Carmignac Patrimoine. Fondo o hedge fund?

Scritto il alle 14:01 da Danilo DT

Quando si parla di Carmignac Patrimoine A si aprono sempre discussioni molto accese. Già in passato su questo blog abbiamo trattato l’argomento. Un fondo bilanciato obbligazionario, con circa il 30% investito in Titoli di Stato, il 33% in titoli corporate e il 30% in Azioni. La rimanente parte i valute estere e…altro. In parole povere derivati.
Un fondo all’apparenza normale, ma che, in realtà, di normale ha ben poco.

“un solo mestiere, la gestione di attivi”.

Questo è quanto c’è scritto all’apertura della pagina, scrivendo il nome della società su Google. Una gestione attiva su attivi che sicuramente merita, visto il clamoroso track record, il massimo dell’attenzione e degli onori.

Asset allocation

 

Questa è l’ultima asset allocation disponibile per il fondo Carmignac Patrimoine.
Nulla di strano. Però se poi andiamo a vedere la performance, qualcosa di strano c’è…

Performance: sfiora il 10% annuo

Beh, che dire, dal 2001 ad oggi ha più che raddoppiato la sua quotazione, circa un 10% annuo di performance. Ma perché spaccarsi la testa a voler scoprire ed inventare asset allocation strabilianti quando c’è Carmignac Patrimoine?
Beh, la cosa incredibile, ovviamente, è il fatto che sia riuscito a mantenere costante, pur con qualche correzione, il trend di crescita.

E il Crack greco? Ininfluente. E la crisi subprime? Ininfluente. Ed i derivati? Ininfluenti sulla volatilità della performance a livello di mercato, ma fondamentali per il mantenimento della tendenza positiva dei risultati.

Praticamente, per riuscire a fare queste performance, è necessaria una gestione dei derivati (coperture e leva) veramente pazzesca, straordinaria, quasi impossibile.
Già, impossibile….
E’ proprio quello che in tanti iniziano a chiedersi. Ma sarà veramente tutto oro che luccica? O c’è dietro un rischio Ponzi?

“Con un’esposizione massima del 50% ai titoli azionari internazionali, Carmignac Patrimoine è un fondo misto comprendente azioni e obbligazioni. La sua gestione reattiva abbinata a una gestione strategica dei rischi consente al Fondo di generare sempre delle performance soddisfacenti. Il periodo minimo di investimento consigliato è di 3 anni.”

Derivati OTC, fortuna e tanto talento

 

Recentemente anche il nostro quotidiano nazionale di economia, ilSole24Ore,ha fatto un approfondimento su questo fondo. Sembra tutto ok. Ma ancor di più , la CONSOB francese ha fatto visita alla società per vedere se era tutto a posto.
Anche in questo caso non sono state riscontrate anomalie. Questi risultati mettono sicuramente tranquillità sull’ipotesi “schema Ponzi“. Su questo non ci piove.

Oggi Carmignac Patrimoine ha da gestire circa 20 miliardi di Euro. Se prima si trattava anche di fortuna e snellezza, oggi non si può più dire così.
E questa costanza ha preoccupato anche due grandi banche Europee, BBVA e Santader, le quali hanno preferito revocare il contratto di distribuzione.
Un segnale delle banche sopracitate che viene smorzato nei toni dalle stesse banche:” ognuno è in grado di decidere sui fondi da distribuire alla propria clientela. Ci siamo anche incontrati e il rapporto di due diligence con Carmignac continua ad essere eccellente”.

Ovviamente la paura di una truffa è il motivo principale di queste revoche, paura che, visti soprattutto i controlli effettuati, sembra esagerata.  Tanto che Carmignac, per acquistare ulteriore credibilità, va ad aggiungere, alla sconosciuta Cabinet Vizzanova anche Kpmg come revisore dei conti.

Quindi tutto a posto? Forse. Però il grafico sopra esposto ingolosisce tremendamente, e nello stesso tempo fa paura. Possibile che il duo “Carmignac-LeRoux” che gestiscono il fondo, siano così mostruosi? Possibile soprattutto che non ne sbaglino mai una?

 

Impossibile al momento darsi certe risposte. Una sola però la certezza. Nell’ultimo rendiconto, risulta che su 20 miliardi in gestione ben 4 miliardi sarebbero stati investiti in derivati. (fonte: IlSole24Ore)
Fatevi due conti: il 20%.
E allora tanto per cominciare, non chiamiamolo fondo bilanciato, ma nemmeno total return. Questo è quasi hedge fund.
E mi fermo qui, proprio per evitare incomprensioni e errate valutazioni, anche perchè non ossiamo giudicare, non abbiamo i mezzi e le autorità che dovevano controllare hanno fatto controlli ad hoc. Però tenete a mente tutto quanto vi ho appena scritto. E poi giudicate voi.

Ultima nota: nei portafogli di Compass non ho mai inserito il Carmignac Patrimoine. E la scelta non è stata casuale. Per mia scelta non investo in quei prodotti che non conosco perfettamente fino in fondo. Vista la gestione attiva (soprattutto in derivati) diventa impossibile sapere per filo e per segno il portafoglio . E’ quasi un atto di fede vesro la società ed il gestore. Che fino ad ora ha pagato generosamente.

STAY TUNED!

DT

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