The worst CHART OF THE YEAR

Scritto il alle 23:33 da Danilo DT


Più forte e intenso per effetto del cambiamento climatico. Gli studiosi del clima concordano: se anche non si può indicare direttamente il global warming come causa dell’uragano che ha sferzato e spezzato il Texas, questo fenomeno ha di fatto potenziato ulteriormente le precipitazioni estreme portate dalla tempesta tropicale chiamata Harvey che ha provocato almeno 37 vittime e l’esplosione di un impianto chimico a Houston.“È difficile stabilire esattamente quanto il cambiamento climatico abbia contribuito all’impatto di Harvey ma l’azione dell’uomo ha assolutamente esacerbato gli effetti, in particolare, dell’inondazione“, dice alla Xinhua Andrew King, studioso di condizioni climatiche estreme alla School of Earth Sciences dell’Università di Melbourne. “Limitare i danni futuri per questo tipo di eventi potrà sicuramente essere visto come un incentivo a seguire l’accordo di Parigi e a cercare di mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C”.

Il più forte effetto di Harvey si è manifestato attraverso la suaintensa e prolungata piovosità, osserva lo studioso. “Sappiamo che il cambiamento climatico sta aumentando la precipitazioni estreme. Un’atmosfera che diventa più calda può contenere più umidità, circa il 7% in più per ogni aumento di temperatura di 1 grado Celsius”, spiega King. “Ciò significa che quando ci sono le circostanze per precipitazioni estreme, è probabile che il cambiamento climatico renda questi eventi peggiori di quanto sarebbero stati altrimenti – continua – Senza un’analisi completa, è difficile quantificare esattamente l’effetto, ma in sintesi, cieli più umidi portano pioggia più intensa”, rimarca.

Non si può dire che il cambiamento climatico abbia “causato” l’uragano Harvey, ma la gravità della tempesta e dei danni associati sono stati “peggiorati” dalle attività umane, in particolare le emissioni di gas a effetto serra che stanno riscaldando gli oceani e l’aria sovrastante, sottolinea Richard Allan professore di Processi climatici all’Università di Reading. Un oceano più caldo e l’aria sovrastante sono in grado di iniettare maggiori quantità di umidità nella tempesta che porta a una intensificazione delle precipitazioni già estreme, dice. Inoltre, l‘aumento del livello del marecausato dal riscaldamento climatico combinato con l’abbassamento costiero legato alle attività umane ha aumentato l’impatto della tempesta mentre gli sviluppi urbani come la pavimentazione dei terreni erbosi hanno probabilmente intensificato l’inondazione, secondo Allan.

L’uragano Harvey ha anche rinnovato il dibattito sulle politiche climatiche statunitensi sotto l’amministrazione del presidente Donald Trump. “Gli eventi estremi probabilmente diventano ancora più intensi con il nostro clima che si scalda. Quando le acque si ritirano e la ricostruzione di case e attività ricomincia, la resilienza al clima deve essere davanti e al centro di tutto”, afferma Dave Reay, professore di Carbon Management presso l’Università di Edimburgo. “Il presidente Trump può aver ritirato gli Stati Uniti dall’accordo sul clima di Parigi, ma non può rinunciare alle leggi della fisica”, osserva Reay.

Secondo i resoconti dei media locali, la quantità di pioggia che Harvey ha portato a Friendswood, Texas, in meno di una settimana ha raggiunto i 125,27 centimetri. Ovvero più di quanto la regione metropolitana ne veda normalmente in un anno. Harvey è “insolito” perché “ha continuato a rafforzarsi nel Golfo del Messico fino a quando non è arrivato a terra. Questo è quasi sicuramente legato alle temperature insolitamente elevate della superficie del mare”, osserva Brian Hoskins, presidente del Grantham Institute for Climate Change all’Imperial College London e professore di meteorologia all’Università di Reading.

Molti scienziati hanno indicato l’uragano Harvey come ulteriore prova dei pericoli del cambiamento climatico. “Il cambiamento climatico a causa di un aumento dei gas a effetto serra nell’atmosfera rende più probabile il verificarsi di acque calde nel Golfo del Messico (e altrove), e così – dice Hoskins –  ha aumentato le probabilità di un uragano come Harvey e gli effetti devastanti che ha portato”. (Source)

Ma a noi che ce ne frega se ci stiamo autodistruggendo, no?

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Danilo DT

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