ITALIA: FINANZA stellare rivista e rivisitata, tanto SIAMO SOLIDI!

Scritto il alle 08:29 da Danilo DT

Parto subito con una premessa. Da parte mia non c’è alcuna intenzione di schierarmi politicamente pro o contro qualcuno. Come sempre mi limito a dire quello che ritengo sia il più possibile oggettivo. In altri termini, poco importa se una cosa la dice il PD o la Lega. Se però è una bestialità, lo segnalo e basta.

In questo caso devo per forza parlare di un partito che è al governo, ovvero M5S, che a proposito dell’asta BTP di ieri se n’è uscito sul suo blog con alcune affermazioni che testimoniano …l’incompentenza? L’ignoranza? La malafede? Non lo so, giudicate voi. Io non faccio il processo a nessuno e magari a scrivere è stato un qualcuno che, forse, di finanza non ne sa un gran che. E allora, cari amici di M5S, visto che siete al governo ed avete una visibilità importante anche a livello internazionale, sul vostro blog ufficiale controllate quello che si scrive. Sennò poi finite nella parte del torto.
La notizia è la seguente e ieri ne abbiamo parlato abbondantemente.

Cresce lo spread tra Btp e Bund tedeschi sopra 280 punti base nel giorno in cui il Tesoro subisce dal mercato la richiesta di rendimenti più alti per sottoscrivere i titoli di Stato italiani. (…) Via XX Settembre ha registrato sì una buona domanda all’asta di Btp odierna, ma ha dovuto alzare la posta in palio per i sottoscrittori: nel caso del titolo decennale si è registrato un incremento del rendimento di 37 punti base rispetto all’asta precendente, per arrivare al 3,25%. (…) La crescita del differenziale è ben evidente se si rapportano questi risultati a quanto avvenne sulle stesse scadenze nell’asta di aprile, prima dell’esplosione degli spread. Rispetto ad allora, sulle due scadenze emesse oggi lo Stato spenderà un centinaio di milioni in più di interessi l’anno. (Source

E questo è quanto. Aumentano i rendimenti ma la domanda è stata comunque buona. Ma se aumentano i rendimenti, in seguito alle note vicende politiche e di possibili downgrading, è una cosa positiva o negativa? Ma come dai… è ovvio che è una notizia negativa… Anzi no… qualcuno non la pensa così….
E quel qualcuno è appunto il blog di M5S. [LINK]

Quindi l’Italia ora è diventata un paese solido. E allora è affidabile e il tutto è avvenuto nell’arco di qualche mese, visto che fino a qualche tempo fa gli stessi M5S dicevano ben altre cose sul nostro stato di salute.
Ma attenzione. Chi è che lo diceva? Sempre lui, il blog M5S.  [LINK]

Mah, che l’Italia sia già magicamente risanata mi sembra un po’ prematuro. Lasciamo perdere Renzi e quello che ha fatto lui con i suoi predecessori. Quello che mi ha dato fastidio è la confusione e l’incoerenza.
Intanto però facciamo luce sulla questione. E diciamo COSA significa per noi ITALIANI questa situazione con uno spread che si impenna e con rendimenti che salgono.
Intanto, se la situazione rimane questa, dovremo sborsare (per fortuna però che siamo solidi) 6 miliardi di Euro in più per il costo sul debito, e nel 2020 la cifra salirà a 12 miliardi di Euro in più . Ma tanto siamo solidi. Fino ad arrivare in futuro a spendere anche 36 miliardi di Euro in più tra 7 anni.
Attenzione: questo SE la situazione rimane come quella attuale. Non dimentichiamo che c’è la fine del QE che potrebbe influenzare e non di poco, più un aumento del deficit guidato magari da reddito di cittadinanza e flat tax.
Ogni anno lo stato deve rifinanziare all’incirca 400 miliardi di debito.
Ma tanto siamo solidi.

(…) complessivamente, se si prende a riferimento il periodo maggio-agosto, l’aggravio per il bilancio pubblico è di 898 milioni nel 2018 e di 5,1 miliardi nel 2019, per un totale di 6 miliardi. I numeri dell’asta: per i 2,25 miliardi della terza tranche del Btp decennale con scadenza 1 dicembre 2028 il rendimento sale al 3,25% dal 2,87% dell’asta di fine luglio (+37 punti base), e tocca così i massimi da marzo 2014. Più netto l’aumento per la prima tranche del Btp quinquennale scadenza 1 ottobre 2023, con il rendimento che balza di 63 punti base al 2,44%: il massimo da marzo 2014. (…) [Source]

Capitolo FITCH: rischio downgrading Italia

Intanto vorrei anche ricordare che Fitch si esprime OGGI sul rating sul debito italiano (oggi “BBB”, un gradino sopra al livello di “non investment grade”) dopo aver sottolineato nel suo ultimo report sull’Italia che il contratto di governo tra Lega e M5s «aumenta i rischi per il profilo di credito sovrano» ma anche che «molto dipenderà dalla capacità del governo di realizzare il suo programma».Il rischio di un downgrade quantomeno a BBB- è più che probabile. Ma a quanto sembra anche il giudizio degli altri e l’effetto che potrebbe avere, interessa poco perchè poi tanti NON E’ colpa nostra. Così parlò il Presidente della Commissione Finanze alla Camera, l’esimio prof. Claudio Borghi.

A ore potrebbe arrivare la mazzata da Fitch, la maggioranza è preoccupata per il giudizio delle agenzie di rating?
“Se sono in buona fede riportano un rischio che però non dipende dal governo ma dalla Banca Centrale Europea”.

Cioè?
“Se dovesse finire il QE e quindi gli acquisti di titoli dell’Eurozona avremmo il paradosso di un debito pubblico che non è garantito dalla banca centrale, sostegno che ogni altro Stato al mondo ha. Ad esempio per i cosiddetti cattivi che sono arrivati a Milano l’altro giorno, gli ungheresi, l’ultima preoccupazione è il rating sul debito pubblico visto che è espresso nella propria moneta con la banca centrale che lo garantisce. In Ungheria nessuno si pone il problema di chi ripaga il debito pubblico”. (Source)

Certo, perchè le agenzie di RATING non guardano più la nostra finanza…

Ma le agenzie di rating guardano anche alla prossima Legge di Bilancio, no?
“Non c’entra nulla. Qual è il rischio legato alla Legge di Biancio? Che ci sarà più deficit? Le politiche restrittive hanno portano a un’impennata del debito pubblico con Monti, l’abbiamo dimenticato? Non c’è materiale nella Legge di Bilancio per il rischio solvibilità dei titoli italiani. Il nostro Paese ha un surplus della bilancia commerciale, un deficit più basso di quello della Spagna e di altri Paesi anche se arrivassimo al 3%; ma di che parliamo? Non è questa la preoccupazione. Se sul mercato ci sono titoli americani che rendono il 3%  ma sono garantiti dalla Fed e portoghesi che rendono meno ma non sono garantiti da nessuno, quali verranno comprati? Ovvio…”.

Ora, non voglio attirarmi le critiche degli amici pentastellati e leghisti ma mi sembra che qui non si ha minimamente la percezione della realtà. Signori, chiudete il libro dei sogni e analizzate oggettivamente come stanno le cose, altrimenti il risveglio dai vostri sogni potrebbe essere brusco, molto brusco. Sopratutto che certi personaggi se ne escono con questi tweet.

E’ come dire… vi lamentate che fa caldo… ma ragazzi, sei mesi fa c’era la neve e vi mettevate il maglione. Ora se aveste il maglione addosso, non sarebbe peggio?

STAY TUNED!

Danilo DT

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12 commenti Commenta
alplet
Scritto il 31 agosto 2018 at 09:11

Alle ultime elezioni politiche italiane secondo me non c’era nessun partito da votare.

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Scritto il 31 agosto 2018 at 09:45

Non è una questione di partito. E’ una questione di persone. Ci stiamo giocando il NOSTRO FUTURO. OGGI come non MAI! Può starci il braccio di ferro con l’Europa, anzi E’ DOVUTO, ma deve essere fatto con criteri ben chiari, realismo e credibilità. Qui stiamo facendo la figura dei peracottai. Che senso ha dire che siamo fighi e siamo belli quando è chiaro che non è così? E’ solo controproducente. REALISMO signori, e portiamo avanti le ns battaglie per un’Europa MIGLIORE !!!! E se poi non raggiungiamo i ns obiettivi, allora ne riparliamo

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pdf79
Scritto il 31 agosto 2018 at 10:53

Caro Danilo, secondo me l’errore fondamentale che compì e nel tuo commento al tuo post quando parli di creare un Europa migliore, invito anche te al realismo, ma quando mai Germania e Francia dovrebbero rinunciare alla loro posizione di vantaggio non è più probabile che cerchino di approfittare il più possibile e poi mollarla loro l’Europa.
Cimunque sono dell’idea che la questione è cosa vogliono gli Usa, se l’unione Europea non è più interesse loro la merkel e Macron contano come il due di picche a briscola.
Non è una visione complottistica in Germania ci sono un centinaio di basi americane e 50.000 soldati, non sono li in campeggio.
Ieri ho letto in articolo in cui il dipartimento della difesa prevede un aumento del budget per aumentare le scorte di munizioni e mezzi in Europa comunque la si veda non è un bel segnale, non sono un esperto ma se uno fa scorte è perché pensa di usarle. Un saluto a tutti.

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Scritto il 31 agosto 2018 at 11:07

Perfetto, mettiamo però le cose in chiaro, proponiamo qualcosa di concreto e realistico, cerchiamo di ristabilire gli equilibri, spingiamo la VERA Unione Europea, quella bancaria (incompleta), fiscale, politica (inteso che diamo al Parlamento Europeo il potere di legiferare su certe tematiche) ed economica.
Non si riesce? Si capisce che non c’è l’intenzione? MOLTO BENE: allora si deciderà veramente il modo di uscire e tornare alle origini.

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beppe73
Scritto il 31 agosto 2018 at 12:02

Ciao Danilo, mi pare un fatto evidente che la EU (il sistema di cui siamo parte) abbia avuto un intervallo ragionevole di tempo per essere testato.
Nell’arco di questo periodo sono emerse parecchie criticità, sia divergenze di tipo economico/finanziario che e soprattutto di carattere politico.
Inizialmente ben celate con i grandi proclami di solidarieta’, unita’, fratellanza tra i popoli europei.
Ci veniva continuamente propinato che far parte di una potenza economica come quella Europea fosse cosa elitaria.
Ma con il passare del tempo i FATTI hanno fatto posto alle opinioni: le economie piu’ forti hanno e continuano avere un vantaggio competitivo ed economico al quale non intendono rinunciare.
La solidarietà non esiste: in tutta evidenza è emersa dalla vicenda dei migranti.
L’interesse nazionale viene meno, almeno per i paesi economicamente piu’ deboli.
LA DEMOCRAZIA STA PER ESSERE MESSA FIUORI DAI GIOCHI (Grecia esperimento …. si vuole procedere ora anche con il ns paese).
Alla luce di tutto questo e di molto altro, che non sto a ripetere per motivi di tempo e perchè ritengo che tu sia persona estremamente informata, ritengo che il progetto sia nato male e gestito peggio.
Il soggetto che forse ha necessità di calarsi un pochino di piu’ nella realta’ forse sei proprio tu.
Mi pare che tu sia sempre stato schierato…..
L’UNICA UNIONE EUROPEA BUONA…..PARE ESSERE QUELLA MORTA.
MAGGIO 2019 NON è LONTANISSIMO.

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Scritto il 31 agosto 2018 at 12:32

“ritengo che il progetto sia nato male e gestito peggio”.

SOTTOSCRIVO A CARATTERI CUBITALI. E se mi permetti, gestito male anche da noi italiani.
Io penso di essere calato nella realtà e forse sono un inguaribile ottimista (malgrado quello che si dice in giro) visto che spero che si trovi una quadra. MA più passa il tempo, più vedo questo “sogno” allontanarsi.
Ritengo però sbagliato l’approccio attuale del governo (il colore non mi interessa) nei confronti dell’Europa. Opposizione SI ma senza perdere credibilità. E’ secondo me FONDAMENTALE per ottenere qualcosa. Solo così, se ci sarà rottura, sarà proprio perchè non c’era altra soluzione.

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pdf79
Scritto il 31 agosto 2018 at 14:34

Caro Danilo per me tu sei uno di quelli che chiamo “ottimisti per forza”, sai che la scelta che hai è la padella o la brace e speri che una forza benevola esterna ti tolga dal fuoco.
Perchè purtroppo l’unione europea con l’euro è stata costruita come una trappola perfetta, una volta entrati non si può uscirne senza pagare dazio e lo stare dentro porta inevitabilmente alla morte (vedasi unioni monetarie di aree non omogenee).
Io invece penso che in ogni caso per l’Italia il destino sia quello di uno stato sconfitto dalla guerra (economica ma sempre guerra è) e l’unica speranza è quella di avere finite l’ostilità ancora un po di capacità produttiva e una composizione demografica che ci permetta di ripartire.
Sono ottimista anch’io dopotutto perché alla guerra economica potrebbe seguire quella vera (probabilità elevata dato che come ci ricorda il buon john lud le risorse scarse stanno finendo)

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beppe73
Scritto il 31 agosto 2018 at 15:55

…insisto: L’UNIONE EUROPEA NON ESISTE, altri chiari esempi sono la solidarietà (quale?) dimostrata per terremoti in centro Italia e dramma di Genova (al quale Mosco-wc ha risposto che ci capisce ma sono tutti fatti nostri – niente flessibilita’).
Per ora è esistita una entita’ europea solo con chi si è pronato facendo chiaramente l’interesse delle lobbies. Il PD è stato maestro in questo e sara’ cancellato dal panorama politico, come giusto che sia.
Il nuovo governo non sta facendo altro che forzare la mano per mettere in evidenza cio’ che è realmente questa Unione Europea.
Il 3% è un’assurdita’….il Bail in ancora peggio.
Per non parlare delle contiune spinte alle fusioni bancarie (anchre transfrontaliere – Unicredit / sco Gen) alle quali il capitale predatorio sono molto utili. Tutte le altre fusioni servono sostanzialmente per privare il paese di un sistema bancario di interesse nazionale.
Non saremo noi ad uscire dall’euro MA “LEURO” AD USCIRE DA “LITALIA”!

pdf79@​finanza,

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beppe73
Scritto il 31 agosto 2018 at 16:11

UN PESSIMISTA….MA PENSO BEN INFORMATO.

bep­pe73@fi­nan­za,

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paolo41
Scritto il 31 agosto 2018 at 17:19

Danilo DT,

è inutile cercare di fermare tutto questo flusso di commenti e anatemi che il nuovo governo lancia a destra e a manca con scarsa conoscenza delle conseguenze che provocano sui mercati. Non so se sia ignoranza e incompetenza……Quello che mi sembra sempre più evidente è che stia prevalendo la volontà di uscire dall’euro anche se questo non era nel programma di governo e non è quello che avevano promesso a Mattarella. Credo che per arrivare a tanto debbano passare attraverso un referendum oppure creare un casino tale che…. ci buttano fuori come soggetti non graditi.
Tutto è possibile…… uscire dall’euro ha i suoi vantaggi e tanti svantaggi, prepariamoci ad un grosso default e a tre/quattro anni di lacrime e sangue… con un paese che si spaccherà ancora di più di quanto lo sia ora….. in poche parole le conseguenze non sono calcolabili e comunque per fare tale passo occorre un paese coeso non certo un armata Brancaleone come quella che siamo !!!!!!!

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pdf79
Scritto il 31 agosto 2018 at 18:17

pao­lo41,
Uscire dall’euro hai i suoi svantaggi perché come ho detto è una trappola perfetta, prova ne è che se esci dall’ euro esci dall’Europa, che è una cosa sbagliata perché le due cose non coincidono e si è voluto unire per interessi di parte.
Sono d’accordo con te che pagheremo dazio, se avessimo una classe dirigente valida l’uscita dell’euro può essere un opportunità, ma non credo che nella visita a Trump si è chiesto se potevamo uscire, noi non sappiamo cosa hanno deciso dell’europa i padroni ad oggi sappiamo che hanno fatto restare la Grecia nell’euro e hanno consentito la vittoria della brexit, penso che qualcosa si capirà quando/come e se verrà formalizzata l’uscita.
Il referendum sull’euro non si può fare da trattato e poi è una di quelle cose che si fa e non si annuncia prima, è qui non credo siamo in grado di portare avanti un tale piano.
Alcuni dati:
basi Usa in germania 179
686 in 74 paesi del mondo
270.000 militari all’ estero
611 miliardi all’anno per la difesa
12 gruppi da battaglia operativi( portaerei più altri mezzi)
In altre parole i Padroni.

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conrad-johnson
Scritto il 31 agosto 2018 at 19:04

I paesi dell’unione europea se ne fottono della solidarietà. La UE è morta ad Atene.
Il 3% è stato stabilito ad capzo in fretta e furia perchè in Francia aveva funzionato.
Deficit o non deficit il debito è enorme, anche il Giappone lo ha enorme (il debito), ma la sua economia lo può sostenere, ancora per un po’.
Fuori dall’Euro = fuori dalla UE? Vedremo.
Borghi e Mazzali sono degli incoscienti.
Questo è un governo di pirla, c’è da sperare che abbiano la fortuna dei principianti.

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