BOLLE a confronto: FAAMG contro Nasdaq del 2000

Scritto il alle 11:17 da Danilo DT

 

faamg-logo

I miei post sui FAAMG (Facebook, Amazon, Apple, Microsoft, Google) e sulla correzione dei titoli growth ha scatenato l’interesse di molti lettori che, in privata sede, mi hanno chiesto degli approfondimenti.
In particolar modo (ed era normale che così fosse) mi hanno chiesto un ulteriore approfondimento di quello che potrebbe essere un parallelismo tra la grande bolla del Nasdaq del 2000 e quella che è una situazione di mercato che per molti non è ancora bolla, e per molti altri è assolutamente una super bolla.
Giusto che sia così, perchè se tutti la pensassero allo stesso modo non ci sarebbe mercato.
Innanzitutto un ulteriore conferma di quanto vi ho illustrato ieri. Ho provato a mettere a confronto l’indice SP500 Growth con quello Value. L’inversione di tendenza di breve termine è veramente importante.

spx-value-vs-growth
Che sia solo un take profit? Tutto può essere, Intanto però le condizioni per provare a fare un parallelismo tra il Nasdaq del 2000 ed i titoli FAAMG ci sono.
Utilizzando una tabella di Goldman Sachs riusciamo a farci un’idea più chiara sulla questione.Se dimensionalmente parlando FAAMG e Nasdaq 2000 pesano più o meno allo stesso modo sul mercato, in ambito di valutazione le cose cambiano considerevolmente. Il FAAMG risulta decisamente meno caro. E’ anche vero però che, tanto per cominciare, nel 2000 molte azioni hi tech erano scommesse, qui abbiamo a che fare con delel realtà che sono dei colossi impressionanti. Inoltre, nota non da poco, non possiamo considerare questi livelli di P/E del 2017 con tassi oggi molto bassi (2.20%) e paragonarli con quelli del 2000 dove un decennale USA rendeva un 6.60%. Quindi occhio ad un vantaggio del FAAMG fuorviante.

faamg-vs-nasdaq-2000

Sul cash invece non c’è paragone. i FAAMG hanno liquidità da vendere, mentre nel 2000 la scommessa era spesso su aziende che rappresentavano scommesse e…debiti da rimborsare.
Un ultimo flash lo accendere su quella che è la “Profittability-Advantage”. Le potenzialità di quel Nasdaq erano veramente illimitate. Oggi invece queste aziende hanno bilanci più chiari, trasparenti e forti, con business plan assolutamente cristallini. Quindi sotto questo aspetto il Nasdaq 2000 aveva più senso come “scommessa” rispetto al FAAMG.

Morale: come dice GS, “the Tech Bubble was more a valuation problem than an issue with fundamentals“. Quindi diventa difficile se non addirittura fuorviante il paragone. Secondo me c’è solo una certezza. Non aspettiamoci correzioni tipo Nasdaq 2000. Queste aziende hanno le spalle molto molto larghe e fanno parte di quella che è una rivoluzione economico-sociale da cui non si torna indietro. Il che rende certe valutazioni molto più difendibili.

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Danilo DT

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1 commento Commenta
perplessa
Scritto il 15 giugno 2017 at 21:26

hanno anche posizioni di monopolio

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