BCE: si spera in un inutile aumento del QE Europeo

Scritto il alle 09:20 da Danilo DT

qe-europeo-mario-draghi-bazookaLa telenovela sui tassi USA è ancora in pieno svolgimento. Ormai archiviato un qualsiasi intervento ad ottobre, resta il meeting di dicembre dove un rialzo dei tassi è definibile “utopico”e poi eccoci giunti al 2016.
Se ormai molti analisti addirittura puntano alla seconda parte del 2016 come possibile data per il primo rialzo dei tassi USA, clima molto diverso si respira in BCE.
Per carità, qui non parliamo di manovre restrittive sui tassi, bensì di possibile ampliamento del QE.
Domani, giovedì 22 ottobre, sull’isola di Malta, Mario Draghi ci racconterà le sue decisioni sui tassi di interesse e sulle indicazioni di politica monetaria.

La riunione del direttivo dell’Eurotower si terrà in un clima di attesa: di fronte ai recenti deboli segnali giunti dall’economia della zona euro, soprattutto sul fronte inflazione, continuano a tenere banco sul mercato le aspettative circa un’estensione e potenziamento del quantitative easing europeo. In più occasioni il governatore della Bce, Mario Draghi, ha ribadito che l’Eurotower è pronta ad agire se necessario con tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del suo mandato”.

Sebbene nessuna misura concreta dovrebbe essere varata, un intervento verbale di Draghi secondo alcuni analisti potrebbe preparare il terreno a un nuovo allentamento monetario (come l’estensione di sei mesi del QE, oltre la scadenza di settembre 2016) , in vista del meeting della Bce di questa settimana. (Source)

Bene, più soldi per tutti! Ma quali possono essere gli effetti sul mercato di un allungamento del periodo di QE? Nel breve direi proprio nessuno, se non a livello psicologico. Questo intervento non farebbe che allungare la “protezione” della BCE nei confronti del debito pubblico dei paesi membri (Italia in primis). Invece un potenziamento del QE Europeo, aumentando quindi l’importo che oggi è pari a 60 miliardi, magari comprando titoli che oggi non sono contemplati dal piano della BCE. Addirittura c’è chi ipotizza (o meglio spera) che si tenda ad un QE alla cinese, dove addirittura la banca centrale vada a comprare equity. Non esageriamo, al massimo si punterà su ABS o corporate di altissima qualità.
Ma la domanda che dobbiamo farci è: un aumento a livello “volumetrico” del QE Europeo potrebbe avere effetti benevoli per l’economia reale?
Insomma, riusciamo in questo modo a mettere in circolo maggiore moneta? Eccovi la risposta.

Eurozona: liquidità in eccesso e tasso EONIA

excess-liquidity-eonia-bce-liquidità-eccesso-2015La quantità ingente di liquidità sul mercato è ben visibile da questo grafico. Ora siamo ben oltre alla soglia di allarme dei famosi 100 miliardi di Euro in Excess Liquidity, e il tasso EONIA è fortemente negativo. Insomma, di liquidità generata dagli acquisti BCE ce n’è tantissima, quindi a che serve un’accelerazione quantitativa?
Potrebbe esserci qualche intervento in acquisto più mirato, oppure un’apertura ad un allungamento della scadenza, ma la sostanza non cambia. Il QE Europeo sta facendo tutto quello che potrebbe fare. Anche il tasso inflazione sembra non influenzato dalla politica monetaria. Quindi sembra chiaro che aumentare il QE Europeo non comporterebbe benefici.

Che succederà oggi?

Quindi cosa aspettarsi da Mario Draghi? Direi poco se non frasi molto accomodanti e ragionamenti in prospettiva, con tutti i se e i ma del caso. Promesse? Si, che verranno mantenute SE capita qualcosa di anomalo. Intanto Draghi, anche se non lo ammette, avrà sempre un occhio di riguardo per il Cross EUR USD e se il Dollaro USA inizasse ad indebolirsi troppo, allora qualcosa potrebbe succedere.
Su un eventuale aumento della scadenza, credo verrà eventualmente fatta in futuro, ora è presto. Possibile ulteriore manovra sui tassi? Non adesso, estrema ratio per difendersi dalla deflazione. Aumento degli importi del QE? Vedi sopra.

Insomma, mi aspetto un Draghi che naviga a vista rassicurando i mercati.

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Danilo DT

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4 commenti Commenta
mastrociuchino
Scritto il 21 ottobre 2015 at 11:51

ehm… sono preoccupatissimo… se oggi è giovedì, che minchia ho fatto mercoledì??

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    Scritto il 21 ottobre 2015 at 12:13

    E hai anche ragione!
    Sorry…. Però ho scritto chiaramente la data, GIOVEDI 22/10 quindi….

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aorlansky60
Scritto il 21 ottobre 2015 at 12:00

@ DT

in tema al thread corrente, ribadisco quanto appena scritto [in un altro thread del blog] :

vedo moltiplicarsi in giro per la rete le ipotesi [già peraltro annunciata come “opzione possibile” dalla stessa BCE qualche settimana fà] circa un prolungamento dell’operazione QE; dai vari art. si legge di estensione a 2400 mld di € da protrarsi fino a GIU2018 nella migliore delle ipotesi, cosa che farebbe impazzire i mercati finanziari (in senso positivo) specie se l’annuncio venisse ufficializzato come regalo di Natale in occasione della reunion del board BCE in programma a DIC2015 ;

“Bene, più soldi per tutti!”

Ovviamente, credo che su questa affermazione [che certamente Tu hai fatto con tono ironico] siano da fare opportuni distinguo, da precisare “per molti ma non per tutti” (il precedente su cui ragionare, i QE americani, hanno dimostrato di essere stati di tutto e di più, fuorchè essere confluiti ai reali bisogni di “main street”…)

inoltre, nel contesto della possibile estensione progr QE, entra come un macigno il livello di Bad Credit Loans delle banche italiane (e mi piacerebbe sapere a che livello sono gli altri paesi Eu su questo argomento…) che ad AGO2015 -dato ABI- ha raggiunto la raguardevole cifra di 198,5 mld €, oltre il 10% dell’intero volume mutui/prestiti accordati a imprese e famiglie italiane, un problemone che non tutti i media evidenziano(tutt’altro), ma pesante come un macigno in prospettiva futura per la ns economia.

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paolo41
Scritto il 21 ottobre 2015 at 13:16

aorlansky60,

eppure gli ultimi dati dicono che i mutui sono aumentati del 30% (ma non dicono da che base sono partiti e quanti sono quelli ritrattati)….

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