BORSA USA : una corsa che sembra infinita

Scritto il alle 14:45 da Danilo DT

mercato-borsa-alta-velocità-wall-street

Capisco perfettamente che, per molti, vado proprio a cercare il pelo dell’uovo, andando quasi volutamente a caccia delle cose negative su Wall Street perché magari sono un inguaribile ribassista.
Questo non è vero anche perché, se così fosse, dovrei aver venduto da tempo ogni tipo di asset. Ma chi ha letto l’OUTLOOK 2017 può sicuramente dire il contrario.

Inutile girarci intorno, il ruolo di Trump è assolutamente fondamentale per poter disegnare le dinamiche previsionali (in ambito di andamento delle borse) per i prossimi mesi.
Il mercato nutre grandi aspettative e difatti Wall Street continua a salire. Le trimestrali sono buone, certo, ma come sta andando il primo trimestre del 2017? Ovviamente l’esito di tale trimestre lo avremo solo più avanti. Abbiamo però delle stime dei vari analisti. E queste stime al momento non sono proprio ottime. La stima Q1 EPS bottom-up (che è un aggregazione dei EPS stime per tutte le società dell’indice) è diminuita dell’1,5% (a $ 30,10 da 30,57 $). Quanto può pesare questa diminuzione di EPS sulle dinamiche delle quotazioni dei titoli dello SP500? E il mercato lo sta già scontando?

trimestre-primo-2017-eps-spx

E’ evidente che recentemente l’andamento di prezzi e EPS è divergente. Complice appunto la grande aspettativa nei confronti di Trump che dovrebbe, vorrebbe, potrebbe defiscalizzare in maniera massiccia le imprese USA, oltre che andare a sostenere le banche con una revisione della Dodd-Frank.
Il mercato quindi oggi è caro, oppure no?
Beh, ci sono pareri discordanti. Quello che secondo me fa testo sono questi 3 grafici.

spx traling month 13 pe ratio 2017 ScreenHunter_157 Feb. 12 23.53 spx-forward-12-month-pe-ratio-2017

Ve li devo commentare o sono sufficientemente espliciti?
Però questo non deve essere un invito a liquidare tutto perché nulla vieta al mercato di salire ancora, soprattutto se febbraio porterà dei dati di budget di bilancio USA positivi.
Intanto però questa è la fotografia della realtà. Un mercato che nelle logiche tradizionali è caro. Ma anche se potrebbe essere considerato in bolla, nulla vieta a questa bolla di gonfiarsi ancora e anche molto. Lo dicono i grafici stessi. La storia insegna ed i conti si faranno solo alla fine.

Intanto però andare contro mercato lo considero scriteriato. Finchè (appunto) dura.

STAY TUNED!

Danilo DT

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4 commenti Commenta
adsodimelk
Scritto il 14 febbraio 2017 at 16:49

Si, insomma. se si sale ancora, tu hai comunque i tuoi asset ‘mantenuti’. se si scende, l’avrai comunque detto. bella strategia.

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Scritto il 14 febbraio 2017 at 16:57

Se QUESTA è la TUA strategia, è perfetta per perdere soldi

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albertopletti@gmail.com
Scritto il 15 febbraio 2017 at 14:49

Se Danilo avesse la palla di vetro non scriverebbe ciò che scrive: intanto ci si pensa, poi verrà ciò che verrà: le previsioni sono molto difficili, soprattutto riguardo al futuro.

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aorlansky60
Scritto il 16 febbraio 2017 at 08:14

Beate certezze umane;

non stò dicendo a Te, DT,

ma a tutta quella corrente di pensiero rialzista (e inguaribilmente ottimista) negli States, che crede non solo incrollabili gli indici attuali, ma destinati verso una direzione a senso unico (solo crescita) per lungo tempo; la pensavano esattamente così anche nella primavera-estate del ’29 negli USA, dopo alcuni anni di euforia sfrenata (e irragionevole);

è curioso notare quanto l’uomo non impari mai dai propri errori fino a ripercorrerli esattamente decenni dopo, con una puntualità sorprendente :

se si pone l’occhio sull’andamento storico del Dow Jones (dal 1995 ad oggi), non si può fare a meno di notare il livello ultimo raggiunto grazie alla bolla alimentata da 4000 miliardi di US $ di corrispettivi QE,

livello attuale molto più alto (>20.000) rispetto al livello di massima raggiunto nel luglio 2007 (14.000) appena prima dell’innesco della crisi (che fece precipitare il Dow Jones del -50% a 7000 in due anni, fino a Marzo del 2009),

ebbene la prossima caduta [non una questione di se ma di quando] farà ancora più male di quella precedente, non solo alla finanza ma soprattutto al mondo dell’economia REALE che paga sempre le conseguenze dei giochi andati a male di ricchi, potenti (e sconsiderati).

Essa sorprenderà la comunità finanziaria internazionale [e i poteri alti dei principali Stati sovrani del pianeta], cogliendoli totalmente impreparati, quando meno se lo aspettano perchè non saranno stati capaci di prevedere e meditare su tutta una serie di errori sommati ad altri precedentemente commessi.

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