CARRY TRADE: SCHEGGE DI FOLLIA

Scritto il alle 11:45 da Danilo DT

japan.pngBuongiorno a tutti, cari lettori.
Stamattina ero in vena di elucubrazioni. O se preferite, volevo avere delle risposte da una situazione che non mi pareva assolutamente chiara.
Il mercato sta facendo delle cose strane. E questo, penso, lo abbiamo capito tutti. Ma certe cose proprio non mi tornavano. In primis, mi era saltata una correlazione di carattere “speculativo” che ci accompagnava da ormai tanto tempo. Il protagonista era, come già saprete, il carry trade sullo Yen (e in una certa misura anche il Franco Svizzero, ma non mettiamo troppa carne al fuoco).
Il carry trade (per la definizione, cliccate qui a fianco) viene fatto originariamente per fare trading sulle valute sfruttando il differenziale di tassi. Ma è innegabile il fatto che in molti si indebitano in yen a tassi molto bassi, per poi utilizzare il denaro per investire non solo in bond ma anche in altri assets speculativi, con l’obiettivo di aumentare il rendimento del carry trade.


carry trade S&P 500 eurjpySfruttando il rally del mercato dell’equity, avevamo visto in passato una forte correlazione tra i listini azionari e lo yen (borse forti = yen debole e viceversa).
Ma nelle ultime settimane questa correlazione era completamente saltata.

La cosa che aveva iniziato ad incuriosirmi era stato il comportamento dello yen quando è partita la correzione del mercato, diciamo a metà maggio. Mi sarei aspettato, complici un SP 500 debole, un bel rafforzamento dello yen. E invece? E’ successo tutto il contrario. Come mai?

Il grafico qui a fianco spiega questa strana situazione. Fino a metà maggio tutto era come previsto. Ma poi, come potete vedere, qualcosa è cambiato.
Salta la correlazione. Differenziali di tasso che cambiano? Beh, si, ci sono voci, ma al momento in area Euro nulla si muove. Ci deve essere dell’altro. Ma ecco la sorpresa che non ti aspetti.

Carry trade sul petrolio

carry trade materie prime yenRiprendiamo il grafico di prima. Aggiungiamo l’indice CRB e anche il WTI. Cosa scopriamo? Che proprio nel momento in cui inizia una decorrelazione dall’equity, parte una correlazione con le materie prime. Morale: si fa carry trade indebitandosi nelle valute meno care per investire sulla tendenza del petrolio, che tra le altre cose oggi ha una volatilità meno accentuata che in passato.
La speculazione è la regina di questo mercato. Le logiche saltano e tutto può succedere.
Un unico monito. Facciamo sempre molto attenzione. Farsi del male è più facile di quanto voi possiate immaginare.

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Grazie e buona lettura!
DT

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