Buon compleanno QE Europeo!

Scritto il alle 23:38 da Danilo DT

9 agosto 2007.
Una data come tante, ma che per il mondo della finanza dell’Eurozona resterà storico. Infatti in quella data ci fu la prima importante iniezione di liquidità, guarda caso già a favore del settore bancario che già sembrava in crisi. Ovvio, non le banche italiane che erano decretate asinamente dai nostri politici e dirigenti come solide e liquide (di certo erano molto gassose….). Una cifra che diventa quasi ridicola, se paragonata ai numeri attuali del bilancio BCE.

95 miliardi di Euro. Un’operazione nata all’improvviso e decisa da quel fenomeno (si fa per dire) che era Trichet. La crisi subprime USA era arrivata a contagiare le banche dlel’Eurozona.

Ma si pensava ad un momento di difficoltà passeggero. Ecco cosa diceva Mervyn King della BoE…

“So far what we have seen is not a threat to the financial system,” he said. “It’s not an international financial crisis.”

Si, in effetti non era una crisi finanziaria internazionale. Era LA crisi finanziaria internazionale.

Il bilancio BCE ha quindi cominciato a gonfiarsi, fino ai valori attuali, impensabili proprio 10 anni fa. Sugli effetto del QE ho parlato tantissimo e non voglio ripetermi anch per non annoiarvi. Eccovi la timeline del QE Europeo.

E se questa è ormai la storia, ben più complesso è il futuro.

Lo sapete benissimo, si chiama normalizzazione, ma ancora non si sa bene quando partirà, come partirà e se partirà… Ma come scrivevo in un post precedente, già in data 07 settembre qualche input in più dovremmo averlo con il nuovo meeting BCE. Anche se mi sembra di percepire per l’ennesima volta la volontà di “comprare tempo”.

STAY TUNED!

Danilo DT

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3 commenti Commenta
gainhunter
Scritto il 12 agosto 2017 at 10:35

In termini assoluti non so se le banche italiane nel 2007 erano solide o meno, di certo anche su questo blog fino al 2009/2010 si diceva che relativamente alle banche degli altri paesi occidentali quelle italiane erano più solide in quanto meno esposte a derivati e titoli di paesi rischiosi.
Per quanto riguarda gli NPL che hanno reso le banche italiane molto meno solide rispetto al passato rimando ai grafici sull’andamento degli NPL italiani postati qualche mese fa:
http://intermarketandmore.finanza.com/italia-germania-1-1-come-per-i-tedeschi-aiuti-pubblici-alle-banche-italiane-in-difficolta-80918.html#comment-145727
Ovvero, se già allora non erano solide, oggi come sono? Oppure è vero che allora erano solide e il problema è sorto nell’evoluzione della crisi?

P.S.: Buon Ferragosto a tutti e auguri a Danilo per la tua “rivoluzione”, spero risolta in positivo.

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paolo41
Scritto il 14 agosto 2017 at 11:43

gainhunter,

c’è senz’altro una commistione di cause fra la crisi USA del 2007/08 e le crisi europee ma una cosa è, a mio avviso, certa che tutte sono partite da una sopravalutazione del settore immobiliare….. Che poi i furbetti delle banche americane abbiano cercato di vendere delle “salcicce” imbottite di NPL a valore zero ma con alti rating è una questione di “stile” che l’Europa non ha seguito.
Ma ciò non toglie che la crisi spagnola come quella italiana o inglese o europea in generale siano in massima parte state create per l’80/90% dalle crisi del settore immobiliare!!!!
Poi troveremo che ci sono stati i soliti delinquenti e….. asini, come li hai benevolmente definiti, che hanno approfittato per cercare di nascondere le loro malefatte (anche se con la giustizia che ci ritroviamo pochi hanno finora pagato e comunque poco in termini monetari e carcerari).
Ti ricordi che c’è stato un moment
Nel nostro paese l’industria immobiliare ha perso, compreso l’indotto più di 700.000 posti di lavoro e quelli continuano a pesare sulla stentata ripresa economica a cui stiamo assistendo in questo momento (speriamo che duri !!!!!), ma non si vedono ancora all’orizzonte seri segnali per una sostanziosa ripresa del settore immobiliare.

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paolo41
Scritto il 14 agosto 2017 at 14:53

correggo: Ti ricordi che c’è stato un moment…..o, praticamente poco dopo l’introduzione dell’euro, che appartamenti e villette venivano su come funghi tanto che quello che avevi investito in un mese era già aumentato di valore il mese successivo. Mutui a gogo, down payment zero o quasi, ipoteche bancarie poco o nulla, le banche ti sollecitavano a investire!!!!! L’ho fatto anch’io ma sono uscito prima della stasi e del successivo tracollo. Alcuni miei amici, pesantemente impegnati nell’immobiliare, nonostante i suggerimenti di chiudere, ci sono rimasti ….fino al collo e ora sono in mano alle banche ….. naturalmente sono tutti NPL e non si intravede, almeno nella mia zona, segni di potenziale ripresa delle vendite !!!!!

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