DISOCCUPAZIONE GIOVANILE: un dramma che potrà solo peggiorare

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Si richiede ai singoli paesi maggiore proattività: ma se l’Unione Europea non sostiene attivamente la causa dando maggiore elasticità sui conti ai paesi membri, non si arriverà da nessuna parte.

La disoccupazione è sicuramente un bel problema. Mentre invece la disoccupazione giovanile è un enorme problema.
Il nostro premier Enrico Letta  da Parigi predica bene ma poi…

«Credo che dopo la Conferenza di Berlino a luglio e quella di Parigi oggi, l’annuncio della terza conferenza a Roma è il segno che l’Europa ha finalmente messo la lotta alla disoccupazione giovanile al centro delle sue preoccupazioni. È una vittoria che consideriamo nostra perché per noi la lotta alla disoccupazione giovanile é davvero il grande tema. Questo livello così alto è l’incubo che ci portiamo dietro da questa crisi» e «ci deve essere una ripresa con occupazione e soprattutto per i giovani». (Enrico Letta)

Ma che bravi che ne parlate così intensamente. AGIRE RAGAZZI, AGIRE!
Tutti sono d’accordo ma occorre FARE a livello comunitario qualcosa di importante. Non basta il contributo sporadico, occorre un qualcosa di radicale che permetta poi ad ogni singolo stato di agire di conseguenza.
Perché è il singolo stato a dover poi intervenire, ma è l’Unione Europea a permettere un certo tipo di operatività.
Questo grafico dice tutto.

Disoccupazione giovanile in Europa

Nel rettangolo rosso trovare l’Europa del SUD, quella che ha più problemi, quella che ha più debito (e che con la deflazione avrà un’altra bella tegola da gestire), quella che non riesce a crescere, quella che ha più deficit, quella che ha gravi problemi strutturali.
Dice bene (parole, parole, parole…) Van Rompuy:

«La principale cura contro la disoccupazione è la crescita economica, ma la crescita non basta, e misure a impatto diretto sono necessarie, soprattutto per i giovani».

Vero, a livello nazionale si, però se non si interviene dall’alto come faranno i PIIGS a crescere? E mettiamoci pure anche la Francia nel Club Med…

Ma ecco Barroso:

“La Commissione Ue ha invitato gli Stati membri a finalizzare i loro piani di azione (…) Gli Stati membri devono mobilitarsi per evitare che ci sia una generazione perduta, e bisogna essere concreti”

Fantastico, ma non si può pensare che quei paesi sopra segnati nel rettangolo rosso possano farcela da sola. E se si va avanti con questo stile, il divario Nord-Sud non potrà che aumentare, con Germania & Co che regaleranno paroloni, incitazioni ma che daranno ordini senza dare un sostegno. Sostegno comunitario, si intende, permettere a questi paesi maggiore elasticità e…RIVEDERE QUESTA BENEDETTA STRUTTURA DELL’UNIONE EUROPEA.
Se non ci si siede ad un tavolo e si RIFA’ l’Europa, saranno sempre e solo parole buttate al vento e NULLA cambierà, se non in peggio.

STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 2)Commenta

  1. candlestick scrive:

    peggiorare meglio di no per le vecchie generazione..

    e dovesse peggiorare ancora i giovani questa volta non lo permetterebbero..

    parlo a coloro che con la terza media prendono stipendi di sti tempi molto succulenti > 1300€.

    un giovane laureato con un investimento alle spalle (minimo di 20 000 università) lavora a 3-500 € AL MESE….

    occhio che la situazione potrebbe farvi cadere dalla sedia..

  2. candlestick@finanza,

    Concordo.
    Si faranno male prima di portarci alle condizioni di esproprio che hanno subito i greci anche se la tecnica che stanno seguendo è misurata sull’impatto sociale con in successione accellerazioni, frenate e propaganda mirata.
    La propaganda gli sta fallendo ogni giorno che passa, gli italiani sono gente pratica…
    Agli Italiani interessa salvare l’Italia e il suo sistema produttivo e sociale, non l’eurobidone e chi ne beneficia.
    Abbiamo aspettato troppo.

    Da rileggere:
    http://intermarketandmore.finanza.com/la-ricetta-esplosiva-delle-banche-del-nord-europa-59531.html