Complessivamente non positivi i dati sul settore immobiliare

Scritto il alle 15:30 da mattacchiuz

Diminuiscono a 539000, dato destagionalizzato e annualizzato, il numero di permessi di costruzione rilasciati a settembre. Questo rappresenta una contrazione del 5.6% rispetto al mese di agosto, indicando un probabile peggioramento del settore nei mesi che seguiranno. 610000 sono invece i cantieri avviati a settembre per la costruzione di unità abitative private, in crescita di un modesto 0.3% rispetto al mese di agosto, mentre 648000 case sono state completate, che mostrano un progresso del 7.3% rispetto ad agosto.

Permessi di costruzione

Niente di promettente giunge da questa serie. Il mercato sembra ancora incredibilmente depresso, pur se il numero del mese di agosto ha subito una davvero inaspettata revisione a rialzo di circa 300 unità, il mese di settembre evidenzia invece un persistente stato comatoso negli investimenti residenziali. Il dato non destagionalizzato, che indica in 46700 i permessi concessi a settembre, conforma il trend iniziato nel terzo trimestre del 2010. Anche in questa occasione, il mese appena trascorso è stato il peggiore di sempre se confrontato con il medesimo mese degli anni scorsi.

Cantieri residenziali avviati

Dello stesso tono le indicazioni provenienti dall’avvio di nuovi cantieri. Dopo la revisione a rialzo di 700 unità del dato di agosto, settembre mostra una contrazione del 2.7%, indicando in 54000 le nuove unità abitative di cui è stata avviata la costruzione.

Fortunatamente, per ora non si assiste al declino che invece caratterizza il numero di permessi concessi, pur se banali ragioni di logica elementare suggeriscono che se il numero di permessi concessi diminuisce, prima o poi diminuirà pure il numero di case avviate. Sembra invece non corrispondere a nessuna logica altrettanto banale il fatto che il numero di case completate sia costantemente in crescita, negli ultimi tre mesi, pur se complessivamente la serie risulta depressa forse anche più delle altre.

Case completate

Incrementa sensibilmente il numero di case completate, attestandosi a 58300. Un incoraggiante +7% rispetto al dato di agosto, pure rivisto a rialzo di 300 unità completate.

Nonostante i miglioramenti, il mese di settembre 2010 è stato il peggiore della storia moderna.

Complessivamente, i dati usciti oggi non sono entusiasmanti. Credo si possa affermare che i mesi trascorsi sono in qualche modo protagonisti di una qualche stabilizzazione. Tuttavia, la condizione generale in questo settore è quanto di meno roseo la pseudo ripresa statistica stiaproducendo. C’è invece da dire che il settore dell’immobiliare del nuovo potrebbe trarre un vantaggio proprio dalla condizione di assoluta demenza e illegalità che sta caratterizzando invece il medesimo settore del già costruito, causa quell’enorme scandalo sui pignoramenti che è emerso praticamente in ogni stato degli USA.

Mattacchiuz

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13 commenti Commenta
s66
Scritto il 19 ottobre 2010 at 16:43

il settore immobiliare , è la PIù GRANDE FREGATURA IN TERMINE DI INVESTIMENTO ! IL MATTONE RIMANE SEMPRE MATTONE!è CON I TERREMOTI IN FASE DI AUMENTO, MI GUARDEREI BENE CON L’ACQUISTARE MATTONI è PORCHERIA AFFINA !

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Scritto il 19 ottobre 2010 at 16:53

Concordo. Stabilizzazione è il termine corretto. Ma stabilizzazione non significa ripresa, significa stop della discesa. Per la serie: dopo aver tocacto il fondo il mercato dà segni di ripresa ma non è in ripresa. Almeno secondo me… :|

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s66
Scritto il 19 ottobre 2010 at 16:58

QUALCUNO DOMANDASSE AL “pavullo” ma l’acquisto in bolivia niente niente tiene a che fare con questo :

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s66
Scritto il 19 ottobre 2010 at 16:59


di cui sopra

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Scritto il 19 ottobre 2010 at 17:00

matta, mi sono permesso di guarnirti l’articolo con un’immagine in open… che era nel database… abbastanza bruttina però… mah… :?

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mattacchiuz
Scritto il 19 ottobre 2010 at 17:15

traquillo,lo sai che io in questo periodo latito un pelo… :-)

anzi, hai fatto benone.

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hironibiki
Scritto il 19 ottobre 2010 at 17:16

Sapete una cosa che mi piace dei francesi?
“Sciopero generale, Francia paralizzata.. Il paese è in ginocchio dopo i sei giorni non consecutivi di proteste contro la riforma delle pensioni che sarà approvata giovedì. File di ore davanti ai pochi distributori aperti”
Loro non vanno per il sottile, fanno un bel casotto e se ne fregano! Lottano per i loro diritti (giustamente) anche se l’economia va male.
In Italia invece il TFR lo devi accantonare perchè la pensione sarà solo del 30-40% tra qualche anno, si andrà sempre più vecchi e, se uno non stramazza prima lo farà per la felicità di ricevere il suo primo assegno per la pensione a 90 anni!.
Però ricordiamo… In Italia tutto è in HD anche le partite!! Meno male che c’è il calcio che distrae l’italiano medio insieme al grande fratello 11 e le altre cavolate varie :(

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andrea.mensa
Scritto il 19 ottobre 2010 at 17:56

mattacchiuz,

dici:
“Sembra invece non corrispondere a nessuna logica altrettanto banale il fatto che il numero di case completate sia costantemente in crescita, negli ultimi tre mesi, pur se complessivamente la serie risulta depressa forse anche più delle altre.”
a me non sembra così incredibile. con tutto il personale edilizio senza lavoro, avranno semplicemente ridotto i tempi di costruzione. vedremo se il numero dei completati, crollerà tra qualche mese .

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mattacchiuz
Scritto il 19 ottobre 2010 at 17:57

andrea.mensa@finanza,

si esattamente quello che mi aspetto io… se non iniziano case nuove, come fanno a terminarle?

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s66
Scritto il 19 ottobre 2010 at 18:14


:roll: :roll: :roll: x dove manca

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Salutony
Scritto il 19 ottobre 2010 at 21:53

hironibiki: …del resto i francesi hanno già dimostrato (nel millesette o giù di lì) che a tirare troppo la corda alla fine la classe politica ci rimette :twisted: :lol:
Pensa.. loro per solo un paio di anni in più di lavoro fanno tutto questo casino… voglio un “poster dei francesi” da appendere in camera!

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hironibiki
Scritto il 20 ottobre 2010 at 09:12

Salutony: hironibiki: …del resto i francesi hanno già dimostrato (nel millesette o giù di lì) che a tirare troppo la corda alla fine la classe politica ci rimette Pensa.. loro per solo un paio di anni in più di lavoro fanno tutto questo casino… voglio un “poster dei francesi” da appendere in camera!  

Guarda quasi quasi ne metto uno anche io! Vive la France!!

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antonio
Scritto il 21 ottobre 2010 at 00:18

Ho letto in un articolo su internet che esiste una tesi sul mercato delle case in Italia.

Tra 20 anni l’offerta aumenterà a dismisura rispetto alla domanda, questo perchè:
– le pensioni saranno cosi basse da non garantire il proprio livello di vita e quindi si ricorrerà alla vendita dell’abitazione (prima la seconda casa)
– ci saranno meno acquirenti per il calo della natalità e l’aumento della popolazione anziana

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