BANKITALIA: bene ma non benissimo…(ed io pago!)

Scritto il alle 08:17 da paolo41

Ignazio Visco, attuale governatore di Bankitalia, resta il candidato numero uno per la riconferma. Anche se forse non è stato proprio impeccabile… [Guest Post]

Ritengo che bisogna avere una bella faccia di bronzo a negare che ci siano state negligenze e quindi responsabilità nelle operazioni di controllo delle banche italiane da parte di Banca d’Italia e della Consob. Ho visto le interviste su CNBC a Guerrieri (senatore PD) e Galli (ex-segretario Confindustria) ambedue bersaniani e quindi ambedue pro-Visco ( critici verso le esternazioni del PD/Renzi per essere più precisi), ma non hanno mosso alcuna critica ai MS5 che avevano già anticipato il loro No alla rinomina dell’attuale governatore.
E questi fanno parte di un gruppo di economisti legati all’area D’Alema/Bersani, oppure silurati in precedenza da Renzi, oppure legati da rapporti di lavoro con Consob ( anche quest’ultima parte in causa dei mancati controlli sull’operatività delle banche) che si sono espressi a favore di Visco.

La nomina del Governatore di Bankitalia arriverà al termine di un percorso “rigoroso” nel “pieno rispetto delle prerogative e dell’autonomia” dell’Istituzione. Una linea, questa, “assolutamente condivisa al Quirinale e a Palazzo Chigi”. Sono parole ferme, ben scandite, quelle che autorevoli fonti utilizzano per descrivere i contatti di queste ore, al massimo livello, fra le istituzioni chiamate a decidere. In questo scenario, l’ipotesi di una conferma dell’attuale numero uno di Via Nazionale, Ignazio Visco, “resta l’opzione più probabile“. (Source)

Per inciso, mi domando cosa ci stanno a fare tutti quei funzionari e dirigenti in Bankitalia (ente a gestione autonoma) che costa ai contribuenti € 829 MLN all’anno (consulenze escluse/dati 2016) dove, se uno avesse voglia di fare un attento audit in termini di spending review, troverebbe un’alta percentuale di politici trombati oppure dirigenti e funzionari aventi stretti legami di parentela con il mondo politico. E’ una struttura faraonica con 6885 addetti di cui 3208 fra direttori centrali (85) e dirigenti vari ( 3123) per un costo medio annuo di € 120.400 per addetto !!!!!

Da anni non hanno più i compiti assunti dalla BCE sulle strategie monetarie e la decisione sui tassi sui titoli in emissione è praticamente fatta dal mercato, ma continuano ad assumere; il centro studi fa previsioni (la maggior parte sbagliate) e consuntivi. Per comunicarle si organizzano conferenze “regali” dove in pompa magna, alla presenza di tutta l’elite istituzionale dello Stato nelle sue varie ramificazioni, del Governo, dell’industria e dei sindacati si infiorettano quattro numeri che generalmente sono tre mesi che circolano apertamente nel mondo economico finanziario.

Voglio dire, per un elevata percentuale Banca d’Italia è divenuta una istituzione di facciata e il compito principale che, a questo punto, sarebbe quello di controllare la reale situazione delle banche è più o meno volutamente trascurato se non negletto.

Tutti i blog (così come diversi giornalisti anti-casta) in questi ultimi anni non hanno fatto che criticare i mancati interventi di Ignazio Visco e Consob sulle quelle banche che poi sono esplose in grosse crisi con elevati danni per i correntisti; ora che due partiti si “permettono” di esprimere il loro parere sulla non appropriata rinomina di Visco si scatena la più inutile polemica.

Scrive il quotidiano QN :

“BANKITALIA ora è un vaso di coccio tra i vasi di ferro a Francoforte e Bruxelles. L’unica colpa che Visco tende a riconoscersi è quella di essere un controllore indebolito di un paese debole, per di più in una stagione di apprendisti banchieri. Tutti pronti a gridare che le loro banche erano sane, che non avevano i titoli tossici dei tedeschi. Permettendo così agli altri di salvare i loro istituti con 800MLD di soldi pubblici (più il contributo dell’operazione Grecia a cui anche l’Italia ha partecipato, ndr) e restando con il cerino in mano quando l’Europa ha varato la direttiva che fa pagare al mercato i conti della crisi. La mozione del PD è una coltellata. Ma ha dato più fiato a chi pensa che un governatore che poggia tutto sul potere di persuasione , non possa stare in Paradiso a dispetto dei santi”. “Ma come fa il governatore Visco a dichiararsi esente da colpe dopo aver assistito alle follie di MPS, Popolare Vicenza, Veneto Banca e poker di istituti falliti, tra cui la polveriera Banca Etruria” (quotidiano QN del 21/10).

Lascia perlomeno perplessi che lo scopo della recente commissione parlamentare su quanto avvenuto nel mondo bancario italiano sia veramente quello di analizzare le irregolarità commesse nelle banche e non fosse invece quella di dilazionare i tempi e distorcere l’attenzione dalla prossima rinomina di Visco che, nel frattempo, ha depositato 4600 fascicoli riguardanti, ispezioni, raccomandazioni multe a chi ….. era già fallito!!!!!
Che gli interventi dei MS5 e del PD siano stati motivati, oltre che da interessi politici, dal più o meno probabile inciucio che era nell’aria????

Immagine anteprima YouTube

Resta il fatto che la faraonica struttura di Bankitalia continua a fare concorsi per nuove assunzioni; non sarebbe meglio che il nuovo governatore di palazzo Koch rivedesse attentamente l’organizzazione dell’ente, limitando le forze alle reali necessità e prevenire, tramite controlli efficaci, potenziali degradi dei patrimoni delle banche ed evitare ulteriori irregolarità a scapito dei correntisti ??????

PAOLO41

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1 commento Commenta
kociss01
Scritto il 24 ottobre 2017 at 13:55

concordo in pieno con PAOLO41 e aggiungo:
Tipico esempio di Carrozzone italico detto anche ente inutile (magari fosse veramente inutile, il guaio e’ che a volte provoca ache danni ai risparmiatori ma questo e’ l’altra faccia della medaglia) cosa aspettano a mandarli a casa TUTTI MA VERAMENTE TUTTI, tanto le competenze sono tutte passate alla BCE……..a dimenticavo Bankit pare essere sotto l’ala protettiva del duo Bersani-D’ALEMA che ultimamente si sono sperticati in dichiarazioni di appoggio ai suoi dirigenti…….la DITTA premia i suoi dipendenti

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