Dollaro USA: arrivano le prime divergenze

Scritto il alle 09:05 da Danilo DT

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Una delle tante contraddizioni sulla Trumponomics è, come ben sapete, sulla moneta, il Dollaro USA.
La logica sarebbe tutta per un rafforzamento dell’USD. Deficit spending, inflazione in aumento, FED che ha promesso interventi forti e decisi, quindi tassi in aumento e differenziale di rendimento che diverge sempre più dal tasso medio Euro.
Quindi per una banale logica di carry trade, è normale attendersi un USD più forte.
Ma ecco che Trump, Presidente USA non certamente “ordinario”, vuole rompere gli schemi.

“Il Dollaro forte non permetterebbe alle aziende americane di competere con la Cina. Il Dollaro forte ci sta uccidendo”. (Donald Trump)

Già solo il fatto che il POTUS (Presidente degli Stati Uniti d’America) prenda posizione in modo così netto, è raro. Inoltre queste dichiarazioni hanno conseguenze anche solo al livello emotivo. Il mercato ovviamente la legge come una dichiarazione di guerra. Si, di guerra valutaria. E quindi l’incertezza aumenta, soprattutto in questa TERZA FASE della breve “dinastia Trump”.
Impossibile a questo punto prevedere agilmente il futuro, se non provando a leggere il mercato stesso, unica fonte che ci può aiutare a capire dove stanno andando gli operatori ed i flussi finanziari.

USD: si apre una divergenza

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Al momento il Dollaro USA, come si evince dal grafico, continua a mantenersi abbastanza tonico. Ma attenzione, andando a vedere il grafico sopra proposto, noterete una cosa interessante. Anche se il Dollar Index sale e tiene bene, le posizioni dei longhisti stanno scemando. O se preferite, c’è meno confidenza sul prolungamento del rally del Dollaro USA.

Intanto dal punto di vista tecnico, solo per chi mastica l’argomento, nvito di buttare un occhio a quanto sta capitando. E non mi riferisco solo alla tenuta di area 100 per il Dollar index ma anche la tenuta della curva e della neckline di un potenziale testa spalle ribassista.

dollar-index-chart-2017

STAY TUNED!

Danilo DT

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4 commenti Commenta
adsodimelk
Scritto il 21 febbraio 2017 at 09:27

ah si, l’H&S, che ha affidabilità pari al 50%.

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mauriziob
Scritto il 21 febbraio 2017 at 12:58

vincesse la Le Pen il grafico poi lo rimetti in scala logaritmica…

interessante i minimi che crescono con andamento iperbolico e non lineare, come l’oro a gennaio e SP500 adesso

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Scritto il 21 febbraio 2017 at 14:53

ad­so­di­melk@fi­nan­zaon­li­ne,

Se conosci l’H&S sai anche che al momento è aria fritta e la neckline è puramente teorica. Quindi la momento è vero affidabilità al 50% perchè non c’è segnale (e quindi chi si muove adesso sbaglia tutto)

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Scritto il 21 febbraio 2017 at 14:53

mau­ri­ziob@fi­nan­za,

Vero…

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