DERIVATI: qualcosa è cambiato? E sono così pericolosi?

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Nel giorno in cui siamo tornati a parlare delle perdite su derivati del settore bancario, con un focus su Deutsche Bank pubblicato in giornata, andiamo a fare un aggiornamento sull’argomento.

Dopo il 2008, si è corsi ai ripari ed a seguito di indagini della Commissione Europea sull’ISDA, si è imposto alle banche una maggiore trasparenza su tutto quello che era inerente al mondo dei derivati. Si è chiesta maggiore chiarezza, al fine di avere sempre il “polso della situazione “ e di evitare che alcuni operatori facessero operazioni troppo azzardate.
Nel corso degli anni il peso dei derivati è stato limato di poco. Ocme vedete dal grafico che vi propongo, è diminuito il peso dei (vietati ora i in Europa), mentre le altre voci sono scemate di poco. Interessante anche il dimezzamento della categoria “altro”, dove troviamo molti derivati impacchettati su altri derivati e che sono totalmente incontrollabili. Ma i volumi restano sempre esorbitanti.
Però occorre dire una cosa. E’ vero che i derivati qui vengono stimati pari ad un controvalore di 639.000 miliardi di USD, quindi circa 10 volte il PIL mondiale, ma quanti di questi derivati sono veramente pericolosi?
Quando parliamo di derivati sui tassi, speso e volentieri si tratta di coperture. Stessa coza per il mercato delle valute. Ecco perché è sempre più importante distinguere quello che è il “buono” del mercato da quello che invece è “cattivo”, pericoloso e dannoso.
Resta però il fatto che 10 volte il Pil resta uno sproposito ingestibile.

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 7)Commenta

  1. alfio200 scrive:

    En passant…giusto per tirare su un po’ di quattrini…

    Sono subito andato allo scoperto con Moleskine e sto andando bene…secondo voi, quanto può scendere ancora? Adoro le OPA supervalutate!!

  2. ihavenodream scrive:

    Articolo con dati interessanti, anke se la conclusione e’ solo parzialmente centrata. Da quanto riportato infatti si evince che I cosiddetti titoli tossici stanno dentro alla voce: “altro”, che e’ una piccola percentuale del totale, quindi anke tutta questa retorica sui derivati e la finanza cattiva e’ una bufala moderna…sul fatto ke siano tanti o poki nulla si può dire…come facciamo a dire ke 10 volte il pil e’ troppo? Perche’ il numero ci sembra grosso? Mah…il mio nipotino in 3 a elementare ragiona cosi’…poi l’ho già detto in altri interventi: non si possono confrontare pere e patate, il GDP e’ un flusso annuo, il tot dei derivati e’ uno stock! sono assett, confrontiamo questo tipo di assett con altri tipi di assett allora…anke il rapporto debito/pil e’ una grandezza sostanzialmente inutile…

  3. alfio200 scrive:

    bergasim,

    Il fatto singolare è che NESSUNO compreso WS osserva l’influenza che hanno sullo sfascio dell’INPS, cassa integrazione, mobilita e ammennicoli vari che con le pensioni non c’entrano un tubo.

  4. alfio200 scrive:

    Per non parlare degli extracomunitari (disoccupati o in nero) che non contribuiscono agli introiti e, tra un po’ di anni, fruiranno della pensione sociale. Milioni e milioni e milioni di pensioni sociali “importate”.

  5. bergasim scrive:

    alfio200@finanza,

    Questo è vero in parte, ma fino a quando non dall’Italia non partirà un grido del FERMATE PIU’ EUROPA, la vedo grigia.
    Basta più europa, ci hai rutto u c..o