Cell Therapeutics: farsa-truffa clamorosa?

Scritto il alle 12:00 da Danilo DT

Mi chiedo a volte come mai la gente se le vada proprio a cercare… Ricevo spesso e volentieri delle richieste su Cell Therapeutics, una società quotata anche a Piazza Affari oltrechè a Wall Street.
Una società che da anni è sull’orlo del baratro, ad un passo dal fallimento e dal delisting. Ma che continua per il momento a restare in piedi.
Dicevo, trovo assurdo il fatto che la gente se le vada a cercare perché Cell Therapeutics è forse l’ultima delle società che io oggi andrei a comprare, in quanto chi compra Cell Therapeutics compra un pugno di fumo. O forse nemmeno quello.
Il fatto che unìazienda possa avere dei problemi fa parte delle regole del gioco, come è normale che un’azienda operante nel Biotech, dipenda molto dalla FDA e dalle autorizzazioni alla commercializzazione di determinati prodotti.
Ma quello che proprio mi irrita è il comportamento del management.

La società va male? Il CEO invece va benissimo!

Grafico Cell Therapeutics (CTIC): dalle stelle alle stalle

In barba a qualsiasi logica di mercato, la società continua a dover emettere dei bonds convertibili per non fallire. Ma il management non risente dal punto di vista economico di questa situazione. Anzi. Il fatto che la società abbia fatturato nel primo trimestre del 2010 la ridicola cifra di 20.000 $ non ha condizionato lo stipendio dell’AD di Cell.
Il CEO James Bianco, infatti, ha incassato , nel 2009, una cifra cash di stipendio pari a 650.000 $ in contanti.
Un bel gruzzoletto, direte voi.
Fa ridere i polli rispetto al resto, vi dico io.
Infatti oltre al cash, ha beneficiato di stock optio per ben 11.200.000 di Dollari USA.
Totale: oltre 12 milioni di dollari, per un’azienda che nel primo trimestre del 2009 ha fatturato 20.000 $.
E sia ben chiaro, non solo James Bianco ha munto per benino azionisti, società e quant’altro. Il fratello di James, tale Luigi Bianco, ha incassato oltre 300.000 $. Certo sono briciole se rapportati ail 12 milioni di James. Come briciole sono quelle che ha incassato il presidente di Cell Therapeutics, Craig Philips, anche lui sui 300.000 $.
E tutto questo è stato giustificato con un nome. PIxantrone. Una speranza che ormai è una vera barzelletta, oltre che una splendida scusa per assicurare a Bianco & Co. stipendi da nababbi.

Per concludere, statene alla larga.

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5 commenti Commenta
7voice
Scritto il 7 marzo 2011 at 17:21

a quando l’arrestano a questa gente ! è sopratutto dove stanno i controllori delle caxxate che vengono comunicate ! :mrgreen:

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claudia.caos
Scritto il 26 marzo 2011 at 17:38

Credo che tutti gli azionisti di CTIC contestino a JB e compagnia bella gli stipendi da nababbi a dispetto di bilanci ridicoli.
Insomma agli azionisti non resta nulla, mentre loro si permettono stipendi milionari e superbonus.
Ma credo che questo non dovrebbe influenzare il parere che si ha sui farmaci o sul titolo.
A me sembra che si sia espresso un giudizio di parte.
Se e quando il Pix, Opaxio o gli altri farmaci saranno approvati cosa resterà di questo parere?
Carta straccia!!
Ovviamente nessuno può sapere quando e se saranno approvati, ma nessuno può sapere il contrario!!
Certi post sono davvero da basher..
CTIC è un titolo rischioso, forse più di molti altri
Ma una volta detto questo credo che ognuno possa valutare liberamente e decidere di comprare comunque proprio per la fiducia sui farmaci e anche a favore della ricerca contro il cancro.
Dare indicazioni sul comprare o non comprare o sul vendere è un comportamento a dir poco scorretto

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claudia.caos
Scritto il 26 marzo 2011 at 17:40

Inoltre faccio presente che usare termini quali “farsa” o “truffa” senza prove è diffamazione.
Almeno per quanto riguarda la normativa italiana.
Poi ovviamente ognuno si esprime come ritiene più opportuno, ma da chi ha una rubrica finanziaria ci vorrebbe maggior prudenza e un minimo di conoscenza del titolo.

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Scritto il 26 marzo 2011 at 19:43

claudia.caos@finanza,

Ciao Claudia,
il riferimento era esclusivo al management e non alle persone del settore che magari lavorano in o per Cell Th. Dici comunque bene, io sono nessuno per giudicare un’azienda per la qualità di ciò che produce. Anzi, sono certo che la ricerca di Cell è ai top a livello mondiale, ma io, da uomo di finanza, mi attengo solo ai numeri. E i numeri purtroppo dicono che qualcosa di chiaro non c’è.
A prova di questo è il fatto che la class action non si è fatta mancare…

http://www.rgrdlaw.com/cases/cellthera/complaint.pdf

Concludo, accettando le tue critiche, e lungi da me voler diffamare il nome dell’azienda o di chi ci lavora. La forma interrogativa del titolo lascia un alone di dubbio sul fatto che ci sia ai danni DEGLI AZIONISTi (e nel post è ben specificato) la truffa oppure no e poi… sia la gente a giudicare.
Ma, su questo sei d’accordo con me, dico bene? Agli azionisti, a coloro che hanno creduto nell’azienda, magari fidandosi della qualità della gente che ci lavora…nemmeno le briciole… o sbaglio?

A presto!

DT

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gremlin
Scritto il 28 marzo 2011 at 12:27

claudia.caos@finanza,

Mi limito a questo:
1. “conoscenza del titolo”
nel 2004 valeva 340 e ora 0,26 tutto con una bellissima iperbole discendente, per chi fa finanza operativa come me questo è TUTTO quello che occorre sapere, ovvero titolo TRUFFA per i piccoli investitori e fondi pensione. Invece è un OTTIMO titolo per i RIBASSISTI.

2. “Dare indicazioni sul comprare o non comprare o sul vendere è un comportamento a dir poco scorretto”
ma tu noti veramente differenza fra un consiglio di acquisto di alimentari nella grande distribuzione per motivi di convenienza e l’acquisto di un titolo solido come ENI ad es. per il dividendo? e se il titolo non è solido non dà dividendi crolla anno dopo anno e il management si appropria di risorse degli azionisti, non dovrebbe essere un buon motivo per suggerire di toglierlo dal portafoglio e magari sostituirlo con altro titolo più performante?
forse stai confondendo l’aggiottaggio con l’asset allocation

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