DOLLARO ALLA RISCOSSA

Scritto il alle 10:14 da Danilo DT

La decisione di ieri della BCE era attesa dagli analisti. Ormai si conosce la coerenza e lo stile di Trichet e del Consiglio UE. Il voto è stato unanime. Tassi ancora fermi, nessun taglio, però con sorpresina finale non da poco conto.
La BCE ha preso atto dell’insolita incertezza sulle prospettive di crescita dell’economia. Ammette i rischi sul settore finanziaria e mette le mani avanti. Diventa quindi possibilista su un futuro taglio dei tassi. E questa è sicuramente un segnale chiaro ed importante, che potrebbe segnare un’inversione di tendenza nel prossimo incontro BCE, in programma per il 6 marzo 2008. Il cambiamento è ancor più importante se considerate che proprio nell’ultimo meeting era stata addirittura preventivata la possibilità di futuri rialzi dei tassi (coerentemente con un aumento dell’inflazione). Nel frattempo il quadro economico è cambiato radicalmente, con una FED in gran spolvero con cesoie iper attive (-175 bp in 15 giorni). Il problema è l’inflazione? Probabilmente Trichet spera che, un po’ grazie al petrolio più debole e un po’ grazie al rallentamento economico che porta ad una diminuzione della pressione inflazionistica, ci sia un rallentamento dei prezzi, il che renderebbe molto più agevole e coerente il possibile taglio di marzo. Piccola parentesi sulal sterlina, valuta anglosassone filoamericana che, coerentemente con i cugini d’oltreoceano, fa un taglietto di 25 centesimi ammettendo però che difficilmente ci saranno altri tagli. Per la serie: tu vuoi fa’ l’americano….. ma sei nato in Carnaby street…..Ma come mai il dollaro si è rivalutato?


La somma delle parti

Il giochino è sempre il solito: la somma delle parti.
1 – Prendete il fatto che la BCE ammette un rallentamento economico ed uno scenario di forte incertezza nell’area Euro.
2 – La BCE apre la porta a futuri tagli, con la possibilità di riduzione degli spreads Euro /Dollaro (anche se su questo aspetto ce ne sarebbe da dire…)
3 – E’ già stato descritto in passato l’utilizzo del dollaro per attività di carry trade (quindi un ribasso delle borse resta favorevole al recupero del dollaro, banalizzando all’estremo il discorso)

Io personalmente non sono poi così convinto di questo recupero del dollaro. Resta però il fatto che non si può negare l’evidenza. Almeno per il momento.


Cambiamento di trend?

EURO ORO CHART GOLD 2008 USDGuardando il grafico contro l’oro, sembra quasi che stia nascendo una decorrelazione tra $ e oro. Possibile che la valuta USA stia perdendo così rapidamente importanza e peso a livello mondiale? Il fatto che è usata per il carry trade è di per se già un segnale abbastanza eloquente.

CHART $ € 2008Ma c’è di più, e lo si nota dal grafico del cross EUR/USD. È stato rotto il mini trend rialzista (verde), confermando la divergenza dell’RSI. Si prospetta quantomeno una fase distributiva col dollaro “pizzicato” tra 1.495 e 1.435, e comunque sopra la trendline bianca. Ma la situazione potrebbe ancora evolvere. Stay tuned!

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