Downgrading ITALIA: ora Moody’s si adegua e taglia il rating ad A2

Scritto il alle 23:36 da Danilo DT

Il downgrading di stasera da parte di Moody’s ai danni dell’Italia non mi sorprende affatto.
E la nota la si può trovare direttamente sul sito di Moody’s:

Frankfurt am Main, October 04, 2011 — Moody’s Investors Service has today downgraded Italy’s government bond ratings to A2 with a negative outlook from Aa2, while affirming its short-term ratings at Prime-1. The rating action concludes the review for downgrade initiated by Moody’s on 17 June, 2011.
The main drivers that prompted the rating downgrade are:


(1) The material increase in long-term funding risks for euro area sovereigns with high levels of public debt, such as Italy, as a result of the sustained and non-cyclical erosion of confidence in the wholesale finance environment for euro sovereigns, due to the current sovereign debt crisis.


(2) The increased downside risks to economic growth due to macroeconomic structural weaknesses and a weakening global outlook.


(3) The implementation risks and time needed to achieve the government’s fiscal consolidation targets to reverse the adverse trend observed in the public debt, due to economic and political uncertainties.


The downgrade reflects the weight of these growing risks relative to some positive credit attributes. These include a lack of significant imbalances in the economy or severe pressure on private financial and non-financial sector balance sheets, as well as the actions undertaken by the government over the summer. Moody’s notes that the size of the rating action is largely driven by the sustained increase in the country’s susceptibility to financial shocks due to a structural shift in market sentiment regarding euro-area countries with high debt burdens. A country’s susceptibility to shocks is a key factor under Moody’s sovereign methodology.
The negative outlook reflects ongoing economic and financial risks in Italy and in the euro area. The uncertain market environment and the risk of further deterioration in investor sentiment could constrain the country’s access to the public debt markets. If such risks were to materialise and the long-term availability of external sources of liquidity support were to remain uncertain, the country’s rating could transition to substantially lower rating levels.

Beh, gli ingredienti per il downgrading ahimè c’erano tutti: rischi sul debito di lungo periodo, rischi sulla mancanza della crescita economica e problematiche fiscali. Però ora occorre coerenza da parte di queste benedette agenzie di Rating. No, non sto dicendo che Moody’s è governata da bolscevici o che è in mano alla magistratura (cosa che stavolta qualcuno eviterà di dire in quanto sembra proprio che il downgrading, udite udite, sia avvenuto sentendo addirittura il governo italiano), ma sto dicendo che se ci sta il taglio di rating alla nazione italiana, con ahimè outlook negativo e quindi rischio di ulteriore peggioramento, ci sta altrettanto la revisione della tripla AAA alla Francia come alla Gran Bretagna, e ci sta una bella revisione anche al Belgio, che a braccetto con la Francia dovrà risolvere l’affaire Dexia, oltre che tutte le beghe sulle restanti banche francesi…

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DT

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5 commenti Commenta
hironibiki
Scritto il 5 ottobre 2011 at 09:30

Eppure oggi il mercato schizza verso l’alto. Beh se questo è il risultato allora declassate l’Italia con -XYZ così i mercato faranno un +20% tutti d’un botto :mrgreen:

Comunque come leggevo nei post sarà solo il classico rimbalzo tecnico, e poi si tornerà a scendere.

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Scritto il 5 ottobre 2011 at 09:31

il mercato è rimbalzato si aperchè il downgrading era una cosa attesa da tempo e sia per riflesso al close di WS di ieri sera. Ma la giornata è lunga…

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paolo41
Scritto il 5 ottobre 2011 at 10:01

Dream Theater,

Fino che continua questo atteggiamento tentennante di Frau Merkel (la grecia non può fallire…. ma i tedeschi non vogliono pagare…..), il malato continuerà a incancrenirsi e quello che pochi mesi fa sembrava, per la Grecia, un default accettabile sta ora diventando una mezza tragedia. Intanto si è aggiunta Dexia ( situazione nota da parecchio tempo, ma si aspetta ad intervenire quando stiamo per affogare) e ulteriori downgrading (ultraattesi) sull’outlook italiano.
In aggiunta lo scenario è recessivo e si sta assistendo anche ad un aumento di criticità del debito dell’est europa…..
E’ inutile che i teutonici si giustifichino con la politica dei cosidetti piccoli passi… il vero problema è che hanno solo una pallida visione delle conseguenze del “salto” dell’euro (personalmente continuo a ritenere che in un’ottica di medio-lungo termine sarebbe la soluzione migliore per i paesi altamente indebitati) e comunque non hanno gli attributi per prendere decisioni…..
Continuo a domandarmi: è possibile che in questi ultimi tempi non sia uscita una, dico una, notizia positiva e se dovesse uscire, quale potrebbe essere quella determinante????

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angiglio
Scritto il 5 ottobre 2011 at 10:27

Un’analisi come al solito sensata. Aggiungerei solo un breve accenno ad un’agenzia di rating cinese, Dagong, di cui si era parlato tempo fa. Leggendo i loro rating (e vista la mole di debito pubblico che hanno in cassa i Cinesi certo sono attenti a valutare seriamente il rating di tutti i paesi) si evidenzia in maniera chiarissima come le agenzie di rating più seguite sono abbastanza nel giusto nel valutare la gran parte dei paesi (comprese le ultime valutazioni di ieri sera per l’Italia) ma peccano di un pò di ottimismo guarda caso proprio con USA, GB e Francia (nazioni di origine dei maggiori azionisti delle stesse società di rating).
E’ come se cercassero di acquisire un di più di credibilità colpendo altri paesi per poter salvaguardare i loro. Se poi ci aggiungete che i rating sui paesi sovrani non vengono pagati ma sono fatti da queste agenzie “gratuitamente” mentre quelli fatti per le società sono a pagamento è abbastanza evidente che è facile essere severi anche oltre il giusto con chi non paga per poi “spendersi” questa acquisita serietà con chi invece paga e potrebbe rivolgersi altrove.
Chissà cosa pensano le agenzie di rating di una nazione, gli USA, che garantisce per Fannie Mae e Freddie Mac ma riesce a non metterle in bilancio (e si parla di 3.000 mld) .

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donato1969
Scritto il 5 ottobre 2011 at 14:22

avete visto il recupero dei titoli irlandesi ?? il 10anni dal 15 luglio ha recuperato il 50% ….. e comunque tutta la curva si sta riportando ai livelli pre crisi..

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