IN CINA UN NUOVO DISASTRO PETROLIFERO?

  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • PDF
  • Print
  • Twitter
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Wikio IT

Stavolta non riguarda il Golfo del Messico e la BP. Adesso è coinvolta la Cina, in particolare un tratto della costa nordorientale cinese, la baia di Bohai, circa 250 Km a sud-est di Pechino.

La cartina seguente, presa da Wikipedia ([1]), vi chiarisce meglio la posizione: l’ho segnata con un pallino rosso.

Secondo il China Daily ([2]) la perdita coinvolge alcune piattaforme del giacimento Penglai 19-3 della ConocoPhillips, colosso petrolifero americano, quinto al mondo per capacità di raffinazione petrolifera.
Si tratta di una delle prime compagnie petrolifere che hanno sottoscritto il famoso impegno per la protezione dell’ambiente: l’accordo U.S. Climate Action Partnership (USCAP).

La fuoriuscita di petrolio risale ad inizio di giugno di quest’anno e secondo l’autorità cinese, la State Oceanic Administration (SOA), ha interessato un’area marina pari a circa 840 km quadrati (circa un quarto della superficie della Valle d’Aosta).
Ovviamente lo stesso giornale minimizza dicendo che il disastro non ha niente di paragonabile a quello del Golfo del Messico e che la compagnia, oltre ad essere già stata multata dall’autorità cinese per l’accaduto, ha provveduto a recuperare e ripulire l’area interessata.
Inoltre la perdita è stata fermata e non ha causato danni (!), sebbene le cause dell’incidente siano ancora da chiarire.

Peccato che alcune immagini prese dal satellite, riportate dal blog SkyTryth ([3]) agli inizi di giugno rivelino che la situazione è ben più grave di quanto riportato, ed interessa un’area molto più vasta: l’intera baia di Bohai (il petrolio è rappresentato dalle strisce più scure… all’interno del cerchio rosso).

Nello stesso sito è riportato un primo piano dell’area riportata in basso a sinistra del cerchio rosso, dove sono situate le piattaforme petrolifere incriminate (per chi non sa l’inglese “slicks” significa “chiazze di petrolio”).

A titolo di confronto, per farvi comprendere la dimensione dell’area interessata, riporto una panoramica presa da Google Maps con a fianco la scala in km e miglia.

A occhio capite subito che l’area interessata dal disastro ha una dimensione ben più grande di quanto riportato dal giornale citato precedentemente: ha un diametro di circa 150-200 km.

Difatti, altre fonti giornalistiche forniscono informazioni ben differenti.

La Reuters ([4]) pochi giorni fa riporta che la perdita non è stata ancora fermata e che il governo cinese, attraverso la SOA, ha chiesto all’azienda americana di provvedere alla risoluzione del problema entro il 31 agosto. Attualmente l’inquinamento causato dalla fuoriuscita ha interessato due limitrofe province cinesi, Liaoning ed Hebei, causando danni al turismo e agli allevamenti marini.
La società americana stima che siano dispersi in mare circa 1.500 barili di petrolio (240 metri cubi).

AsiaNews ([5]) è più drastica e riporta che l’area interessata dalla perdita è di 4.250 km quadrati (5 volte quanto riportava il China Daily). Inoltre è già stata riscontrata una moria di pesci ed alghe a 74 chilometri più a sud.
Probabilmente la fonte è attendibile, visto che precisa che la stessa autorità cinese, la SOA, ha ammesso che l’area interessata è di tale dimensione (e non più gli 840 km quadrati iniziali) e che la perdita tutt’ora sussiste, anche se si tratta di modesta entità che viene “ripulita subito”.

Altro articolo del China Daily ([6]) recentissimo (1 agosto) conferma la perdita, chiedendo all’azienda americana che gestisce le piattaforme, la ConocoPhillips, di fornire, una volta che le perdite sono state fermate, una relazione stilata da un organismo indipendente di valutazione (?!).

Sono senza parole, visto che i disastri recenti non hanno insegnato ancora niente a livello divulgazione dell’informazione.

Lascio a voi commentare.

Lampo

Ti è piaciuto questo post? Clicca su Mi Piace” qui in basso a sinistra!

Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su database Bloomberg | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!) | Vuoi provare il Vero Trading professionale? PROVALO GRATIS! |
Seguici anche su Twitter! CLICCA QUI! |
NOTE:
[1] La mappa è stato elaborata graficamente usando come base di partenza una cartina scaricata da Wikipedia a questo indirizzo: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Yellow_Sea.PNG, dove sono riportati gli autori e gli accordi di copyright e licenza d’uso.
[2] China Daily – Oil firm stands by leak response: http://www.chinadaily.com.cn/cndy/2011-07/07/content_12850640.htm
[3] Blog SkyTruth – Bohai Oil SPILL China: http://blog.skytruth.org/2011_07_01_archive.html Nota: si tratta di un blog specializzato nel riportare immagini ed informazioni sui vari disastri ambientali causati da fouriuscite di petrolio.
[4] Reuters Africa – Oil still leaking at ConocoPhillip’s oilfield in China: http://af.reuters.com/article/commoditiesNews/idAFL3E7IT2FN20110729
[5] Asia News – China and the United States cover up oil spill in Bohai Bay: http://www.asianews.it/news-en/China-and-the-United-States-cover-up-oil-spill-in-Bohai-Bay-22244.html
[6] China Daily – Deadline for oil leak clean up: http://www.chinadaily.com.cn/cndy/2011-08/01/content_13019860.htm

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

Commenti (n° 8)Commenta

  1. Wow, grandissimo Lampo. Questa news è praticamente sconosciuta….

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  2. hironibiki scrive:

    GRANDE VERAMENTW!!!
    Nessuno ne parla, meno male che l’hai segnalato altrimenti non l’avrei nemmeno saputo!!
    E’ incredibile come l’informazione nazionale sia pilotata!!
    Altra cosa ad esempio.. Qualcuno sente più nulla sulla Libia? Tutto risolto? Gheddy è diventato come l’amico sbirulino e tutti ora fanno festa?? Bah che schifo! Questa non è informazione!

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  3. hironibiki@finanza,

    INFATTI, SCANDALOSO CHE NESSUNO NE PARLA. DIFFONDIAMO LA NOTIZIA!!!

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  4. m75035@finanza,

    Bravo! Quel commento mi era sfuggito. Infatti solo ieri notte ho letto il tema sulla reuters africana e poi ho approfondito il tema, anche se non ho voluto infierire citando anche quanto riportato da altre fonti da cui che sembra che ci sia stato un accordo (fra Cina ed USA) per tenere l’incidente all’oscuro dell’informazione… almeno fin quando era di dimensioni minori.

    PER DT
    Ancora problemi tecnici con il blog: carica lentissimo e mi ha dato una volta un errore di connessione al database.
    Ho provato anche con gli altri blog di Finanza.com: stesso problema. Si salva solo la piattaforma Finanza.com che non riguarda i blog.

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  5. lampo,

    Purtroppo ne sono al corrente. Ora dovrebbe essere ripartito tutto. speriamo in bene….

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  6. lampo,

    è sempre un piacere leggerti

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  7. m75035@finanza,

    Grazie… mi fa piacere. Purtroppo fino ad autunno (come DT sa già) sarò un po’ assente dal blog per svariati motivi, tra cui anche per motivi di salute…

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)