Bundesbank: Germania a rischio recessione. E la BCE ipotizza tassi negativi sui depositi.

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Fa certamente piacere ritrovarsi con mercati positivi grazie all’ormai arcinoto Rally di Natale. Ma noi tutto conosciamo benissimo la situazione macro. Diventa difficile mantenere alto un sentiment proprio quando le previsioni di politici, governi ed economisti sono tutte riviste al ribasso. E non dimentichiamoci una cosa: la politica tende sempre a cercare la positività, proprio per evitare che la crisi si avviti su se stessa e porti ulteriore frenata. Ovvio, l’Italia è un mondo a parte, dove ci si diverte a fare autolesionismo, alla ricerca del potere e della poltrona. Lasciamo perdere.

Intanto però anche la taglia le stime per il 2013, tanto che arriva ad utilizzare un termine che per i tedeschi e per la loro economia era diventato “obsoleto”. Si tratta della .
Crescita per il 2012 pari “solo”, +0,7% contro il previsto +1%. Ma il bello viene per l’anno prossimo dove, per il 2013 appunto, le proiezioni sono +0,4%, contro il +1,6% precedentemente previsto. Ovvio, l’Italia farebbe carte false per poter avere questi numeri, Ma si sa la Germania è un altro mondo.

E la BCE concorda…

Di pari avviso è la che proprio ieri ha rivisto al ribasso le stime del PIL Per il 2013 prevede che l’Eurozona sia in recessione per il -0.3% contro le stime del +0.5%. Inflazione sotto il 2% e tassi al momento invariati allo 0.75%.
Fatevi due conti. Scenario tipicamente recessivo, moneta che non circola, crescita che non esiste. Ed è per questo che Francoforte ha deciso di prorogare fino a giugno il volume illimitato delle aste per garantire liquidità al sistema. Ma attenzione. Arriva una novità. Non si esclude di ricorrere a nuove misure straordinarie come, per esempio, fissare tassi negativi  per chi deposita il denaro in BCE. Sarebbe una mossa rivoluzionaria per poter “obbligare” le banche a non investire il denaro a Francoforte, seppur a tassi ridicoli, ma a rimetterli in circolo nell’economia. E come manovra potrebbe avere anche degli effetti, mentre a me risulta palese che un taglio del tasso REPO ormai servirebbe a poco (anche perché…chi di voi ha un mutuo legato al REPO?).

TASSI BCE: Repo vs. depositi

 

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 5)Commenta

  1. Perchè un investtore privato o istituzionale dovrebbe comprare obbligazioni tedesche ad un tasso negativo ?? Che vantaggio ne ha ??

  2. Nell’ UE i tassi negativi sarebbero una novita’ mentre mi sembra che per la Danimarca sia già così. Quello che sorprenderà sara il fatto che il bund renderà tassi ridicoli nonostante il rapporto deficit/ pil con le nuove proiezioni aumenterà sensibilmente e qui trovo strano che di questo nessuno ne parli.
    ciromot@finanza,

    Sta già succedendo, si chiama ” sicurezza ” mentre sarebbe più corretto chiamarla paura.

  3. Grz Kry……si ma i vantaggi ? Perche’ nn depositarli ,magari in piu’ banche,per mettersi al riparo da eventuali fallimenti ? Io cmq nn lo trovo sicuro qst acquisto a tassi negativi specie per il dopo settembre 2013…..

  4. ciromot@finanza,

    Scusa ma nella vita cerchi solo i vantaggi o qulcos’altro. O tieni tutti i soldi sotto il materasso e anche lì non sono sicuri perchè per PAURA ( come ho scritto in precedenza) scatta il pensiero che potrebbero venire i ladri o per una tua sicurezza ti accontenti di tassi ” reali ” negativi e tieni conto che sarà sempre più probabile che ciò avvenga. E’ il contrario dell’inflazione che viene considerata una tassa occulta che i governi fanno pagare ai cittadini e che a questo punto a mio avviso forse visto che qui si parla di numeri è meglio che cominci a crescere e la banca del giappone si sta attivando in questa direzione. Poi tieni presente che quando ci sarà il prossimo botto per quanti soldi puoi avere e in quante banche non cambia molto, un pò come la canzone che si imparava quando si andava all’asilo: giro,giro tondo casca il mondo casca la terra tutti giù per terra, appunto tutti giù per terra non sarà la fine del mondo ma un inizio da cui ricominciare.

  5. grz ;)