COOP: il ciambellone Alleanza 3.0 con il buco intorno

Scritto il alle 09:16 da Danilo DT

Ma sono veramente un mago, un veggente, un grande pragmatico…
Nulla di tutto questo, siamo onesti. Forse sono solo un osservatore che quando sente puzza di bruciato, si diverte a approfondire le tematiche e cercare il pelo nell’uovo.
Il tema è stato ampiamente descritto in passato, è stato oggetto anche di alcune email (ricevute dal sottoscritto) dove si leggevano velate minacce nemmeno troppo velate.
Non perdiamo altro tempo.
Per riprendere lo scandalo delle COOP cliccate QUI. 
Denigrazione? Denunce errate? Beh, l’articolo del Corriere della Sera credo non necessiti di alcun commento.

Un «rosso» di 37,6 milioni, e un calo delle vendite dell’1,6% sul 2016. Sono i numeri, riportati dalla stampa locale, del secondo bilancio di Coop Alleanza 3.0, il colosso dei supermercati con sede a Bologna e nato nel 2016 dalla fusione di Coop Adriatica, Estense e Nordest. In una lettera inviata ai soci, però, il presidente Adriano Turrini collega i dati negativi ai tanti investimenti fatti nel corso del 2017, alle ristrutturazioni dei negozi, alle novità introdotte nell’organizzazione ma anche all’aumento della concorrenza in alcune piazze storiche di attività, anche in Emilia-Romagna. «Il nostro piano strategico 2017-2019 — si legge nella lettera — prevedeva numerosi investimenti per lo sviluppo della cooperativa, mettendo in conto una perdita in attesa di segnali incoraggianti dai progetti intrapresi. Abbiamo affrontato lunghe e complesse ristrutturazioni dei negozi e rinnovato gli assortimenti per rispondere ai nuovi bisogni di soci e clienti».

Quindi la perdita trova delle giustificazioni. Ristrutturazioni, la concorrenza, il troppo caldo, piove governo ladro… Nessun cenno al dissesto che ho denunciato. Allora vuol dire che mi sbagliavo proprio…

Nonostante la perdita di 37 milioni, «sostanzialmente in linea con quanto previsto», prosegue Turrini, le vendite sono in aumento «grazie al contributo di Easycoop e della rete del franchising, ma non tutti gli investimenti fatti hanno dato ancora i risultati attesi». Se ne discuterà dal 16 maggio in 18 assemblee dei soci in tutta Italia, che dovranno approvare il primo «rosso» di Coop Alleanza 3.0.

Ah ecco, era prevista una modesta perdita di 37 milioni di Euro, di un’aggregazione appena nata che già da subito regala ai soci ben 37 milioni di perdita. Intanto ci risulta che proprio Alleanza 3.0, per salvare il salvabile ha praticamente ceduto gli immobili, andando poi a pagare gli affitti. Infatti leggendo i dati di bilancio appena approvati, risulta evidente che queste operazioni di cui vi ho appena parlato permettono:

1) di realizzare plusvalenze fittizie , attraverso la vendita o conferimento degli immobili al Fondo nuovo possessore degli immobili.

2) di continuare a essere il proprietario ‘indiretto’ degli immobili, in quanto Alleanza 3.0 detiene il controllo o la totalità delle quote del Fondo (o della società immobiliare) a cui ha ‘ceduto’ gli immobili.

3) la gestione e la valorizzazione degli immobili all’interno di questi Fondi o società immobiliari specializzate, consente significativi risparmi fiscali (tassazione forfettaria su plusvalenze calcolata periodicamente sul fair value, imposte fisse ridotte, eccetera) rispetto alle gestione diretta. Il Fondo ha comunque costi di gestione che sono detratti dalla gestione stessa e riconosciuti alla funzione di management. Per carità, un vantaggio per Alleanza 3.0, nulla da dire.

4) Il Fondo compra gli immobili solo laddove questi abbiano un rendimento certo (affitto), in ragione diciamo di un 6-7%. Cioè io Fondo ti compro l’immobile ma tu (o altri affittuari) riconosci un affitto almeno del 7% del prezzo che ti pago.

5) In questo caso gli immobili trasferiti hanno comportato un trasferimento (prezzo) di circa 246 milioni di euro (valore netto contabile 150.385.000 + plusvalenza 96.034.000), riconosciuti in titoli.

6) Queste operazioni generano plusvalenze (risultato economico), ma generano anche cassa solo laddove abbiano manifestazione finanziaria (mi pagano per gli immobili che vendo) e laddove io poi quindi non abbia più il controllo indiretto degli immobili stessi. La quasi totalità delle operazioni in questo caso è fatta “in casa”, ovvero lo vendo indirettamente a me stesso e non mi pago, concedendo a me stesso in luogo dei denari, le quote del Fondo in cui ho conferito gli immobili. Queste operazioni di Coop Alleanza 3.0 infatti non hanno generato una particolare “cassa”: come si vede in tabella sotto, la posizione finanziaria netta infatti è aumentata di 90.5 milioni (cioè i debiti finanziari sono aumentati rispetto al 2017 per detto importo).

7) Invero il patrimonio della società Coop Alleanza 3.0 è assolutamente importante (2.358 milioni) rispetto alla posizione finanziaria netta (i 697 milioni di cui sopra). Ma tra i debiti più importanti vi è il prestito sociale (3.916 milioni) cioè quello raccolto presso i soci: questo è ben superiore al Patrimonio netto della società, ed è immediatamente esigibile (cioè a richiesta), mentre gli attivi finanziari (tra i quali anche queste quote di Fondi e titoli relativi a società immobiliari “fatte in casa”) non sono a così rapido realizzo o di immediata esigibilità. Cioè la cooperativa è certamente appesantita da diverse gestioni (tra cui quella immobiliare e finanziaria) e la posizione del prestito soci è pertanto soggetta a possibili rischi.
[Source]

Già, il prestito sociale. MA come ha fatto a dimenticarsi il Dott. Turrini e non ne ha parlato. Il problema del prestito sociale è quindi molto evidente. Però a me sembra palese che tutte queste siano manovre finanziarie per mescolare le carte e cercare di migliorare gli indici al fine di rendere apparentemente sostenibile il prestito sociale. Anche perchè, come vi ho detto, essendo un’operazione fittizia, la cessione non ha generato “cassa”, in quanto non c’è stato alcun incasso del prezzo (almeno per la maggior parte di detti immobili), ma in conto prezzo la conferente ha ricevuto quote del Fondo in luogo dei denari. La posizione finanziaria netta (i debiti finanziari), come già evidenziato, sono aumentati infatti di 90.5 milioni.

Mi sbaglierò, ma è un’operazione che suona un po’ da “mossa disperata”. Ma già l’ho scritto, sicuramente mi sbaglio. La risposta ce l’avremo presto, quando usciranno nuovi dati sull’andamento economico di Alleanza 3.0. E capiremo s veramente i 37 milioni di perdita sono un caso. Ma se non lo sono…buona COOP a tutti…

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
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2 commenti Commenta
Scritto il 15 maggio 2018 at 13:20

Mi comunicano che proprio ieri sera Report Rai3 ha ripreso l’argomento COOP. Ho anticipato Report! Quale onore! :-D

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kry
Scritto il 15 maggio 2018 at 15:52

Da­ni­lo DT,

Onore strameritato…..
poi la differenza tra te e Report è che tu devi star sveglio per lavorare/informarti mentre loro son pagati per dormire…

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