BREXIT: the day after but…tomorrow?

Scritto il alle 14:31 da Danilo DT

brexit-polls-sondaggio-scommesse

E’ successo l’imponderabile. Uno di quegli eventi che io definivo come “sistemici”. A rincarare la dose, poi, è stato il fatto che ormai i mercati avevano scontato la vittoria del REMAIN. Tanto che il sottoscritto, come avrete letto, questa notte ormai dava per scontata la vittoria del Bremain. Ed i mercati finanziari, tutti, erano dello stesso avviso. Sondaggi a parte, anche gli scommettitori ormai erano convinti della permanenza della Gran Bretagna nel Regno Unito. E, permettetemi, mi fanno sorridere coloro che al fine di avere un po’ di notorietà ora se ne escono con frasi del tipo “lo avevamo previsto, avevamo dei segnali chiari”.
Permettetemi, tutte cazzate, l’unico segnale chiaro era lo striminzito vantaggio dato al REMAIN e l’importante numero degli indecisi che poi, evidentemente, hanno votato per il Brexit.
Ora però voltiamo pagina.

ScreenHunter_67 Jun. 24 14.24

Fare la radiocronaca dei mercati finanziari è superfluo. E’ davanti agli occhi di tutti la Caporetto che le borse, e non solo quelle, stanno subendo.
Nel post di ieri sera, dicevamo che, comunque sarebbe andata, il referendum avrebbe portato per forza alla nascita di una nuova Unione Europea.
Ora, con l’ufficializzazione della Brexit, ci sarà per forza di cose una rivoluzione. Anche in Gran Bretagna dove, come vi avevo già detto, la Scozia ora non vuole SOLO l’indipendenza, ma anche l’adesione all’Euro. E ancora peggio, l’Irlanda del Nord chiede la nascita di una unica IRLANDA, lontana da Londra.
E poi c’è Podemos, l’Olanda, i 5 Stelle, la LePen ecc ecc…
Questione politica a parte, che ci terrà impegnati per molti mesi se non anni, andiamo ai mercati.
Che succederà nei prossimi giorni?
Nel post di ieri sera ho chiaramente fatto capire che il mercato scontava il Bremain e quindi non era assolutamente pronto allo scenario “Leave”.
Quindi la reazione nevrotica di oggi non è “definitiva” e potrebbe portare ad altra debolezza.
Draghi ribadisce sostegno al mercato con altra liquidità, se sarà necessario. Ma i mercati ora hanno bisogno di altro… E la Brexit porterà una rivoluzione che cambierà tante cose, anche nel mondo della finanza.
Quindi le borse: il rischio di una correzione che porti i mercati ancora a correzioni marcate non si può escludere. Oro ovviamente preso subito di mira come bene rifugio, visto che dal punto di vista valutario è un gran casino. E proprio dal forex risalta fuori ovviamente il Franco Svizzero e anche il BitCoin. Le alternative ai “soliti noti”. Spread BTP Bund viso in allargamento: si sente puzza di Euro Sfaldamento. Per il resto lo valuteremo con calma.
Purtroppo come avevo detto, in questi giorni sono via per problemi di natura personale e quindi sono molto più che a “mezzo servizio”. Ma non posso fare a meno di seguire quel poco che posso.

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STAY TUNED!

Danilo DT

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19 commenti Commenta
元サーファー
Scritto il 24 giugno 2016 at 14:48

“Morto un Papa, se ne fa un’altro”

Noto, come sempre, che qui da DT MOLTI Lettori/Amici, che si affacciano a scrivere dei commenti o degli interventi – per quanto riguarda quelli che si espongono specialmente/naturalmente/abitudinariamente -, confondono i Loro ideali, pensieri con la materia o la sostanza del contendere. Del manifestarsi, per la precisione. In questo caso.

Continuare a filosofeggiare, fare, professare o lavorare così (per eventuali Addetti ai lavori del settore economico e finanziario, poi), significa scavarsi continuativamente la fossa da soli. E rimanere nella fossa, sempre. In attesa del prossimo evento – critico. Sempre da soli.

Il denaro, Lo rammento nuovamente per l’N-SIMA volta, non ha guardato e non guarda in faccia a Nessuno – ossia, non vive o non circola per le proprie passioni Personali; anche quando le stesse sono pure, pulite, scevre da secondi fini e/o soprattutto Umane (di/da parte di Persone Minute, perbene, che vivono tranquillamente o in modo standard).

Piedi per terra e mente sgombra; concentrati al massimo.

In queste ultime ore, ho visto e sto rivivendo, osservando – almeno in parte, per fortuna; non siamo ancora a livelli da super allarme – il film della LB: la reazione a catena e la sequela di help che Mi stanno arrivando (privatamente e professionalmente non solo).

Come all’epoca, MOLTI/TANTI hanno commesso dei grossissimi errori di valutazione.

Riscrivo: non voglio infierire.

Come ho detto/scritto qua dal DT – e non solo – per altre volte e mesi/anni fa, in/per altre situazioni cogenti, fate attentamente lo screening delle/nelle Vostre posizioni (ossia di cosa aveTe realmente tra le mani o nei portafogli).

Quello conta.

Il resto sono chiacchiere e palle di aria calda o montata – che non portano o non porteranno a nulla.

Mai. A nulla.

Infine, Vi consiglio caldamente di lasciare perdere sia i consueti “vecchi arnesi” che gli aspiranti e pimpanti (pompatissimi, “in rampa di lancio”) menestrelii del Settore – e non solo, a scrivere il vero – che sentireTe o leggereTe: “tutto il contrario di tutto”, come sempre. A babbo morto. Naturalmente.

Gente che ha sempre vissuto di luce riflessa e di markette. Soltanto.

PensaTe a Voi stessi e ragionaTe col Vostro cervello. Sempre. Nel qual caso, sieTe/staTe nel pallone o non aveTe dei riferimenti solidi, fateVi aiutare da Persone fidate e realmente competenti [mediamente quelli che non conosce davvero Nessuno: ossia, che non passano la Loro giornata sui vari social network – alimentando nei Loro “scritti” soltanto il Loro ego personale (per o in attesa di un qualcosa!) del tutto farlocco od insipiente spesso, quando poi si ha modo di confrontarsi de visu o di leggere e ricordare il pregresso delle fesserie passate, professate e scritte].

kry

si è manifestato proprio quello che Mi attendevo – non razionalmente, ma per il Mio sesto senso (che per l’n-sima volta Mi ha salvato alla grande – su tutto il fronte) e che poteva girare/cambiare lo scenario e i quadri. Infatti.

Il range era proprio tra aprile e settembre 2016.

Vediamo cosa s’inventano e come ne escono. Ora, per Tutti.

Saluti e siaTe concentrati, Mi raccomando.

サーファー © Surfer

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Scritto il 24 giugno 2016 at 14:57

Grande サーファー © Surfer
Nulla da aggiungere

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Scritto il 24 giugno 2016 at 14:57

Grande サーファー © Surfer
Nulla da aggiungere

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warrenbuffett
Scritto il 24 giugno 2016 at 15:42

As I told you “before”… Future is… Fragmentation!!!
Good luck

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lucianom
Scritto il 24 giugno 2016 at 15:44

Questa sera WS chiuderà positiva!

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john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 15:59

lo UK è una nave che affonda da almeno 50 anni; l’incapacità di osservare il lungo periodo è pericolosa, diventa letale se uno crede che ridicoli strumenti di breve termine come l’analisi tecnica siano lo strumento per la propria operatività. EU è una nave che affonda per tante buone ragioni ma sono 27 – 1 paesi, con il più grande saldo commerciale del pianeta. UK è un isoletta di gente arrogante che siccome ha governato il mondo per 150 anni, senza industrie e un saldo estero peggiore del Sud Africa crede che questo li esima dal seguire i cicli storici di tutti gli imperi che li hanno preceduti. Non so neppure se ci sarà uno UK in futuro. Quando la periferia (cioè la Scozia) è più ricca del centro le tensioni separatiste divengono incontenibili. Lo stesso accadrà al momento opportuno con la Catalogna o il nord Italia e poi a catena. A fine ciclo gli stati si decompongono sempre, invariabilmente, senza eccezioni. Ma è la fragilità estrema di un sistema non in grado di contemplare l’idea stessa che eventi improbabili possano avvenire, che dovrebbe preoccupare (se vogliamo usare un termine gentile). Brexit è niente, questa volta ero pronto, la prossima non potrà fare molto.

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x_maurizio
Scritto il 24 giugno 2016 at 17:00

Dai siamo quasi a fine giornata… entro su UCG, su ISP o su DBK !?

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x_maurizio
Scritto il 24 giugno 2016 at 17:13

lucianom,

lucianom,

lucianom,

Londra ce l’ha quasi fatta…

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ob1KnoB
Scritto il 24 giugno 2016 at 17:45

Alla fine abbiamo trovato il cattivone a cui addossare le responsabilità di ogni schifezza si manifesterà nelle prossime settimane/mesi. Un pretesto sia ben chiaro, e bello grosso. Un pretesto e nient’altro perchè non posso pensare che menti sopraffine investite delle più rilevanti responsabilità possano farsi ‘prendere di sorpresa’. Nonostante le sponsorizzazioni pesanti al Bremain suona strano che prima del voto brexit fosse peste pura, ora una situazione ‘gestibile’, ora un atto di democrazia inattaccabile nell’etica, ora un esercizio di burocrazia tutto da decifrare. Le scorte erano altissime ieri e non per Brexit, ma da domani sarà facile imputare il calo delle vendite alla gente del Galles. I prezzi alla produzione calano da anni ormai, ma la deflazione sarà un attributo di Farage. Gli Npl si manifesteranno ora e più oltre ma sarà colpa degli inglesi, come pure ogni intervento ‘straordinario di sostegno al mercato’ sarà giustificabile e da non ricondurre più al ciclo degli utili o a fallimentari politiche monetarie. Occorre che tutto cambi perchè nulla cambi. Il Gattopardo ha cambiato anni ed abiti solamente. D’altra parte ci sono ‘solo’ due anni per rinegoziare i trattati od organizzarsi.
Peggio di un’amnistia.

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john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 18:28

ob1­K­noB@fi­nan­zaon­li­ne,

sei lucido ma intrappolato dall’idea della deflazione come altra gente brillante. Solo che non c’è. Siamo da 40 anni in occidente dentro una fase di stagflazione mascherata dall’aumento del debito a tasso triplo dell’attività economica. Ma la progressiva perdita del potere di acquisto da parte del cittadino mediano è stagflazione e lui se ne è accorto benissimo, in UK prima che altrove perché è il paese dove tutto è nato. Il paniere dell’inflazione non rispecchia il paniere di spesa dell’individuo mediano ma cosa accadrebbe al GDP reale storico se si utilizzasse un deflattore anche solo moderatamente maggiore di quello in uso e che viene costantemente modificato per “adattarlo alle mutate condizioni dell’economia postmoderna ?”. Che saremmo anche statisticamente in piena stagflazione e chi ci siamo entrati e usciti parecchie volte dal 1970 a oggi. Ma queste alchimie statistiche possono ingannare per qualche tempo ma poi non più. Come ora. Non è ancora accaduto nulla di irreparabile, dirà l’ultimo dei Mohicani. Accadrà presto e se ne accorgerà anche se tiene la testa sepolta nella sabbia. Eccome.

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gainhunter
Scritto il 24 giugno 2016 at 20:43

Gli indici europei sono ancora sopra ai minimi di Febbraio di quest’anno, gli USA perdono solo il 3%.
La sterlina (contro usd) ha ritoccato i minimi dell’anno, l’euro rimane in trading range.
A parte la volatilità di brevissimo (senza però dimenticare il flash crash del 6 Maggio 2010, seguito al nulla), cosa è cambiato, in pratica?
Da qui partirà un trend ribassista? Niente di straordinario o imprevisto, dopo un anno di laterale che potrebbe essere distribuzione e dopo mesi in cui i fondamentali USA e EU sono piatti.
Fa parte del gioco, l’importante è saper giocare e il brutto è che oggi anche le pensioni sono legate a questo gioco. E se guardiamo dall’altro lato se le borse continuassero a salire senza l’apporto dei fondamentali si gonfierà un’altra bolla.

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perplessa
Scritto il 25 giugno 2016 at 00:35

gli italiani lo fanno anche nelle assemblee di condominio, ovunque e in ogni luogo

元サーファー: abi­tu­di­na­ria­men­te -, con­fon­do­no i Loro idea­li, pen­sie­ri con la ma­te­ria o la so­stan­za del con­ten­de­re

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perplessa
Scritto il 25 giugno 2016 at 00:39

non mi pare che la storia racconti esattamente questo, molti imperi si sono decomposti questo sì, e ne sono succeduti altri

john_­ludd@fi­nan­za: A fine ciclo gli stati si de­com­pon­go­no sem­pre, in­va­ria­bil­men­te, senza ec­ce­zio­ni

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atomictonto
Scritto il 25 giugno 2016 at 04:52

Mi permetto di aggiungere una osservazione da esperto di comunicazione e tecnologie da oltre 30 anni.
Vera la deflazione, sopratutto salariale, che sta colpendo l’occidente da oltre 20 anni, da quando cioé sono entrari sul mercato oltre 3 miliardi di lavoratori prima “esclusi” o appartenenti a realtà ritenute “non adatte” alle produzioni del mondo industriale (Cina, India ma anche Pakistan, Nigeria, Brasile)…veri altri squilibri, vero forse anche il ragionamento sui cicli superiori storici (fine di imperi e nazioni).

Ma nessuno sembra porsi una domanda: come mai, improvvisamente negli ultimi 10 anni, sono improvvisamente apparsi populismi al limite del ridicolo ma oscenamente efficaci (da brividi) nel mondo occidentale, da Trump negli USA alla sfilza Europea dei vari Salvini (questo é un esempio perfetto: la Lega era morta e sepolta dagli scandali eppure é ritornata in auge senza nemmeno cambiare i 3 o 4 punti comunicativi con la quale aggredisce il target), LePen, Farage e dompagnia populist-destrosa?

A mio parere come per l’avvento dei cellulari negli anni ’90 che, del tutto sottovalutati, hanno radicalmente cambiato le dinamiche sociali, i rapporti, le relazioni e gli stili di vita stiamo completamente facendoci “passare di nuovo sotto al naso” una potente rivoluzione tecno-comunicativa che viene presa “as is”, nessuno si preoccupa di valutarla e inquadrarla nel quadro d’insieme…e poi tutti rimangono spiazzati da cose come il voto Brexit o il trionfo alle primarie di Trump.
Parliamoci chiaro tra gente col cervello, Trump, Farage, Salvini e compagnia sono delle MACCHIETTE, degli evidenti egomaniaci da far cascare le braccia…eppure mietono successi del tutto inorevedibili.

Che é successo quindi?
La metteró giu cruda e semplice; coi social media e sopratutto i DEVICE come smartphone e tablet ormai i Pazzi riescono a parlare con gli Imbecilli.
Non é un fatto da poco, prima, facciamo 100 anni fa, certe categorie di persone non leggevano i giornali, non si interessavano di politica, si limitavano a seguire “il dottore” di paese o il partito di massa…insomma il “gregge” era neutro e piu o meno statico.
Oggi il “gregge” é sterzabile, persino facilmente!
Si riesce a “parlargli in faccia” direttamente dalla tasca, basta usare tecniche virali con video o post sui vari social che tendano ad agglomerare punti di pensiero o visioni comuni…”di pancia” direbbero i politologi.
E il gioco é fatto: un Trump riesce ad agglomerare consenso attorno ad uno status personale quantomeno debole (parla come un somaro delle medie) e ad una agenda ridicola, folle e agghiacciante al tempo stesso, un Salvini riesce ad agglomerare consenso attorno alle solite quattro idee strampalate rimestate da 25 anni (tel là el neghér!) o un Farage riesce a far passare la follia che un isola da sola possa contare nel mondo del futuro e addirittur (letta in campagna Brexit) che ” si potrebbe rinvigorire l’impero d’oriente”….agglomerare consenso, dei fessi, attorno a idee chiaramente deliranti.

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Lukas
Scritto il 25 giugno 2016 at 08:34

atomictonto@finanza,

bravo, condivido tutto alla lettera. Per Farage & Co. la vittoria di ieri si rivelerà una vittoria di Pirro…..e negli altri Continenti se la ridono e si fregano le mani per la debolezza sempre più evidente della vecchia Europa……che lascia loro sempre più spazi di manovra economica.

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gainhunter
Scritto il 25 giugno 2016 at 09:11

atomictonto@finanza,

Perchè quando tutto va bene, la gente lavora, ha soldi e ha fiducia nel futuro fa altro, non si informa, lavora e si gode il tempo libero. Da 10 anni la gente ha iniziato almeno a porsi domande e magari anche a informarsi.
Da un lato hai ragione sul fatto che i social abbiano avuto un certo impatto sulla diffusione delle idee, ma questo vale sia per i cosiddetti “populismi” (parola razzista spesso usata da chi si crede antirazzista) sia per i terrorismi psicologici (Brexit = fine del mondo) sia per la vera informazione. E’ difficile discriminare le fonti attendibili nella marea di informazioni ma rispetto a prima almeno c’è libertà di scelta.
Da un altro lato, la tua teoria sul condizionamento dei social è smentita dal fatto che dai sondaggi risulta anziani = Brexit e giovani = Bremain, e a me risulta che smartphone e social sono molto più diffusi tra i giovani che gli anziani.

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kry
Scritto il 25 giugno 2016 at 10:27

gai­n­hun­ter,

— ” Da un altro lato, la tua teoria sul condizionamento dei social è smentita dal fatto che dai sondaggi risulta anziani = Brexit e giovani = Bremain, e a me risulta che smartphone e social sono molto più diffusi tra i giovani che gli anziani. ” —

Per quel che può valere ti faccio un esempio pratico.

Candidato trentenne lega nord per le comunali il giorno x dice che lui si tiene distante da Salvini.
Dopo 5 giorni Salvini viene , fa il suo discorso e tra candidati di altre liste ci si interroga sull’affermazione fatta giorni prima dal candidato trentenne.
La sera dopo in forma privata siamo andati sul tema Salvini e mi ha detto di essere condizionato da come Salvini viene dipinto dai vari organi di disinformazione di massa diversamente da quanto ha potuto vedere realmente e che tale condizionamento comunque resta.
Io Salvini l’ho visto circa un mese fa in una trasmissione televisiva e dal vero solo una volta e posso solo dire che sono rimasto ben impressionato dalla semplicità dei suoi discorsi e dai suoi comportamenti e atteggiamenti ” dietro le quinte “.
Ciao , buon fine settimana.

Ora chiedo a chi frequenta il blog
ammesso che Salvini valga meno di zero
mi fate 5 nomi di politici del panorama italiano degni di essere presi per tali.
Grazie.

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gainhunter
Scritto il 25 giugno 2016 at 12:07

kry@finanza,

Grazie, altrettanto.
Se “populista” vuol dire “essere del popolo”, Salvini lo è.
Poi è sempre un politico e fa politica, è ovvio. E più è sotto i riflettori più si attira nemici e ammiratori, si diffondono video di fan e di detrattori e chi non approfondisce viene condizionato da quello che ha visto o letto: l’immagine, l’apparenza.
Alla fine si riconduce tutto all’informazione: completa e oggettiva o superficiale/di parte. E come sempre il problema non è il mezzo (i social) ma l’utilizzo del mezzo.

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giorgiocabi
Scritto il 25 giugno 2016 at 15:57

kry@finanza,

i politici in italia per come li conoscevamo sono destinati a scomparire saranno le masse a comandare e probabilmente sarà l’apoteosi della rivoluzione tecnologica

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