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Bond USA: ecco chi ha venduto (e chi venderà ancora)

Scritto il alle 14:50 da Danilo DT

 

Riprendo rapidamente quanto ieri spiegato in un post che illustrava i deflussi di capitali dal mercato obbligazionario governativo USA (US Treasury).
Tra le varie cose dette, ponevo la domanda:

(…) però è palese che le munizioni sono praticamente esaurite ed il mercato rischia di perdere quei sostegni artificiosi che hanno creato ricchezza artificiale, gonfiando asset e mercati finanziari in genere. Ma ora che succederà? E poi chi comprerà i bonds USA, che recentemente erano quasi esclusivamente sottoscritti dalla FED stessa? Insomma, sembra proprio che la FED stia perdendo il controllo del mercato obbligazionario.

Il debito USA in pancia alla FED (diviso per duration)

balance fed us treasury duration

Ovviamente la questione non è di facile soluzione. Se dal mercato viene esclusa la FED, praticamente unico sottoscrittore dei debito pubblico USA di nuova emissione negli ultimi mesi, diventa difficile trovare qualcuno che si metta dalla parte del compratore (buy side). Ma non dimentichiamo anche il ruolo che hanno avuto nella storia economica due grandi paesi, che erano arrivati a detenere cifre pazzesche di debito pubblico USA.

I detentori del debito USA oggi

Sto parlando di Cina e Giappone. E loro compreranno ancora? Beh, a questa domanda non credo di poter rispondere. Temo di conoscere la risposta (visti i problemi che ci sono oggi in Asia…), però vi faccio vedere COSA stanno facendo ORA.

T note USA: copiose vendite dall’Estero (China & Japan in primis)

Come potete vedere, da questo grafico risulta evidente il ruolo di Cina e Giappone, che sono diventati NON sottoscrittori ma VENDITORI di debito pubblico USA.
Quindi questi paesi non solo non compreranno più debito USA, ma probabilmente lo venderanno. Una ulteriore tegola sui tassi USA che rischia di rendere il mercato obbligazionario potenzialmente “fuori dal controllo” sempre disciplinato della FED. Ma la stessa FED permetterà tutto questo?
Nel dubbio, continuiamo a fare quanto già detto in passato sui bond con più ampia duration.

STAY TUNED!

DT

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john_ludd

I fondi USA hanno venduto più di Cina e Giappone messi assieme, nel mese di Giugno i menzionati paesi hanno venduto 41 miliardi, il solo fondo Bridgewater ne ha venduti 37 miliardi. Le ragioni di queste vendite sono di diversa natura ma entrambe non sono catturate dal tuo commento. Per decenni i paesi EM hanno prodotto enormi avanzi commerciali con gli USA e per definizione dovevano parcheggiare i dollari ricevuti in strumenti in dollari ovvero treasuries in quanto liquidi. Ma ora il loro avanzo commerciale è in calo e se teniamo in conto l’enorme DISAVANZO che hanno con i paesi arabi per le importazioni di energia ecco che diventano paesi che devono vendere dollari in quanto a differenza degli USA, i dollari non li possono stampare ma li devono vendere. In sostanza i paesi EM vorrebbero comprare USD ma la loro economia è malata come quella dei loro clienti e quindi affondano più velocemente del cliente stesso, come sempre accade a chi punta sull’export e mette in piedi economie mercantiliste che amplificano il ciclo economico in un senso e nell’altro.

Per Dalio e i suoi amici la situazione è diversa e si chiama leverage, avevano troppi USD nel primo semestre quando un giorno si e l’altro pure Dalio dichiarava che il cambio euro/usd sarebbe stato pari a 1 entro dicembre. Ora che nel breve il vento è cambiato si trovano come al solito nella scomoda situazione di amplificare il trend in atto a causa dell’utilizzo selvaggio della leva finanziaria. Un giorno, magari dopo avere portato il 10y al 3.5% si passerà all’equity e dopo un paio di settimane a -4% al giorno ecco che forse torneranno a comprare bond oppure forse questa volta viene giù tutto, equity, bond, oro tutto verso lo zero.

Per il resto ricorda che per ogni bond che qualcuno vende, c’è qualcuno che lo compra e la FED per quanto ne compri 45 miliardi/mese, conta solo 1/4 degli scambi. Chi sono gli altri ?

In condizioni normali (i tempi che furono e non torneranno più) agirei da contrarian ma ora non vado contro mercati assillati da una leva incorreggibile e che nel breve per quanto sbaglino ti rendono povero, ma di sicuro neppure mi metto contro l’organizzazione più potente e meglio armata del pianeta considerando la pochezza di tutto il resto. Assai probabilmente c’è ancora tempo per l’impero vecchio e stanco per lanciare l’ultima corsa al biglietto verde cui seguiranno alcuni decenni di nulla.

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Scritto il 20 agosto 2013 at 15:29
giobbe8871

condivido il tuo fantastico commento john

Un giorno, magari dopo avere portato il 10y al 3.5% si passerà all’equity e dopo un paio di settimane a -4% al giorno ecco che forse torneranno a comprare bond oppure forse questa volta viene giù tutto, equity, bond, oro tutto verso lo zero.
Per il resto ricorda che per ogni bond che qualcuno vende, c’è qualcuno che lo compra e la FED per quanto ne compri 45 miliardi/mese, conta solo 1/4 degli scambi. Chi sono gli altri ?
In condizioni normali (i tempi che furono e non torneranno più) agirei da contrarian ma ora non vado contro mercati assillati da una leva incorreggibile e che nel breve per quanto sbaglino ti rendono povero, ma di sicuro neppure mi metto contro l’organizzazione più potente e meglio armata del pianeta considerando la pochezza di tutto il resto.

Assai probabilmente c’è ancora tempo per l’impero vecchio e stanco per lanciare l’ultima corsa al biglietto verde cui seguiranno alcuni decenni di nulla.

specialmente:

ma di sicuro neppure mi metto contro l’organizzazione più potente e meglio armata del pianeta considerando la pochezza di tutto il resto.

Assai probabilmente c’è ancora tempo per l’impero vecchio e stanco per lanciare l’ultima corsa al biglietto verde cui seguiranno alcuni decenni di nulla.

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Scritto il 20 agosto 2013 at 15:44
giobbe8871

john_ludd@finanza,

per me caro John, sono gli Arabi che con società basate a London, caraibi ecc.. comprano il “biglietto” per una “poltronissima”del Impero US. in cambio cosa dà loro l’Impero ? il Califfato sorretto dai Fratelli musulmani e col sovrano Saudita a capo di tutto l’Islam ? uhmm…

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Scritto il 20 agosto 2013 at 15:51
john_ludd

giobbe8871@finanza,

difficile immaginare quali siano realmente i rapporti tra i vari governi dall’11 settembre in poi. Non credo che ci siano più alleati oggi. America, Europa, Asia sono tutti in competizione tra loro… l’esistenza di rapporti commerciali che li lega non vuol dire molto, nel breve tiene in piedi i mercati e ragionevolmente tranquilla la gente, ma in un futuro più lontano qualcuno deve soccombere e chi comanderà domani avrà i gradi sulle spalline, non porterà la cravatta e dei mercati se ne sbatterà allegramente tranne quello alimentare. Sauditi e Russia stanno seduti sulle uniche riserve energetiche sufficiente per essere parzialmente esportate ben oltre il 2030 a prezzi ora impensabili e non saprei in cambio di cosa. Il Canada è un’estensione degli USA, che mai potrebbero fare… Probabilmente piccolo (ma non troppo piccolo) è il meglio, autosufficienza agricola ed energetica, assenza di proprietà privata al di fuori dei beni personali. Una specie di kibbutz post moderno, tutto molto diverso da oggi, ci vorranno decenni ma non vedo altra via per evitare un futuro alla Mad Max. In positivo, noi italiani saremmo culturalmente ben portati a vivere “in piccolo”, ci siamo abituati, abbiamo le risorse naturali che ci servono, nel 2080 potremmo girare con trenini locali e ciclomotori elettrici mentre Ferrai e BMW faranno compagnia nei musei all’aereo del barone rosso.

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Scritto il 20 agosto 2013 at 16:24
luigiza

john_ludd@finanza,

Perbacco John_ludd i tuoi commenti interessantissimi spaziano a tutto campo.
E’ sempre un piacere leggerti.

Averne di lettori-commentatori intelligenti e preparati come te. :mrgreen:

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Scritto il 20 agosto 2013 at 16:28
luigiza

john_ludd@finanza,

Probabilmente piccolo (ma non troppo piccolo) è il meglio, autosufficienza agricola ed energetica, assenza di proprietà privata al di fuori dei beni personali.….

Concordo e mi sto apprestando ad agire in tale direzione.

Complimenti sinceri John per quanto scrivi qui e su IcebergFinanaza.
Mi raccomando non mollare. :mrgreen:

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Scritto il 20 agosto 2013 at 16:33
bergasim

http://www.wallstreetitalia.com/article/1615527/fisco/scoperti-5-000-evasori-totali-17-5-miliardi-sottratti-a-fisco.aspx

Si ma il cash lo stato, a parte i proclami quando e in che parte lo vedrà?

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Scritto il 20 agosto 2013 at 17:34
bergasim

se gli utili aumentano bene, se non aumentano bene lo stesso, la fede negli eps non viene compromessa

http://www.latimes.com/business/money/la-fi-mo-jc-penney-earnings-20130820,0,7184905.story

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Scritto il 20 agosto 2013 at 18:00
giobbe8871

john_ludd@finanza,

Sauditi e Russia stanno seduti sulle uniche riserve energetiche sufficiente per essere parzialmente esportate ben oltre il 2030 a prezzi ora impensabili e non saprei in cambio di cosa.

Enrico Mattei con la sua creatura ( Eni ) fu il primo grande interlocutore di Russi e Sauditi :mrgreen: :wink:

e poi amano lo stile ITALIANO :wink:

CHE C’è FREGA DEI CRUCCHI ? :twisted:

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Scritto il 20 agosto 2013 at 19:28
john_ludd

bergasim,

Ho appena letto un commento interessante di Peter Tchir. Conferma quanto da me scritto nel commento iniziale anzi lo enfatizza. Non sono gli asiatici a fare aumentare il rendimento dei tassi. Un’analisi delle compravendite di treasuries nell’arco delle 24 ore mostra che il crollo avviene sempre durante l’orario di WS mentre durante l’orario asiatico avviene un rimbalzo. Gli asiatici vedono il bond come safe haven anche ora, mentre gli americani lo vendono. La pressione è tale che Tchir giudica il mercato tecnicamente compromesso per quanto in ipervenduto e ci sono tutti gli elementi per portare il 10y ben oltre il 3% con conseguenze immaginabili sul rendimento di tutti gli altri bond. Ai mercati di quello che accadrà poi tra 6 mesi non frega nulla, sembra che chi può oggi vende. E questo è tanto. Se uno non deve spiegare nulla ai propri clienti e ha al massimo un 10% di bond lunghi probabilmente se ne può sbattere e in futuro vedrà i tassi tornare a scendere di corsa (le big banks oggi comprano sono gli altri a vendere) altrimenti son tempi duri. Con buona pace di tutti i prezzi li fanno ancora quelli di New York.

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Scritto il 20 agosto 2013 at 21:29
dorf001

john_ludd@finanza,

ciao john. avrei da chiederti sulla questione energetica. che è il tuo pane. ma la domanda per te è sul sito del capitano.

please vai a legggerla. poi rispondimi.

grazie

DORF

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Scritto il 21 agosto 2013 at 00:47
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