#CR7 sogno della Juventus. Ma è un acquisto finanziariamente sostenibile?

Scritto il alle 15:30 da Danilo DT

Oramai tutti parlano solo più del possibile passaggio di Cristiano Ronaldo dai Blancos (Real Madrid) ai bianconeri (Juventus).
Sotto all’ombrellone non mi è possibile fare conti precisissimi ma spannometricamente possiamo ipotizzare che un arrivo di #CR7 a Torino costerebbe alle casse bianconere, tra cartellino e stipendio, circa 400 milioni di euro. Una cifra pazzesca che farebbe impallidire qualsiasi squadra, ad esclusione dei “soliti noti” come Barcellona, PSG ed i team della Premier League.

Attenzione, la dirigenza della Juventus ha sempre ragionato da vera impresa e quindi non sono sprovveduti. Diciamo che ci sono delle fasi di studio e che, con il benestare dei management bianconero, potrebbero concretizzare quello che è sicuramente l’acquisto “del secolo” (fino ad oggi) per il calcio italiano.

Immaginate cosa potrebbe significare per il movimento calcistico italiano, a prescindere dalle sue prestazioni calcistiche juventine. Però bisogna anche capire se la Juventus può realmente permettersi una tale follia.
Preferisco delegare l’ingrato compito di fare i conti in tasca a Marotta & C. l’eccellente Leonardo Dorini. Buona lettura.

Ronaldo alla Juventus è un’operazione che sta in piedi? Facciamo due conti

In un post di qualche tempo fa ci chiedevamo se fosse vero che la finanza generi mostri; cercavamo di fare un po’ il punto sull’ammodernamento in corso dell’industria calcistica e di comprendere se un settore così refrattario a essere ricondotto a principi basilari dell’economia aziendale (la programmazione, l’efficienza, la misurabilità dei fenomeni aziendali) potesse invece essere riabilitato agli occhi di possibili investitori.
Le conclusioni erano incoraggianti, grazie a varie dinamiche, per la verità un po’ contradditorie, che da alcuni anni si stanno facendo strada: sì, anche il calcio può essere un settore in cui investire, concludevamo.
Ebbene, ecco che la cronaca si è incaricata di fornirci un caso di scuola su cui esercitarci; in un sonnacchioso pomeriggio di fine giugno il sito Juventibus lancia un’indiscrezione: a margine dell’affare Cancelo, la Juve sta trattando per l’approdo a Torino di Cristiano Ronaldo, la stella che da diversi anni si contende con Messi il podio più alto nell’olimpo calcistico, a suon di gol, trofei e palloni d’oro.
Da quel momento è stato un crescendo di indiscrezioni ed ormai ne parlano tutti i giornali, italiani e stranieri: Ronaldo potrebbe approdare alla Juventus.
Non sappiamo come andrà a finire e non sappiamo quanto di vero ci sia in tutte queste notizie; il “calcio mercato” è sicuramente uno degli elementi più peculiari di questo strano mondo dell’industria calcistica: è con il calcio mercato che le squadre creano la propria “forza produttiva”, i giocatori sono i “macchinari” per fare i propri fatturati; e la gestione del parco giocatori, nelle sue componenti di costo e di ricavo, è senza dubbio una delle aree da possono derivare importanti componenti di reddito (si pensi alla famosa cessione di Paul Pogba, che portò alla Juve una lauta plusvalenza nello scorso bilancio).

Ma veniamo a questa possibile operazione, una vera e propria “esercitazione sul campo” per chi voglia vedere all’opera i meccanismi di funzionamento della finanza applicata al calcio.
Si parla di un’”operazione da 500 milioni”, ma è importante spacchettare il tutto e guardare ad essa con un maggiore grado di analisi:

1. -il giocatore dovrebbe percepire uno stipendio fra i 30 ed i 40 milioni annui netti; poniamo 35, il che porta il costo annuo per il Club in un intorno di 70;
2. -a questo costo annuo andrà aggiunto il costo del cartellino del portoghese: pare che la clausola rescissoria da un miliardo possa essere derogata e le voci parlano di un valore di 100 milioni; se si arrivasse a 150, inclusi i costi accessori (gli agenti, nel calcio, si fanno pagare di più che nel mondo immobiliare…), con un contratto quadriennale, ecco che l’impatto degli ammortamenti dovrebbe ammontare a 37,5 milioni annui;
3. -il che collocherebbe, sotto queste ipotesi, in un intorno di 100 milioni il costo annuo a conto economico dell’operazione Ronaldo.

Ma un Club che si mette a conto economico 100 milioni per più anni come pensa di poter recuperare ricavi per almeno 101 ogni anno e quindi di avere un qualche profitto dall’operazione?
Qui il discorso diventa complicato, ma anche interessante; nel pezzo che abbiamo citato, abbiamo enfatizzato molto due aspetti della gestione tipica del Club calcistico: il primo è che il valore di un Club è quello del suo marchio, cioè della capacità di attirare ricavi; la Juventus è sicuramente fra i primi 10, forse 5, marchi al mondo; proprio in questi giorni, purtroppo, si assiste alla caduta di un altro importante brand, quello del Milan, proprio per la incapacità di generare flussi certi e costanti di ricavi.
Il secondo aspetto che abbiamo messo in evidenza è quello dell’allargarsi – anche in Italia – del novero dei possibili ricavi derivanti dallo sfruttamento dei propri assets: non più solo diritti televisivi, ma anche Stadio, merchandising, licensing, sponsorizzazioni.
Allora proviamo a fare i conti in tasca di questa operazione:

• -la Juve fattura poco meno di 100 milioni fra sponsorizzazioni e merchandising; il Real Madrid (dato tifosobilanciato.it) fattura oltre 2.5 volte questo importo; in merito, sempre il sito Juventibus, forse gettando il cuore del tifo oltre l’ostacolo, ha parlato di un ordine di maglie presso Adidas di 10 volte superiore alle normali forniture; dopo il trasferimento di Pogba al Manchester United, due anni fa, fece clamore il numero di magliette rosse con il numero 6 che fu venduto in pochi giorni. Sono effettivamente numeri da capogiro.

• -Sponsorizzazioni: il “reach” che un volto così potrà aggiungere al marchio Juve è sicuramente rilevante, dato il numero di “follower” (stimato in 100 milioni di persone se si vuole limitarsi al mondo social) del personaggio CR7. Questo naturalmente può essere esteso a tutti gli ambiti, anche di Gruppo, e incrementare la forza del marchio Juve (ricordiamo che il restyling del marchio, un anno fa, aveva proprio questo significato: incrementarne lo sfruttamento commerciale). Noi ad esempio non sappiamo quante Jeep in più si venderanno se Cristiano Ronaldo sarà testimonial; ma forse gli uomini marketing FCA lo sanno con un buon grado di approssimazione!

• -La Serie A vale di più, se ci viene a giocare Cristiano Ronaldo? Ma se poi egli va alla Juve non si riduce ulteriormente l’appeal di questo campionato? Sono probabilmente vere entrambe le previsioni, ma di certo la presenza di una stella di questa grandezza attirerà più interesse per il nostro campionato, da cui potrà derivare un più elevato ritorno per i Club, inclusa ovviamente la Juventus;

• -I risultati. Naturalmente i trofei, in primis la tanto agognata Champions League, sono ricavi veri, sonanti, immediati. Già la Juventus, arrivando due volte in finale negli ultimi 4 anni, ha incrementato parecchio questa voce, e la cosa idealmente dovrebbe continuare, se arriva un giocatore come Ronaldo.

• -Stadio: pochi giorni fa ha fatto scalpore l’incremento del prezzo degli abbonamenti allo Juventus Stadium (che comunque rimane un 20% sotto quello dei principali top team europei); ovviamente un’operazione come quella in esame cambierebbe parecchio le valutazioni su questa mossa della Società bianconera.
Il management della Juventus non è certo sprovveduto e ha dato dimostrazione di programmare in maniera accorta i propri passi; se l’affare Ronaldo-Juve, come si dice, è solo un modo per spuntare condizioni migliori al PSG o al Real Madrid, l’operazione non si farà; noi però avremo colto l’occasione per un’altra riflessione sul pazzo mondo della finanza applicata al calcio.

Fonte: Econopoly

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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5 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 5 luglio 2018 at 19:09

….. al di là del problematico e improbabile ritorno dell’investimento non mi sembra che un giocatore di 32 anni (pur bravo che sia) possa sostenere ancora brillanti prestazioni per 3 o 4 anni, specialmente nel campionato italiano….. CR7 sta cercando i polli che gli garantiscano lauti guadagni per il breve fino al momento in cui si trasferirà in USA o in Cina….. con i soldi che la Juve sborserebbe ci si può fare una mediana di “ferro” …. attaccanti la JJ ne ha anche troppi …e se arriva CR7 si complica la tenuta dello spogliatoio…..

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alplet
Scritto il 6 luglio 2018 at 10:19

Credo che alla J non facciano il passo più lungo della gamba: vendendo Higuain e qualcosa d’altro non sembra una cosa impossibile. CR è il n° 1 (e sennò il n° 2), ha dimostrato di avere un fisico eccellente e l’attenzione mediatica che si porta dietro va bene anche alle Jeep. Per vincere la Champions serve gente così, oltre che una mediana di ferro. Sarà probabilmente una prima donna, ma hanno troppa esperienza (lui e la J) per mettere in crisi lo spogliatoio.
pao­lo41,

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kociss01
Scritto il 6 luglio 2018 at 13:53

che schifo, che assurdita’ sai con 440 mln ,ma anche con soli 100/150 mln quante squadre tipo primavera puoi allenare e quanti giovani puoi acciare allo sport, sono disgustato e poi si lamentano che la nazionale non riesce nemmeno a qualificarsi, mandaci dei giovanissimi con mega premi di risultato, con tanta voglia di farsi notare in campo e non dei residuati bellici di 32 anni e passa (pur bravissimi in campo su questo non discuto)

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alplet
Scritto il 6 luglio 2018 at 14:20

Anche a me non piacciono cose così: 100 mila euro sarebbero comunque troppi per dare calci a un pallone. Ma è così che và. Ed è meglio diventare nababbi per il calcio che per la mafia. In quanto ai giovani italiani, se fossero appassionati giocherebbero gratis, per il piacere di farlo: non per avere altro in cambio. E’ che non ce n’è.
ko­cis­s01@fi­nan­za,

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apprendista
Scritto il 6 luglio 2018 at 16:33

Questa volta condivido la tua sensazione di schifo quando (non sempre ma perlopiu’) un demente decerebrato con studi alla terza media se va bene e incapace di dire due parole in un italiano corretto prende n milioni NETTi a stagione ,ma banalmente perche li prende? perche qualcuno li da ( i club) grazie ad una marea di altrettanti analfabeti,dementi ,decerebrati molti anche con le pezze al culo che pero’ ai 30 euro di ingresso allo stadio non rinuncia ma sopratutto per pagare l’abbonamento alle paytv che fanno il grosso dei ricavi ERGO I COGLIONI CHE HANNO DETERMINATO QUESTA SITUAZIONE SIAMO NOI ( magari io te e l’altro noi ma….)
ko­cis­s01@fi­nan­za,

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