Lavoro USA: Crescono i sussidi disoccupazione

Scritto il alle 15:13 da mattacchiuz

Bentornati amici del blog alla consueta rubrica del giovedì da cassaintegrati.

Oggi, purtroppo e misteriosamente – nemmeno Bernanke sa come mai l’economia americana non cresca come previsto, viste le inutilmente ingenti iniezioni di liquidità nel sistema – il dipartimento del lavoro statunitense non ha pubblicato delle statistiche positive. Passo subito a illustrarvi i numeri appena rilasciati.

Initial Claims (SA) A 429,000 Da 420,000 = +9,000
Initial Claims (NSA) A 394,925 Da 400,608 = -5,683

Il dato destagionalizzato mostra un incremento di 9000 unità rispetto ad una rilettura della settimana precedente che vede incrementare la prima stima della cifra record di ben 6 mila cassaintegrati in più. L’incredibile frequenza con la quale l’ufficio statistico sottovaluta le stime delle nuove richieste di sussidio è ormai diventata una quasi una legge matematica.

Passando al dato non destagionalizzato. il grafico aggiornato diventa il seguente:

Nonostante sia stato registrato un leggero miglioramento, quasi completamente “assorbito” dalla revisione del dato precedente, non si può che riconoscere il persistere di una situazione di emergenza. Pur con un mercato del lavoro che ha visto la distruzione di oltre 7 milioni di posti di lavoro, sembra non placarsi il ritmo dei licenziamenti, rimanendo un buon 25% superiore a quello che ha caratterizzato il periodo nel quale si stava gonfiando la bolla immobiliare.

Rispetto al 4 giugno 2011, è cresciuto di 137 mila 220 il numero di persone che beneficiavano di un qualche sussidio di lungo periodo, andando a stabilizzarsi alla cifra di 7 milioni 538 mila 448. Tutti futuri appartenenti al triste club del “food stamp”. Probabilmente, per ridurre simili squilibri, si dovranno spostare ancor più aziende nei paesi dove forme più o meno tollerate di schiavitù moderna assicurano ai datori di lavoro maggiori profitti.

Sono quasi strazianti i commenti provenienti dai singoli stati.

Durante la settimana precedente, quella dell’11 giugno, praticamente tutti gli stati che hanno riportato indicazioni aggiuntive mostrano incrementi nel numero di richieste. Rispetto ai mesi e alle settimane passate, si nota un inasprimento delle condizioni in molti più settore rispetto a quelli tradizionalmente colpiti. Dall’industrie ai servizi, più o meno tutti indicano un peggioramento della situazione, ma l’accento in quest’ultimo report disponibile, viene anche spostato sul settore trainante dal punto di vista dell’offerta di lavoro: l’health care. NY VA e GA indicano infatti in questo settore una delle principali ragioni della debolezza. Impressionante il Michigan, il cui commento sembra quasi descrivere uno stato rassegnato al declino: licenziamenti in tutti i settori industriali. Ma non solo da meno la California, il Texas e altri ancora che, in una triste lista, indicano debolezza praticamente in tutti i settori.

Ripeterò ancora senza mai stufarmi e con la consapevolezza di essere noioso, che il Mondo, la Società Civile, la mai dichiarata Unione dei Popoli Planetari devono DIFENDERSI dalla folle e lucida perseveranza con cui un manipolo di esaltate locuste hanno inseguito solo ed esclusivamente i propri interessi. Migliaia di miliardi di dollari e di euri dopo l’inizio della crisi, migliaia di miliardi di dollari e di euri di nuovo odiosissimo e impagabile debito dopo, migliaia di miliardi di dollari e di euri trasferiti dalla classi medie e medie poveri verso le classi agiate e ricchissime dopo, SIAMO ESATTAMENTE NELLE CONDIZIONI DI PRIMA. È ora di fermarli, di non credere più a nessuna delle stronzate, delle previsioni, delle analisi a NULLA! Togliere loro l’accesso ai bottoni del debito!

Per l’occasione, MattacchiUS

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5 commenti Commenta
andrea.mensa
Scritto il 24 giugno 2011 at 06:14

eh… si Matta… se non tiriamo fuori i forconi…..

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mattacchiuz
Scritto il 24 giugno 2011 at 07:26

ciao Andrea…
beh va… a quanto pare sei rimasto l’ultimo interessato all’economia reale… qui stanno muovendosi tutti verso le chiacchiere :-)
grecia o non grecia, gli states sono messi male!!

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paolo41
Scritto il 24 giugno 2011 at 07:36

MAT,
complimenti e un grazie da parte di tutti per la continua informazione su labor e housing.
Per quanto riguarda il lavoro forse sarà necessario per gli americani delocalizzare la mano d’opera e i tecnici dove sono state trasferite le fabbriche !!!!!!
Scherzi a parte ormai i cinesi sono da tutte le parti, al nero o ufficialmente: in Polonia hanno vinto gli appalti per costruire le autostrade e hanno trasferito anche la mano d’opera cinese; in Libia, quando è successa quella mezza e ridicola guerra tribale (sollecitata da chi era assetato di petrolio), tre navi cinesi hanno ritrasferito in patria migliaia di cinesi (le altre nazioni hanno lasciato i loro concittadini nei campi profughi, molti destinazione Lampedusa); nelle nazioni africane ove esistono materie prime da sfruttare, sappiamo che sono piene di cinesi e anche indiani; per non parlare dell’invasione formicolare nei vari distretti dell’industria italiana….
Non è che voglia passare per razzista, ma l’inettitudine del nostro sistema di fronte a tali “invasioni” è inaccettabile, specialmente se pensiamo che spesso c’è collusione…
In compenso siamo fortissimi a lamentarci perchè manca il lavoro!!!!

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Scritto il 24 giugno 2011 at 08:20

Matta, in realtà c’è poco da dire…hai detto tutto. tu…

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mattacchiuz
Scritto il 24 giugno 2011 at 08:52

:-) no dai, in realtà capisco bene che ora l’interesse sia sulla Grecia.
lo 0. qualcosa % dell’intera economia mondiale sulle cui spalle poggia il destino dei popoli tutti.
pazzesca la retorica, pazzesca capacità di mentire senza pudore, pazzesca la voglia del mercato di credere al nulla, pazzesca infine l’abilità di manipolare.
e intanto per salvare 4 banche di merda, ci tiriamo i cinesi sempre più in casa. Non che mi dispiaccia per il fatto che siano cinesi o altro, ma solo per il fatto che saremo sempre più schiavi. La grandezza francese e l’efficienza tedesca parleranno mandarino! e sapete una cosa, mi fa RIDERE!!

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