Il circolo vizioso del DEBITO PUBBLICO (da cui non se ne uscirà facilmente)

Scritto il alle 09:09 da Danilo DT

Debito pubblico, interessi pagati sullo stesso e benefici dall’avallo della BCE. La Commissione Europea e l’Eurogruppo temono per il nostro deficit. Ma se non ci fosse questo scenario a tasso zero, dove sarebbe l’Italia?

L’Italia deve fare di più. Deve dare di più. L’Eurogruppo si allinea alla Commissione Europea e chiede al Bel Paese maggiore rigore. Ma che novità. Ci mancava qualcuno che ci bacchettasse, il tutto proprio qualche ora dopo il “downgrade” di S&P. Nessuna manovra aggiuntiva richiesta (almeno questo!) ma solo un avvertimento ed un appuntamento a marzo 2015 dove si farà il punto e si cercherà di capire meglio se il gap tra le parti è colmabile o meglio si è limitato.

I problemi però stanno anche in un qualcosa di molto strutturale, quasi una sanguisuga che succhia le energie ed il sangue degli italiani. E questo qualcosa è il debito pubblico (che viene ampliato dal deficit di cui si parla sopra) che ormai ha raggiunto livelli insostenibili. Ma permettetemi di fare un paio di ragionamenti a prescindere.

Troppo spesso ci si ritrova a fare “i conti senza l’oste”.
A volte mi sono anche ritrovato a discutere con i No-Euro sull’eventuale uscita del paese Italia dalla cosiddetta Europa. Un progetto che deve comunque essere rivoluzionato se si vuol avere un futuro costruttivo e credibile.
Non voglio in questa sede tornare a parlare sulle solite questioni relative alla convenienza o meno dell’Euro. Voglio solo farvi vedere questo interessante grafico che ho trovato sul sito di Bankitalia,  all’interno del Supplemento del Bollettino Statistico.
Illustra il costo del debito pubblico, inteso come interessi pagati alla collettività sui nostri titoli di stato.

spesa-per-interessi-debito-pubblico-italiaGuardando questo grafico mi sembrano chiare due cose.

La prima è che il costo dei nostri interessi oggi pesa sul nostro PIL per quasi 5 punti percentuali. Sissignore, il 5% del nostro PIL lo dobbiamo destinare a pagare gli interessi sul nostro debito pubblico. Sapete cosa può significare questo in ambito di ripresa economica, investimenti e quant’altro?

Le seconda è che dobbiamo ringraziare, sotto questo punto di vista, la decisione dlela Bce di mantenere i tassi a zero per un considerevole periodo di tempo, fungendo poi anche da garante sul nostro debito che, nel frattempo non ha fatto che crescere.

debito-pubblico-crescita-progressiva

Senza la BCE dove sarebbero i tassi sui nostri BTP? E quanto cambierebbe (al rialzo) quel già pesantissimo dato del 5%? E soprattutto…sarebbe poi sostenibile?
Questo secondo grafico rende un pochino meglio l’idea…

spesa-per-interessi-eurozona-italia

Guardate come è diminuita la spesa per gli interessi sul nostro debito. Aggiungiamo poi però che, nel frattempo, il nostro debito è sempre e solo cresciuto, quindi un eventuale aumento dei tassi di interessi (non di breve periodo ma per un periodo medio-lungo) cosa comporterebbe? Beh, è ovvio: il debito, a causa di un aumento considerevole dei costi sugli interessi, salirebbe alle stelle, in modo incontrollabile, rendendolo inesigibile. Se poi andiamo a vedere le “scadenze” di bond con gli interessi del nostro debito pubblico, noterete quanto è importante che i tassi restino a ZERO ancora per un pò di tempo.

Scadenze capitale ed interesse debito pubblico italiano

debito-pubblico-italiano-scadenze-capitali.interessi-ddisA questo punto lascio a voi tutte le elucubrazioni sulla vicenda, sul fatto che convenga o no l’Euro, su quanto sia importante o meno l’avallo della BCE, oppure di quanto sia giusto o meno il downgrade di S&P.
Perché, obiettivamente, che cosa merita l’Italia?

STAY TUNED!

Danilo DT

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16 commenti Commenta
pig_org
Scritto il 9 dicembre 2014 at 10:13

Articolo molto chiaro. 2 grafici posso spiegare + di mille parole!
In altre parole… senza la bce dove saremmo? è anche vero che bisognerebbe fare delle scelte… continuare a resistere senza dare una svolta alla situazione in essere…

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daino
Scritto il 9 dicembre 2014 at 10:33

L’unica strada percorribile mi sembra un’inflazione reale elevata per qualche anno in modo da farle mangiare lo stock di debito.
Il problema è che l’unica arma che si vuole utilizzare per raggiungere l’obbiettivo è l’aumento di massa monetaria ma che, a causa di una riduzione della velocità di circolazione della moneta, non si traduce in un aumento dell’inflazione.
Aumentare gli stipendi non lo vogliono fare.
Un’idea potrebbe distribuire un po di soldi a pioggia nei c/c, ma chi lo va a dire ai tedeschi?

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paolo41
Scritto il 9 dicembre 2014 at 11:10

e se riducesse il debito di brutto !!!!! prima però occorre mandare in galera tutta quella massa di politici ladri che hanno succhiato il sangue al paese e continuano a farlo.
Con tutte le dichiarazioni che fanno quanti enti inutili hanno chiuso???? quanti trombati della politica hanno mandato a casa? Ho letto che Bersani ha fatto in modo che tutti i trombati delle giunte regionali del Lazio e del Comune di Roma fossero eletti deputati e senatori … Ma questa è mafia allo stato puro !!!
Se questa è la triste storia dove volete che vada l’Italia ? a ramengo !!!!!

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galactus
Scritto il 9 dicembre 2014 at 12:55

Ci sta tutto, ma perche’ allora abbiamo dovuto tirare fuori una montagna di soldi per non far fallire le banche tedesche quando avremmo potuto utilizzare quei soldi per ben altro? Vedi i nostri conti? Abbiamo le nostre colpe enn abbiamo mandato a casa questa massa inutile di politici quando ne avevamo la possibilita’. Certo e’ che questa finta Unione Europea ora e’ un freno, tassi o non tassi bassi. La corruzione l’abbiamo da sempre, cosa e’ cambiato negli ultimi 10 anni? Mi pare che l’unica cosa che e’ realmente cambiata ( a parte la crisi, i cui responsabili sono gli Usa e le grandi banche spazzatura europee) e’ l’avvento dell’euro, moneta sciagurata che non c’entra davvero nulla con il nostro paese…

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gainhunter
Scritto il 9 dicembre 2014 at 13:47

Grazie all’euro abbiamo tassi bassi… ma anche diminuzione del pil, aumento del debito e deflazione. Quindi secondo me è molto probabile che senza euro gli interessi avrebbero pesato meno dell’attuale 5%, di conseguenza il debito sarebbe stato più sostenibile.

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remorez
Scritto il 9 dicembre 2014 at 14:50

Caro Galactus, il 70% del debito e’ in mani italiane (banche e privati) ; direi che stiamo soprattutto ingrassando noi stessi, almeno chi li ha, tant’è’ che i conti di deposito sono aumentati e di molto. Che poi la ricchezza sia maldistribuita e’ un altro discorso

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lucianom
Scritto il 9 dicembre 2014 at 17:20

Io non capisco, la Grecia sta per implodere e l’ EURO SI RAFFORZA di due punti.
I mercati vogliono che la Grecia esca dall’euro? E’ TUTTA UNA BISCA o qual’è la spiegazione?

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gainhunter
Scritto il 9 dicembre 2014 at 18:28

remorez@finanza,

Banche e privati prestano soldi allo stato che li gira al fondo salva-Germania, per cui il capitale è “speso” all’estero ma gli interessi vengono pagati ai creditori interni.
I miliardi ai tedeschi, i milioni ai politici & co. italiani.

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stanziale
Scritto il 9 dicembre 2014 at 19:40

La moneta deve essere pari alla nostra economia. Se abbiamo perso il 25% ,ma anche di piu’ , del manifatturiero, se quello che resta e’ spesso in mani straniere, se i nostri imprenditori e giovani migliori sono fuggiti all’estero, la colpa e’ sempre e solo dell’euro. Agrumeti , oliveti abbandonati, per imporatre dall’estero: ma stiamo a scherzare….i nostri operai edili disoccupati, perche’ lavorano i romeni e albanesi…che hanno la famiglia all’estero : concorrenza sleale, ma stiamo a scherzare. Il tutto poi per fare cosa? Solo per ingrassare il didietro della Merkel. Piu’ il tempo passa e la crisi si aggrava, piu’ c’e’ necessita di abbandonare la moneta/ debito, svalutare(CHE VUOL DIRE: SVALUTARE IL DEBITO) e ritornare alla moneta sotto il controllo del ministero del tesoro: esemplificativo come , quando era il tesoro a comandare, ordinava alla banca d’italia di comprare l’inoptato, ed i tassi restavano bassi. leggetevi il libro di Galloni, chi ha tradito l’economia italiana. Una nazione e’ solo una colonia, senza la moneta sovrana.

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Lukas
Scritto il 9 dicembre 2014 at 20:24

Caro Danilo,
è’ davvero assurdo e nel contempo preoccupante continuare a leggere delle presunte colpe dell’euro….e della Germania.. senza che si faccia alcun cenno alle cause che hanno prodotto il nostro enorme debito pubblico……ossia continuando ad ignorare il sistema mafioso delle MAZZETTE ROMANE……DEL MOSE……DELL’EXPO………nonchè la Mafia ormai fattasi STATO in tutte le regioni del Mezzogiorno.

Allora lo si dica senza ipocrisia : ” VOGLIAMO USCIRE DALL’ EURO PER POTER CONTINUARE A ………”

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kry
Scritto il 9 dicembre 2014 at 22:23

Lukas,

VOGLIAMO USCIRE DALL’ EURO PER POTER CONTINUARE A NON FARCI PRENDERE PER IL CULO DALLA GERMANIA. http://icebergfinanza.finanza.com/2014/12/09/mafiacapitale-corruzione-mondo-e-paese/ Buona lettura.

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stanziale
Scritto il 9 dicembre 2014 at 22:31

Lukas,

Guarda, siccome penso ti riferisci a me, leggi questo articolo, http://orizzonte48.blogspot.it/2014/12/il-senso-delle-proporzioni-appendice.html in cui sono scritte le supposte cifre reali degli episodi expo e mafia roma di cui tu parli….ben poca cosa con le privatizzazioni(svendite) a cui sono propedeutiche(le inchieste e le campagne mediatiche alle quali, mi pare molti abboccano…)per quanto riguarda le cause per cu il nostro debito pubblico e’ lievitato, ripeto, c’e’ il libro di Galloni, ne ha parlato anche blondet, sul come la banca d’italia (fino a Baffi e Sarcinelli) operava per tenere i tassi bassi. Poi Sarcinelli fini’ in galera, e Baffi no solo per l’eta’. Dopo di loro, il diluvio (di interessi).

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Lukas
Scritto il 9 dicembre 2014 at 23:44

kry@finanza,

stanziale@finanza,

Se l’Italia e gli altri membri dei famigerati PIGS dovessero veramente pensare di poter uscire dall’euro mettendo in crisi il sistema finanziario internazionale……penso che si vedranno volare, come 70 anni fa, nuovamente i B52……e questa volta credo non inizieranno dalla Sicilia……ma faranno l’antico percorso di Annibale. SPAGNA – PIRENEI – FRANCIA ( LEPENISTA magari)- ALPI – ITALIA )……..ma per fortuna sono solo farneticazioni di sparute minoranze come dimostrano tutte le consultazioni democratiche che si susseguono in Europa.

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kry
Scritto il 10 dicembre 2014 at 08:32

Lukas,

Sui B52 dubito …. non abbiamo il petrolio …. ma se vogliono gl’incrementiamo il debito …. s’accomodassero pure.

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kry
Scritto il 10 dicembre 2014 at 08:36

Danilo che dici … di questo non ci parli …. http://www.usdebtclock.org/# … ormai son 18000 superati. ( come si fa a far funzionare le faccine? ) Ciao.

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lukeof
Scritto il 10 dicembre 2014 at 14:52

Ripropongo…..sia mai che qualcuno capisca che è l’unica strada percorribile

lukell.altervista.org/UnasoluzioneallacrisiEsiste.pdf

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