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Bolla Immobiliare e Cina: la differenza tra qualità e quantità

Scritto il alle 12:00 da Danilo DT

Sulla bolla immobiliare cinese si è già detto tanto, forse troppo.
Questa volta invece preferisco portare a Vs conoscenza un documento, una serie di slides che illustrano il fatto che in Cina, sia per numero di teste, sia per la rapidità con cui la crescita economica sta cambiando le cose, e sia per l’occidentalizzazione della società asiatica che si è trovata tutto ad un tratto schiava del nuovo consumismo (vedi l’episodio Apple dei giorni scorsi), la quantità delle cose fatte non è certo paragonabile alla qualità finale del prodotto.

Si tratta in questo caso di un immobile, un condominio costruito e…clamorosamente crollato.
Mi sembra di rivedere, questa volta sul terreno, le immagini della Costa Concordia adagiata su un lato. Ma in questo caso non si tratta di un errore di rotta. Qui sio tratta di clamorosi abbagli nel momento della costruzione.
Guardate le slide…e capirete…

Buona visione a tutti!

CLICCA sulla scritta QUI SOTTO!

http://www.slideshare.net/dtintermarketandmore/come-ti-costruisco-un-condominio-in-cina?from=share_email

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Vincent Vega

ci vorrebbero slides simili per ogni tipologia di prodotto…

Scritto il 15 gennaio 2012 at 15:10

Se qualcuno le ha, me le invii.. io le pubblico tramite slideshare…

Scritto il 15 gennaio 2012 at 15:25
alfio200

Scusate il fuori tema…

qualcuno sa dirmi se per portarsi il trading fuori casa è meglio il tab con normale collegamento a internet o è meglio lo smartphone con la App?

Scusate ancora, ma dovendo fare la spesa, vorrei scegliere il giusto e chi meglio dei miei amici di intermarket può consigliarmi in questo senso!? Grazie.

Scritto il 15 gennaio 2012 at 16:40
estx

Perl bisogna riconoscere che il palazzo è rimasto intero…magari lo ripiazzano dov’era… :mrgreen:

Scritto il 15 gennaio 2012 at 16:45
perplessa

anche dove c’è scritto made in Germany, per esempio, è possibile una parte dei pezzi siano fatti in un altro paese?per esempio elettrodomestici. non so cosa prevede la normativa in merito. trovare la dicitura è cmq una caccia al tesoro.

Scritto il 15 gennaio 2012 at 17:21
alfio200

Dream Theater,

Thank you, DT!

Scritto il 15 gennaio 2012 at 18:29
pierpier

abitassi in uno di quei palazzi a fianco inizierei a preoccuparmi

Scritto il 15 gennaio 2012 at 19:30
gaolin

In un paese che poco + di 20 anni fa era arretratissimo possono anche accadere questi fatti. Soprattutto se si considera che di edifici simili ne sono stati costruiti a centinaia di migliaia.

In generale i dubbi sulla qualità dei prodotti cinesi sono spesso forti e più che giustificati dallarealtà di certe industrie manifatture, specie quelle cinesi al 100% che non hanno recepito ancora i nostri criteri di qualità.
Molti operatori economici poco scupolosi, ovvero molti compratori, alla ricerca del miglior prezzo, ci portano nei nostri mercati cinfrusaglie e prodotti che sarebbe meglio stessero nel paese da dove provengono.

Purtroppo però il nostro consumismo frenetico ci fa piano piano accettare il decadimento della qualità, tanto costa poco e quindi si può cambiare più spesso. Vedi ad esempio com’è decaduta la qualità dell’abbigliamento a tutti i livelli.

Purtroppo però per noi occidentali il loro livello di qualità sta rapidamente migliorando e non illudiamoci di poter limitare la loro aggressività commerciale denigrando questo paese, che è diventato forte grazie alle nostre debolezze.

Piuttosto che andare a cercare i casi che possono mettere in cattiva luce questo paese sarebbe molto meglio che cercassimo di capirne le straordinarie capacità e virtù.
Capendole potremmo molto più efficacemente combatterli.

Ma i nostri governanti sembra che non abbiano tempo e voglia.

Poi al nostro interno ci sono gli interessi di pochi che non si fanno scrupolo, nel nome del libero mercato, di spingere la delocalizzazione produttiva fino alle estreme conseguenze, ovvero allo smaltellamento del sistema industriale di un paese che ne provocherà l’impoverimento e poi il default.
Buona parte dei paesi occidentali sono su questa strada e, in questa numerosa pattuglia, l’Italia sta recitando un ruolo di primo attore.
Spero che si cominci a rendersene conto veramente e a prendere provvedimenti ben diversi da aumenti di tasse e provvedimenti di crescita fasulli.

Scritto il 16 gennaio 2012 at 16:35
ob1KnoB

estx@finanza:
Perl bisogna riconoscere che il palazzo è rimasto intero…magari lo ripiazzano dov’era…

Tutti invidiosi. In realtà lo costruiscono sdraiato (e risparmiano sui ponteggi) poi arriva una grossa gru e con abbondante colla vinilica lo incollano al terreno

Scritto il 16 gennaio 2012 at 17:29
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