COMPRA BTP così freghi lo SPREAD!

Scritto il alle 09:12 da Danilo DT

Spread BTP Bund: oggi si apre a 289,50 punti
Spread BTP Bonos: si parte da 182 punti
CDS Italia segue il trend e va a 262,80 punti

E’ il giorno post rating di Fitch, che è stato rimandato a più avanti, allineandosi quindi alle logiche di Moody’s che prima di giudicare, vuole vedere. Comportamento corretto, quello di Fitch. Ci sta un peggioramento dell’outlook, visto che sia dal punto di vista politico che economico, ci sono tanti punti interrogativi. Ma giudicare l’Italia prima della finanziaria sarebbe stato scorretto.
Quindi viene “perdonato” lo scarso livello di diplomazia di questo governo, e anche…le VACCATE che vengono dette da alcuni soggetti che restano secondo me border line. Si, border line, perché non capisco se per queste persone di tratta di MALAFEDE o INCOMPETENZA. Se si tratta di incompetenza, signori, qui si parla di un professore universitario che ha anche un curriculum rilevante. Ma allora…si tratta di malafede e di populismo?
IO ho rinunciato a capirci qualcosa. Intanto però RIBADISCO quanto ho già detto più volte.

Un paese come l’Italia non può NON dare ai mercati una comunicazione il più possibile realistica ed efficace, non può pavoneggiarsi non avendo i numeri per farlo. No, perché il nostro debito non ce lo permette. E’ vero che se guardiamo il debito aggregato (pubblico + privato) non saremo gli ultimi della classe, ma il mondo finanziario si basa innanzitutto sul debito pubblico e sul rapporto dello stesso con il Prodotto Interno lordo (PIL).
Un comportamento non consono ha solamente effetti deleteri, e ci costa, ci costa molto quantomeno in ambito di interessi (oltre che di credibilità).

Quanto ha pesato, ad esempio, la credibilità nell’ambito della politica monetaria? Cosa ha significato il “whatever it takes” di Draghi? E il QE USA? Dopo una fase di studio, il mercato ha preso fiducia e tutto è andato come da programma.

FIDUCIA: fondamentale anche nei confronti dell’Italia e del governo che la sta guidando. Ma la fiducia non deve solo essere “interna”, noi siamo 60 milioni di anime, al di fuori dei nostri confini ci sono più di 5 miliardi di persone.
Inoltre in questi anni abbiamo imparato QUANTO è importante la fiducia, nel mondo della finanza “di carta”. Ma c’è poco da fare. Come detto in apertura, qualcuno queste cose non le capisce.

Spread BTP Bund, BTP Bonos e CDS Italia

Un esempio su tutti.
Claudio Borghi.
Se volete leggere il suo curriculum, cliccate QUI  e vedrete che forse non gli manca l’esperienza. Però poi, nel concreto, notiamo che manca qualcosa.
E ripeto…. A cosa sia dovuto tutto questo non lo so… populismo, malafede, incompetenza… Lui è responsabile economico della Lega, deputato ed eletto Presidente della Commissione speciale per l’esame di atti del Governo e della V Commissione (Bilancio, Tesoro e Programmazione) il 21 giugno 2018.
Insomma, un ruolo istituzionale di primo livello, quindi con visibilità importante. Da parte sua sarebbe consono, riprendendo quanto detto prima, una certa credibilità.

Quando poi si legge sulla sua pagina Facebook cosa dice proprio dello spread  ….mi vengono i brividi. Come si può pensare che certi ragionamenti vengano da fonti istituzionali? Dove va a finire la nostra credibilità? Come possiamo pensare di poter pavoneggiare senza averne la possibilità?
Ecco cosa scrive l’esimio prof. Borghi.

Qualche considerazione sullo spread:
1) Se vi strappate i capelli perché pensate che lo stato stia buttando via i soldi, che spenderà troppo per interessi ecc. ecc. C’è una cosa che potreste fare: COMPRARE TITOLI DI STATO, così lo stato questi interessoni li pagherà a voi.
2) Lo spread misura una DIFFERENZA DI RENDIMENTO fra i BTP italiani a 10 anni e i Bund. Non è una misura di quanto spendiamo più noi ma soprattutto di quanto risparmiano i tedeschi con il giochino di aver reso rischiosi i titoli di stato altrui.
3) 300 punti di spread significa una differenza di rendimento di 3% all’anno PER DIECI ANNI. Quindi se anche avvenisse la temuta uscita da € parità di tassi il valore implica una svalutazione del 30% su € perché germania NON pagherà in marchi. (EEEEH???, ndr)
4) Dato che l’euro non sopravviverebbe all’uscita dell’Italia i valori dello spread se gli altri paesi sono RIDICOLI, o è sbagliato lo spread Italia a 300 o è sbagliato lo spread Francia a 35 dato che vs euro franco svaluterebbe più della lira. (EEEH???)
5) Un titolo di stato dovrebbe essere un investimento A RISCHIO ZERO non un investimento speculativo, motivo per cui non ne ho mai comprati dalla questione greca. Tuttavia con questo rendimento dopo anni sto valutando di tornare ad acquistarne.
6) A chi (fintamente) si preoccupa per lo spread e i risparmi (e spesso è lo stesso che i risparmiatori li ha azzerati per decreto) ricordo che i risparmiatori italiani hanno solo 100 miliardi di titoli di stato che spesso tengono a scadenza quindi nessuno perde nulla, mentre hanno 5000 miliardi di case cui l’imu Monti ha fatto perdere il 20% del valore. Se la scelta è fra lo spread e politiche che ai cittadini fanno perdere ancora di più (e che in ogni caso non hanno evitato che lo spread tornasse a 500 anche con Monti) direi che in quest’Europa c’è un problemino. (fantasie sparse, ndr)
7) L’unica cosa che azzera lo spread è la GARANZIA DELLA BANCA CENTRALE che non significa che chiunque può fare il debito che vuole ma semplicemente che si evita che un paese rischi di finire senza soldi per una ben orchestrata speculazione. Ricordo che la Spagna con basso debito finì fuori mercato nel 2012 perché non c’era garanzia BCE mentre la stessa spagna non ebbe alcun problema di debito pur con un forte rischio di GUERRA CIVILE durante la crisi della Catalogna perché la BCE garantiva con gli acquisti del quantitative easing.
Quindi o verrà rimessa la garanzia della BCE o non ci saranno politiche che tengano, ma lo spread è già alto così… poi, come sempre, mai porre limiti alla stupidità umana. Noi di sicuro non tradiremo il nostro mandato elettorale per lo spread. (OMG… qui si sfarfalla di brutto…ndr)

Ho pensato di commentare voce per voce, ma poi ho lasciato perdere. Sul discorso Spread BTP Bund ho speso già migliaia di parole (CLICK HERE) e quindi trovo tutto inutile e ripetitivo. Mi limito solo a lasciare qualche nota (ndr) e mettere in grassetto qualche passaggio particolarmente “criticabile”.

Lascio ad ognuno di voi la libertà di interpretare e commentare liberamente. Per certi versi mi sembra di rivivere il comportamento dei governi di certi paesi che poi non hanno fatto una bella fine: Argentina, Venezuela, Turchia. Non siamo a quei livelli, ci mancherebbe, ma una campagna mediatica sbagliata può avere effetti ben peggiori di un semplice cambiamento di outlook sul debito (ovvero quanto ha fatto venerdi sera Fitch). Ma questo, a quanto sembra, qualcuno non lo ha ancora capito.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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19 commenti Commenta
luigiza
Scritto il 3 settembre 2018 at 10:54

Però poi, nel concreto, notiamo che manca qualcosa.
E ripeto…. A cosa sia dovuto tutto questo non lo so… populismo, malafede, incompetenza…

Credo nessuna delle cose da te indicate.
In un mio commento nel blog dell’Alieno Gentile, il Borghi ed il suo compare Bagnai, li ho definiti “i Pigmalioni dell’Economia”, cioè gente che crede fermamente che dando al Paese Italia un poco di belletto, chiamato “spesa a deficit” lo si possa far resuscitare.
Per me é pura illusione ma si vede che per costoro è certezza basata su cosa non saprei visti i risultati disastrosi degli ultimi 40 anni circa e cominciati ben prima sia dell’ECU che dell’Euro.
Da un pò di tempo penso che i due siano pericolosi perchè infantili nel procedere pratico.
Mi ero fatto una idea sbagliata su di loro.

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bragadin
Scritto il 3 settembre 2018 at 11:49

E’ il giorno post rating di Fitch, che è stato rimandato a più avanti, allineandosi quindi alle logiche di Moody’s che prima di giudicare, vuole vedere. Comportamento corretto, quello di Fitch. Ci sta un peggioramento dell’outlook, visto che sia dal punto di vista politico che economico, ci sono tanti punti interrogativi.

***

Ma fitch non è quello che fatto pervenire copia del report a Repubblica a mercati aperti? Il che dovrebbe essere vietato o sbaglio?
Se così è non mi pare che l’agenzia in questione si sia comportata molto correttamente; per non parlare dei conflitti di interesse.

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pdf79
Scritto il 3 settembre 2018 at 12:40

La comunicazione è importante ma anche la realta, prendiamo dati debito pubblico Italia:
nel 2011 era 1897 miliardi
con Monti passa a 1990 miliardi
con Letta passa a 2070 miliardi
con Renzi passa a 2251 miliardi
con Gentiloni 2280 miliardi
a casa mia fa + 20%
Come ho detto dall’altra parte non è che ci fossero dei campioni di serietà, esempio Padoan sue dichiarazioni:
2 aprile 2010 Crisi ripresa cominciata secondo Ocse
2012 per Ocse 2012 può essere anno ripresa per Italia
2 aprile 2013 Padoan: Italia pronta a ripartire
2014 Padoan”2014 anno della svolta”
2015 Padoan”da 2015 ripresa decisa”
2016 Padoan:”il 2016 è anno della svolta”
Caro Danilo la realta è che l’Italia è come un pugile che è da un pò che le sta prendendo, e con l’euro e l’europa ci siamo messi nell’angolo e ci stanno massacrando.
Io voglio un qualsiasi governo che butti l’asciugamano sul ring e faccia finire l’incontro, non sperare che cambiando l’allenatore o sperare che continuando per un altra ripresa l’avversario smetta di colpire.
L’importante e scendere dal ring o per lo meno far uscire dall’angolo, il pugile prende una pausa vede come è ridotto e poi riprende.
E magari durante la pausa cambia tutto lo staff tecnico perchè ho il sospetto che tanti allenatori non hanno lavorato per il pugile ma per l’avversario tenendolo fermo.

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Scritto il 3 settembre 2018 at 12:47

Non difendo certo chi c’è stato prima. Ma non posso certo condividere cosa sta accadendo.
Se prima erano collusi, incapaci, politicizzati, corrotti ecc…. qui siamo al DILETTANTISMO ed al POPULISMO allo stato puro.
Chi non lo capisce, lo capirà… Purtroppo non solo a proprie spese.
E sia ben chiaro, non ce l’ho nè con M5S e tanto meno con la Lega, anzi. Ma qui si tratta del nostro futuro ed i cambiamenti non si devono affrontare in questo modo. Questo è il mio parere.

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r.o.i.
Scritto il 3 settembre 2018 at 13:57

Ciao DT ma sei sicuro di aver copiato e riportato esattamente quanto detto dal soggetto in questione? A parte il lessico improbabile (gli immigrati dopo qualche mese di permanenza in Italia dimostrano di saper di parlare la nostra lingua molto meglio..) quel che mi lascia perplesso è il colore bronzeo della faccia “del colui”.- Ho fatto leggere ai colleghi in ufficio le candide affermazioni da te riportate; alcuni si sono sbellicati dalle risate, altri hanno steso un velo pietoso, a me sono cadute le braccia…mi viene da dire.. ma da chi siamo governati? Ci sono persone che al mattino si fanno un bicchiere di quello buono al posto della colazione, con tutto quel che segue.- Tu hai tirato in ballo l’ipotesi di malafede, può darsi, ma almeno ci si esprime in genere in modo più sottile per essere un poco credibile.- Non credo si tratti di questo ma……”… poi, come sempre, mai porre limiti alla stupidità umana. “.- Mah!

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paolo41
Scritto il 3 settembre 2018 at 15:03

…Borghi…… ho iniziato a seguire il suo passato e le sue interviste su vari blogs da quando è stato candidato per incarichi nel nuovo governo…. come dichiara lui stesso : “mai porre limite alla stupidità umana” !!!!! mi sto sempre più convincendo che in termini di stupidità stiamo passando i limiti !!!!!!!

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pdf79
Scritto il 3 settembre 2018 at 15:28

Da­ni­lo DT,
Guarda che si può criticare tutto e tutti, dall’altra parte abbiamo citato tutti ( manca l’ottantenne ma lo diamo per assodato), ti chiedo cosa si potrebbe fare di diverso, io non ho mai trovato nulla di concreto, un sacco di progetti che poi si riducono ad un generico “cambiare dall’interno, contrattare, ridiscutere ecc” dato che invece credo nel fare, vorrei trovare un studio, un progetto di qualcuno che non si limiti a sperare nella bontà altrui, ma ipotizzi soluzioni attive, se no che la ruota del destino giri.

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alplet
Scritto il 3 settembre 2018 at 15:53

Per me la BCE dirà che riattiverà il QE e i btp saranno meno volatili.

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draziz
Scritto il 3 settembre 2018 at 16:18

Però, DT, quale alternativa vedresti per il cambiamento?
Sono anni che ci prendono per il kukulo…
Come giustamente ha fatto notare pdf79 qui sopra, ci sono stati grandi proclami indirizzati al “popolo” che poi non hanno avuto seguito.
Dirai che è colpa dei mercati…
se però chi lancia i proclami si definisce il “conducator”, il ganzo della situazione, il gallo da combattimento per la nostra resurrezione…beh…non stavamo messi bene…non ne hanno centrata una…e, guarda caso, sempre per colpa degli altri…

Che il progetto dell’Euro sia sbagliato e tu stesso lo vorresti cambiare ne abbiamo già parlato.
Fino ad ora si è solo parlato.
Cosa si è fatto?
Solo promesse: vedrete…cambierà…starete meglio…una grande Europa per tutti…
I soliti discorsi dell’uguaglianza, dove ci sono soprattutto alcuni più uguali di altri.

Ed anche adesso, che si sente odore di elezioni in primavera 2019, saltano fuori con i mea culpa…”nghéééé…povera Grecia…come siamo stati cattivi…forse non dovevamo…però non è solo colpa di Bruxelles neh?!…anche il FMI…cacchio, dài…è anche colpa loro…mica solo noi…”
Evvai con le prese per kukulo.
Ma tu veramente pensi che senza dare uno scossone allo scatolone qualcosa sarebbe cambiato?
Io e tanti altri pensiamo di no.

Hai mai visto il bullo della scuola abbassare le arie fino a che non è arrivato uno più tosto di lui? Io no.
Magari a suon di schiaffi, certamente lo scontro non conviene a nessuno, ma per farsi rispettare qualche cazzotto talvolta bisogna darlo.
E se il programma era comunque quello di spalmare verso il basso l’esistenza e la dignità della classe media e di una grossa fetta della società…beh…almeno potremo dire di non esserci fatti “gasare” senza reagire.
Ricorda: “Arbeit macht frei!”
Ma la decisione era quella di non farli arrivare a vedere la luce in fondo al tunnel.

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Scritto il 3 settembre 2018 at 17:00

r.​o.​i.@​finanza,

C’è il link di collegamento. Verifica tu stesso!

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Scritto il 3 settembre 2018 at 17:02

dra­ziz@fi­nan­za,

Beh, almeno un po’ di logica e di cultura in più! Va bene la rivoluzione, ma preferirei un programma magari molto più aggressivo ma più credibile.

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r.o.i.
Scritto il 3 settembre 2018 at 18:00

OK! DT sono andato a leggere sia il curriculum di Borghi che le sue opinioni..tutto confermato! Rimango sbalordito dal fatto che nonostante studi e curriculum di quella levatura possa esprimere idiozie di quella inconsistenza culturale.- Comunque la frase iniziale del mio intervento non era diretta a mettere in dubbio quanto da te riportato ma voleva essere un poco sardonica nei riguardi del soggetto in questione.- Ti saluto!.-

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luigiza
Scritto il 3 settembre 2018 at 18:46

draziz@finanza,

>> Hai mai visto il bullo della scuola abbassare le arie fino a che non è arrivato uno più tosto di lui? Io no.
Magari a suon di schiaffi, certamente lo scontro non conviene a nessuno, ma per farsi rispettare qualche cazzotto talvolta bisogna darlo.

Forse avete la memoria corta. Nel 2011 per avere il Berlusconi allora capo del Governo, solo sussurrato, non minacciato, che all’Italia conveniva uscire dall’Euro ci hanno massacrato, adesso mi volete far credere che le minaccie a Brusselles di questi ‘cialtroni’ resteranno impunite? La pagheremo cara noi la loro sbruffonaggine.
Reputi ‘tosto’ mun Rinaldi che va in TV a sventolare i fac-simile dei mini-bond coi quali l’avremmo messa in c…o alla UE?
Se sì voi credete di essere all’asilo Mariuccia dove si scherza tra compagni.
Non é così. Loro probabilmente scapperanno all’estero ma 60 milioni di disgraziati resteranno qui in Italia.

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ben
Scritto il 3 settembre 2018 at 19:07

Vai a leggerti il Wall Street Journal dove prende in giro le agenzie di rating che hanno sbagliato in pieno gli ultimi 12 default su 15. Chi crede alle agenzie di rating che fonda i giudizi su enti non economici (in questo caso gli Stati) essenzialmente utilizzando criteri squisitamente soggettivi, quindi manipolabili e solo un povero ignorante in materia. Il resto è fuffa.

 

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pdf79
Scritto il 3 settembre 2018 at 19:48

lui­gi­za@fi­nan­za,

Con il tuo ragionamento confermi che ogni riforma è impossibile, se non dici niente le prendi se ti ribelli le prendi di più.
È molto molto triste, non è un unione ma colonialismo allora.
Anche qui si potrebbe aprire un discorso sulla leadership europea ci sono diverse pubblicazioni che affrontano la leadership della Germania e ne evidenziano i limiti culturali a divenire potenza egemone, come lo sono gli Stati Uniti o lo potrà essere la Cina.
Il conto lo paga sempre il popolo in tutti i casi. Come dico a Danilo le prendiamo di sicuro in tutti i casi, la speranza è che ai Padroni non interessi più la costruzione europea oppure qualcuno ci batta in volata tipo Spagna come detonatore del collasso dell’ euro area.
Se invece ci applicheranno il modello trattamento Grecia(a mezzo Cottarelli), preparatevi perché poi ci aspetta un altro ventennio, dopo tutto il fascismo l’abbiamo inventato noi.

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draziz
Scritto il 3 settembre 2018 at 19:53

Da­ni­lo DT,

Per l’appunto: qual è il programma che ci siamo sorbiti fino adesso?
Pareggio di Bilancio e rigore catartico?
Morìa di aziende o declino di gran parte del tessuto produttivo per farlo acquistare da “investitori” stranieri?
Qual è il programma europeo per i prossimi 10 anni e quale il punto di arrivo?
A qualcuno è chiaro?
Se del caso: è lecito macellare umani e società come si è fatto finora?
Va bene declamare il clima di cambiamento globale, ma qui siamo andati oltre…

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draziz
Scritto il 3 settembre 2018 at 20:17

lui­gi­za@fi­nan­za
,

Mi permetto di sostenere che il paragone oggi non è più…calzante.
Sono cambiati i tempi e pure le condizioni per il comando dei…bulli.
La culona ha grossi problemi in casa, ribellioni interne di partito ed insofferenza popolare per un’immigrazione sfuggita di mano.
L’amante dell’antiquariato si sta facendo male da solo ed il suo consenso è pure in calo…adesso si rimette a giocare con la Libia per allontanare l’attenzione.

Il sistema finanziario si comincia a domandare se è meglio un uovo oggi o una gallina domani…
Meglio continuare a mungere poco per volta, con la sicurezza di avere sempre qualcosa da sbafare, oppure macellare la mucca e veder ridurre gli introiti generali per qualche generazione?

C’è una terza possibilità: portare il sistema Europa al collasso mediante povertà, insicurezza, rivolte sociali, per poi instaurare una versione dittatoriale egemonica che non lascerà alternative democratiche (provate a pensare allo scampato pericolo – per ora – del controllo del web e delle fake news – chi decide cosa è lecito e cosa non lo è…?)

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liber
Scritto il 7 settembre 2018 at 16:06

Buongiorno a tutti, commento un po’ in ritardo.
Ho sentito dire che gli italiani hanno 1000 miliardi(mezzo debito pubblico) sui conti correnti per la paura di fare investimenti rischiosi(borse principali ai massimi ecc.) che perdono lo 0,18(tassa). Se venissero consigliati di acquistare BTP quando si alza lo spread otterrebbero un rendimento sicuro superiore al trentennale americano, avremmo tutto il debito pubblico in mano italiana come i giapponesi hanno in mano il loro gigantesco debito pubblico e i mercati si farebbero delle pippe.

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