Denuncia lo spreco! Te lo chiede chi più spreca, lo Stato

Scritto il alle 09:21 da Danilo DT

Per la serie: non sappiamo più che pesci pigliare, il Governo se ne inventa un’altra nell’ambito del progetto “Spending Review”, che però è da lodare, a condizione che serva realmente a qualcosa.

Pensate che ci siano degli sprechi assurdi in un particolare settore? Volete segnalare l’ennesima cattedrale nel deserto che ci mangia per traverso? Siete stufi di sopportare gli eccessi di particolari caste? Ecco qui un bel modulo (CLICCA QUI!) da compilare on line dove potrete dire tutto quello che pensate e denunciare il denunciabile.

Certo, ognuno di noi ne avrebbe da scrivere per ore su sprechi e follie che sono da tagliare. Però…visto che ne abbiamo la possibilità, perché non approfittarne?

Con la spending review il Governo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. La razionalizzazione e il contenimento dei costi sono infatti fondamentali per garantire, da un lato il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, dall’altro l’ammodernamento dello Stato e il rilancio il circuito economico.
Nel complesso, la spesa pubblica “rivedibile’’ nel medio periodo è pari a circa 295 miliardi di euro. A breve termine, la spesa rivedibile è notevolmente inferiore, stimabile in circa 80 miliardi. Nell’attuale situazione economica, il Governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi, per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere. Questo importo potrebbe servire, per esempio, a evitare l’aumento di due punti dell’IVA previsto per gli ultimi tre mesi del 2012.
Una riduzione di 4,2 miliardi, da ottenersi in 7 mesi (1° giugno-31 dicembre 2012) equivale a 7,2 miliardi su base annua e corrisponde perciò al 9% della spesa rivedibile nel breve periodo (80 miliardi).
La riduzione, non lineare ma selettiva, sarà realizzata potenziando la linea di risparmio seguita dal Governo nei primi mesi di attività: ad esempio i risparmi (per oltre 20 milioni di euro) prodotti dalla Presidenza del Consiglio grazie alla diminuzione delle consulenze e ai tagli all’organico, la riduzione degli stipendi dei manager pubblici, i tagli sui voli di stato e sulle “auto blu”, la soppressione di enti, o la riforma delle province (in allegato al comunicato stampa la sintesi dei tagli effettuati).
Questa sezione ha lo scopo di illustrare la spending review, quanto è stato fatto finora e i progressi che si attendono per i prossimi mesi. Tutti i cittadini, attraverso il modulo “Esprimi la tua opinione”, hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili. (Governo) 

Poi per carità, se parliamo della casta politica, avrete sicuramente molte cose da dire! E se proprio siete scarso do odee da segnalare, oltre alle assurdità della casta, eccovi alcune simpatiche idee da segnalare. Ma non mettetevi a ridere, perché non è una barzelletta, ma era un elenco di follie REALI.

I tagli agli stipendi dei parlamentari? Non si fanno. L’abolizione dei vitalizi? A Montecitorio scatta la ribellione. Nessuno lascia, semmai qualcuno raddoppia, come i 200 superprivilegiati che prendono una pensione da ex parlamentare e una da ex consigliere regionale. Le auto blu? In Italia restano 72.000, mentre in tutta la Gran Bretagna sono 195. A uno degli ex giudici della Corte costituzionale hanno provato a toglierla. Risposta: «No, mi serve: viaggiare in treno è un problema». Si capisce. È un problema.
Dare meno soldi ai partiti? Non scherziamo. In dieci anni ne hanno ricevuti il 1000 per cento in più. Li chiamano «rimborsi elettorali », in realtà sono una truffa al contribuente. E se la Lega si è potuta permettere investimenti speculativi a Cipro e in Tanzania, la Margherita, anche se morta da almeno tre anni, ha preferito farsi rubare la metà del suo gruzzolo dall’ex tesoriere. Già, ma come faceva ad avere ancora 25 milioni di euro sul conto?
Diminuire le spese del Palazzo? Figuriamoci. Mentre gli italiani arrancano per colpa della crisi, gli stipendi dei dipendenti di Palazzo Chigi sono cresciuti del 15,2 per cento in un anno. Eliminare le Province o almeno ridurne gli sprechi? Ma quando mai. La Provincia di Palermo paga 43 ore di straordinario agli spalatori di neve nel mese di luglio e quella di Treviso si è rifatta il look spendendo 500.000 euro solo per le poltrone. Il fatto è che sono spudorati, ma proprio tanto. Li avete sentiti parlare? «Andare in pensione a 50 anni è un mio diritto acquisito.» «15.000 euro al mese? Non mi bastano per sopravvivere. » Con i tagli ai costi della politica si riempiono solo la bocca o, al massimo, il portafoglio. Spudorati. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: loro hanno le tasche piene; gli italiani, invece, ne hanno piene le tasche.(…) Ancora troppe persone sguazzano nei privilegi, ancora troppe persone usano i soldi nostri per farsi i comodi loro, ancora troppe persone fingono di fare riforme e, alla fine, ci fregano sempre. Dobbiamo smascherarli, questi spudorati. Perché, se noi smettiamo di crederci, vincono loro. E non possiamo permettercelo. (Source)

Vero che ci sono cose letteralmente pazzesche. Dopo gli spalatori di Palermo mi sarei aspettato dal Comune di Polentataragna (tanto per fare un nome) una mega spesa per abbattere uno stormo di asini che volavano… Ma gli asini, ammettiamolo, alla fine siamo noi…Dimenticavo. E’ un estratto dell’intro dal libro “Sanguisughe” di Mario Giordano. Cari amici del Governo. Iniziate a comprarvi questo libro… O forse diciamo la verità… Si sa benissimo dove si deve intervenire, ma non si vuole….

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STAY TUNED!

DT

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15 commenti Commenta
luigiza
Scritto il 3 maggio 2012 at 10:05

Già lo scrissi al Beato Trader mesi fa su Twitter (ed allora non mi credette, ma poi di fronte a fatti incontrovertibili ha cambiato idea anche lui) ma questo governo oltre ad essere composto da veri e propri marpioni é sostanzialmente una comica.

La pagheremo carissima. Noi ovviamente perchè loro passeranno certamente ad altri ‘importanti’ incarichi. Loro sono sempre pronti a servire…… la propria sfrenata ambizione ed i loro interessi.

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arzan
Scritto il 3 maggio 2012 at 11:14

Il mio primo consiglio al Governo è quello di cercare nel sito web del Governo stesso alla voce contributi all’editoria, le regalie fatte in questi anni (ultimo aggiornamento anno 2009) dallo Stato Italiano – cioè noi – a giornali, radio e tv.

Ho dato una scorsa: interessante lettura. Ecco alcuni esempi – anno 2009
Radio organo di partito politico: Radio Radicale 4.131.655,00 – Ecoradio 3.274.127,20

Giornali: Avvenire 5.871.082,04 – Unità 6.377.209,00 – Secolo d’Italia 2.952.474,59 – La Padania 3.896.339,15 – Il Foglio 3.441.668,78 ma anche Cronaca qui.it 3.667.396,28 (boh!) – Ottopagine 1.158.993,90 – Primorski Dnevnik 1.897.979,11 + 1.032.913,79 – Chitarre 277.769,62 – per arrivare a L’Aurora della Lomellina 41.378,00.

TV organo di partito politico: Red 3.494.140,80 – Libera 2.121.639,85

Stranamente non ho trovato il nome di Repubblica e Il Corriere della Sera, anche se ho letto tempo fa di contributi dati anche a loro.

Una domanda: ma oltre al costo diretto in cifre, quanto ci costa in via indiretta ? Fino a che punto rimane obiettiva una informazione sponsorizzata dalla politica ? Un direttore di testata può essere influenzato in qualche modo nella decisione sulle informazioni da dare o da non dare ? O sul come darle ? Quanta informazione è stata manipolata in questi anni ?

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    Scritto il 3 maggio 2012 at 11:27

    Eccellente Arzan. Questo è veramente scandaloso…

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hironibiki
Scritto il 3 maggio 2012 at 11:18

Dai pian pianino ecco che ci avviciniamo “Un terzo degli italiani vuole una ‘rivoluzione’: unico mezzo” (wallstreet)
Certo è ancora ben lontani da una rivoluzione degna di tale nome perchè ancora l’italiano medio sta bene, ma quando avrà raggiunto la fame allora penso proprio ci sarà la rivolta.
Chissà cosa succederà :-|

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    Scritto il 3 maggio 2012 at 11:30

    L’analisi l’ho citata stamattina su Twitter ed é dell’Arci. Vero, in Italia stiamo ancora troppo bene. In ambito di rivolta popolare, prima tocca alla Spagna,senza dubbio…

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daviosq
Scritto il 3 maggio 2012 at 11:29

Io proprio non mi capacito, ma questi quà del governo tecnico da dove arrivano dal pianeta degli ufo robot?? Io se fossi in loro mi vergognerei di esistere, dopo di che proverei a ripartire da zero magari prendendo la patente tecnica per guidare la carriola. Bah…! Non c’è proprio più fine all’umana demenzialità. Scusatemi eh… Ma non basterebbe non comprare gli F22 per tirar su un pò il bilancio dello stato??? Che sia così difficile da capire!!! Dimenticavo che c’è il problema delle mazzette, quelle poi chi le prende??? Viva l’Italia e abbasso la ragion di stato. Pure il modulo internet per dare delle idee sulla spending review, adesso chiedo a mia suocera di 80 anni cosa suggerirebbe, tanto anche se ha l’alzhaimer da anni qualcosa di meglio di Monti e co. tira fuori. Mi sa che sti ufo sono stati cacciati dal loro pianeta perchè facevano morire la popolazione dallo scompisciamento sfrenato di risate. Scusa dello sfogo D.T. e tutti del blog.

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luigiza
Scritto il 3 maggio 2012 at 12:02

Dream Theater,

Dream Theater,

No la prima a scoppiare sarà la Francia perchè é il paese europeo con tessuto sociale più disomogeneo.
Attendiamo le prime misure di austerità del nuovo governo post-elezioni e poi vedremo come saranno accolte dagli immigrati magrebini.

Il là lo darà la Francia e poi la rivolta dilegherà in tutta europa.
A quel punto rimarrà da sperare nelle armate di Putin. Ma temo che gli USA coglieranno l’occasione per scatenare la WWWIII.

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daviosq
Scritto il 3 maggio 2012 at 12:04

Chiedo venia non sono F22 ma F35, tra le 19 Maserati blindate i due sottomarini Uecc…. un pò di elicotteretti e qualche nave che sta ancora presidiando SUEZ dai tempi della guerra mi giravano le ciribiriccole……

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lampo
Scritto il 3 maggio 2012 at 13:48

Permettimi una battuta. Vedere uno Stato che chiede ai suoi cittadini di individuare dove ci sono gli sprechi (perché in sostanza di questo si tratta!) mi lascia esterefatto.
E’ come se un Sindaco o amministratore locale chiedesse, dopo essere stato eletto, ai suoi cittadini consigli su cosa fare (e il programma… per il quale l’hanno votato?).

Direi che è addirittura controproducente, perché rischia di mettere cittadino contro cittadino, un po’ come la trovata di qualche anno fa in cui chiunque, poteva denunciare anonimamente, chi evadeva le tasse (anche in minima parte).

Aggiungo in fine che si tratta dell’ennesimo segnale che siamo alla frutta e abbiamo un sistema autoreferenziale che non è in grado di autoregolarsi nelle spese, ma neanche di prendere coscienza di quanto costino effettivamente rispetto al servizio offerto!

In questo momento c’è un gran bisogno di unire e collaborare, non dividere… e creare fazioni.

Ma evidentemente sanno che il popolo, suddiviso in fazioni è più controllabile… e difficilmente può sfociare una rivoluzione (anche perché gran parte delle rivoluzioni le hanno sempre spronate gli intellettuali e fatte realizzare alla classe bassa… ovviamente a loro vantaggio).

Oggi chi è al potere economico, finanziario o politico che sia, che interesse ha a invogliare una rivoluzione?

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Gigi
Scritto il 3 maggio 2012 at 14:47

arzan@finanza,

Bravo Arzan, bravo. Hai colpito nel segno.
E le micro radio e testate che tu citi sono solo la punta dell’iceberg. Vedessi quanto incassano il Corrierone e la Repubblica per farsi pagare (da noi) le loro campagne elettorali !
E’ già un pò che lo dico, ma qualcuno pare non ci senta.
Che dici DT, ce lo fai vedere un bel prospetto con questi numeri?

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    Scritto il 3 maggio 2012 at 15:00

    Proposta senza dubbio interessante. Occorre però fare le cose per bene, con dati certi. Se qualcuno ha la materia prima sarà per me un piacere. ;-)

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perplessa
Scritto il 3 maggio 2012 at 18:00

i dipendenti pubblici non possono dire la loro, è previsto dai contratti e dalla normativa vigente, almeno il questionario dovrebbe essere anonimo per evitare il timore di ritorsioni. e non solo per loro, anche per gli altri cittadini, si rischia pure di rientrare nella diffamazione, se la critica non è dimostrabile. a me pare un’operazione di facciata, di fronte al malcontento che si sta diffondendo

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perplessa
Scritto il 3 maggio 2012 at 18:01

hironibiki@finanza,

sarebbe meglio prevenire che curare

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kry
Scritto il 3 maggio 2012 at 19:05

Per caso anche la guardia di finanza pensa di aprire un sito per scoprire le varie elusioni?

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kry
Scritto il 4 maggio 2012 at 01:50

IL titolo del post avrebbe potuto essere ” FOLLIA , per dar consigli si è ricompensati con la promessa di non pagare “. Nella finanza tutto prima o poi si riequilibra e questo avviene un pò in tutti i campi. In italia il popolo è sovrano, e la politica per 60 anni se n’è dimenticata al punto che per districarsi è stato chiamato in maniera non lecita un tecnico che per fortuna per non farsi influenzare dai tempi della politica ha capito che doveva chiamare un esperto che grazie alla sua esperienza ha aperto un sito per chiedere aiuto al popolo che non dimentichiamolo è sovrano. Ora mi domando ma se mi devo arrangiare e dare pure dei consigli cosa li pago a fare quelli a cui dò i consigli?

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