DEF: è guerra con UE. Procedura di infrazione per deficit e debito eccessivo più che ipotetica.

Scritto il alle 11:52 da Danilo DT

Alla fine arriva anche il giudizio di un ente apparentemente super partes, ovvero il FMI. Andando alla sintesi, il FMI ritiene che il ritorno a un reale percorso di sviluppo robusto si ottiene con riforme strutturali in grado di rilanciare la produttività, con un risanamento dei conti pubblici magari modesto ma graduale, al fine di raggiungere una stabile traiettoria in discesa del nostro grande problema: il debito pubblico.
E poi proseguire sulla strada del rafforzamento del sistema bancario. Già, le banche che ultimamente grazie anche allo spread, stanno tornando a scricchiolare. Per non dimenticare poi i problemi legati alla bassa crescita e risultati deboli in campo sociale.
Alzi la mano chi non è d’accordo con questi principi che sono molto banali ma realistici.

Il problema non è aver centrato quello che è arcinoto, ma è COME risolvere il problema. E qui casca l’asino.
Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di leggere le previsioni di crescita delle varie sponde. Il FMI sta a metà tra quanto preventivato dal Governo e quanto invece stimato dall’Unione Europea.
Il Fmi stima che la crescita italiana si manterrà intorno all’1% nel periodo 2018-2020, per poi declinare, un indebitamento netto 2019 al 2,6%-2,7% del Pil, un livello intermedio fra l’obiettivo del governo (2,4%) e la stima della Commissione Ue (2,9%). Nel 2020-21, inoltre, il deficit punterà verso il 2,8-2,9%, a meno che non maturi il sostegno politico per attivare la clausola di salvaguardia sull’Iva o per misure alternative, pari a circa lo 0,7-0,8% del Pil.

Interessante inoltre un’analisi sugli stimoli di breve previsti dal Governo che rischiano di essere controbilanciati dall’effetto negativo del persistente rialzo dello spread sui titoli di Stato, che si riverbera su un più alto costo sui prestiti al settore privato.
Ovvero, ci mangiamo tutti gli sforzi per colpa di una mancanza di fiducia nei confronti del nostro Paese.
Ed è proprio questo secondo me il problema. Avere generato tanto rumore per una manovra che poi, alla fine, va avanti come previsto, con i rischi di un’infrazione per il debito decisa dall’UE ma poi con effetti a livello economico estremamente limitati.
Senza poi dimenticare che l’infrazione potrebbe costarci lo 0.5% del PIL. Assurdo per certi versi. Bruxelles ci fa la morale per il deficit e poi accelera il nostro declino, nella consapevolezza che solo la crescita potrebbe aiutarci ad uscire dal baratro.
Ma ormai il braccio di ferro è evidente.

La cosa che mi fa arrabbiare (tra le tante) è che forse, per non arrivare alla procedura di infrazione, bastava dare un’apparenza di collaborazione maggiore. Infatti da una nota di Bruxelles, risulta che sarebbe stata sufficiente, che il governo dimostri un approccio cooperativo abbracciando lo spirito delle regole che richiedono un profilo discendente del rapporto debito-Pil, insomma un po’ di apparente buona volontà. Ma Roma dice no, vuole fare la voce grossa. AUTOLESIONISMO gratuito. Anzi no, perché ci costerà caro. E VI RICORDO che saremo NOI a pagare perché NOI siamo lo Stato, NOI siamo l’Italia.
Inoltre, forse non vi è chiaro il tipo di procedura a cui andremo incontro, una procedura MAI applicata dall’UE.
Si tratta di una procedure «per deficit eccessivo in relazione alla violazione della regola del debito». Dove sta la gravità della cosa? Che tale procedure resta in vigore (e quindi dovremo pagare) fintanto che il debito non sia stato messo su una traiettoria discendente.
Ora, se la matematica NON è un’opinione, se il deficit nei prossimi anni sarà maggiore del tasso di crescita, sarà dura vedere un rapporto debito/Pil in miglioramento, vi pare?
Inoltre la procedura prevede forte VIGILANZA dell’UE. Non siamo a livelli della Troika, ma di certo ci sarà grande attenzione a tutto quanto si vorrà fare. E quindi, ovviamente, già immagino gli scontri tra Governo e Bruxelles, dove Salvini e Di Maio incolperanno l’UE di ficcanasare a casa degli altri.
Anche perché poi, mi sembra abbastanza evidente che sia una lotta sicuramente impari, ma anche un UNO contro TUTTI che può portare a poco.
Secondo vo, come la pensa il Consiglio europeo, composto da capi di Stato e di governo dei paesi membri? Mi risulta che non ci siano posizioni solidali con noi.

Avrete capito che continuo ad essere molto preoccupato, non tanto per il fatto che facciamo deficit, ma per come lo utilizziamo e per la qualità dei rapporti con UE. Una situazione che porta alla rottura che, se ho capito bene, però non è voluta dal Governo.
Siamo sempre sposati, stiamo litigando, arriveremo ad odiarci ma non vogliamo separarci.
Il problema poi è che, avendo un concreto rischio di crescita zero del terzo e quarto trimestre il disavanzo italiano rischia di sforare subito il livello del 3%.
E a quel punto avremo come paese nessun margine fiscale, cioè ogni possibilità di ulteriore spesa pubblica, per cercare di limitare in qualche modo la frenata economica.
Unico elemento positivo (si fa per dire) è che le procedure di infrazione non sono così “immediate” e quindi ci potrebbe volere del tempo prima che siano attuate, ancor di più visto il fatto che è una situazione “nuova” per tutti. Questo potrebbe calmierare un po’ i mercati. Ma a conti fatti, non cambia il problematico e difficile quadro macroeconomico di fondo. Mi spiace, non odiatemi, ma io non vedo proprio la luce in fondo al tunnel.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 8.4/10 (7 votes cast)
DEF: è guerra con UE. Procedura di infrazione per deficit e debito eccessivo più che ipotetica., 8.4 out of 10 based on 7 ratings
Tags: ,   |
18 commenti Commenta
kry
Scritto il 14 novembre 2018 at 12:44

Non ci sarà nessuna procedura d’ infrazione …. ah a proposito quando aumenta il prezzo dei carburanti in Francia?

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 5 votes)

Scritto il 14 novembre 2018 at 13:09

kry@​finanza,

Può essere e me lo auguro anche perchè poi la paghiamo noi

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -2 (from 4 votes)

ndf
Scritto il 14 novembre 2018 at 15:07

Buonasera Sig. Danilo. Lei parla di AUTOLESIONISMO riferendosi all’atteggiamento intransigente del nostro governo nei confronti dei burocrati UE che chiedono delle correzioni sulla nostra manovra, perché poi saremo noi cittadini a pagarne le conseguenze. Dal mio punto di vista le i non si rende conto di quanto gli italiani abbiano già pagato e stiano pagando tipo per salvare le banche tedesche, per far fare agli altri stati sforamenti di bilancio che non permettono di fare a noi, sembra che non si renda conto di quanto stiamo pagando per la distruzione del tessuto industriale strozzato da una austerità imposta assurda, aziende italiane svendute, tagli allo stato sociale e chi più ne ha ne metta. A cosa ha portato questo atteggiamento accondiscendente nei confronti di questi strozzini che ci ricattano con moneta unica e debito? La luce in fondo al tunnel se non la vede lei la vedevano tutti quei governi da monti a Renzi che hanno fatto semplicemente esplodere ulteriormente il debito pubblico, si riguardi bene i dati. Certo che abbiamo le nostre colpe ma adesso la colpa più grossa e quella di essere “cornuti e contenti”. Bisogna reagire, gli europeisti veri sono quelli che vogliono cambiare le regole perché se non si è accorto che così si sta andando contro un muro….. Tra qualche mese ci sono le europee, altro che procedura di infrazione, continuate a ragionare da SERVI.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +5 (from 7 votes)

    Scritto il 14 novembre 2018 at 15:56

    Non è una questione di colore politico ma di numeri. Sono il primo a voler “rifare l’Europa”. Ma così ci facciamo solo del male, puntando i piedi in modo distruttivo nei nostri confronti. E’ questo il problema. Poi per il resto sono IO il primo a dire che non possiamo andare avanti cosi e che bisogna cambiare. Ma con raziocinio, visto che la situazione è estremamente complicata. TUTTO qui, il problema è che se andiamo avanti così, ci ritroviamo la TROIKA in casa e poi vedrai cosa significa essere SERVI

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: -4 (from 8 votes)

pdf79
Scritto il 14 novembre 2018 at 15:38


Off topic: caro Danilo ho visto su Twitter che hai postato un grafico impressionante( spero che si veda) la trasformazione della curva del petrolio in un solo mese se ho capito giusto?
Incredibile.
Saluti a tutti

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

    Scritto il 14 novembre 2018 at 15:54

    Era l’antipasto di un post appena uscito.

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)

ndf
Scritto il 14 novembre 2018 at 16:19

Danilo DT:
Non è una questione di colore politico ma di numeri. Sono il primo a voler “rifare l’Europa”. Ma così ci facciamo solo del male, puntando i piedi in modo distruttivo nei nostri confronti. E’ questo il problema. Poi per il resto sono IO il primo a dire che non possiamo andare avanti cosi e che bisogna cambiare. Ma con raziocinio, visto che la situazione è estremamente complicata. TUTTO qui, il problema è che se andiamo avanti così, ci ritroviamo la TROIKA in casa e poi vedrai cosa significa essere SERVI

Il “problema” e che siamo in una democrazia e questo governo sta facendo quello che aveva promesso. Se poi dobbiamo farci comandare dai mercati, buttiamo la democrazia nel cesso, uccidiamo tutti i pensionati e vedrai che i mercati saranno contanti.
Ai posteri l’ardua sentenza, neppure io ne faccio una questione di colore politico e sono consapevole che questo governo ha ancora tutto da dimostrare ma non ha neppure colpe se siamo arrivati a questo sfacelo. Altri governi inetti invece si, non sto a fare nomi.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +4 (from 8 votes)

ndf
Scritto il 14 novembre 2018 at 16:20

….i mercati saranno contenti

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -1 (from 1 vote)

luigiza
Scritto il 14 novembre 2018 at 17:40

>> Una situazione che porta alla rottura che, se ho capito bene, però non è voluta dal Governo..

La vuole Trump e le teste di legno eseguono.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 3 votes)

ben
Scritto il 14 novembre 2018 at 18:22

E se questo fosse l’inizio dell’uscita da questo incubo chiamato euro?

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -4 (from 4 votes)

kociss01
Scritto il 15 novembre 2018 at 10:57

ma come puo’ uno stato (italia) con le pezze al culo , una montagna di debiti, (e fa di tutto x nON pagarli o perlomeno facesse almeno finta di volerli pagare, nemmeno quello fa)……..
pretendere di riscuotere ancora fiducia….oppure volere dettare regole in Europa….. lo potrebbe fare se avesse i requisiti in regola…..ma invece tutt’altro….

nell’articolo si dice:
Ma Roma dice no, vuole fare la voce grossa. AUTOLESIONISMO gratuito. Anzi no, perché ci costerà caro. E VI RICORDO che saremo NOI a pagare perché NOI siamo lo Stato, NOI siamo l’Italia.

purtroppo buona parte degli italiani hanno messo i neuroni del loro cervello in freezer prima del 4 marzo, si sono lasciati abbindolare dai discorsi e promesse della setta con a capo il guitto napoletano ed il cazzaro verde e NON hanno (per ora ) nessuna intenzione di sbrinarli e riacquistare il senno perduto……servira’ una scossa tipo infilare la mano sui cavi di corrente a 30000 volts ,ma molti ci lasceranno le penne

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 4 votes)

kociss01
Scritto il 15 novembre 2018 at 11:03

ben,

vedrai che l’incubo inizia dopo se la tua previsione infausta dovesse prefigurarsi

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

kociss01
Scritto il 15 novembre 2018 at 11:24

E ora gli statalisti scoprono le privatizzazioni tanto per racimolare qualche briciola…ma ricordiamoci che quando una persona o uno stato e’ con l’acqua alla gola e vuole vendere un bene IL PREZZO NON LO FA IL VENDITORE BENSI’ L’ACQUIRENTE…quindi…possimo immaginare come andra’ a finire

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 4 votes)

alplet
Scritto il 15 novembre 2018 at 14:19

Qui sono d’accordo con Danilo. Ed è logico che tanti non la vedano così siccome c’è più del 60% di gente che starebbe dalla parte del governo secondo i sondaggi.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

perni
Scritto il 15 novembre 2018 at 18:51

Questi signori non vogliono abbracciare “uno spirito delle regole”, cercano lo scontro ad ogni costo, mi sto’ convincendo che ci sia un chiaro disegno per farsi cacciare dall’ Europa. Se non facciamo qualcosa di eclatante noi cittadini e risparmiatori questi ci lasciano in mutande.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 2 votes)

ben
Scritto il 15 novembre 2018 at 21:00

Kociss01 mi indichi 1 e dico uno stato che abbia pagato un solo euro o dollaro di debito pubblico. L’italia non ha le pezze al culo si informi e non dica le solite stupidaggini dei giornalisti prezxolati

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +4 (from 4 votes)

lexmumble
Scritto il 15 novembre 2018 at 22:14

Sembra che in europa vogliano proporre un bail in nazionale prima del salva stati, in pratica ci mettono con le spalle al muro e senza possibilità di uscita ( visto anche il modo con cui sta uscendo gb dall’europa senza neanche avere la moneta unica).
LO scrivo da votante pentito delle stelle cadenti.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

kociss01
Scritto il 17 novembre 2018 at 09:40

ben,

non ha le pezze al culo secondo te??e 2300 mld di euro di debiti come li chiami??? il tesoretto di famiglia???? SVEGLAITI SCONGELA I NEURONI CHE HAI MESSO IN FREEZER TU E TANTI CHE SCRIVONO IN QUESTO BLOG SENZA CAPIRE UN CAZZO DI ECONOMIA

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -1 (from 3 votes)

Sostieni IntermarketAndMore!

ATTENZIONE Sostieni la finanza indipendente di qualità con una donazione. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per poter continuare il progetto e ripagare le spese di gestione!

TRANSLATE THIS BLOG !

I sondaggi di I&M

BCE: che ne sarà dei bond acquistati con il QE?

View Results

Loading ... Loading ...
View dei mercati

Google+