CINA e Bolla immobiliare: la città fantasma

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Già diversi mesi fa vi avevo fatto vedere le immagini di una delle città fantasma dell’immensa Cina. Una di quelle cose che mettono fortemente in dubbio la sostenibilità del modello cinese e che, per certi versi, mi fan persino dubitare dei dati che puntualmente ricevo sullo stato di salute dell’economia cinese.
In questo post vi avevo presentato ORDUS, con un filmato veramente inquetante.
Oggi la BBC riprende in mano la pratica.

A huge statue of the mighty warrior Genghis Khan presides over Genghis Khan Plaza in Ordos New Town. The square is vast, fading into the snowy mist on a recent Sunday morning.
Genghis Khan Plaza is flanked by huge and imposing buildings.
Two giant horses from the steppes rise on their hind legs in the centre of the Plaza, statues which dwarf the great Khan himself.
Only one element is missing from this vast ensemble – people.
There are only two or three of us in this immense townscape. Because this is Ordos, a place that has been called the largest ghost town in China.
Most of the new town buildings are empty or unfinished. The rampant apartment blocks are full of unsold flats. (Source

La storia di Ordos inizia addirittura 20 anni fa. Da città mineraria si è trasformata in città…fantasma…. Come può essere sostenuta una situazione come questa? E quante altre Ordos ci saranno a nostra insaputa? Possibile che la Cina, paese dalle indubbie potenzialità, non possa subire gli effetti di una crescita economia troppo veloce e per certi versi rivoluzionaria?

Immagine anteprima YouTube

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DT

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Commenti (n° 3)Commenta

  1. gainhunter scrive:

    Stavo riflettendo, da tempo l’attenzione internazionale è rivolta alla Cina, per la crescita economica (vera o truccata che sia), per la lotta con gli USA sul cambio, per la crescita demografica o l’inquinamento. Ma poi mi guardo in giro e i marchi che stanno veramente dando del filo da torcere alle industre dell’occidente quali sono? Samsung e Hyundai/Kia.
    Vuoi vedere che forse il “nemico” vero è la Korea? :roll:

    A parte le valutazioni economiche, cercando informazioni mi sono imbattuto nelle esperienze di chi in Cina, Korea o India ci vive. Cito solo un passaggio:
    “Korea is cleaner than China. When I first arrived in Korea, it was the filthiest place I’d ever been. People often ask me, “Is China is disgusting as Korea?” and I have to concede that it is. It’s worse. People in Korea piss, shit, and spit in the streets, but Chinese people make them look like amateurs. It’s odd to go outside and not see someone popping a squat. Korea actually seems quite tidy in comparison, and it still ranks as the 2nd dirtiest place I’ve visited.”
    (http://davidswills.com/?p=1615)
    Pare che se vogliamo esportare qualcosa in questi paesi, dobbiamo esportare CESSI: ne hanno bisogno. 8O

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  2. john_ludd scrive:

    gainhunter,

    Bah ! Non ho mai visto gente che sputa nelle strade e i coreani che ho conosciuto erano gentili e cortesi a tal punto che sembravano finti. Siamo sommersi da luoghi comuni. La realtà invece è questa: sono 40 anni che investono in modo massivo sull’istruzione. Se in Corea un figlio si comporta male a scuola disonora la famiglia, qui da noi è colpa dei professori. L’Italia è un paese morto se non cambia radicalmente e velocemente le priorità.

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