Disoccupazione USA e Corte Costituzionale tedesca su OMT non scalfiscono il sentiment dei mercati

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I mercati sono proprio strani. Almeno all’apparenza. Fino a ieri i dati macro troppo positivi erano il segno che il QE veniva frenato e allora erano negativi per le borse. Meglio era una cosa “progressiva”. Ieri invece è successo il contrario.

(AGI) – Washington, 7 feb. – Oggi il tasso disoccupazione Usa e’ sceso al 6,6%, il minimo da 5 anni e il nuovo capo della Fed, Janet Yellen dovra’ presto sganciare la politica monetaria del suo istituto da qualsiasi target legato al mondo del lavoro, se non vorrà vedersi costretta a rialzare i tassi. Circa un anno fa la Federal Reserve si e’ impegnata a non aumentare i tassi finche’ il tasso di disoccupazione non fosse sceso al 6,5%. (…) La riformulazione delle sue linee guide dovrebbero essere annunciate al prossimo vertice della Fed del 18-19 marzo. (AGI) . 

In altri termini, i dati sulla disoccupazione USA sono andati molto meglio del previsto (lasciamo perdere tutte le valutazioni su U-3 e U-6, tasso occupazione e quant’altro) e quindi, come da copione, avendo quasi raggiunto il target a 6.5% la FED potrebbe addirittura permettersi non solo di rallentare la politica monetaria espansiva, bensi di mettere il “Freno a mano”, fare un testa coda e addirittura aumentare i tassi. Cosa che teoricametne sarebbe possibile ma realisticamente impensabile.

E allora la nuova direttrice della baracca Miss Janet Yellen dovrà dire chiaramente che la FED si slega da quei parametri sennò è “moralmente” obbligata ad intervenire. Questo dato, quindi, che statisticamente è positivo, poteva essere letto dal mercato in chiave MOLTO negativa. Si trattava della fine della pioggia di denaro garantita dalla FED. Invece no… indici a Wall Street abbondantemente sopra l’unità positiva.

E proprio mentre gli USA parlano di una disoccupazione veramente ai minimi, ecco la seconda bomba del giorno, che avrebbe affondato, in altri momenti storici, qualsiasi toro scalpitante in borsa.

La Corte Costituzionale tedesca ha deciso di rivolgersi alla Corte europea sul programma Omt della Bce, lanciato a settembre da Mario Draghi. La Corte sostiene che ci siano importanti ragioni per ritenere che con il piano Omt la Bce sia andata oltre il suo mandato di politica monetaria, violando quindi i poteri degli stati membri e il principio che proibisce il finanziamento monetario dei bilanci nazionali. Tuttavia, in una nota, la Corte afferma anche di “considerare possibile che se il programma Omt fosse interpretato restrittivamente” potrebbe essere conforme alla legge. Nello stesso comunicato i giudici costituzionali tedeschi annunciano che si pronunceranno sull’Esm il 18 marzo. [AGI] 

Forse non avete capito. La C.C. tedesca ha detto che l’OMT è stato deciso dalla BCE con un’azione che va oltre il suo mandato di politica monetaria, in violazione del divieto di finanziamento monetario dei bilanci. E quindi ha deciso di rinviare alla Corte europea la decisione sul programma «illimitato» di acquisto di Bond dei paesi europei. In tempi di magra e di bassa euforia, questo annuncio veniva visto come la fine dello scudo “anti spread” con conseguenze pesantissime sui nostri BTP. E invece…lo spread resta in area 200 bp quasi serenamente, come se nulla fosse accaduto.

A corollario di quanto detto, ecco che tutti ora vedono la notizia non in chiave negativa ma positiva. E se devo essere sincero anche in modo più che giustificabile. Mai era successo che la C.C. tedesca rinviasse un giudizio ad un organismo superiore, la Corte Europea, nella consapevolezza che così facendo, si toglieva una decisione scomoda che in altra sede diventava quasi scontata.
Che volete, quando il sentiment è questo, è difficile poterlo scalfire.

Vi lascio col meglio della settimana di I&M. C’è tantissima carne al fuoco. Condividetela coi Vs contatti, contribuirete alla divulgazione del Blog e del suo messaggio indipendente, e darete un po’ più di consapevolezza ai Vs contatti.
Buon Week End a tutti…

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Commenti (n° 2)Commenta

  1. alfio200 scrive:

    C’è di…peggio…

    il dollaro ha perso una figura dei confronti dell’euro…

    Se già la situazione fosse rimasta invariata dopo quanto sopraesposto da Dani, sarebbe stato inspiegabile. Cioè: possibilità di “freno a mano” sul tapering e di…fine dell’euro (!), il cambio resta invariato!!??

    Invece…l’euro guadagna una figura sull’dollaro!!!!!?????

    Che caz…accidenti di situazione stiamo vivendo!?

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  2. gainhunter scrive:

    Io lo interpreto così: la corte costituzionale tedesca se ne è lavata le mani (non ha deciso niente: “potrebbe violare ma potrebbe anche essere conforme”), forse perchè un trambusto finanziario come quello del 2011/2012 sarebbe deleterio anche per la Germania, forse perchè non serve più spostare capitali verso la Germania (sempre che ce ne siano ancora), o forse perchè la legge tedesca effettivamente non copre la questione. Di conseguenza anche sull’esm potrebbe rilavarsi le mani e passare la palla al “piano superiore”. Ovvero, notizie non cattive per l’euro, a maggior ragione per un mercato che vive di “adesso” e non di “tra qualche mese” quando qualcun’altro potrebbe decidere qualcosa.

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