore più alto mai registrato sia dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia di quelle trimestrali, ovvero dal 1977. Risultano in cerca di un lavoro ben 729mila under 25. (S24H)

Grafico disoccupazione giovanile

italia-disoccupazione-giovanile-2015Ma la cosa curiosa è che, allo stesso tempo, esce anche il dato sulla disoccupazione della Germania. Bene, se l’Italia registra i massimi MAI registrati, in Germania capita esattamente il contrario. Infatti il tasso è calato al 6,5% e il numero dei senza lavoro si è contratto di 27.000 unità contro le 5.000 attese dagli economisti.

Grafico tasso disoccupazione Germania

german-unemployment-rateCi sarebbero tante cose da dire. Assurde queste incongruenze, in un’Area che si chiama Unione Europea. Mi limito solo ad un commento, che va oltre a qualsiasi considerazione.
Qualsiasi cosa sia, vi chiediamo, signori, solo una cosa. FATE PRESTO.

Chiudo con questa mappa a livello globale.

disoccupazione-tasso-globale

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Danilo DT

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11 commenti Commenta
lorepi
Scritto il 7 gennaio 2015 at 12:23

bastava guardare i grafici per conoscere le notizie!!!
Di seguito il grafico dax e poi il nostro ftsemib…..credo che i commenti non siano necessari…anzi uno si: guardate il post che seguirà perchè le cose per noi sono drammaticamente gravi.
DAX time frime settimanale compresso

ftsemib time frime settimanale compresso

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lorepi
Scritto il 7 gennaio 2015 at 12:29

Rubo alcune parole del post di Danilo:
“Insomma, cari signori, è vero che le riforme non hanno effetto imemdiato e ci vuole un po’ di tempo, ma qui andiamo sempre peggio. Gli indicatori economici sono in perenne peggioramento.”
Matteo Renzi diventa premier il 16 Febbraio 2014. Il Ftse mib valeva 20500. Oggi vale 18500.
Sapete quale è il dramma? Di seguito il grafico settimanale del nostro indice. In completamento un enorme testa e spalle ribassista con obiettivo almeno i minimi del 2009. Un dramma che potrebbe diventare catastrofe quando SP500 deciderà di scendere sul serio.

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gapak
Scritto il 7 gennaio 2015 at 13:25

Interessante quel primo “Grafico tasso disoccupazione ITALIA”. Negli ultimi 7 anni, la forbice tra disoccupazione femminile e maschile si è ristretta tantissimo, fino quasi ad allinearsi.
A questo punto sarebbe da capire se sono di più gli uomini delle donne ad essere licenziati o le (ex)casalinghe che, causa crisi, si sono messe a cercar lavoro…
Fosse un un trend di 20 anni direi la seconda, ma essendo un trend molto più recente, non ne sarei sicuro.

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kry
Scritto il 7 gennaio 2015 at 13:58

Germania ? = MiniJOB.

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perplessa
Scritto il 7 gennaio 2015 at 15:21

gapak@finanzaonline,

se l’occupazione maschile è più alta, e licenziano delle persone senza distinzione di sesso, è matematico che licenziano più uomini. non credo che i datori di lavoro selezionino gli esuberi in base al sesso. però suppongo vi siano settori dove è prevalente personale femminile, e altri dove è prevalente personale maschile, altri in equilibrio. bisogna vedere in quali settori c’è più emorragia. posso ipotizzare ad esempio che non vi siano molti muratori di sesso femminile, e molte più badanti fra queste.

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candlestick
Scritto il 7 gennaio 2015 at 16:10

e qui entro in gioco io!!!

ma voi avete un’idea di cosa sono i cicli di borsa??
quello che dite è pura follia, il minimo storico del ftse mib è stato toccato nel 2012 inoltrato!

I cicli secolari, se mai ve li siete guardati e conteggiati in modo serio per noi si concludono proprio a cavallo fra il 2012 e 2013! TAC magia è stato proprio così! Io lo scrivevo già 4 anni fa e ho trovato un riscontro affermativo! Vedrete che quest’anno si riparte alla grande.. con il FTSE MIB.. pi l’economia reale nel 2016 ovviamente con dati non stratosferici ma un leggero ottimismo invaderà le nostre giornate!

Accendetevi una paglia va….

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lorepi
Scritto il 7 gennaio 2015 at 16:57

candlestick@finanza,

Mi auguro tu abbia ragione!
Io la vedo così: liberalizzazione finanziaria: anno 2007; prima fase crisi bancaria: anno 2008/09; crisi valutaria (oggi); inizio inflazione; accentuarsi della crisi bancaria e/o default.
Forse dovresti mettere “sharing economy” su google e vedere cosa esce. Car to go, Enjoy; Uber; Arbnb…e via discorrendo. Se le cose andassero così bene come dici mi domando perchè mai la gente dovrebbe rinunciare alla macchina di proprietà, al taxi, etc.?

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kry
Scritto il 7 gennaio 2015 at 17:05

candlestick@finanza,

Ciclo secolare. ++++ Mio nonno aveva cammello, mio papà guidava macchina, io uso aeroplano e mio figlio userà cammello. ( detto da sceicco arabo ) ++++

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calciatore
Scritto il 7 gennaio 2015 at 20:50

La forbice della disoccupazione tra Germania e Italia e’ la conseguenza dell’introduzione dell’euro nel 2002. La più grande truffa mai perpetrata nella storia, la comunità europea sta comunque avvicinandosi al giusto epilogo. Anche la moneta euro rimarrà nei libri di storia come un grosso errore. La polarizzazione che non è ancora iniziata porterà al governo degli Stati spolpati dai tedeschi gente che non penserà un attimo a ripudiare i tristi trattati di Bruxelles .la deflazione scatenerà una gigantesca bolla nei bilanci di stati super indebitati come la Rep.italiana, giungendo all’epilogo del default. Nessuno ha mai amato l’Europa, nessuno ha mai amato l’euro. Sta giustamente passando l’idea nei vari Stati membri più in difficoltà che la causa di tutto e’ l’Europa è la moneta euro.

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Gigi
Scritto il 8 gennaio 2015 at 10:58

“FATE PRESTO”.
Già. Così titolava in prima pagina Il Sole 24 Ore all’indomani della nomina di S. Mario Monti alla guida del governo italiano. I SS. ministri da lui nominati si sono subito messi all’opera, e dei loro sforzi ne vediamo tutti ancora le conseguenze.
Bisogna essere dei polli per credere ancora ai titoli dei giornali……!!!

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perplessa
Scritto il 8 gennaio 2015 at 22:09

Gigi,

mi ricordo, promotrice del fate presto sig.a marcegaglia ora presidente dell’eni, non fiata

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