Bolli Dossier titoli: cambia nuovamente tutto!

Scritto il alle 15:59 da Danilo DT

Sembrava tutto deciso, sembrava che in questo ambito non si volesse intervenire, ed invece…ecco la sorpresa. Cambia nuovamente la telenovela sul “Bolli Dossier Titoli”.

Fino a qualche ora fa, tutti eravamo convinti che i bolli sui Dossier Titoli venissero fatti pagare in modo progressivo, come descritto da questa tabella:

Quindi una progressione che lasciava immutati i bolli al di sotto delle soglie di 50.000 € per poi andare a bastonare chi aveva importi più generosi. Era il meccanismo definito “dell’imposta fissa periodica”. Invece ora si passa al prelievo percentuale. Anche molto più semplice da spiegare.

ATTENZIONE: importanti aggiornamenti a fondo articolo.

Si prendono tutti i prodotti finanziari, TUTTI, e si calcola una percentuale sul valore di mercato. Scelta che personalmente ritengo più equa (altrimenti col regime prima proposto, chi ha un dossier titoli con 510.000 € o 3.000.000 € pagherebbero nel 2013 la stessa imposta di 1.100 € quindi con un trattamento iniquo che va a privilegiare i super ricchi.)

Riassumendo: ci sono due le novità importanti.

Come detto la percentuale sul valore di mercato e poi il fatto che TUTTO viene sommato per poi raggiungere il montante su cui calcolare l’imposta dall’aliquota ancora sconosciuta.
Quindi, e qui sta la novità, i vari prodotti finanziari che sembravano esentati nel conteggio, verranno considerati, eccome. Fondi comuni, Sicav, Polizze assicurative, tutte dentro nel conteggio. Uniche esonerate? Fondi pensione e fondi sanitari.
Come detto ancora ignota l’aliquota ma tra le varie voci che mi sono arrivate, c’è stata anche quella del CAP, ovvero dell’importo massimo pagabile, una sorta di limite massimo. Il che renderebbe più simile la nuova imposizione fiscale a quella prevista dal Governo Berlusconi e dal Ministro Tremonti.
Esentato solo chi ha importi inferiori ai 5.000 €.

Qualche dubbio sui “prodotti finanziari”?
Basta guardare cosa intende la normativa per prodotti finanziari.

A norma dell’articolo 1 lett. u) del Testo unico della finanza si definiscono prodotti finanziari gli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria. Anche se tale definizione normativa non aiuta a fornire una descrizione esauriente e definitiva sul punto, sicuramente chiarisce che strumenti finanziari e prodotti finanziari sono in un rapporto di genere e specie. Gli strumenti finanziari infatti appartengono al genere prodotti finanziari, ma non li esauriscono.
Per quanto concerne la natura del prodotto finanziario bisogna analizzare due dati. In primo luogo il prodotto finanziario è necessariamente una forma di investimento, in secondo luogo è una forma di investimento di natura finanziaria. Andando per esclusione, dunque, si deve negare di essere in presenza di un prodotto finanziario se non c’è un impiego di risorse diretto all’ottenimento di un corrispettivo.
Come gli strumenti finanziari, insomma, anche i prodotti finanziari si risolvono in un contratto caratterizzato dallo scambio di un bene presente (di solito denaro) con un bene futuro (ancora denaro). (Source)

E su conti correnti e conto deposito? Al momento queste categorie sembrano esentate.

AGGIORNAMENTO: IMPORTANTE !

Al posto del tradizionale meccanismo che prevedeva un’imposta fissa periodica (34,20 euro annui, poi aumentati per dossier superiori a 50mila euro in seguito all’intervento della scorsa estate), sarà introdotto un prelievo proporzionale pari allo 0,1% per il 2012 e allo 0,15% a partire dall’anno successivo (l’imposta è dovuta nella misura minima di 34,20 euro e in quella massima di 1.200 euro).

L’imposta si applicherà su tutti i prodotti finanziari, anche su quelli non soggetti a deposito (titoli azionari e obbligazionari, fondi comuni eccetera) con la sola eccezione di fondi pensione e fondi sanitari. Il prelievo sarà calcolato «per ogni esemplare, sul complessivo valore di mercato o, in mancanza, sul valore nominale o di rimborso».

Infine, la manovra introdurrà un prelievo pari al’1,5% dei capitali fatti emergere attraverso i tre scudi fiscali realizzati dal 2002. Considerato che rimpatri e regolarizzazioni di beni esportati o detenuti clandestinamente hanno riguardato 182 miliardi di euro, l’incasso dell’una tantum dovrebbe ammontare a circa 2,7 miliardi (Source)

 Voilà, tetto minimo a 1.200 €. Alla faccia dell’Equità…

Stay Tuned!

DT

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30 commenti Commenta
a_rnasi
Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:05

Dream, per te le GP sono incluse ??

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Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:10

Secondo me si, e al valore di mercato degli assets. Ma aspettiamo maggiori delucidazioni, così posiamo esserne matematicamente certi. Su fondi e polizze l’ho sentito con le mie orecchie. Sulle GPF e GPM visto che si parla di TUTTI i prodotti finanziari, non vedo perchè dovrebbero esserne escluse (altrimenti ti inabissavano di lavoro!!!)

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a_rnasi
Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:15

ne stavamo parlando stamattina in ufficio, a rigor di logica anche per noi dovrebbero essere ricomprese.. ma in cuor nostro sognavamo/speravamo di fare il botto sul budget 2012 :lol::lol::lol:

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ob1KnoB
Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:25

minimo le banche ti consiglieranno che l’interesse 0% sul c/c è nel TUO interesse….

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bergasim
Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:36

a_rnasi@finanza,

Questi prodotti andrebbero tassati ancora di più visto la loro inutilità oramai comprovata, in maniera tale che non vengano più proposti.

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    Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:42

    Eddaiiiiii !!!! MI vuoi far lasciare a piedi a_rnasi? :-)
    Non esistono prodotti inutili, forse è meglio dire che ci sono categorie di prodotti che vengono venduti male e questo è un’altro paio di maniche…

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ob1KnoB
Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:41

bergasim:
a_rnasi@finanza,

Questi prodotti andrebbero tassati ancora di più visto la loro inutilità oramai comprovata, in maniera tale che non vengano più proposti.

alle banche servono eccome….

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bergasim
Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:46

ob1KnoB@finanzaonline,

Tralel gpm gestioni patrimoniali berga, sono anche dop

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ob1KnoB
Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:52

dop….dopate? :lol:

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mattia06
Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:53

ma se tassano già i prodotti all’interno delle gestioni non dovrebbero tassare le gestioni…oppure tassano solo le gestioni. Giusto?
Scusa Dt cosa significa: “si calcola una percentuale sul valore di mercato”
Grazie

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bergasim
Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:58

ob1KnoB@finanzaonline,

dopate di consulenza

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bergasim
Scritto il 5 dicembre 2011 at 16:59

nel frattempo

http://www.zerohedge.com/news/ism-services-misses-worst-jan-2010

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mattia06
Scritto il 5 dicembre 2011 at 17:01

Volevo capire a che data si calcolerà il valore di mercato, immagino al 31/12…ma nasce il problema del disinvestimento. Es: disinvesto al 30/8 e poi ricompro al 15/9. Quante volte pago?

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a_rnasi
Scritto il 5 dicembre 2011 at 17:09

mattia06,

giacenza media

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mattia06
Scritto il 5 dicembre 2011 at 17:18

a_rnasi@finanza,

sul dossier puoi farlo, ma se compro un fondo e poi lo vendo e lo ricompro, il tutto nell’arco di un anno, come fanno a fare la giacenza media? si rischia di pagare due volte

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satriani
Scritto il 5 dicembre 2011 at 17:20

Se i valori patrimoniali sono divisi su due o tre banche ?

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mattia06
Scritto il 5 dicembre 2011 at 17:28

satriani@finanza,

esatto, anche quello è un problema

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a_rnasi
Scritto il 5 dicembre 2011 at 17:31

mattia06,

non ho ben capito il tuo discorso..comunque per quel che posso dirti noi per quanto riguarda la consulenza ai clienti abbiamo la procedura che calcola la giacenza media dei portafogli amministrati (e tra poco verrà integrata anche con gli altri prodotti di investimento che i clienti possono avere).
ti dico giacenza media perchè paradossalmente se tu hai un fondo e al 20 dicembre lo vendi e loro utilizzano il controvalore al 31/12 per il calcolo della tassazione tu non paghi nulla, e al 1 gennaio potresti ricomprartelo..mi pare troppo semplice l’escamotage

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Vincent Vega
Scritto il 5 dicembre 2011 at 17:43

le SIM si sono salvate? o si paga il bollo anche con loro?

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perplessa
Scritto il 5 dicembre 2011 at 18:26

sarebbe una pubblicità con sollecitazione d’investimento, perciò non la scrivo, ma la soluzione ci sarebbe per , dicono a Bologna, schivare l’uliva

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paktrade
Scritto il 5 dicembre 2011 at 18:36

perplessa@finanza,

E dilla, va, che se c’è da schivare l’uliva almeno lo facciamo in tanti!!!
Io mi ero illusa con una banca (e non faccio il nome per non fare pubblicità) che per tutto il 2012 mi aveva detto che non mi faceva pagare bolli sul deposito titolo, ma qui ogni mese cambiano le regole!!!

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Vincent Vega
Scritto il 5 dicembre 2011 at 18:49

perplessa@finanza,

dica :mrgreen:

paktrade:
perplessa@finanza,

E dilla, va, che se c’è da schivare l’uliva almeno lo facciamo in tanti!!!
Io mi ero illusa con una banca (e non faccio il nome per non fare pubblicità) che per tutto il 2012 mi aveva detto che non mi faceva pagare bolli sul deposito titolo, ma qui ogni mese cambiano le regole!!!

we…? :lol:

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giandino
Scritto il 5 dicembre 2011 at 21:09

Nel frattempo i capitali illegali che sono rimasti in Svizzera stanno scomparendo al ritmo di 500/700 milioni di euro al giorno…negli ultimi 90 giorni le stime dicono che ben 45 miliardi di euro di italiani siano volati nei paradisi fiscali…mentre da qui alla fine dell’anno ci si aspetta che altri 20 miliardi spariranno.
Solo pochi polli rimarranno per subire l’ eventuale tassazzione che verrà con un accordo con la Svizzera (sempre se si farà).

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perplessa
Scritto il 5 dicembre 2011 at 23:57

Vincent Vega,

Vincent Vega,

Vincent Vega,

la risposta è SEMPRE LA STESSA mettere il deposito titoli in una banca no italia, magari no euro,e pure on line. bisogna vedere se conviene e fare una botta di conti se è meglio schivare il bollo o pagare qualcos’altro. spostare i titoli in banca no italia è gratis uguale come spostarlo in altra banca italiana, ho chiesto conferma alla mia banca ieri,ma l’effettiva convenienza è da approndire in base a valutazioni personali, e alle condizioni che l’altra banca straniera può offrire, in base alla propria operatività. fare il contrario, cioè spostare di nuovo i titoli, in altra banca,italiana o no, potrebbe poi costare salato

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Scritto il 6 dicembre 2011 at 08:33

UPDATE !!!

Importanti aggiornamenti a fine post….

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a_rnasi
Scritto il 6 dicembre 2011 at 09:07

Dream Theater,

grazie per il link Dream..sempre il top

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Scritto il 6 dicembre 2011 at 09:22

:wink:

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paolo41
Scritto il 6 dicembre 2011 at 10:29

Dream Theater,

….domanda: i pct sono inclusi nei titoli ??? i conti deposito dovrebbero essere esclusi, se non sbaglio ?? chi calcola l’ammontare dei titoli ??? se le banche, sono penalizzati coloro che hanno titoli su due banche diverse, se il top è 1200 euro ??….il top rimane a 1200 anche dopo il 2012??

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Scritto il 6 dicembre 2011 at 10:58

I PcT fanno parte del conteggio.
I conti depositi e i c/c sono esclusi.
sarà la banca a calcolare l’ammontare dell’Imposta.
Cmq sull’argometno si attendono delucidazioni ulteriori dalla’Agenzia delle Entrate anche se quanto scritto sopra è già deciso.

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Vincent Vega
Scritto il 6 dicembre 2011 at 11:39

perplessa@finanza,

grazie, cmq attendo ulteriori delucidazioni per valutare la mia operatività ai fini del calcolo.

Anche perchè se mi compro (vendo) un futures, me lo conteggiano al 100% del transato?
sono matti??? chi ci rimane più in italia? (minuscolo voluto)

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